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  • 13 ore fa
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Trascrizione
00:00Salve a tutti e benvenuti ad una nuova puntata di Sardegna Mundu, il programma che
00:06narra le gesta eroiche e avventurose di uomini e donne che in vita hanno avuto
00:13il merito di mettere in comunicazione la Sardegna con il resto del mondo. Io sono
00:19Nicola Desi e vi accompagnerò in questo viaggio.
00:37Grazie a tutti.
01:08Vi ricordate del film 55 giorni a Pechino? Un colossal americano del 1963 diretto dalla
01:18grande regista Nicholas Ray con un cast di attori d'eccellenza come Charlton Heston, Ava Garner
01:26e David Niven. Ebbene questo film che viene di tanto in tanto trasmesso in televisione
01:34vediamo una plotone di marines americani che arrivati a Pechino si fanno strada tra i rivoltosi.
01:45Ecco questo film racconta una vicenda piccola nell'ambito di tutto il Novecento ma che ha avuto
01:51una grande, una grandissima importanza nei rapporti tra Oriente e Occidente. E proprio
01:59grazie a questo film noi conosciamo questi fatti. Ebbene dovete sapere che in questa
02:05vicenda storica passata alla storia come la rivolta dei boxer era presente anche un sardo,
02:13Michele Maria Meloni di Teulata.
02:46Questo fatto storico dunque che passò alla storia come la rivolta dei boxer vedeva da
02:52una parte 11 potenze mondiali alleate soprattutto europee e dall'altra invece rivoltosi cinesi
03:02sobillati dall'imperatrice Cixi.
03:16L'imperatrice Cixi era una donna dal carattere fortissimo, dalla spiccata personalità e da uno
03:24smisurato desiderio di potere. Pensate che era ossessionata dall'idea della morte, era crudele,
03:31reazionaria e appare proprio come Nicholas Ray la rappresenta nel film 55 giorni a Pechino.
03:39Nel 1898 l'imperatrice prende tutto il potere nelle sue mani e proprio in questo clima nasce
03:46e divampa la rivolta dei boxer.
03:55Ora nel film noi vediamo appunto marinai, soldati inglesi, americani, tedeschi, francesi, spagnoli
04:06e ci sono anche gli italiani che parteciparono con un plotone di 28 soldati. Ecco in questo plotone
04:14vi era anche un sardo, abbiamo detto Michele Maria Meloni, originario di Teulada. Ma vediamo
04:20appunto cos'è stata effettivamente la rivolta dei boxer e qual è stata la sua importanza
04:26nell'ambito della storia del Novecento.
04:43Nella seconda metà del 1800 vediamo appunto intensificarsi i rapporti commerciali ed economici
04:51delle potenze occidentali nell'estremo oriente. Nazioni come gli Stati Uniti ma soprattutto
04:58l'Olanda con la compagnia delle Indie o il grande impero britannico gestivano la coltivazione
05:06e il commercio del riso, la coltivazione e il commercio del tè e anche la coltivazione
05:11e il commercio dell'oppio. Nel 1848 col trattato di Nanchino l'Inghilterra ottenne l'apertura
05:19il commercio di 5 porti e il possesso diretto di Hong Kong. Dietro gli inglesi però si infilarono
05:26anche francesi, russi, americani e giapponesi che gareggiavano tutti quanti negli affari
05:33nel pretendere privilegi.
05:47Oltre alla Gran Bretagna si unirono tanti altri paesi, pensate anche l'Italia. Nel frattempo
05:54quindi a Pechino nacque un quartiere, il quartiere degli occidentali, dove erano presenti tutte
06:00le delegazioni di queste nazioni che in quel momento avevano deciso di aprire i propri traffici
06:07commerciali nell'estremo oriente. Però proprio nel 1898, un anno di carestie, un anno anche
06:16di siccità, sale un mai contento generale. Ci sarà appunto una vera e propria rivolta,
06:25una rivolta che parte dalle campagne cinesi, dai contadini cinesi, nello specifico i seguaci
06:33della setta Igo Chuan, che in cinese vuol dire pugno della giusta armonia. Questi rivoltosi erano
06:45riconoscibili perché portavano il cranio completamente rasato e un codino appunto nella parte superiore.
06:54Ecco, questi rivoltosi erano appunto appoggiati e sobillati dall'imperatrice Cixi, che viene
07:01rappresentata nel film, direi, proprio come una monarca assoluta che aveva appunto sete di potere
07:12e che probabilmente aveva anche un forte sentimento xenofobo anti-occidentale.
07:21Ora, ad un certo punto, gli occidentali che stavano appunto nel loro quartiere si sentono
07:30veramente in pericolo, si sentono minacciati dai rivoltosi. Fu così appunto che chiesero
07:37l'aiuto di delegazioni militari provenienti, vedremo, da ben 11 nazioni.
07:49Le prime sparatorie e aggressioni verso gli occidentali avvennero ai primi di aprile del
07:561900 e a queste seguirono anche saccheggi, incendi. Ormai la situazione era disperata, la situazione
08:05era insostenibile per tutti gli occidentali che vivevano non solo a Pechino, ma se vogliamo
08:10in tutta la Cina. Un cittadino americano venne aggredito, una signora inglese e il suo interprete
08:20bastonati. La marchesa Camilla Salvago Raggi, moglie dell'ambasciatore italiano, subì un'ulteriore
08:27aggressione. Era arrivato il momento di porre fine a questo clima di odio verso gli occidentali.
08:47attraverso l'ambasciatore.
08:50Adesso vediamo chi era Michele Maria Meloni. Ebbene, Michele Maria Meloni nasce nel 1880
08:58a Teulada. Teulada si trova in un lembo estremo della Sardegna sud-occidentale. Fu un importante
09:07centro in età romana col nome di Tegula e faceva un po' da crocevia tra la importante città di
09:15Carales e quella di Sulchi. Alla fine del 1800 era un centro che aveva un'economia di tipo
09:24agropastorale ma ancora poteva vantare una tradizione marinadesca. Il nostro Michele Maria fu il primo di
09:34cinque figli e lì appunto compì gli studi elementari. Quindi si diplomò e all'età di nove anni perse
09:44appunto la madre. Dopo il diploma lui si arrangiò con dei lavori saltuari soprattutto nelle campagne e
09:54chi lo conobbe in vita lo ricorda come una persona dal carattere ribelle, ostinato e desideroso di
10:02avventure. Infatti probabilmente proprio per questo ad un certo punto sentì la sua Teulada troppo stretta.
10:10e benché la famiglia avesse pensato a lui un futuro da sacerdote lui scelse un'altra divisa
10:19che non era quella religiosa ma era quella della marina militare.
10:49La famiglia avesse pensato a lui un'altra divisa.
10:52La famiglia avesse pensato a lui un'altra divisa.
11:10Nel 1897 troviamo Michele Maria alla Maddalena. Lì seguirà un corso per marinai e pensate poco
11:21tempo dopo venne imbarcato come mozzo nell'incrociatore Elba e da lì venne spedito proprio dall'altra parte
11:30del mondo in Cina. Infatti la delegazione italiana che stava a Pechino chiese anch'essa
11:40un aiuto, un rinforzo e fu così appunto che il governo italiano mandò ben due navi da guerra
11:47tra l'Elba e la Calabria e arrivati appunto nella rada di Taku decisero appunto di avviarsi
11:56verso Pechino. Ora il film 55 giorni a Pechino non ritrae, non parla del nostro Michele Maria
12:03ma noi vogliamo immaginare questo eroe in carne ed ossa proprio come i Marines americani che
12:11con una baionetta o meglio con un fucile e la baionetta si fanno largo, fanno breccia in mezzo
12:18ai rivoltosi cinesi fino a raggiungere il quartiere delle legazioni occidentali. Lì appunto
12:25vi era l'ambasciata italiana che stava proprio vicino a quella francese e a quella tedesca ma
12:31oltre queste c'erano quella giapponese, quella olandese, ungherese e così via fino addirittura
12:38pensate a formare una comunità nutrita di oltre 1000 abitanti tra ambasciatori e le proprie
12:45famiglie. Ebbene ricordiamo appunto il contesto storico, l'imperatrice Cixi della dinastia
12:55Manchu cavalcando anche il mai contento popolare e volendo accusare gli occidentali di colonialismo
13:04continua a fomentare i boxer che ricordiamo insomma è la traduzione in inglese della sete
13:11Igo Chuan. La situazione ad un certo punto per gli occidentali a Pechino si fa davvero
13:18insostenibile, si rischiava la vita ogni giorno, era pericolosissimo uscire dalle mura che proteggevano
13:24il quartiere. C'erano state già diverse aggressioni, motivo per il quale appunto fu necessario
13:31l'intervento militare. Ora pensate il gruppo degli italiani di cui faceva parte anche Michele
13:38Maria era abbastanza sparuto, erano appena 28 e Michele Maria appena appunto raggiunse il
13:45quartiere occidentale si mise subito all'opera con pensate un cannoncino da sbarco da 37 mm,
13:54l'unico che era in dotazione alla marina italiana in quel periodo. Si mise subito a difendere le mura,
14:03a difendere soprattutto la legazione italiana e francese, sparando verso rivoltosi che nel frattempo
14:10cercavano di salire sulle mura e conquistare il quartiere. Ma nonostante tutto Michele Maria si spostava
14:19da una parte all'altra delle mura col suo cannoncino.
15:02Il nostro eroe in carne ed ossa Michele Maria combatte per un mese intero, spostandosi da una
15:09parte all'altra delle mura del quartiere occidentale, finché il 2 giugno non venne colpito dalle schegge
15:16di una granata shrapnel, molto in voga in quel periodo e poi successivamente utilizzata durante
15:22la prima guerra mondiale. Ebbene venne ricoverato per alcune settimane nel piccolo ospedale presente
15:30all'interno del quartiere delle delegazioni e dopo tre settimane ritornò in battaglia, in trincea,
15:39a combattere contro i rivoltosi, nonostante appunto le ferite. Nel frattempo a capo di tutta la truppa
15:48occidentale venne nominato il generale Mc Donald, Claude Mc Donald. Alla fine di luglio la situazione
15:56era davvero disperata perché gli assediati ormai non avevano più risorse, non avevano più munizioni.
16:02Decisero quindi di lanciare un messaggio disperato a Tienzin dove erano presenti altri occidentali
16:09che mandarono diverse migliaia di soldati. Ebbene ancora una volta ci viene in mente il film di
16:18Nicholas Ray e quindi migliaia appunto di soldati occidentali sparano sulla folla in rivolta e riuscirono
16:28finalmente appunto a liberare il quartiere e se vogliamo tutta la città. Nel frattempo infatti
16:35si firmò un trattato di pace. L'imperatrice Cixi della dinastia Manchu scappò da Pechino e rimase
16:44via per due anni. Tornò nel 1902 ormai stanca, vecchia e arresa. Lo stesso si può dire appunto per i
16:53boxer. Vennero dunque firmati nuovi trattati e immaginiamo Michele Maria ancora a Pechino per un
17:03anno partecipò ai festeggiamenti della liberazione della città e durante appunto tutto il 1900 stette
17:11ancora nella baia, nella rada di Taku imbarcato nell'incrociatore Elba. Venne anche premiato con
17:20una medaglia di bronzo al valore militare proprio per le sue gesta erotiche.
18:01Grazie a tutti.
18:20Ricordiamo comunque che il bilancio di questo di questo scontro che segnò appunto i rapporti
18:29tra oriente e occidente fu abbastanza grave, molto grave per i cinesi che perdettero migliaia di
18:36rivoltosi, un po' meno per gli occidentali. Si contano una settantina di morti di cui 7 italiani e
18:44165 feriti tra cui il nostro Michele Maria. Michele Maria appunto dopo un anno passato in Cina lo
18:51ritroviamo nel 1908 imbarcato sull'incrociatore Garibaldi. Questo incrociatore era stato mandato
19:00a Messina per prestare soccorsi a questa città siciliana che aveva di recente subito un gravissimo
19:09terremoto.
19:39In una delle rare parenti,
19:40in cui poté tornare a casa nel 1909, riuscì appunto a rientrare a Teolada e qui sposerà
19:49la futura moglie, Carmelina Piras, dalla quale ebbe quattro figli, Rinaldo, Leonida, Gianna
19:57e Mirella. Subito dopo lo ritroviamo impegnato nuovamente. Lo troviamo impegnato sempre all'interno
20:08dell'incrociatore Garibaldi sulle coste libiche. Nel 1910 infatti era appena scoppiata la guerra
20:15italo-turca. Quindi gli italiani si videro scontrarsi con l'impero ottomano che di lì a poco
20:24si sarebbe arreso e sarebbe scomparso. Ebbene, proprio in questa occasione, nel 1910,
20:33sbarcato sulle coste della Tunisia, andrà con il suo plotone a dare manforte e aiuto ai soldati
20:41italiani che si erano arroccati in una collina vicino alla città di Homsa. Ebbene, ancora una volta
20:51il nostro eroe venne ferito, venne colpito da una pallottola nella spalla sinistra, nonostante tutto
20:58continuò a combattere finché non svenne e si risvegliò in un letto d'ospedale. Durante la sua
21:05degenza venne visitato dalla duchessa Elena di Francia, la moglie del duca d'Aosta. Proprio la
21:14duchessa regalò a Michele Maria una spilla che conservò poi per tutta la vita.
21:47Quest'ultima ferita è un po' di
21:50di guerra, gli comportò l'esonero dalla marina militare. Quindi si può dire conclusa la vita
21:57eroica di Michele Maria Meloni. Nell'aprile del 1912 riuscì a tornare in Sardegna. Pensate che durante
22:07il tragitto da Cagliari a Teulada, in ogni paese c'era una folla pronta ad accoglierlo e a salutarlo
22:16con gli onori e i meriti che si devono a un grande eroe come lui. Passò il resto della sua
22:24vita a Genova
22:26dove morì nel 1944. Oggi il suo paese nativo, Teulada, lo ricorda con una scultura realizzata
22:37dallo scultore greco Nikephor Skouvaras che lo ricorda appunto come un soldato, un eroe plurimedagliato.
22:47Sempre a Teulada è presente una via a lui dedicata ed è ancora visibile la casa paterna. Noi oggi vogliamo
22:56ricordare il nostro Michele Maria come un grande figlio della Sardegna che ha portato, pensate,
23:07nel lembo estremo dell'Oriente un pezzettino della nostra isola.
23:35E con il racconto della vita straordinaria, avventurosa del marinaio Michele Maria Meloni
23:42di Teulada si conclude la puntata odierna di Sardegna Mundu. Noi vi ringraziamo per l'attenzione
23:48e vi invitiamo a seguire la prossima puntata. Grazie a Zattottusu e a Sibrimellus.
24:23Grazie a Zattottusu e a Sibrimellus.
24:53Grazie a Zattottusu e a Sibrimellus.
25:08Grazie a tutti

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