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NovitàTrascrizione
00:04Ed esiste un luogo che lega in Sardegna nella città di Cagliari la storia delle opere ingegneristiche
00:12a quelle del periodo della seconda guerra mondiale. Le grotte di via Vittorio Veneta Cagliari sono
00:19sicuramente uno di quei luoghi che unisce la storia del 1943 ai fortini militari ma anche
00:27ai rifugiati che venivano difesi dai medesimi fortilizi militari.
00:57Tra le cosiddette grotte realizzate in realtà dall'uomo, quindi delle vere e proprie cavità
01:04artificiali di Cagliari, troviamo questa immensa cava di pietra calcarea realizzata nei tempi
01:12antichi, secondo alcuni studiosi utilizzata abbondantemente dagli antichi romani per estrarre
01:20la roccia, utile all'edilizia, quindi della soprastante città. Una grotta che venne
01:26però utilizzata ai tempi della seconda guerra mondiale e adesso andremo subito a scoprire
01:33per quale motivo. Valorizzata tempo fa dall'amministrazione comunale di Cagliari, questa cavità è stata
01:55poi chiusa al pubblico e al turismo ma potrebbe certo riaprire ai flussi turistici quando la volta
02:04della stessa e l'ingresso che è caratterizzato dalla presenza di una parete rocciosa che nel tempo ha
02:13manifestato dei segnali di cedimento di crollo verrà per l'appunto valorizzata. In modo esclusivo
02:23stiamo esplorando per voi cari telespettatori la bellezza di un luogo immenso della storia e della
02:33memoria e sembra quasi di vederli gli uomini che cavarono le pietre scavando tutto attorno a questi
02:41veri e propri pilastri di roccia calcarea per consentire il sostegno della stessa volta e quindi
02:51dell'intero ambiente sotterraneo altrimenti ai noi non ci sarebbe quasi certamente pervenuto
02:58integro una sorta di colonna tondeggiante ripetiamo scavata dai cavapietre quindi realizzata dall'uomo
03:08niente di madre natura in questo luogo è presente se non la presenza della medesima roccia e qui vediamo
03:16invece un altro pilastro appunto diverso dalla colonna perché ha una forma più quadrangolare
03:23realizzata anch'esso per farci pervenire integro questo affascinante mondo sotterraneo su questo
03:33lato osserviamo invece la presenza di un cunicolo un poco più stretto che presenta dei fori da mina ai
03:42lati sulle pareti ed infatti con una lettura della roccia osservando l'annerimento quindi questo
03:50nero fumo sulla roccia possiamo tranquillamente dire che questa cavità è stata minata nel tentativo
03:58di allargare alcuni spazi sotterranei nei secoli di gran lunga successivi alla presenza degli antichi
04:08romani e questa esplorazione ci sta portando a scoprire che questo ambiente è divenuto ai tempi
04:16sì della seconda guerra mondiale un rifugio civile per l'appunto per uomini e donne che desideravano
04:23scampare portare la propria vita in salvo dai tremendi bombardamenti esterni quei bombardamenti
04:32che qualcuno e quindi militari cercarono di anticipare se non di fermare approntando in più
04:42posti le cosiddette torrette contraere i rifugi i bunker insomma tutto quel sistema particolare che
04:52nel corso del nostro viaggio abbiamo approfondito e che continueremo ad approfondire ma ritornando su
04:59questa antica cavità sotterranea possiamo osservare su quest'angolo un qualcosa di diverso forse di
05:07molto più antico rispetto al periodo della seconda guerra mondiale questo scavo particolare sulla parete
05:16questa parete rotondeggiante che ricorda quasi un arcosolio insomma una sepoltura o una sorta di
05:26giaciglio per i defunti e quindi una tomba ai tempi dell'antica roma ed anche qua una sorta di
05:33altro arcosolio che però è stato poi modificato nel corso del tempo e nel lungo volgersi del tempo e
05:41della storia qui vedete è presente una sorta di rudimentale sedile non tocchiamo certo questi
05:48materiali forse possibilmente da tanti vedete in ambito archeologico che potrebbero certo gettare
05:58un fascio di luce sull'antichità e sull'antica memoria di questo luogo della storia della nostra
06:05terra la fantastica sardegna un'isola da sogno ricca di bellezze lungo le coste ma anche nell'entroterra e
06:14soprattutto al di sotto delle città sarde come nel caso di cagliari di questa cagliari sotterranea
06:21che si era comunque unita con una lunga radice storica ad una sorta di arco di contenimento del
06:30quale vi abbiamo parlato
07:00ad un certo punto in un certo momento della storia un grande pilastro che avrebbe dovuto
07:08sorreggere dal basso verso l'alto con uno scavo a tutto tondo del medesimo supporto della volta è
07:17stato sventrato distrutto asportato insomma portato via per chissà quale motivo dalla mano dell'uomo
07:26potrebbero dire ma questo pilastro forse non è stato ultimato nello scavo nel medesimo
07:33scavo ed invece si osserva che con queste asperità è stato proprio il pilastro mozzato dalla mano
07:42dell'uomo tranciato qui ci sono anche i segni delle concrezioni quindi la rottura è avvenuta
07:48indubbiamente nei periodi antichi della storia mi è molto suggestivo osservare che le radici aeree
07:54vedete come in questo caso cercano di riappropriarsi con madre natura dei propri spazi e laggiù in fondo
08:02vediamo a tutto tondo quasi a 360 gradi le radici delle piante della cagliari verde che sta sulla
08:14nostra testa che cerca l'acqua radici che penetrano nel mondo sotterraneo guardate che suggestione che
08:23meraviglia sembrano delle vere e proprie ragnatele ma in realtà non è opera del mondo animale non è opera
08:32certamente dei ragni ma queste opera per l'appunto di madre natura degli alberi che crescono in una
08:41cagliari suggestiva che vorrebbe anche diventare capitale europea del mediterraneo e che magari non
08:49sa che al di sotto dei piedi dei cagliaritani sotto alle auto sotto al traffico le radici consentono
08:56nella sorgere l'acqua le particole anche di umidità a far sostentare gli alberi e le grandi chiome verdi
09:36fu ad un certo punto sia durante la seconda guerra mondiale come raccontano i più anziani i vecchi
09:45cagliaritani ma anche nel dopoguerra che queste grotte divennero le abitazioni di fortuna di uomini e
09:53donne che avevano oramai perduto la propria abitazione la propria casa ed in queste cavità
10:00sotterranee all'ingresso delle stesse si addossarono delle casupole di fortuna sulle cui pareti presero
10:08un poco a comparire attraverso ai disegni di numerosi misteriosi pittori dei cuori con un gambetto
10:19che andava a comporre per l'appunto il gambo del fiore di petali composti da una serie di cuoricini
10:27penetrati dallo stesso gambo secondo alcuni secondo i più maliziosi fu questo un linguaggio allusivo per
10:35indicare di come nelle caverne nelle grotte retrostanti o ex rifugi di guerra vi erano dei veri e propri
10:42postriboli erano stati allestiti in gran segreto dei luoghi di prostituzione che evidentemente
10:50venivano fortemente frequentati da tanti personaggi o da tante persone se gli stessi i medesimi luoghi
11:00di prostituzione appunto continuavano a sopravvivere nella miseria di una Cagliari che cercava di
11:07riemergere dalle macerie della guerra
11:40e sul lato sinistro anche un muro paraschegge per poter riparare come era consuetudine dei rifugi
11:49di guerra per l'appunto quanti stavano all'interno del rifugio al di là del corridoio che componeva
11:58la cosiddetta cavità dentro al muro il muro paraschegge esterno che avrebbe potuto arginare
12:05bloccare l'eventuale arrivo di schegge taglienti degli eri nemici il corridoio ed un secondo muro
12:12in questo caso su questo lato altissimo imponente per proteggere grande quanto l'intera lunghezza
12:22altezza e larghezza della caverna antica i Cagliaritani che stavano per l'appunto all'interno di
12:32di quell'antico sito sotterraneo accessibile da quest'altro varco
13:00ma una puntata che si rispetti sulla storia della seconda guerra mondiale non può andare avanti se
13:10secondo il nostro tunnel della storia solo con le immagini certo anche esclusive dei luoghi
13:17della memoria dovremmo rintracciare qualche ospite qualche intervista che ci racconterà
13:23sempre in modo esclusivo e ascoltatela cosa accadde in quei drammatici momenti del lontano 1943
13:35maria rosaria punzone lei è sorella di natalina notalina punzone avete vissuto entrambe il dramma
13:45della seconda guerra mondiale a cagliari e rivendono i rifugi anche terribile perché la prima e all'inizio
13:53la prima cosa che ho superato è la notte prima della guerra arrivavano gli aerei dal mare perché eravamo in
14:06alto noi
14:07sentiva questo rumore rum rum rum durante la notte io non so come avessi fatto mi ricordavo non so come
14:19chiamavo mamma mamma gli aerei e allora tutti quanti si alzavano e si preparavano per alle volte ci fosse qualche
14:29incursione la notte voi abitavate in una zona che era ufficiata da dei militari sì per forza sì perché c
14:37'era
14:37anche la caserma anche il come si chiama l'amo panificio militare c'era il panificio militare la caserma militare
14:48e poi c'era anche il il carcere di buon cammino si denominato subresonio sagazanza d'alcuno ecco esattamente di
14:59quei
14:59drammatici giorni della guerra lei cosa ricorda ricordo tutto ricordo quando ero quando sentivano
15:06gli aerei la notte il giorno al giorno che sono qualche sono che ero giù con mia con giovanna mia
15:13sorella che giocavamo mentre mangiavano i militari ma facevano mangiavano il rancio come stiano come
15:24abbiamo stati ieri che hanno cominciato a sparare ci hanno siamo scappati come siamo scappate noi i
15:32militari sono scappati con il rancio hanno buttato tutto a terra e sono venuto dovuti venire il rancio
15:39dove sono dovuti venire a prenderci in piazza perché sono caduta io non potevo camminare tanto
15:45bene correre perché sono affetta di poliomelite la gamba destra dunque giovanna mi ha preso in braccio
15:52siccome io ero davvero più alta non non non ce l'ha fatta sollevarmi sono caduti davanti alla case davanti
15:59alla alla porta della della caserma sono venuti mi hanno preso ci hanno portato tutto dentro hanno
16:06dentro la caserma sono cambiato sono andati dove dove erano miei genitori mamma perché babbo non c'era
16:21non si chiede solitamente diciamo così per cortesia per garbo l'età a una signora male durante il
16:32bombardamento era picciocchetta ragazzi avevo 14 anni adesso ne ho 94 cosa
16:43quale messaggio potrebbe mandare ai giovani o al mondo a quanti ci seguono su quello che accadde al
16:53mondo che cercassero di stare senza la guerra che stessero in pace che si che si mettono d'accordo
17:04tutti quanti smettano di fare delle rivoluzioni dovrebbero soltanto andare in pace e mettersi
17:19d'accordo parlare e discutere
17:51ripuliti grazie all'encomiabile lavoro dei comuni locali in questo caso del comune di
17:58quarto sant'elena della regione sardegna ma soprattutto all'opera intelligente di tanti
18:05volontari i fortini bellici dall'arco di contenimento del golfo degli angeli in questo
18:11casa quarto possono godere di tanto in tanto delle piacevoli visite da parte di numerosi ospiti
18:20e curiosi sul pavimento di questo sito possiamo osservare un anirimento dovuto ai fuochi di
18:28rifiuti scaricati però nel tempo da degli abusivi infatti non appena si allenta la guardia dei visitatori
18:37di quanti presidiano questi luoghi molto spesso gli stessi diventano posti per incontri non proprio
18:45occasionali e vale a dire per quanti molto spesso utilizzano i medesimi siti come officine del furto
18:53o come luoghi lontani da sguardi indiscreti per abbandonare per l'appunto del pattumeo dei rifiuti un
19:02utilizzo poco nobile rispetto a quanto soffrirono poterono temere ai tempi dei bombardamenti i
19:11militari eppure questi posti sono molto importanti dal punto di vista dell'architettura basti pensare
19:17che vedete sul pavimento anche una semplicissima linea o solco in profondità creava all'acqua piovana
19:28la possibilità di defluire nuovamente verso l'esterno e quindi di non allagare questi luoghi
19:35della storia e della memoria dalle cui finestre si videro ad un certo punto gli aerei nemici attraversare
19:45l'arco di contenimento e purtroppo andare a bombardare città sarde come ad esempio cagliari
19:52gono spanadiga e altre ancora molto più che semplici fortini militari veri e propri forti
20:03fortilizi imponenti realizzati con delle colate di cemento armato ed infatti nella volta d'arco di
20:12questi ambienti osserviamo ancora i segni lasciati dal cemento sulle tavole linee utilizzate per
20:20allestire questi luoghi in questo punto troviamo un vero e proprio basamento all'interno del quale
20:27potevano all'occorrenza esser custoditi dei proiettili ma questo basamento era utilissimo
20:35anche per ancorare al medesimo un pezzo forte d'artiglieria e vedete anche questi angoli a forma
20:46di cuspide o di parallelepipedo venivano all'occorrenza utilizzati a modi pilastri per
20:52sostenere i pezzi d'artiglieria e far fuoco verso l'area esterna dei fortini pur sempre verso al mare
21:00o verso eventuali aerei nemici che da un momento all'altro in un'apparente calma potevano attraversare
21:10per l'appunto i cieli della sardegna questo è un fortino molto ampio in località pizzerra a ridosso
21:18del lago del simbirizi dove sentiamo l'odore acre e i segni lasciati dal fumo non sappiamo se in questo
21:26luogo sia avvenuto oppure no una vera e propria sparatoria o un conflitto a fuoco ma è quasi certa
21:36all'ipotesi dell'incendio appiccato da mani anonime a degli oggetti per l'appunto abbandonati
21:43dai soliti vandali e mascalzoni che sovente si prendono gioco della nostra storia annerendola
21:52e un poco offuscando la nostra memoria
22:11di pomeriggio siamo dovuti rimanere nel rifugio e con questo con la notte del 28 febbraio
22:21abbiamo dovuto dormire in rifugio nel frattempo sono arrivate tantissime persone dei dintorni e si è riempito
22:34questa grotta si è riempita di gente noi abbiamo portato da casa delle brandine eravamo in rifugio senza luce
22:48e senza niente eravamo così campati per aria utilizzavate delle candele delle torce forse avevamo delle lampadine
23:09perché luce elettrica non ce n'era era una grotta così
23:15lei ricorda delle candele forse avevamo
23:19anche perché non potevamo tutto era chiuso non potevamo andare da nessuna parte a comprare
23:27quindi forse qualche candela che avevamo a casa di solito si tenevano per accendere
23:35siete rimaste cinque giorni e cinque notti insomma completamente al buio sottoterra sotto la città
23:44si uscivamo un pochino fuori perché c'era un grande spiazzo e andavamo fuori per prendere un po' d'aria
23:54e poi tornavamo dentro
23:56quel rifugio però vi ha salvato la vita perché aveva un tetto di roccia sul quale se fossero cadute delle
24:03bombe
24:04però era alto era abbastanza alta questa era non so perché cosa l'avessero usata questa roccia
24:13non c'era quando siamo andate noi non c'era nessuno però giorni prima i soldati avevano l'avevano messa
24:23a posto
24:24l'avevano pulita e poi avevano fatto una specie di discesa dalla dentro il panificio militare avevano aperto
24:39un farco un passaggio e avevano fatto una una discesa con delle con delle fascine di legna e poi sopra
24:52della terra
24:53e noi eravamo scese lì per andare al rifugio questo me lo ricordo adesso non me lo ricordavo prima
25:22e siamo entrati e stiamo percorrendo un antico rifugio di guerra un rifugio
25:29segreto sconosciuto a moltissime persone sicuramente a voi e agli spettatori celato nella Cagliari sotterranea
25:38ci troviamo sotto al viale Buon Camino un viale centralissimo alto nell'omonima collina del Buon Camino
25:47il cui nome è legato ad una strada sarruga del Subbonugamino la strada in dialetto sardo del Buon Camino
25:57e quest'opera realizzata con dei blocchi di calcare con una copertura in cemento armato era un muro paraschegge l
26:07'accesso ad un rifugio sotterraneo
26:09del quale due testimonianze importanti ci hanno raccontato
26:16a presto
26:30a presto
26:31a presto