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NovitàTrascrizione
00:25Il tunnel della storia
00:29Il tunnel della storia per potervi mostrare tutta una serie di vicende sconosciute a molte persone.
00:38Ci troviamo alle spalle di uno storico edificio, la vecchia scuola per le infermiere, per la formazione delle infermiere
00:49che prestavano servizio nell'antico ospedale cagliaritano intitolato a San Giovanni di Dio.
00:58Un luogo della storia e quindi della memoria, eccolo, il grande ospedale ottocentesco
01:06che è quest'oggi sottodimensionato, la maggior parte dei suoi reparti ospedalieri cagliaritani hanno chiuso i battenti,
01:17si sono trasferiti da un'altra parte.
01:19Leggete scuola convitto infermiere professionale Maria di Piemonte, con il leone sul lato destro
01:27e un altro leone sul lato sinistro con questo aspetto molto particolare.
01:53Ecco, stiamo camminando su un tappeto di foglie, foglie cadute da questo alto fico, un ficus carica
02:01che per l'appunto è un ottimo indicatore di cavità sotterranee e di vecchie vie d'acqua.
02:07La vediamo l'antico tratto di acquedotto romano riutilizzato anch'esso come rifugio
02:12e poi sul lato destro con questa forma cupola, con dei ferretti, quello che resta di una vecchia cisterna
02:22scavata per l'appunto nella roccia.
02:25In questo periodo la direzione ospedaliera sta investendo tante risorse per valorizzare
02:32le strutture del vecchio ospedale, ma in questa zona, valendoci di un permesso speciale,
02:37stiamo osservando le aree interdette al pubblico.
02:41Ed ecco che su questo lato troviamo una caverna modellata nella roccia,
02:48vedete con la copertura a forma di tetto spiovente, come se fosse una antica casa,
02:58una porta sfondata da mani anonime e poi io, con molta attenzione, sto camminando
03:06su quelli che sono dei vecchi progetti, dei vecchi documenti, come in questo caso
03:15per poter allargare, ristrutturare alcuni vecchi padiglioni ospedalieri.
03:22Dal tunnel della storia fuoriescono spesso anche dei documenti, dei manoscritti
03:27e grazie ad un vecchio manoscritto, quest'oggi possiamo a brevissimo esplorare la storia del San Giovanni di Dio.
03:52Vi era un'altra zona ospedaliera di Cagliari, sconosciuta quasi certamente quest'oggi ai più.
04:03È una zona che lega la storia della medicina, della malattia, ma anche della guarigione, con i lebrosi.
04:12Ci stiamo avvicinando a quello che è stato un antico lebrosario della città di Cagliari.
04:21Attivo tra la prima e la seconda guerra mondiale, questo ospedaletto, che poteva contenere all'incirca
04:30una ventina di degenti e poi un corpo medico-infermieristico d'eccellenza,
04:39sorge all'ombra di questo pacchi d'erma verde.
04:43Guardate questo bellissimo pino dalla chioma lussureggiante, bella folta.
04:49E l'ospedaletto, ai tempi dei bombardamenti del lontano 1943, dunque durante la seconda guerra mondiale,
04:59vide i medici e gli infermieri trasportare i degenti, soprattutto i lebrosi, in una cavità a parte,
05:07in un sotterraneo nascosto, differente da quello che a breve esploreremo.
05:30E adesso varchiamo l'ingresso del colonnato dell'ospedale civile, l'ospedale vecchio di Cagliari.
06:00Lo stile predominante dell'ospedale San Giovanni di Dio è quello neoclassico.
06:07Porte di legno, pavimentazioni marmo, tante opere d'arte come in questo caso.
06:15Qui vediamo il busto di Antonio Garau, primario chirurgo,
06:21nato nel 1877 e morto nel 1954,
06:26sotto il quale troviamo una vasca di marmo,
06:30utilizzata, si racconta, anche per i salassi,
06:34ma soprattutto per prestare anche le prime cure
06:37a delle persone che di certo non stavano affatto bene.
06:43E poi c'è anche lui,
06:46questo bellissimo giovanotto,
06:49che vedete,
06:50sta piegato
06:52su questa grande pergamena
06:54con il disegno realizzato da Gaetano Cima,
06:58per l'appunto con la planimetria
07:00dell'ospedale San Giovanni di Dio,
07:03con questo portico,
07:04il pronao,
07:05che si compone, vedete,
07:07di diverse colonne.
07:09E poi ai piedi del bimbo,
07:12un simbolo particolarissimo,
07:15il compasso,
07:16la squadra,
07:18possiamo osservare degli altri utensili da lavoro,
07:22poi quello che parrebbe,
07:24visto così,
07:25un pendolo,
07:25ma in realtà è proprio uno strumento
07:28utilizzato dagli architetti,
07:30è la firma Giuseppe Sartorio,
07:34opera ottocentesca,
07:36sempre del grande scultore Sartorio,
07:39che realizzò il busto
07:42dedicato a Gaetano Cima,
07:44architetto,
07:45nel 1889.
07:49Non va neppure negato
07:51che all'interno di questo ospedale
07:55sono anche presenti
07:56dei simboli massonici
07:57dei quali parleremo
07:59nel corso delle prossime puntate.
08:07La posa della prima pietra
08:09ebbe luogo nel 1844,
08:12due anni dopo,
08:13al disegno realizzato da Gaetano Cima
08:17e questo ospedale venne realizzato
08:19grazie anche a dei grandi benefattori,
08:23citiamo ad esempio Carlo Marengo,
08:25che fu presidente dell'ospedale
08:27e che volle erede
08:29della sua pingue fortuna,
08:31per l'appunto questa grande,
08:34questa grande, importante statua.
08:36Non è la sola,
08:37perché sul lato destro di questo andito,
08:41che è una vera e propria galleria d'arte,
08:43troviamo le belle opere artistiche,
08:49soprattutto i ritratti,
08:51di benefattori e di benefattrici.
08:55Alcuni reparti ospedalieri
08:57continuano ancora oggi
08:59a svolgere un lavoro importantissimo
09:01per la storia della medicina
09:03e soprattutto per le cure
09:05a tanti cittadini cagliaritani
09:08e non solo.
09:09E qui in fondo,
09:11a quest'androne,
09:12incontriamo anche
09:14un'area cortilizia centrale
09:17nella quale è presente
09:19e lo potete osservare
09:21con queste immagini esclusive,
09:23la cosiddetta torre del fumo.
09:26Così venne chiamata volgarmente
09:29da alcuni edili
09:31e in verità
09:32è una vera e propria ciminiera
09:34di mattoni in terracotta
09:37che portava i fumi
09:39altrimenti nocivi
09:40al di là della linea
09:42dei tetti
09:43dell'ospedale stesso.
09:45Ospedale che oggi ci svelerà
09:47tante sorprese
09:48per la maggior parte inedite.
10:02Francesco Angelo Dessi
10:05giurista, avvocato,
10:08politico italiano,
10:09originario di Bortigali,
10:11un paese della Sardegna
10:12ma naturalizzato spagnolo.
10:15Nacque nel 1600
10:16e morì nel 1674.
10:20Abbiamo detto il 1600,
10:23periodo della dominazione spagnola,
10:26il periodo della grande peste
10:27per l'appunto seicentesca.
10:29E quindi quest'uomo
10:30con il 1800,
10:31con la fondazione dell'ospedale,
10:33c'entrerebbe poco,
10:34ma in realtà fu un grande benefattore
10:37che donò tanti dei propri beni
10:40ad un altro ospedale,
10:41quello di Sant'Antonio,
10:43nella zona dell'attuale Via Manno,
10:45sempre a Cagliari,
10:46che precede la storia
10:48dell'ospedale San Giovanni di Dio.
10:50E quindi a quest'uomo
10:51è stata dedicata
10:53questa grande ed importante scultura,
10:56più che un gusto,
10:58una scultura a figura intera
11:00nella quale, vedete,
11:02porta sul lato destro,
11:04sulla sua mano destra,
11:06impugna una fiuma
11:09o una penna originaria
11:11e poi sulla mano sinistra
11:13per l'appunto
11:14una sorta di cartiglio
11:17o di carteggio,
11:19insomma,
11:19una delle sue tante
11:22e sicuramente importanti donazioni.
11:31Sotto al busto di Pasquale Cima
11:34degli Scolopi,
11:36professore di lettere,
11:39osserviamo anche questi gradini.
11:41È certo che ne avranno visto
11:43tanti di piedi,
11:46quasi scavare,
11:48consumare
11:48la cosiddetta pedata
11:50rispetto all'alzata
11:52dei medesimi.
12:08Grazie a tutti.
12:41Mascherina d'obbligo
12:43come fanno spesso i visitatori
12:45che in occasioni speciali
12:47vengono condotti
12:48in questi ambienti sotterranei.
12:51ci troviamo nei passaggi segreti
12:54dell'ospedale San Giovanni di Dio.
12:57L'immagine sul lato destro
13:00ci fa intravedere
13:01degli aerei da guerra
13:03che bombardarono
13:05la città di Cagliari
13:06e che indussero
13:08le autorità
13:09a far scavare
13:11questi ambienti
13:13nella roccia.
13:14Mentre sul lato sinistro,
13:17in quello che è stato sì
13:18un rifugio di guerra
13:19troviamo anche lui
13:21il Tomistoma caralitanus
13:24è un coccodrillo,
13:26il cranio fossile
13:28di un coccodrillo
13:29rivenuto nel lontano 1868
13:31durante gli scavi
13:34in Piazza d'Armi
13:35sempre a Cagliari
13:36alla base di uno dei due
13:38monoliti
13:39denominati
13:40Ismerionis.
13:41questo reperto
13:43geologico
13:44venne rivenuto
13:46da dei servi di pena
13:47da delle persone
13:48incaricate
13:49di estrarre
13:50la roccia
13:51per la costruzione
13:51del carcere
13:52di Buon Camino
13:53e buonasera a voi
13:54e grazie
13:55per l'ospitalità
13:56buonasera
13:56buonasera
13:57buonasera
13:58Bruno Satta
14:00dell'associazione
14:01Mariposa
14:02unitamente
14:02ai soci
14:04e colleghi
14:05perché voi
14:06siete stati
14:08o siete ancora
14:09dipendenti dell'ospedale
14:10San Giovanni di Dio
14:11allora
14:11l'associazione Mariposa
14:14nasce
14:15con dipendenti
14:16dell'ospedale
14:17quindi siamo nati
14:18noi con l'associazione
14:19essendo dipendenti
14:21e poi col tempo
14:22ovviamente
14:23molti di noi
14:24sono andati in pensione
14:25però
14:25voglio dire
14:26qua continuiamo
14:27a mantenere
14:28ben viva
14:29la nostra tradizione
14:30accompagnando
14:31migliaia e migliaia
14:32di persone
14:33ogni anno
14:33che vengono a visitare
14:35qua
14:35il rifugio
14:36il grande vecchio
14:38cioè l'ospedale
14:39di 180 anni
14:40è tutto questo
14:41quindi
14:42mi sembra quasi
14:43l'altro ieri
14:44perché vi dobbiamo
14:46confessare
14:47un qualcosa
14:49di particolare
14:50una storia
14:50particolare
14:51io mi pare
14:52che allora
14:52avessi all'incirca
14:5414 anni
14:55incontrai
14:55il signor
14:57Satta
14:58che si occupava
14:59della
15:00manutenzione
15:01ma anche
15:01di elementi
15:02di progettazione
15:03dell'ospedale
15:04ed esplorammo
15:05insieme
15:05questo sotterraneo
15:06quando ancora
15:06aveva delle masserizie
15:08certo
15:08allora
15:08io ricordo
15:09perfettamente
15:10mi stavano passati
15:1120 anni
15:12di questo ragazzino
15:13va bene
15:14un po' timido
15:15che si affaccia
15:16al mio ufficio
15:16e dice
15:17buongiorno
15:18buongiorno
15:18risposi
15:19io vorrei visitare
15:20i sotterranei
15:21di San Giovanni
15:22e tu posso
15:23avere l'autorizzazione
15:24la cosa era strana
15:25strana fino a certo punto
15:27gli creai
15:28praticamente
15:29la possibilità
15:30di entrare
15:30ed allora
15:31è iniziata
15:31un'amicizia
15:33diciamo che dura
15:34ancora adesso
15:34spero che duri
15:35ancora tanti
15:36tantissimi anni
15:37quindi Marcello
15:39possiamo dire
15:41che l'abbiamo tenuto
15:41a battesimo
15:42noi
15:42capito
15:43e di questo
15:44siamo orgogliosi
15:45ma sono io che ringrazio voi
15:46con grande piacere
15:48e soprattutto
15:49e non è questa
15:50una sviolinata
15:51avete fatto
15:52per davvero
15:53tanto
15:54ripulendo
15:55questo ambiente
15:56sotterraneo
15:57nel quale
15:58le telecamere
15:59allora
15:59entrarono
16:00per la prima volta
16:01dopo agli anni
16:02della seconda guerra mondiale
16:04certo
16:04questo rifugio
16:06costruito nel 40
16:07ormai si sapeva
16:09che la guerra
16:09era alle porte
16:11e praticamente
16:12mancavano pochi mesi
16:13alla dichiarazione
16:14di guerra
16:15probabilmente
16:17è attribuito
16:18all'ingegnere
16:19Alessio
16:20che fece altri
16:21rifugi
16:21praticamente
16:22simili a questo
16:23ora
16:24noi abbiamo
16:24accompagnato
16:25migliaia di persone
16:26migliaia e migliaia
16:27di persone
16:28in quasi 12 anni
16:29di attività
16:30però
16:31quando entriamo
16:32qua dentro
16:32notiamo
16:33un'emozione
16:34nelle persone
16:35che entrano
16:35e notiamo
16:36anche
16:37che noi
16:37stiamo raccontando
16:39una storia
16:39una bella storia
16:41e una brutta storia
16:42perché è la cronaca
16:44di una tragedia
16:45la tragedia
16:46di Cagliari
16:46che è enorme
16:47è tutto sommato
16:48che passa abbastanza
16:49il secondo piano
16:51se tu non entri dentro
16:52alle varie situazioni
16:55noi mettiamo
16:58evidenziamo
16:58una data
16:59che poi è la data
17:00che rappresenta tutto
17:01che è il 17 di febbraio
17:03del 1943
17:05questa data
17:06è la data
17:08di un bombardamento
17:09che non ci doveva essere
17:11ma c'è stato
17:12e che ha distrutto
17:13il 75%
17:14delle abitazioni
17:15di Cagliari
17:16ed eccole
17:17sul lato destro
17:18le immagini
17:19che avete
17:19egregiamente
17:21riprodotto
17:22della facciata
17:23dell'ospedale
17:24con i segni
17:25taglienti
17:26a vederli ancora oggi
17:27delle schegge
17:28di quel 26 febbraio
17:31cioè il bombardamento
17:32successivo
17:33a quello del 17
17:34e poi
17:34del 28 di febbraio
17:36del 43
17:37ma infatti
17:38non è che Cagliari
17:39non fosse stata bombardata
17:40e non è stata bombardata
17:42dopo
17:42ma quel 17 febbraio
17:44per varie ragioni
17:45che ancora oggi
17:46aprono delle porte
17:47pieni di dubbi
17:48va bene
17:49quel 17 febbraio
17:50colse i cagliaritani
17:52abbastanza preparati
17:53impreparati
17:54era un mercoledì
17:55una bellissima giornata
17:56di sole
17:57alle 14 di quella giornata
17:59suonarono le sirene
18:01la gente scappò
18:02dove poteva scappare
18:03in questo rifugio
18:04Santa Restituta
18:05dove non riuscirono
18:06ad entrare
18:06e i bombardamenti
18:07furono tali e tanti
18:09per cui
18:10fu una strage
18:12una strage
18:13ingiustificata
18:14immaginate che
18:15105
18:16B-17
18:18va bene
18:19sorvolarono Cagliari
18:20e scaricarono
18:22il loro
18:22il loro carico
18:24di bombe
18:25sulla città
18:25erano le cosiddette
18:27fortezze volanti
18:28che dalla loro
18:29nera pancia
18:30come giustamente
18:31ci racconti tu Bruno
18:32e gli amici
18:33dell'associazione
18:34Mariposa
18:34hanno scaricato
18:37queste bombe
18:39che esplodendo
18:40liberavano
18:40a raggera
18:41delle schiegie taglienti
18:42che indussero
18:43le persone
18:44ad accedere
18:44in luoghi come a questo
18:45e magari
18:46ad affidarsi
18:47anche alla fede
18:48lì vedo
18:48in lontananza
18:49una particolarissima
18:52madonnina
18:53ad esempio
18:53sì
18:54è la madonnina
18:54delle vincenziane
18:56che
18:57soggiornava
18:58in esterno
18:59in una grotta
19:00per vari problemi
19:02l'abbiamo portata
19:03qua dentro
19:03e la custodiamo
19:05a prescindere
19:06da qualunque
19:06riferimento religioso
19:08questa
19:09in effetti
19:10è un
19:10è un
19:11un attimo
19:12di tranquillità
19:13perché
19:14questo rifugio
19:15racconta
19:16sempre
19:16una storia tremenda
19:17arrivato a questo punto
19:18c'è
19:19in effetti
19:20un attimo
19:21di
19:23leggerezza
19:24di leggerezza
19:24e di comunione
19:25con la fede
19:52stiamo percorrendo
19:54questi suggestivi
19:55sotterranei
19:56che
19:57attraversano
19:58il substrato
20:00di roccia
20:00che sorregge
20:01l'ospedale
20:02san giovanni
20:02di dio
20:03e sulla nostra
20:04testa
20:04passano
20:05tutt'oggi
20:06dei degenti
20:07delle persone
20:08che si reccano
20:09a fare
20:10delle visite
20:11ringraziamo
20:12per i permessi
20:13speciali
20:14la dottoressa
20:15seazzo
20:16dell'azienda
20:17ospedaliera
20:18universitaria
20:19di cagliari
20:19e proseguiamo
20:21il nostro viaggio
20:21verso ad altri
20:23ambienti laterali
20:24come ad esempio
20:25questo
20:26questo ambiente
20:27è stato
20:27scavato lateralmente
20:29alla galleria
20:30principale
20:30perché nella fase
20:32estrattiva
20:33della roccia
20:33in questo luogo
20:35i minatori
20:36o i cavapietre
20:37avrebbero potuto
20:39trovare
20:40riparo
20:41dalle schegge
20:43diversamente
20:44taglienti
20:44causate
20:45dall'esplosione
20:46delle mine
20:47per estrarre
20:48la roccia
20:49in questo cartello
20:50leggete
20:51corridoio
20:51ospedale
20:52ed infatti
20:53sulla nostra testa
20:54è presente
20:55proprio lui
20:55il corridoio
20:56ospedaliero
20:57del san
20:58giovanni
20:59di dio
20:59e qua su
21:00vediamo
21:01una costruzione
21:03che deve
21:04proteggere
21:05i visitatori
21:06quindi la sicurezza
21:08e la tutela
21:09della testa
21:10di quanti
21:11vengono
21:11per la punta
21:12ad osservare
21:13la riproduzione
21:14di un originario
21:15nido
21:17e quindi
21:17di un luogo
21:18nel quale i bimbi
21:19appena nati
21:20venivano
21:20accolti
21:21e portati
21:39una vecchia lapide
21:41ritrovata
21:41sempre
21:42nella zona
21:43adiacente
21:44ai sotterranei
21:45un vecchio podere
21:46sotto
21:47all'ospedale
21:48san giovanni
21:49di dio
21:50e vedete
21:50da queste
21:51planimetrie
21:52possiamo osservare
21:53il punto esatto
21:54nel quale ci troviamo
21:55quindi
21:56sotto alla cosiddetta
21:57mezzaluna
21:58l'area
21:59cortilizia centrale
22:00che poi
22:01a emiciclo
22:02ospite
22:02i reparti ospedalieri
22:04sul lato destro
22:05una scalinata
22:06sul lato sinistro
22:07un'altra scalinata
22:08come poi qui
22:09realizzati
22:10con delle riproduzioni
22:12fotografiche proprio loro
22:14i portatori di morte
22:16a Cagliari
22:16nel 1943
22:19il 17 febbraio
22:21i B-17
22:22le fortezze volanti
22:24praticamente
22:24superarono Cagliari
22:26la giornata era bellissima
22:27erano mercoledì
22:28e scaricarono
22:30centinaia e centinaia
22:31di chili di bombe
22:32ma questi B-17
22:34forse furono
22:36i veri protagonisti
22:36della seconda guerra mondiale
22:38è un aereo eccezionale
22:4031 metri
22:42di apertura
22:42ale
22:4322 di lunghezza
22:444 motori
22:45da 1200 cavalli
22:47fu uno di quegli aerei
22:48più versatili
22:49di tutta la guerra
22:50accompagnato
22:51quasi sempre
22:52dal piccolo
22:53P-38
22:55la doppia fusoliera
22:57anche lui
22:58un caccia
22:58però bombardiere
23:00come discorso
23:01allora
23:02il B-17
23:04ha segnato la storia
23:05perché nasce
23:06nel 1935
23:07entra in funzione
23:09nel 1938
23:10e fino al 1960-1964
23:12fu utilizzato
23:13a piene mani
23:14tanto per dare
23:15un paragone
23:16l'apertura
23:17alare di 31 metri
23:19paragonata
23:20ai nostri vecchi
23:21D-19
23:22ormai in pensione
23:23era superiore
23:25di circa
23:256-7 metri
23:26cioè
23:26il D-19
23:30aveva circa
23:3128 metri
23:32di apertura
23:33alare
23:34quindi questo
23:35aveva un'autonomia
23:36tra l'altro
23:36di quasi
23:365.000 km
23:37a pieno carico
23:38di 2.600
23:4010 persone
23:41di equipaggio
23:43ognuno
23:43con la sua specializzazione
23:45e la specializzazione
23:46era quella
23:47di far fuoco
23:48sicuramente
23:48sui nemici
23:49e come in questo caso
23:50potete
23:51per l'appunto
23:52osservare
23:53anche
23:53l'armamento
23:54dei mitragliatori
23:56che colpirono
23:57pensate
23:58la scalinata
23:59della chiesa
24:00di Sant'Anna
24:01nel corso
24:01di una
24:02precedente puntata
24:04abbiamo documentato
24:05proprio i segni
24:06sui gradini
24:07causati
24:08dalle ogive
24:09dei proiettili
24:10che spinsero
24:11i cagliaritani
24:11a rintanarsi
24:12nei luoghi di culto
24:13in vari edifici
24:15ma poi a ricevere
24:16da un altro aereo
24:17la fortezza volante
24:19il carico
24:20di morte
24:20sulla
24:21sulla testa
24:22di un altro aereo
24:55Dall'antica cisterna che conteneva l'acqua piovana, forse raccordata anticamente alle canali degli acquedotti, il nostro viaggio volge al
25:06termine, ci troviamo a metà strada a lungo la scalinata di accesso all'occorrenza per l'appunto di uscita da
25:12quello che è divenuto un rifugio della seconda guerra mondiale dai sotterranei del suggestivo e importantissimo per la storia che
25:20conserva ospedale San Giovanni.
25:22Io ringrazio Bruno e tutti gli amici dell'Associazione Mariposa per averci accompagnato e per continuare a portare avanti le
25:32attività di visita, di esplorazione e quindi di promozione di questi luoghi della memoria.
25:57Grazie
26:13Grazie