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Trascrizione
00:00Grazie a tutti.
00:43Grazie a tutti.
01:26Grazie a tutti.
01:30In vista della Pasqua si allentano le restrizioni anche per favorire l'arrivo e il soggiorno dei turisti e degli
01:35stranieri.
01:36Il decreto che introduce nuove prescrizioni per il contenimento da Covid-19 allarga le maglie per favorire il settore delle
01:43vacanze,
01:44con regole mirate per alberghi, ristoranti e bar che allentano i divieti in vista delle festività di aprile, soprattutto per
01:50gli arrivi internazionali.
01:52Terminato dunque il 31 marzo, dopo 26 mesi esatti lo stato d'emergenza, si ritorna alla quasi normalità, anche in
01:58vista dell'imminente stagione turistica,
02:00finora assegnata dall'obbligo di Green Pass.
02:02In particolare fino al 30 aprile si entra senza certificazione verde in ristoranti e bar all'aperto, feste all'aperto,
02:09cerimonio, alberghi e strutture ricettive,
02:11mentre esibirlo, per quanto nella formula base con solo il tampone, è ancora previsto sia per gli italiani sia per
02:17i turisti stranieri,
02:18nei ristoranti e nei bar al chiuso, per il servizio al tavolo e al bancone.
02:21Dal 1 maggio invece non ci sarà più alcun obbligo e dal 1 aprile la vera novità, l'ingresso negli
02:26hotel e nelle strutture ricettive è senza alcuna limitazione,
02:29idem nei ristoranti interni, dove i clienti che alloggiano nella struttura non dovranno più esibire il Green Pass.
02:36Finito lo stato d'emergenza, cambia da oggi la musica anche nei locali e nei ristoranti.
02:41Dire oggi che all'esterno delle attività non è più necessario andare a controllare il Green Pass aiuta tutti, aiuta
02:48chi si accomoda,
02:49che ovviamente ha una serenità in più ad avere il Green Pass, ad avere il Green Pass, ad avere il
02:55cellulare in carica, non in carica,
02:57piuttosto che anche per chi lavora non dover sicuramente seguire i protocolli e quindi dover andare a controllare tutti questi
03:05dati
03:05che comunque oltre a prendere del tempo era comunque una cosa anche un po' antipatica,
03:10perché capitava anche che avventori che venivano un giorno dopo l'altro, comunque bisognava controllare il Green Pass
03:15perché poteva scadere o per tutta una serie di dinamiche che non siamo qua a delencare.
03:20Oggi si ritorna alla necessità di avere solo il Green Pass, quindi anche lì si ha una più serenità
03:28per chi vuole frequentare dei locali ma che ha fatto una scelta di vaccinazione in un senso o in un
03:33altro
03:33e a noi ci mette nelle condizioni anche di poter proporre soluzioni, perché al di là dell'avventura
03:40è normale, ci sono comunque delle celebrazioni particolari dove magari uno aveva deciso di non farsi vaccinare
03:46però così si fa un tampone in una farmacia e per quelle 48 ore è coperto.
03:52Tutto questo è comunque un segnale di serenità poi anche per i mercati, perché questo è il primo step.
03:59Sappiamo che poi dopo il prossimo step sarà l'abolizione completa di tutte le certificazioni,
04:06che bene o male si spera che ci siamo lasciati tutto quanto dietro dal punto di vista eco-sanitario e
04:12di protocolli
04:13perché poi ovviamente la vera emergenza è quella economica e quella eco sicuramente bisogna continuare a lavorarci.
04:241962 è una data importante non solo per la costa smeralda ma anche per Costa Re,
04:29rinomata località marittima nel comune di Muravera. Vediamo.
04:34C'è una data, l'anno in particolare 1962, dove in Sardegna a nord succede qualcosa,
04:39nasceva la costa smeralda e a sud, quasi per un'inedita coincidenza, succede qualcos'altro.
04:45Qualcosa di turistico che solo oggi possiamo apprezzare noi e gli altri,
04:49altri inteso come tutti quelli che da tutta Italia e l'Europa ci invidiano.
04:53Costa Re, località marittima, comune di Muravera, Sardegna sud orientale,
04:57Sarrabus, luogo che guarda il tirreno. 1962, Costa Re non c'era, c'era e c'è solo una spiaggia
05:03di sabbia bianca,
05:05circondata dalla macchia mediterranea infinita e dalla natura selvaggia,
05:08un luogo magico e deserto, per nulla urbanizzato, abitato, anzi percorso,
05:13solo da pastori che portavano gli animali a pascolare.
05:15Non c'erano tanti collegamenti stradali, solo uno, quello per Villa Simius,
05:19poi un bivio che portava al mare, strada bianca, meglio definirlo viottolo, abbastanza angusto,
05:24ma alla fine di quella pseudostrada c'era e c'è una collina a Monte Turnu.
05:29E da lì comincia la storia, storia di un ragazzo belga, appena 22enne,
05:33che dopo aver fatto quel giretto in macchina, alla ricerca di qualche terreno ad acquistare,
05:37si ritrova a scoprire il sud Sardegna, Villa Simius e Santa Margherita,
05:41per poi finire il tour percorrendo quell'unica strada che portava Villa Simius,
05:45al bivio per Castiadas, alla stradina da percorrere a piedi,
05:49alla scoperta della terra del re, del mare infinito, di uno stagno, del monte Nay,
05:54e poi Savuntarei, un mini mondo costruito e scolpito dalla natura,
05:58che nessuno, a parte i pastori, conoscevano.
06:011962, quel ragazzo, Guido Van Alfen, che intuì, e non ci vuole molto,
06:06la potenzialità di una zona che oggi conosciamo tutti molto bene,
06:09acquistò 80 ettere di terreno di proprietà di due famiglie,
06:13e de Murtas e Miguela, di Villa Grande e Strisairi,
06:16che confinavano con Capoferrato e occupavano più di un chilometro di costa,
06:19200 lire al metro quadro, totale dell'operazione 160 milioni di lire,
06:261962, 160 milioni di lire, il prezzo che costò Costa Rei,
06:32e qui il gioco di parole vale tutto, che da allora è diventata a tutti gli effetti
06:36una delle zone più attrattive del sud Sardegna,
06:38dove la natura e il mare continuano a sposarsi alla perfezione.
06:42A questo aggiungiamo tutta una serie di opere pubbliche,
06:44strade in primis, di strutture ricettive, perfettamente consone all'ambiente,
06:48un disegno, una visione, quello del 22enne belga,
06:52che divenne un modello di turismo territoriale,
06:54di esperienza, di luoghi e natura, di mare e di cibo dal Codice Sardo.
06:58Tre anni dopo, 1965, la prima struttura turistica sul litorale, Villa Rei.
07:03La storia corre a questo punto, le idee pure, come quella dell'architetto Eric Bariu,
07:08che scelse Costa Rei per applicare un modello di turismo che ancora oggi si pratica,
07:12ovvero concepire le prime ville con tetto piano ricoperto di terra,
07:15perfettamente integrato e mimatizzato con l'ambiente.
07:18Una cifra moderna che ancora oggi si mette in pratica.
07:21Oggi si direbbe turismo sostenibile.
07:24Oggi quei luoghi entrano di diritto in cima ai preferiti dei turisti stranieri,
07:28italiani e anche dei sardi,
07:29perché i visitatori si ritrovano con 8 chilometri di sabbia bianca e mari incastrati nella natura.
07:35Insomma, un paese a misura, una via del gusto identitaria.
07:39E una sfumatura dal nome, che risale all'Ottocento,
07:43la colonia penale a Castiadas, i detenuti, ovvero i rei,
07:46che venivano impiegati per bonificare le zone manariche.
07:50Beh, hanno fatto un buon lavoro.
07:55Rimiamo nel Sarabus perché il territorio vuole implementare il suo appeal
07:59sfruttando le bellezze naturalistiche.
08:03Il Sarabus comete sul turismo attraverso un percorso
08:06che colleghi tanti nuraghi sparsi nel territorio
08:09con l'ausilio della segnalettica indicazioni storiche dei sentieri
08:12che verranno resi fruibili.
08:14Il progetto di valorizzazione dei percorsi naturalistici promossi dal GAL,
08:18il gruppo di azione locale,
08:19prende forma grazie all'adesione dell'importante comune di San Vito
08:23con la disponibilità di un finanziamento di 135.000 euro,
08:28somma che permetterà di sfruttare in un'ottica turistica
08:30i cosiddetti sentieri primitivi del Sarabus,
08:34che coinvolge i nuraghi e le tombe dei giganti presenti nella zona.
08:38L'intuizione è stata accolta positivamente anche dalla minoranza
08:41dell'amministrazione del centro,
08:43che in ogni caso ha rimarcato la staticità della Giunta
08:46che è riuscita a ottenere l'importante finanziamento
08:49solo all'ultimo giorno disponibile, espresso dal bando.
08:52La rientressata al progetto dei sentieri primitivi
08:55si estende all'interno di una grande piana,
08:57su cui fanno da corona tre grandi guardiani,
09:00il Monte Ferro, il Monte Minni Minni
09:02e il Masticcio dei Sette Fratelli,
09:04eccellenza naturalistica del Sarabus.
09:06All'interno aspri colline intervallano dolci pianure spesso coltivate,
09:10fresche e verdeggianti nel resto dell'anno.
09:13Durante il primo periodo estivo
09:15regalano panorami dorati apparentemente sconfinati.
09:18La delimitano infatti le famose spiagge sudorientali
09:21affacciate sull'orizzonte tirrenico,
09:23pensate a Costa Rei, Piscina Rei, Porto Pirasto.
09:27La natura ricca del Sarabus,
09:29nome che deriva dall'antica città di Sarcapos,
09:31situata alla foce del fiume Flumendoza,
09:34rende appetibile tutta la zona.
09:35Con i sentieri primitivi si aumenta l'attrazione
09:38in chiave turistica e culturale,
09:40un tassello questo ultimo che spesso non si coniuga
09:43perfettamente con le straordiniere bellezze
09:45naturalistiche della nostra isola.
09:49Adesso allo sport e i grandi eventi,
09:51parliamo del Padel perché Cagliari si prepara ad ospitare
09:54dal 22 al 24 aprile prossimi il Memorial Giampiero Galeazzi.
09:58Vediamo.
09:59Il mondo dell'informazione e dello sport sardo
10:02si preparano per la prima edizione del torneo di Padel,
10:05Memoria al Giampiero Galeazzi,
10:07che dal 22 al 24 aprile prossimi
10:09vedrà sfidarsi a Cagliari giornalista e giornalisti.
10:12L'evento, organizzato da Lussi,
10:14con la collaborazione e il patrocinio di AICS,
10:16Ordini dei giornalisti,
10:17Coni, Cusi, Regione Sardegna e Comuni di Cagliari,
10:20si disputa sui campi del dopolavoro ferroviario
10:22in Viale La Playa e le squadre e i partecipanti
10:25hanno tempo per iscriversi fino a domenica 17 aprile.
10:29La manifestazione è stata presentata in anteprima
10:31nazionale a Roma, la presenza del presidente del CONI,
10:33Giovanni Malagò, dell'assessore del turismo della Sardegna,
10:36Gianni Chesse, e dei figli del giornalista
10:38scomparso qualche mese fa, Susanna e Gianluca.
10:41I giornalisti che verranno in Sardegna o poi a Cagliari
10:45racconteranno questa grande isola che è unica,
10:49noi promuoviamo unicità, ma soprattutto la racconteranno
10:52perché l'accoglienza dei Sardi è altrettanto unica.
10:55Quindi è importante far parlare la Sardegna sempre
10:59perché è promozione e pubblicità.
11:02E questa è una grande occasione, ma credo che la cosa più nobile,
11:05l'evento più nobile è quello di ricordare
11:07un grande giornalista sportivo italiano.
11:10Storica figura del giornalismo sportivo è stato
11:12la voce della RAI per tante imprese italiane.
11:15Icona della TV, dallo stile inconfondibile,
11:17conduttore di novantesimo minuto negli anni d'oro
11:19del popolare programma calcistico,
11:21ha lasciato imprese nella nostra memoria di spettatori telecroniche memorabili
11:25come quelle del canotaggio con le medaglie dei fratelli Abagnale
11:28e di Antonio Rossi e Bonomi.
11:30Ma ha seguito anche tante vittorie sul campo in terra battuta
11:33accompagnando l'Italia di Copa Davis nella seconda metà degli anni 90,
11:37quella dei Nargiso, Gaudenzi e Furlan.
11:39E poi ancora le interviste, una su tutte con Maradona,
11:42piba ed è oro complice insieme ai suoi compagni di spogliatoio
11:45di un gavettone il giorno dello scudetto del Napoli.
11:48Grande amante dell'isola, frequentava regolarmente la Sardegna
11:51per le sue vacanze, come hanno anche ricordato i due figli.
11:54L'anno scorso è stato un grande successo,
11:57pensate 30 eventi internazionali,
12:00quest'anno abbiamo oltre 60 eventi internazionali,
12:04molti veramente sono anche di spessore,
12:05perché sono proprio mondiali,
12:08quindi ci sarà veramente un'ondata di presenze
12:10che si aggiungeranno a quello che fa bene a spiccare
12:13già dei numeri da Pasqua in poi.
12:16L'economia del turismo sportivo è un valore aggiunto
12:21per la Sardegna e per tutti i Sardegni.
12:23La mia idea è non solo l'isola dello sport,
12:27ma una Sardegna vissuta l'autolanno,
12:30un turismo l'autolanno.
12:31È un progetto ambizioso, non impossibile,
12:34possiamo farcela.
12:39Sono le 12.27,
12:41il nostro primo appuntamento con l'informazione
12:43di Tereco Smeralda termina qui,
12:45vi aspetto le prossime edizioni.
12:47Grazie, arrivederci.
12:49Grazie.
12:55Grazie.
13:03Grazie.

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