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  • 6 ore fa
ROMA (ITALPRESS) - In questa edizione:
- Incidenti sul lavoro, è ancora emergenza
- Neet in calo in Italia ma non abbastanza
- PAL, dalla tecnologia alla formazione per affrontare le sfide del mercato
sat/gtr

Categoria

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Novità
Trascrizione
00:11In questo numero del TG Lavoro e Welfare. Incidenti sul lavoro, è ancora emergenza.
00:20Nete in calo in Italia, ma non abbastanza. Palla dalla tecnologia alla formazione per
00:26affrontare le sfide del mercato. In questo editoriale del TG Lavoro Welfare vi
00:38vogliamo illustrare gli ultimi dati dell'INAI, l'Istituto Nazionale per l'assicurazione contro
00:44gli infortuni sul lavoro, che riguardano questi dati, il tema degli infortuni, delle morti sul
00:52lavoro e delle malattie professionali. Le notizie purtroppo non sono positive, perché
01:00per quanto riguarda gli infortuni, stiamo parlando dell'ultimo periodo analizzato, gennaio-agosto
01:102026, gli infortuni sono stati 285.811, un più 5,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno
01:24precedente. Una analoga situazione la registriamo per quanto riguarda le malattie professionali,
01:32che sono state sempre nel periodo gennaio-agosto di quest'anno 74.542, qui segniamo addirittura
01:41un più 16,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Le patologie più ricorrenti
01:51sono quelle osteomuscolari e del tessuto connettivo, del sistema nervoso, dell'orecchio
01:58e dei tumori. Per quanto riguarda invece gli incidenti mortali sul lavoro e in itinere,
02:08sempre gennaio-agosto 2026, segnaliamo 689 morti sul lavoro e in itinere. Se disaggreghiamo
02:19i dati, vediamo che per quanto riguarda i morti sul lavoro sono stati 498 rispetto ai 488 del
02:31gennaio-agosto del 2025 e in itinere nel percorso casa-lavoro-casa 191 rispetto ai 186 dell'anno
02:42precedente, ovviamente stesso periodo. Qual è stato l'aumento complessivo delle morti sul lavoro,
02:50sommando lavoro e itinere, è il 2,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tutto
03:00questo ci deve richiamare alla necessità di mantenere alta la guardia. Come si vede,
03:07abbiamo bisogno ancora di fare un salto di qualità per fermare questa strage dei tre morti sul lavoro
03:16ogni giorno e della crescita degli infortuni e delle malattie professionali. I dati dell'INAI,
03:23lo dice sempre l'Istituto, naturalmente possono subire alcune variazioni molto relative che non
03:30inficiano però il significato generale dell'andamento di infortuni, malattie professionali
03:38e morti sul lavoro.
03:42Il fenomeno dei NIT, i giovani tra i 15 e 29 anni che non lavorano né studiano, in Italia è
03:48in forte
03:49diminuzione, ma continua a rappresentare una delle principali sfide sociali e economiche del
03:54paese. E quanto emerge dalla ricerca alla condizione NIT, dati cause politiche di un
03:59fenomeno in calo, nata su impulso e con il sostegno di Intesa San Paolo, è realizzata
04:04dalla scuola di giornalismo Walter Tobagi.
04:07In generale, anche se i numeri sono molto migliorati rispetto a dieci anni fa, oggi i giovani tra i 15
04:13e i 29
04:13anni in condizione NIT sono al 13,3%, comunque rimangono molto alti, anche se sono diminuiti
04:21di un 10%. Sembra paradossale, però è molto difficile intercettarli e soprattutto quello
04:28che abbiamo scoperto in quest'anno è che è un fenomeno molto vario, che attiene al suo
04:34interno diverse problematiche psicologiche, di mismatch, di skills, di lavoro sommerso e
04:42anche una disparità di genere. Infatti molte donne sono nella condizione NIT per il lavoro
04:48di cura di cui si devono far carico.
04:50Per recuperare una parte di questi giovani, una delle leve è proprio andare a lavorare
04:55sul mismatch di domande e offerte di lavoro ed è quello che la banca dal punto di vista
05:00sociale fa col programma Giovane Lavoro. Noi andiamo proprio a creare un ponte tra quelli
05:05che sono i giovani e quello che è il lavoro, quindi le aziende e paradossalmente è come se
05:11ci fossero due persone che si cercano e non si trovano e appunto la banca ha creato questo
05:15punto. E questo è importantissimo perché il tema dei giovani che non studiano e lavorano
05:20è un tema sicuramente sociale ma è un tema anche economico perché restituire al processo
05:26produttivo questi giovani che sono inattivi avrebbe naturalmente e ha delle ripercussioni
05:33importantissime in tema di occupazione e crescita economica che vuol dire prodotto interno lordo.
05:39Quello dei NIT è un fenomeno sociale con significativi risvolti economici. 1,2 milioni di giovani
05:45nativi non contribuiscono alla crescita del paese, un potenziale inespresso che porterebbe
05:50ricadute positive su occupazione, benessere e produttività. Tra le iniziative in campo
05:55c'è Zero NIT, programma strategico promosso da Fondazione Cariplo in collaborazione con
06:01Regione Lombardia e Intesa San Paolo.
06:03Agisce sia sul fronte della prevenzione nelle scuole secondarie di primo e secondo grado
06:09e soprattutto sul territorio attraverso iniziative come Giovani e lavoro per Zero NIT e 55 progetti
06:17che sul territorio della Regione Lombardia sono stati finanziati grazie appunto alla Regione
06:24che vanno a lavorare per intercettare i giovani che sono già in condizione di NIT, accompagnarli,
06:32offrire loro attività di formazione, crescita delle soft skills e opportunità di inserimento lavorativo.
06:46PAL è una realtà industriale italiana che nasce nel 1978, opera nel settore della produzione,
06:53progettazione e vendita di impianti e macchine per il trattamento del legno e dei rifiuti.
06:58La nostra azienda è sempre stata molto legata al tema dell'innovazione, proprio per quello che è la nostra natura
07:05e proprio per questo con la crescita di quello che è il mercato e la tecnologia del digitale
07:11abbiamo ritenuto molto importante che la nostra azienda affrontasse un progetto di questo tipo,
07:16soprattutto legato alla supply chain che è uno degli argomenti fondamentali per le aziende engineering to worker.
07:22In azienda è stato condiviso un percorso formativo trasversale frutto della collaborazione con fondi impresa.
07:29Questo ci ha consentito di condividere concetti di base, strumenti, ideologie e soprattutto terminologie e linguaggi
07:39che sono diventate poi un'attività progettuale concentrata nella supply chain
07:45per poter trasformare la nostra emozione in qualcosa di più moderno
07:50che è diventato poi nella pratica un manuale della gestione delle commesse
07:56condiviso all'interno del nostro intranet
07:59e uno strumento di pianificazione della produzione di tutta la supply chain
08:05che ha migliorato tantissimo il nostro time to market.
08:08La formazione ha rafforzato anche la collaborazione tra acquisti, produzione, pianificazione e fornitori
08:15grazie a una maggiore attenzione alla digitalizzazione.
08:18Sempre più fornitori ad esempio utilizzano un QR code
08:21per rendere disponibili documenti tecnici e certificati in modo immediato.
08:27In futuro puntiamo a integrare anche l'intelligenza artificiale con questi strumenti
08:31per migliorare previsioni e processi rendendo la supply chain ancora più efficiente e innovativa.
08:43Grazie a tutti.

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