00:03Sviluppato da Unshar Studios e Saber Interactive e disponibile dal 21 ottobre,
00:08Painkiller è un reboot che propone nella propria ricetta tanta frenesia ed ettolitri di sangue
00:14virtuale. Stiamo quindi parlando di un autentico paradiso per gli amanti degli sparatutto, non c'è
00:19che dire. Ma certo, da qui a dire che tutto sia andato liscio come l'olio ce ne passa, comunque.
00:25Ma non temete, perché ci siamo qui noi a dirvi se siamo davvero di fronte ad un prodotto che
00:29vale i vostri sudati di sparmi oppure no. Tuttavia sappiate che c'è solo un modo per scoprirlo,
00:35iscrivervi al nostro canale e seguirci.
00:42Dunque, diciamo subito che Painkiller per lo più si limita a funzionare come sparatutto
00:47cooperativo, ma, dobbiamo ammetterlo, non si capisce davvero perché qualcuno dovrebbe giocarci
00:52considerato che c'è molto di meglio in giro. Ora, il Painkiller di People Can Fly era un
00:57FPS single player con una sua personalità, nonché un protagonista che era il classico
01:02duro che rendeva bene perché doveva semplicemente andarsene in giro ad ammazzare orde di demoni,
01:07sfruttando oltretutto un ricco arsenale di armi particolari. E a tutto questo si aggiungevano
01:12poi livelli ben progettati, che alternavano aree chiuse e meno affollate ad altre più
01:17ampie, in cui si concentravano gli scontri più feroci.
01:20Ebbene, sappiate che il reboot targato Ashar ce la mette davvero tutta per sembrare altrettanto
01:26feroce, ma il risultato qui diciamo che, beh, suscita quasi tenerezza, se vogliamo.
01:32Comunque, andiamo con ordine. Quattro tipi condannati a stare per l'eternità in Purgatorio
01:37chiamati Ink, Void, Soul e Roche ricevono la possibilità di redimersi combattendo contro
01:43le forze di Asasel, un potentissimo demone che vuole invadere la Terra con le sue truppe.
01:48E sì, diciamo che questa è praticamente tutta la storia. Ma diciamo sul serio, ragazzi,
01:54c'è infatti pochissimo altro, a parte un colpo di scena telefonatissimo.
01:59Ad ogni modo, durante l'azione ciascuno dei personaggi coinvolti, sempre 3 su 4, racconta
02:05le sue vicende personali, componendo un affresco più ricco sul fronte della quantità, ma poco
02:10interessante comunque, tanto che col passare delle ore si fa sempre meno attenzione a quello
02:15che i protagonisti dicono. Capirete bene quindi che ci troviamo di
02:18in fronte al classico canovaccio col gioco intorno, costituito da nove livelli, ciascuno
02:23dei quali si può portare a termine in meno di un'ora.
02:26Nel pacchetto ad ogni modo è anche presente la cosiddetta modalità Angelo Ribelle, che
02:31offre degli stage generati casualmente in questo caso da affrontare con equipaggiamento
02:35random e qualche regola modificata. E stiamo parlando tra l'altro di una sezione caratterizzata
02:41da una difficoltà molto elevata, che tuttavia non offre chissà quali incentivi ad affrontare
02:46più di qualche partita, poiché alla fine tutto si riduce semplicemente ad un continuo
02:50spawn di nemici da massacrare.
02:52Certo, a onor di Cronaca va comunque sottolineato che questa modalità serve almeno per continuare
02:57ad ammucchiare monete e punti utili per sbloccare i potenziamenti delle armi, con queste ultime
03:02che rappresentano quindi di fatto l'unico richiamo solido al painkiller originale. O almeno nell'aspetto.
03:09Già, perché nella pratica sono infatti molto più complesse, visto che hanno tutte il proprio
03:13albero dei potenziamenti che consente di personalizzarle. Diciamo però che il problema
03:18qui è che per intraprendere questo percorso è necessario comunque rigiocare sempre gli
03:23stessi livelli, che purtroppo non offrono un granché di diverso di partita in partita.
03:28I personaggi invece, oltre a correre, saltare e scattare, dispongono anche di abilità uniche,
03:34anche se diciamocela due su quattro, sono abbastanza inutili perché forniscono dei bonus che coinvolgono
03:39degli aspetti che non danno praticamente mai grossi pensieri durante il gameplay. Tanto
03:44per fare un esempio a che serve avere più munizioni se si ha sempre a disposizione un'arma
03:48apposita che consente di mieterle dai nemici. Ed è un discorso questo che si può fare anche
03:53per i tarocchi selezionabili prima di ogni missione. In linea teorica, infatti, questi
03:58strumenti coprono un ampio raggio di effetti bonus, ma il fatto che siano deperibili e soprattutto
04:03che costino parecchie risorse, diciamo che porta a puntare sempre sugli stessi.
04:09Bisogna ammettere però che al senso di piattezza generale trasmesso dall'avventura contribuisce
04:14anche il design delle mappe e quello dei livelli. Le prime, infatti, sono praticamente degli enormi
04:20corridoi con varie intersezioni in cui andare a cercare risorse, con qualche segreto qua e là
04:25da trovare ma nulla più, e in generale sono strutturate in arene collegate tra loro da tunnel
04:30dritti più o meno tortuosi. I nemici, poi, sono sempre presenti, teoricamente per tenere
04:35alta l'attenzione, ma si perdono tra salti, tra piattaforme sospese, tra nicchie nascoste
04:40e pure qualche pulsante da premere o piastra a pressione su cui salire. Per cui, insomma,
04:46sì, come avrete capito, oltre a sparare, qui c'è poco altro da fare.
04:49L'attività extra più frequente richiede, infatti, di prendere delle tanniche per portarle
04:54in vari punti dell'arena in cui ci si trova, ma ci sono anche altre sezioni in cui magari bisogna
04:58fungere da scorta, evitando che il nostro protetto venga ucciso dalle truppe demoniache
05:03tanto per intenderci. Insomma, quindi sì, siamo al cospetto del classico FPS progettato
05:08per la cooperativa, quindi senza troppi fronzoli, nonostante sia comunque possibile affrontarlo
05:13anche offline, usando quindi dei bot come sostituti dei giocatori umani. Comunque sia, uno degli elementi
05:19che ci hanno più infastiditi è sicuramente l'esasperante cambio di tono rispetto alla serie
05:24originale, con tutti i personaggi che qui sembrano essere praticamente diventati dei supereroi
05:29Marvel, desiderosi poi di infilare una battuta comica dietro l'altra, anche magari quando
05:34raccontano delle cose atroci.
05:36Certo, la voglia del team di conferire una sorta di propria firma al progetto è comprensibile,
05:41ma questo aspetto si dimostra certe volte talmente insopportabile che a un certo punto si inizia
05:46addirittura a tifare per i demoni, figuriamoci un po'. Come se non bastasse, poi i quattro
05:50protagonisti sembrano di fatto un unico personaggio che utilizza sempre lo stesso sarcasmo e registro
05:56linguistico. E se questo aggiungiamo il fatto che sia i demoni che gli angeli parlano allo
06:01stesso modo, beh, ci siamo capiti, no?
06:05Tutto sommato, va detto, i momenti in cui Painkiller risplende sono le sparatorie, questo non tanto
06:11perché i nemici sono particolarmente intelligenti, quanto perché è divertente ucciderne decine alla
06:16volta e vederli magari scoppiare in tante nuvolette di sangue, oppure magari lanciarli
06:21con un'onda d'urto giù da un burrone. E in questo senso ve lo diciamo, il feedback
06:25dei colpi è ottimo, tra teste mozzate, corpi che volano qua e là e branchi congelati, ma
06:30è anche vero che le armi sono davvero poche, stiamo parlando di sei armi in totale, pur offrendo
06:35comunque un buon grado di personalizzazione. Su questo fronte infatti gli sviluppatori hanno
06:40inserito le armi simbolo della serie, come ad esempio l'Electro Driver e la Stake Gun,
06:45due delle quali disponibili da subito, mentre le altre che vengono sbloccate nel corso dell'avventura.
06:50E c'è da dire che in linea di massima sono tutti strumenti piacevoli da usare, sebbene
06:55il problema è che si rischia più che altro di esaurire l'interesse verso il gioco prima
07:00di averle provate tutte, poiché le risorse che si ottengono completando i livelli non sono
07:04tantissime, per cui volendo si può anche arrivare alla fine del gioco anche solo massimizzando
07:09le due armi base. Per quanto riguarda invece i boss, parliamo
07:13più che altro di bestioni molto grossi, che non è nemmeno un male affrontare certo, ma
07:17che comunque restano invischiati nel problema più evidente dell'esperienza, ossia quello
07:22di scivolare addosso al giocatore senza lasciare nulla di memorabile.
07:26Infine diciamo che in termini tecnici quello di Anshar è un titolo senza infamia e senza
07:31lode. I modelli 3D sì, sono ben realizzati, ma non presentano comunque chissà quale design
07:36brillante, le mappe hanno sì tanti dettagli, ma non appaiono mai davvero organiche. Certo,
07:42ci sono comunque dei momenti più spettacolari di altri, ma diciamo che alla fine tutto urla
07:47genericità da ogni poro. In conclusione ammettiamo comunque che non abbiamo mai avuto grossi problemi
07:53di framerate impostando le opzioni consigliate per il nostro sistema, ma va detto anche che
07:57non è una grossa consolazione, considerato tutto il resto. Tirando le somme possiamo quindi dire
08:04che Painkiller è un FPS cooperativo generico e con pochi contenuti, e che purtroppo qualche
08:10sparatoria ben fatta non riesce a salvare dal baratro. Per cui insomma alla fine è meglio
08:15che rimanga nel Purgatorio, lui e i suoi personaggi continuamente in vena di battute imbarazzanti.
08:21Voi dunque lasciatelo perdere e dedicatevi magari ad altro, anche perché ragazzi qui del
08:26vero Painkiller c'è davvero poco.
08:28E noi abbiamo finito per adesso, ora però tocca a voi, diteci le vostre impressioni su
08:34questo ritorno. E per farlo, mi raccomando, crivellate di piombo la sezione dei commenti
08:39qui sotto. Prima di chiudere il video ricordate anche di lasciarci un mi piace e di suonare
08:45la campanellina. E per quanto riguarda invece noi, ci risentiamo nel prossimo video, sempre
08:49qui sul canale ufficiale di Multiplayer.it. Alla prossima!