Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 11 ore fa
Una produzione TCS S.r.l. 2026 www.telecostasmeralda.tv

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Salve a tutti e benvenuti ad una nuova puntata di Sardinia Mundu, il programma che narra le vicende
00:08di personaggi, uomini e donne, sardi e non, che in vita ebbero il merito di aver messo in comunicazione
00:17la nostra isola con il resto del mondo. Io sono Nicola Desi e vi accompagnerò in questo viaggio.
00:23Seguiteci!
00:54Grazie a tutti!
01:27Grazie a tutti!
01:30Grazie a tutti!
01:52Un aviatore che è conosciuto almeno di nome, poiché l'aeroporto più importante della Sardegna, quello di Elmas, è a
02:01lui dedicato,
02:02ma che forse è meno conosciuto per le avventure, per le azioni che lo caratterizzarono in vita.
02:09Ci siamo fermati proprio nel momento in cui, mentre si trovava in Etiopia per combattere la guerra dell'Africa orientale,
02:21con il conte Galeazzo Ciano, quindi con la sua squadriglia, la quindicesima denominata la disperata,
02:32ricevettero l'ordine di andare a mitragliare nella valle del Maimesic, dove erano stati avvistati 10.000 uomini armati.
02:41Quindi abbiamo visto come, ad un certo punto, il capo squadra, che era il conte Galeazzo Ciano, si mette come
02:51primo e si mettono in fila indiana.
02:53Dietro stava il sottotenente Luigi Lanza e dietro ancora il nostro Mario Mameli.
03:03Quindi si infilarono in una gola strettissima. Nel frattempo vi era la contraerea, dove i soldati avevano dei fucili,
03:14avevano delle mitragliatrici e i famigerati cannoncini Erlikon che sparavano i proiettili, i cosiddetti Doom Doom.
03:24Ma non solo. Pensate che nel frattempo i fucilieri si erano appostati nelle alture di questi altipiani,
03:33quindi potevano bersagliare gli aerei, questi tre aerei, dall'alto verso il basso, quindi erano in posizione assolutamente privilegiata.
03:43Tutti e tre gli aerei vennero colpiti immediatamente dalla contraerea.
03:49Il nostro Mario Mameli subì appunto una trentina di colpi e uno di questi andò a forare il lato sinistro
04:02del serbatoio.
04:05Quindi l'aereo cominciò a perdere benzina e nel frattempo i fumi della benzina stavano annebbiando la parte interna con
04:16il suo equipaggio,
04:17che era composto oltre che dal pilota Mario, anche dal motorista e dal radiotelegrafista.
04:24Ormai tutto sembrava perduto, sembrava insomma che la fine si avvicinasse.
04:30Ma il nostro Mario non si perdete d'animo e con grande, pensate, sangue freddo e abilità,
04:37trovò una soluzione.
04:39Poiché all'interno dell'aereo i rumori assordanti non permettevano che si potesse comunicare l'uno con l'altro,
04:50prese un foglio di carta e con una matita scrisse un messaggio per il motorista.
04:56Gli diceva appunto di prendere uno straccio e con questo di coprire la falla.
05:02Ora sembrava una cosa quasi assurda, ma se lo diceva il sottotenente Mameli era la cosa più giusta da fare.
05:12Quindi il motorista si sporse dalla carlinga nel lato sinistro e infilò proprio questo straccio nella falla,
05:22ma doveva anche tenerlo, per cui immaginate rimasero altre due ore in volo.
05:28Nel frattempo la mano della motorista, ormai inzuppata di benzina, divenne praticamente insensibile.
05:40Ebbene, nonostante tutto continuarono l'azione di guerra.
05:44Nel frattempo Mario scrisse un altro biglietto al radiotelegrafista dove gli chiedeva di spegnere appunto la radio
05:54e quindi si interruppero anche le comunicazioni con il campo di base.
05:59Tutto questo proseguì perché, anzitutto dobbiamo pensare, insomma si decise di, o meglio fece spegnere la radio,
06:08perché anche una sola scintilla avrebbe potuto innescare un incendio e poi lo scoppio a bordo.
06:17Ad ogni modo si proseguì quest'azione di guerra, che abbiamo detto durò altre due ore,
06:23finché il nostro Mario non vide il cenno del capitano Galeazzo Ciano che appunto ordinò il rientro alla base.
07:03Musica
07:15Anche gli altri due velivoli non vennero risparmiati dalla contraerea nemica, infatti il velivolo
07:22di Galeazosciano venne colpito da 30 proiettili che andarono a forare il serbatoio dell'olio.
07:28Il velivolo di Lanza era stato colpito da 15 proiettili, uno dei quali, la famosa pallottola
07:36Dum Dum, andò a spappolare il polpaccio del motorista Dalmazio Birago e nonostante poi
07:47gli avessero amputato la gamba per evitare che questo andasse in cancrena, morì purtroppo
07:53due giorni dopo, dopo atroci sofferenze. Ad ogni modo i velivoli riuscirono pian piano
08:01a rientrare alla base. Arrivò prima quello di Ciano, poi quello di Lanza. Quello di Mario
08:08invece tardava ad arrivare e non dimentichiamo insomma che nel frattempo avevano interrotto
08:14le comunicazioni via radio con la base. Immaginiamo l'ansia dei suoi comilitoni che guardavano,
08:23scrutavano il cielo cercando di avvistare l'aereo di Mameli. Ecco dopo tempo per fortuna riuscirono
08:34a scorgere l'aereo di Mario che arrivava piano, stava volando molto molto basso e quando
08:42atterrò lanciò un biglietto, lanciò un biglietto sporgendo la mano dalla carlinga e tutti insomma
08:53accorsero. Il primo che raccolse il biglietto lo lesse. C'erano solamente cinque parole
09:00spegnete le sigarette, perdo benzina. Quindi un messaggio conciso, messaggio diretto e forse
09:09se vogliamo anche un po' ironico per certi aspetti. Ovviamente il rischio era alto, bastava anche
09:15lì una semplice scintilla per innescare l'esplosione dell'aereo. Mario comunque riuscì
09:23a atterrare ed uscì dall'aereo sorridente. Questo è un altro tratto importante appunto
09:30del suo carattere. Quindi non solo non perdette il sangue freddo, ma riuscì anche a mantenere
09:38un filo di ironia. Ora poi tutto insomma si concluse con grandi battute perché molti cominciarono
09:49prendere in giro il motorista che nel frattempo aveva la mano livida, la mano insomma pregna
09:56di benzina e quindi cominciarono ad accusarlo di puzzare di alcol, chi gli offriva una sigaretta,
10:02chi lo prendeva in giro perché barcollava come un ubriaco. In effetti dopo aver innalato
10:08tutta quella benzina sicuramente non poteva camminare tanto dritto.
10:23Per questa azione Mario Mamele e il suo equipaggio vennero elogiati e proposti anche
10:31per una medaglia. Ma siamo in guerra, non dimentichiamolo, e ci sono anche ovviamente
10:38dei fatti spiacevoli come quello che vide poco tempo dopo la morte del carissimo amico e compagno
10:49sottotenente Luigi Lanza che morì con tutto il suo equipaggio in una fase di atterraggio dovuto
10:57proprio a un cedimento strutturale. Questo perché gli aerei, l'abbiamo detto anche in precedenza,
11:03gli aerei che erano in dotazione erano molto pesanti e non erano sicuramente adatti a questa
11:13guerra. Quindi Mario che fino a quel momento non si era mai lamentato dei turni estenuanti,
11:21non si era mai lamentato insomma dei pericoli, ecco quel giorno lo fece e si era lamentato con
11:30i figli di chi quella guerra l'aveva fortemente voluta. I figli appunto di Benito Mussolini,
11:41Bruno e Vittorio. Questo perché lui stesso si era reso conto appunto che questi velevoli erano molto
11:51pericolosi, ingombranti e inadatti a quel tipo di guerra. Ricordiamo anche che con i figli di Mussolini
12:00Mario strette, sincera e profonda amicizia che verrà riportata anche in alcune corrispondenze.
12:36Grazie a tutti.
12:56Nel frattempo in patria giungevano notizie sicuramente non confortanti. In tutto questo
13:07insomma dobbiamo ricordare che la famiglia che era in Sardegna era in grande, grandissima
13:14apprensione per quello che stava succedendo in Etiopia. C'erano stati appunto dei casi in cui
13:22gli italiani catturati venivano sottoposti a indicibili torture. Queste notizie arrivavano anche
13:31alla famiglia di Mario. La madre, insomma, ovviamente era in grande apprensione. Nonostante
13:40lui nelle lettere non lasciasse mai trasparire alcuna preoccupazione, anzi cercava continuamente
13:47di rassicurare la propria famiglia. E arriviamo così a quel terribile, fatale primo marzo del 1936.
14:18L'aereo di Mario che ricordiamolo portava il numero 3 con lo stemma della squadriglia, la
14:26disperata che era fatta appunto con un teschio e due tibie, venne dato l'ordine di alzarsi in volo
14:36alle 9.30 del mattino per eseguire un bombardamento nei pressi del passo Ambarà. Mario appunto ricevette,
14:48non appena appunto si apprestò a volare sopra questo passo, ricevette insomma dei colpi da parte
14:56delle mitragliatrici nemiche. Ma tutto sommato continuò a volare, tant'è che sappiamo poco dopo
15:02andò a rifornire, ricevette l'ordine via radio, di andare a rifornire d'acqua le truppe che erano
15:10collocate nei pressi del Monte Andino. Tornò così al campo base e alle 16.30 ricevette nuovamente
15:20l'ordine di rialzarsi in volo per eseguire un ulteriore bombardamento.
15:37Nel frattempo il cielo si era oscurato, pare ci fosse nebbia, pare ci fosse pioggia, tuoni e
15:44fulmini che facevano da terribile sfondo a questo evento. Quando si avvicinò nei pressi del Monte
15:55Andino l'aereo venne nuovamente bersagliato e colpito dai proiettili della contraerea nemica.
16:04È un proiettile purtroppo andò a colpire il petto di Mario Mameli inchiodandolo così al seggiolino.
16:12A questo punto l'aereo non era più manovrabile e andò a schiantarsi proprio al suolo con il resto
16:21dell'equipaggio. Il giorno successivo stesso i suoi compagni andarono per recuperare il suo corpo
16:30e quello appunto del radiotelegrafista e del motorista.
16:41Se ne andava così per sempre uno degli uomini più audaci a cui la Sardegna abbia dato i Natali.
16:51Le sue spoglie, lo ricordiamo, vennero raccolte il giorno dopo dalla divisione Sabauda e stettero
17:00per molti anni ad Asmara in Eritrea, fino a quando nel 1993 si decise di riportarle in Sardegna
17:13e oggi giacciono nel sacrario militare del cimitero di San Michele a Cagliari.
17:22Ora noi sappiamo appunto che anche l'aeroporto di Elmas nel aprile del 1937
17:33venne dedicato alla sua memoria e per l'occasione venne realizzato anche un monumento
17:43dell'architetto futurista Giorgio Gandini.
17:47Purtroppo si è persa memoria di questo monumento che lo ricordava.
17:53Ancora oggi però nel vecchio aeroporto di Elmas si può leggere appunto l'intitolazione
18:03e una parte insomma dell'aeroporto riproduce l'ala dell'aereo che lui pilotava, ovvero il Caproni CA-101.
18:36Pilota d'apparecchio da bombardamento, partecipava con slancio, entusiasmo e valore a numerose incursioni offensive.
18:44Negli attacchi aerei della valle del Mai Mesic, della valle di Samre, di Ambaradam, del Tembien, della Piana di Andino
18:54contribuiva ad infliggere al nemico gravissime perdite mediante attacchi a bassa quota
19:00dai quali il velivolo rientrava spesso colpito.
19:03Il primo marzo del 1936 durante il bombardamento e mitragliamento condotto con brillante aggressività
19:10a volo radente, per meglio assolvere il proprio compito, sfidava arditamente l'offesa nemica
19:16svolgendo azione valorosa che culminava con il sacrificio della propria esistenza.
19:21Cielo di Monte Andino, primo marzo del 1936.
19:56Noi vogliamo ricordarlo con le parole che scrisse Alessandro Pavolini, che lo conobbe
20:05e lo descrisse così quando era ancora in vita.
20:10L'isolano è uno che è nato con un anello azzurro intorno e per quanto viaggi il mondo
20:16e accosti la gente, il problema principale gli parrà sempre quello di abolirsi quest'anello.
20:24Forse in aria mameli del tutto felice perché il problema sparisce.
20:28Il volo è una forma della solitudine, là ciascuno all'azzurro intorno e l'isolano è come rimpatriato.
21:05La solitudine è una forma della solitudine, la solitudine è come rimpatriato.
21:37E questa era la vita del sottotenente Mario Mameli, un sardo che noi ricordiamo per la grande audacia,
21:49il grande senso del dovere è una vita breve ma ricca sicuramente di emozioni, una vita ricca di azioni eroiche
22:01svolte soprattutto nella terribile guerra in Africa orientale,
22:07combattuta in Etiopia dal regime fascista che voleva a tutti i costi avere un posto al sole, anche se questo
22:20avrebbe significato il sacrificio di migliaia di italiani.
22:53Grazie a tutti.
23:32Grazie a tutti.
23:39Grazie a tutti.
23:50Grazie a tutti.
23:52Grazie a tutti.
24:07Grazie a tutti.
24:23Grazie a tutti.
24:26Grazie a tutti.
24:41Grazie a tutti.
24:55Grazie a tutti.
25:08Grazie a tutti.
25:13Grazie a tutti.

Consigliato