00:07Un saluto, bentrovata e bentrovati, 10 minuti per un ospite, l'ospite di oggi è Silvana Mulas,
00:12scrittrice, la saluto e la ringrazio per essere con me oggi. Grazie a te. Grazie Silvana. Allora,
00:17si è parlato tanto, dopo il passaggio del ciclone Erri, del fatto che questo evento
00:26meteorologico equiparabile all'alluvione del 1951. L'ho pensato, chiamiamo Silvana Mulas che ha scritto
00:31non uno ma due libri che hanno al centro quel momento, naturalmente sono due romanzi che parlano
00:37anche d'altro, però partono da quel fatto storico. Ho sentito La Frana e Oltre il fiume, sono usciti
00:43per catartica edizioni Oltre il fiume e il più recente. Quando è uscito? Uscita a ottobre del 2025.
00:49A ottobre. Partiamo, ancora prima di andare sui libri, Silvana, raccontando quel fatto storico,
00:57siamo nel 1951 a ottobre e c'è un evento meteorologico importante. Certo, premetto che io
01:04non sono un'esperta di meteorologia, però, insomma, effettivamente questo... Questo fatto l'hai studiato,
01:11te lo sei fatto tanto a raccontare. Questo fatto l'ho studiato, nel senso che non sono in grado di
01:17fare
01:18un confronto con l'oggi, con cui ci sono delle somiglianze, ma ci sono anche molte differenze.
01:25Di che cosa si tratta? L'alluvione del 1951, che poi inizia il 14 ottobre 1951, era un lunedì, fa
01:36seguito
01:36a un periodo lunghissimo di siccità che aveva messo in ginocchio l'agricoltura e l'economia
01:42abbastanza povera del paese. E' ambientato il primo libro a Osini, Osini Vecchio, e il secondo
01:53libro è ambientato fra Osini Vecchio e Gairo Vecchio, oltre il fiume perché si passa al fiume Pargo.
01:59Pargo. Diciamo che fu un periodo, un'estate siccitosa per tutta la Sardegna, per l'oggiasta e per il Sarrabus
02:07in particolare. Il 14 ottobre inizia a piovere e non smette per sei giorni, in modo ininterrotto,
02:15giorno e notte, e quindi una quantità d'acqua che non si era mai vista, per quanto nella zona ci
02:22fossero
02:22state, come anche in altre zone della Sardegna, ci fossero state altre alluvioni, ma mai così
02:27disastrose, da coinvolgere buona parte delle costruzioni, buona parte dell'abitato. Quindi
02:34quello che successe è che, tra l'altro, ecco c'è un'analogia secondo me ulteriore con
02:41l'oggi, la grande pioggia è stata preceduta e accompagnata da un forte vento di scirocco.
02:48Da una sciroccata, che si sentì sicuramente nelle coste o gli astrine, anche quelle del Sarrabus,
02:53ci furono danni ingenti a Villa Puzzo, a Muravera e poi negli astra dove a Osini e Gairo ci furono
02:59delle frane importanti. Non ci furono morti lì? No. Ma morì una famiglia? Una famiglia
03:06fu travolta dal crollo del tetto nella Marina di Gairo e questo probabilmente è stato uno
03:12dei motivi ulteriori che ha convinto le autorità e gli esperti, i tecnici, insomma, a prendere
03:17delle decisioni riguardo all'evacuazione immediata della popolazione. Per capire quanto
03:21fosse evidente e sentito che a livello nazionale il problema arriva addirittura il Presidente
03:26della Repubblica in visita che riesce ad arrivare fino al Sarrabus, non riesce a procedere e
03:31arrivare fino in ogni astra perché c'è il crollo del ponte, quindi si ferma lì però
03:37c'è una funzione nazionale importante, uno stanziamento di fondi, la conta dei danni,
03:40cosa che stiamo vedendo in queste ore. Succede però che a Gairo e Osini le autorità decidono
03:47una cosa che si è vista poche altre volte, che stiamo vedendo un po' adesso in Sicilia,
03:51di evacuare i paesi ma addirittura di spostarli. Dopo lunga discussione, dopo aver esaminato diverse
03:59ipotesi, si decide di spostare la popolazione in un altro centro abitato che doveva essere
04:07costruito, ma non chissà dove, proprio vicinissimo. Per Osini vecchio si tratta di scendere un pochino
04:14più a sud verso Ulassai e per Gairo vecchio si tratta di salire un pochino di qualche
04:21centinaio di metri verso Bingesuzu che era questa località sopra Gairo. E quindi nascono da Osini,
04:28da Osini vecchio nasce Osini nuovo, da Gairo vecchio Gairo nuovo e Cardedu, Sant'Elena e anche Cardedu
04:35nella marina vicino alla marina di Gairo appunto e quindi cose totalmente nuove che racconti che sono
04:43la partenza di questi due libri. Cosa succede? Succede che le persone che si trasferiscono
04:49intanto sono spaesate, no? Perché comunque si ritrovano. Sì, questo io lo esamino soprattutto nel
04:56primo romanzo perché ed è quello che io ho visto e sentito dal racconto delle persone che devo dire
05:02sono state disponibilissime a raccontarsi, anzi molto interessate a questo. La frana è una frana
05:11geologica, però è anche una frana esistenziale perché per loro, cioè il loro mondo è stato
05:16travolto, è veramente modificato, si sono ritrovati ad essere costretti ad andare fuori per gli osinesi
05:26per esempio ad andare a Ulassai, a Ierzu, a Tertenia e una delle ipotesi che era stata fatta era per
05:33esempio
05:34portare la popolazione di Osini e farli abitare a Ulassai in permanenza. La cosa non venne accolta né dagli
05:40osinesi né dagli Ulassesi. Un'altra ipotesi era stata trasferire l'intera popolazione a Castiadas
05:48dove il comune di Osini possedeva delle terre. Che era anche piuttosto lontano. Era piuttosto lontano
05:55però ovviamente questa questa ipotesi non è stata adottata e quello che rimane è appunto la decisione
06:05di portare l'abitato un pochino più a sud, qualche chilometro, due chilometri più a sud.
06:11E che portando l'abitato un pochino più a sud si stravolge tutto, si stravolgono i vicinati, si stravolgono in
06:16qualche modo i vincoli.
06:17Nella frana lo racconta Anna che è una ragazza che si trasferisce da Roma a Osini per analizzare il fenomeno
06:23e per raccontare anche le sue origini in qualche modo.
06:27Sì sì, Anna è la nipote della protagonista del primo romanzo della frana che rientra a Osini dopo 60 anni,
06:36dopo una vita intera. Ne era scappata per motivi personali. Ritorna accompagnata da questa nipote
06:43che vuole fare la tesi di laurea proprio sulle vicende di Osini vecchio.
06:47Le equistorie le sono state raccontate dalla nonna, come succede e poi è come è successo per tutto questo tempo
06:54con un passaggio di tradizione orale che è stato molto presente e che adesso un po' si sta perdendo.
07:00Però io ho trovato per esempio molto questo racconto.
07:04E anche i giovani, quelli che quindi non erano nati all'epoca, sanno abbastanza di quello che è successo.
07:12I più giovani magari di meno, però quelli che erano piccolissimi quando c'è stata la frana,
07:18poi sono cresciuti nel periodo della ricostruzione, o meglio della costruzione del paese nuovo.
07:23Che è stato un periodo molto molto difficile, molto duro, molto travagliato,
07:28perché ha significato perdere davvero il proprio mondo e andare dalle piccole case,
07:34che erano quelle di Osini vecchio, ad abitare nei casermoni, nelle case popolari,
07:39nei condomini, che era qualcosa di assolutamente sconosciuto fino ad allora.
07:44Le persone avevano compreso quella decisione?
07:48A me è capitato anni dopo di intervistare un oltracentenario che diceva
07:51che era stata una decisione ingiustificata, che i danni non erano tali da giustificare lo spostamento.
07:57Era un po' un sentimento comune?
07:58Sì, assolutamente. Io ho intervistato molte persone, non ne ho trovato una che mi abbia detto
08:03che era necessario che ci trasferissero.
08:07Tutti quanti fanno riferimento al fatto che i muri delle case si sono tenuti in piedi,
08:12perché ci sono case ancora, tutto sommato, che si mantengono,
08:17e quindi questa era la prova del fatto che il paese non andasse abbandonato.
08:22Andava sicuramente...
08:24Messo in sicurezza.
08:25Messo in sicurezza.
08:26Messo in sicurezza, ma non...
08:27E devo dire, io ho trovato anche qualche documento di qualche relazione
08:32in cui il geologo diceva una cosa di questo genere, che non era necessario,
08:36che non sarebbe stato necessario trasferire l'abitato,
08:39che però andavano presi dei provvedimenti per quanto riguarda il convogliamento delle acque,
08:46tutta una serie di provvedimenti.
08:48Gairo, Vecchio, Osini, Vecchio sono in piedi, tra l'altro sono mette turistiche,
08:51sono diventate mette turistiche perché sono dei paesi abbandonati, molto suggestivi,
08:55in alcuni casi sono stati anche oggetto di film, di video, anche musicali,
09:00e adesso stanno rinascendo anche a Vitturistica,
09:02perché in alcuni casi ho visto anche le prime insegne di Bed and Breakfast,
09:06segno proprio di una rinascita.
09:08Chi troviamo inoltre il fiume?
09:10Inoltre il fiume troviamo Anna che diventa protagonista
09:13e lei è proprio il personaggio che accompagna tutta la storia.
09:19Poi ritroviamo le vecchie maestre, ne troviamo una in più,
09:23troviamo Carmela che è un personaggio molto complesso,
09:27come complessa comunque Anna che è una ragazza molto giovane
09:30che però fa una scelta controcorrente
09:33e per un po' decide di trasferirsi tra Osini e Gairo
09:39perché inizia a insegnare lì e vuole fare ricerca,
09:42ma non solo, un intervento sul territorio.
09:45Continua la saga?
09:47Oltre questo non mettiamo limiti alla provvidenza.
09:51Potrebbe essere, secondo me ci stai già pensando,
09:53ce lo racconterai se succede.
09:55Grazie Silvana Mulas per essere stata con noi.
09:57Vi ricordo i due libri, Oltre il fiume e la farana,
10:00che sono editi da Catartica.
10:03Vi ricordo anche che potete rivedere le nostre interviste,
10:06anche questa, su YouTube.
10:08Seguiteci sui social, vi lascio la nostra provazione.