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  • 3 ore fa
Una produzione TCS S.r.l. 2023 www.telecostasmeralda.tv
Trascrizione
00:22Ben ritrovati a questo nuovo appuntamento con Artigianarte, il programma di Telecosta
00:28Smeralda che vi racconta la vita, il sapere dei nostri artigiani. Ci sono dei saperi che affondano le radici
00:37nella tradizione e altri che guardano più al futuro, ma la storia che vi raccontiamo oggi è un insieme di
00:45tutto questo
00:46perché Rosalba Piras crea i cestini tradizionali sardi andando a raccogliere gli arbusti proprio nella sua campagna,
00:57del suo paese San Veromilis e crea cestini ma riesce anche a produrre degli oggetti più alla moda,
01:07più in linea con il gusto contemporaneo. Ce lo racconta lei in questa intervista.
01:40Grazie a tutti.
02:03Buongiorno mi chiamo Rosalba e sono di San Veromilis. Ho un piccolo laboratorio di sartoria da qualche anno
02:12ma ho sempre avuto la passione del cucito e fin da ragazzina mi sono sempre adoperata per fare gli abiti
02:21a mia mamma, mia sorella, a me, alle mie amiche, insomma a quelli che mi capitavano a tiro.
02:27Con gli anni ho portato avanti, nonostante tanti altri lavori, ho portato avanti questo mio hobby
02:34fino a farlo diventare un lavoro. Però ho anche avuto la fortuna di nascere in una famiglia di abili cestinaie
02:42perché qui siamo a San Veromilis e la tradizione dell'intreccio qua c'è sempre stata.
02:49Quindi sin da piccola ho sempre visto mia mamma con le mie zie lavorare in giunco
02:54e mi ha portato questo a voler introdurre in un certo momento del mio lavoro anche l'intreccio in giunco.
03:03Un signore un giorno ha definito la mia attività una sartoria di intrecci e questa cosa mi piace molto
03:11perché effettivamente ci sta. Quindi ho iniziato a riprendere l'attività che ha fatto tanto il lustro di San Vero
03:19quindi l'intreccio del giunco per il quale San Vero era rinomato. Gli intrecci sanveresi hanno girato il mondo
03:28e tutte le donne lavoravano al giunco. Abbiamo avuto la fortuna di avere un territorio ricco di giunco
03:36perché abbiamo delle zone parodose che ci offrivano un ottimo materiale
03:44e considerando che fino agli anni 80 il giunco ci ha consentito di portare avanti l'economia del paese
03:54quasi il 70% dell'economia era trainata dagli intrecci
03:59quindi tutte le donne intrecciavano il giunco
04:03varie tipologie di intrecci però si intrecciava in qualsiasi modo si intrecciava
04:08nel periodo della raccolta era una festa perché comunque ci si riuniva il paese
04:15il sindaco stabiliva il periodo in cui si andava a raccogliere
04:20perché tutti dovevano avere la stessa possibilità di raccolta e tutti andavano a raccogliere il giunco
04:26quindi era una festa con le carrette insomma questi sono i racconti che mi ha fatto mia mamma
04:29che io non ho conosciuto e mi dispiace tanto
04:32quindi tutti raccoglievano poi si setacciava diciamo così e si metteva a essiccare
04:37si metteva a essiccare perché la raccolta di un mese poi doveva servire per tutto l'anno
04:41per il lavoro di tutto l'anno quindi chi andava a raccogliere il giunco per fare le corbule
04:48faceva un lavoro molto duro perché comunque il giunco per le corbule è necessario tirarlo
04:53si tira uno per uno dal cespuglio mentre invece quello per le fuscelle
04:58veniva poi raso tagliato alla base della della pianta
05:03allora questo prima veniva appunto regolato dal sindaco
05:07poi invece è successo che il giunco non è stato più utilizzato
05:13è arrivata la plastica quindi non sono stati più utilizzati come prima
05:18tutti i contenitori che venivano utilizzati per la panificazione in particolare
05:22o comunque tutte le spose avevano la loro scraria la chiamiamo qua
05:26quindi quella dotazione di cesti che servivano per forza a una famiglia
05:30tutti quelli per fare il pane tutti quelli per fare la pasta per setacciare il grano
05:34la farina tutto quello che poteva servire a una massaia
05:36veniva generalmente regalato alle spose quindi l'industria tra virgolette della cestineria sanverese
05:44purtroppo è andata in decadenza al punto che oggi quasi non c'è più nessuno che lo fa
05:50e questa cosa negli anni mi ha portato appunto ai miei vecchi ricordi da bambina
06:01quando entravo a casa di mia nonna e delle mie zie ma anche a casa mia
06:05l'odore a ricordare l'odore del giunco perché l'odore del giunco è particolare
06:38adesso per fortuna si sta capendo l'importanza di questa di quest'arte
06:44e si sta cercando di riprendere quindi sta tornando alle materie naturali
06:52e quindi si sta riportando avanti quest'arte
06:56io in particolar modo sto cercando di portarla avanti
06:59anche con dei laboratori per dei bambini
07:02grazie anche all'associazione di cui faccio parte Artimanos
07:05e cerchiamo di far capire
07:09io in particolare cerco di far capire
07:11che l'intreccio non deve essere utilizzato solo per un cestino
07:16però può essere, può avere molteplici utilizzi
07:20si può innovare
07:21cioè si parte dalla tradizione però possiamo sempre creare delle cose nuove
07:25delle cose diverse
07:26quindi mentre prima tutte le donne dovevano per forza in casa avere un cesto per la pasta
07:33per il pane perché comunque tutti facevano il pane in casa
07:35quindi su Garrigo era necessario per mettere le pagnotte a levitare
07:39e poi dopo per tirarlo fuori dal forno
07:41questo era necessarissimo
07:45adesso sono pochi quelli che fanno il pane in casa
07:47grazie a tutti
08:25qui io ho alcuni dei cesti sanveresi che fanno parte della mia raccolta personale che mi ha
08:31fatto mia mamma quando mi sono sposata quindi questo è il sugar rigo, il sugar rigo che è il più
08:38grande e veniva utilizzato per mettere le pagnote a levitare e per poi dopo sfornare il pane e poi man
08:46mano ci sono quelli più piccoli, saga e stedda, questa quell'altra più piccolina che venivano utilizzate appunto per il
08:52pane, per i dolci, per la pasta per arrivare poi alle corbule che erano utilizzate appunto per come contenitori ma
09:01sempre
09:01per il pane, per i dolci, per la frutta insomma in tutte le varie occasioni. Questa è un'altra tipica
09:07lavorazione sanverese, la lavorazione dei crivelli, questa ovviamente aveva una notevole importanza perché in base alla grossezza qua del giunco
09:17si utilizzava per setacciare quindi la farina, il grano, i cereali, quindi questa per esempio è finissima, questa è decisamente
09:25più grossa,
09:26si diceva ad esempio che per fare il pane delle spose fosse necessario setacciare la farina almeno sette volte perché
09:33qualsiasi impurità doveva essere assolutamente tolta, il pane doveva risultare bianchissimo, mentre invece questa è un'altra lavorazione sanverese ed
09:41è la lavorazione delle fuscelle, le fuscelle venivano utilizzate per la lavorazione della ricotta, la lavorazione del formaggio, quindi nella
09:49industria diciamo così casearia.
09:51Si è sviluppata per tanti anni questa attività e ha dato tanto lavoro a tante donne sanveresi, purtroppo poi con
09:58l'avvento anche lì della plastica si è andata a morire, purtroppo oggi queste non possono essere più utilizzate se
10:06non alcuni case edifici veramente di nicchia la utilizzano, però sono cose molto particolari che purtroppo non possono far parte
10:12della grande distribuzione.
10:37Questo è il giunco che utilizziamo per la lavorazione delle corvule.
10:42Il giunco è un cespuglio che cresce rigoglioso nelle zone paludose, noi abbiamo appunto la fortuna di averne.
10:50All'interno per fare di questa lavorazione, nella lavorazione punta a punta, viene inserito il grano, quindi questo è il
10:58grano che ha una colorazione più chiara ed è lucida, quindi con l'andare del tempo il giunco si imbrunisce
11:05un attimino e il grano all'interno fa risaltare questo colore qua.
11:10Oppure c'è un altro tipo di lavorazione che è questa, però all'attusula chiamiamo noi, dove però non si
11:16vede quello che viene messo all'interno, insomma.
11:20La lavorazione ovviamente più pregiata è questa perché si punge per ogni punto, ecco.
11:27Mentre invece sempre nella stessa pianta, nello stesso cespuglio del giunco c'è anche sazziniga, molto flessibile.
11:34Sazziniga non ha il fiore come questa ma ha solo la punta, ha una struttura decisamente diversa rispetto al giunco
11:42che è molto resistente, molto rigido.
11:45Questa sazziniga è più flessibile, ovviamente è più flessibile nel momento in cui viene ammorbidita perché per essere lavorata è
11:53necessario comunque ammorbidirla.
11:55E non si presta, cioè si utilizza per intero, mentre il giunco per le corbule è necessario trattarlo in maniera
12:04un po' differente assolutamente,
12:08nel senso che il giunco è necessario spaccarlo, ammorbidirlo, spaccarlo, raschiarlo per renderlo un filo, perché poi si utilizza veramente
12:18come un filo.
12:41Il giunco viene raccolto da aprile a giugno e poi viene messo ad essiccare per qualche settimana al sole perché
12:51poi deve servire per tutto l'anno.
12:53Quindi l'unico modo per preservarlo è metterlo, deve essere ben essiccato.
13:34Grazie a tutti.
13:36Grazie a tutti.
13:41Grazie a tutti.
13:57Grazie a tutti.
14:41Grazie a tutti.
14:44Grazie a tutti.
14:51Grazie a tutti.
15:12Grazie a tutti.
15:15E ad esempio questa lanetta, tra virgolette, che si crea raschiando il giunco veniva utilizzato per lavare i piatti con
15:23la cenere, quindi non si perdeva niente.
15:28Quindi questo è un lavoro impegnativo, è lungo, è noioso anche a dirla tutta, perché ogni giunco oltre a essere
15:36spaccato deve essere comunque raschiato e reso sottile, perché poi si utilizza proprio come un filo.
15:42Allora, adesso prendiamo Saga in Stedda.
15:50Allora, uno strumento essenziale per questa lavorazione è Sasua, quindi questo punzone in ferro, molto affilato, che ci permette appunto
16:02di fare il foro in cui puoi inserire il giunco.
16:07Quindi con questo punzone, che noi chiamiamo suo, io faccio un foro nel giro precedente e inserisco il giunco, forse.
16:24All'interno c'è sempre il grano, che poi darà lucentezza a tutta la lavorazione, perché con l'andare del
16:31tempo il giunco diventerà più scuro e il grano farà risaltare il colore del giunco, restando sempre più chiaro.
16:53Bisogna stringere bene perché altrimenti poi dopo si allenta, anche perché si tende a...
17:01Si gonfia leggermente e poi quando si asciuga sarà bello, resterà bello, bello rigido.
17:10Purtroppo il giunco che si trova adesso non è di grossa qualità e quindi è veramente difficoltoso lavorarlo.
17:40Per fare questo, per fare una canistrada ci vogliono almeno 10-15 giorni.
17:47Perché comunque un giro ci vogliono un paio d'ore, soprattutto si inizia velocemente, ma poi i giri finali ci
17:57vuole tanto tempo per farli.
17:59Quindi è un lavoro decisamente impegnativo, forse anche per quello che oggi molti giovani non vogliono comunque portare avanti quest
18:07'arte,
18:08che però è un peccato far morire.
18:33Mi piace pensare che la cestineria non debba per forza restare semplicemente per quella che è.
18:40Quindi prima tutte le donne avevano in dotazione appunto i loro cesti per la panificazione, in casa c'erano, ce
18:46li avevano tutti.
18:47Adesso mi piace pensare che le donne debbano utilizzare comunque i cesti, però in un'altra veste.
18:55Quindi io ho pensato di riutilizzare la lavorazione di una canistrada e trasformarla in una borsa.
19:03Quindi mi piace intrecciare appunto il giunco col tessuto.
19:09Darle quindi una nuova veste, perché comunque questo si può fare oggi, non pensare a un cestino per la sua
19:16funzione per cui è nato,
19:18però dargli una nuova vita.
19:21Quindi questa è la lavorazione della corbula, come pure questa è la lavorazione della corbula.
19:27Quindi l'intreccio in giunco con l'intreccio del tessuto.
19:29Allo stesso modo ho intrecciato sempre un tessuto sardo, perché preferisco utilizzare i tessuti fatti in Sardegna,
19:37che abbiano un particolare significato come questo disegno, che è il disegno dei Gansos,
19:43che è un disegno che augurava fertilità alle spose, utilizzato nella biancheria delle spose,
19:52aveva un significato di buon auspicio.
19:55Questa lavorazione che ho utilizzato qua è la lavorazione delle nasse, quindi delle nasse dei pescatori.
20:01Adesso si utilizza la lenza per darle più robustezza,
20:06anche se purtroppo oggi anche le nasse non vengono più utilizzate per pescare.
20:12Un'altra lavorazione che mi piace utilizzare è la lavorazione sempre col giunco sazziniga,
20:16in particolare la lavorazione delle fuscelle.
20:19Prima le fuscelle venivano, come vi ho detto, utilizzate per la ricotta,
20:22mentre invece a me piace pensare che una donna possa comunque portarle in giro con una borsetta,
20:29insomma lo stesso intreccio, utilizzato in maniera diversa,
20:32come pure questa è sempre la lavorazione della fuscella,
20:37però ho creato una borsa da portata a passeggio, insomma.
21:03Nelle mie borse prediligo, come ho detto, dei tessuti sardi,
21:07quindi mi piace molto riutilizzare le antiche lavorazioni in oggetti di moda,
21:18insomma, come ad esempio questa borsa,
21:20con la lavorazione tradizionale interamente fatta a mano col telaio manuale,
21:25la lavorazione dei Pibiones, che prima veniva utilizzata,
21:28questa lavorazione così grossa esclusivamente per i tappeti,
21:32e a me piace invece pensarle, ridarle un altro utilizzo e utilizzarla appunto in una borsa,
21:37una borsa che poi si trasforma in uno zainetto,
21:40e impreziosire comunque questa lavorazione,
21:43anche utilizzando la bisaccia,
21:45che prima era un tessuto decisamente povero,
21:47perché utilizzato appunto per andare in campagna,
21:50per le bisacce appunto dei pastori e degli allevatori che andavano in campagna,
21:53invece mi piace abbinarlo a un tessuto prezioso,
21:56con una lavorazione qui a mano.
22:19Questo ho utilizzato sempre il giunco,
22:22però l'ho abbinato alla lavorazione della Nassa,
22:25quindi creati questi dischi, diciamo così,
22:29che io ho abbinato,
22:31e è uscita fuori questa borsina qua.
22:35Mi piace però utilizzare appunto tutti i tessuti
22:39che ci offre il nostro territorio,
22:42perché comunque abbiamo tante varietà di colori,
22:45e mi piace comunque riprendere appunto dei disegni tradizionali,
22:48come può essere questo dei Gansos,
22:51anche in svariati colori,
22:53che comunque danno vita a delle tessiture quasi moderne,
22:59nuove, comunque molto colorate,
23:01come possono essere queste,
23:03perché il disegno qua è uguale per tutti,
23:05semplicemente riproposto in varie tonalità,
23:09assume poi un aspetto completamente diverso.
23:33Questa Bajur è un altro oggetto
23:37che ho creato con la lavorazione della Nassa sempre in giunco,
23:41e mi piace pensare appunto che il giunco
23:45possa essere utilizzato in tantissimi modi,
23:48e questo anche perché spero che poi alcuni giovani
23:53possano cogliere queste mie idee,
23:56svilupparle, portarle avanti,
23:58perché si parte dalla tradizione,
24:00ma si può andare sempre avanti,
24:02quindi questo è il mio auspicio,
24:03e l'augurio che tanti possano continuare questa attività,
24:08possano intraprenderla, portarla avanti
24:10e far conoscere comunque la nostra tradizione in maniera diversa.
24:46Grazie a tutti!
25:22Ed è davvero tutto,
25:23questa è l'ultima puntata di Artigianarte,
25:27per quest'anno io vi saluto,
25:29vi ringrazio di averci seguito
25:31e ci vediamo alle prossime edizioni.
25:59Grazie a tutti!
25:59Grazie a tutti!
26:01Grazie a tutti!