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Novità
Trascrizione
00:04Musica
00:21I produttori sarda e ortofruticoli chiedono di dare attenzione ai prodotti nostrani, garantiamo la genuinità.
00:28Si celebrano oggi le oasi del WWF, dalla conservazione delle specie e habitat, alla tutela della salute, fino al Green
00:36Jobs.
00:38I conservatori musicali di Cagliari e Sassari perdono il 25% dei contributi regionali per l'anno accademico in corso.
00:46Il nostro approfondimento è dedicato a chi ha deciso di riaprire le proprie attività tra impressioni e dubbi.
00:59Musica
01:00Ben ritrovati da Maurizio Melis e soprattutto buona domenica a tutti.
01:06Compra a Sardo è il prezioso consiglio che arriva dai produttori ortofrutticoli sardi,
01:12che assieme ad allevatori e in genere i professionisti dell'agroalimentare,
01:17chiedono a tutta l'isola di dare un occhio di riguardo per gli acquisti dei prodotti made in Sardin.
01:23Con molto ordine, uno alla volta entrano i clienti al mercatino di Campania Amica di Coldiretti.
01:32C'è soddisfazione per questo rinizio?
01:37Sì, diciamo che riprendiamo una nuova avventura, una nuova sfida con la consapevolezza e l'importanza di privilegiare il prodotto
01:46locale.
01:47Quindi il fatto positivo è che anche gli stessi clienti ci hanno dato il benvenuto, il bentornato, con entusiasmo,
01:54ci stavano proprio aspettando e questo credo che al di là del fatto del successo dell'iniziativa
01:59è proprio il riconoscimento del valore di quello che stiamo facendo, del frutto del nostro lavoro.
02:05Una frase significativa?
02:07Beh, un appello, una frase significativa, parto da una considerazione fatta da mio padre,
02:14quando dice che i soldi, di ricordarmi sempre, che i soldi spesi vicino a casa poi tornano a casa.
02:20Quindi quello che oggi si chiamerebbe economia circolare, quello di uno sviluppo armonico, integrato,
02:26in cui privilegiamo l'utilizzo dei nostri prodotti per far sì che poi si crei una economia e una socialità
02:32più diffuse,
02:34con qualcosa che risponde alla più esigenza, non solo economica ma anche sociale, di coesione,
02:41di valorizzazione dei territori e di benessere più collettivo.
02:45A parte che il prodotto sardo è comunque genuino e la gente lo sceglie non solo per appartenenza,
02:52però bisogna pur aiutare anche tutti questi ortofrutta che sono rimasti aperti e che stanno cercando di far quadrare il
03:01bilancio
03:02in una situazione davvero difficile.
03:04Sì, ma infatti diciamo che questa crisi, questa pandemia sanitaria ha ridato centralità anche ai negozi di vicinato,
03:13quindi la bottega sotto casa e quindi che privilegia in particolar modo appunto quelli che sono i prodotti locali.
03:21Quindi noi come mercati diamo un'offerta generale di vendita diretta, però è anche vero che in un tessuto economico
03:29dove ci sono anche altre categorie, altri produttori, altri commercianti, diciamo che deve essere una sfida sinergica
03:36dove il leitmotiv deve essere quello intanto di consumare i prodotti sardi e il consumatore li cerca,
03:42dall'altro di promuoverli e di proporre i prodotti locali, ragionando non solo secondo una logica di primo prezzo,
03:51di quello che costa meno, anche se bisogna tener conto anche delle possibilità che abbiamo con la crisi di poter
03:57acquistare i prodotti,
03:58ma anche di privilegiare l'aspetto salutistico, la bontà del prodotto, le caratteristiche organolettiche,
04:05la freschezza e quindi la durata del prodotto e dall'altro anche aiutare quell'economia diffusa
04:11di cui abbiamo bisogno proprio per far riprendere tutta la società e tutte le categorie produttive.
04:18Il servizio era di Antonello Lai, oasi delle WFUF aperte al pubblico oggi per l'intera giornata
04:26dedicata alla biodiversità e alle aree protette, visite contingentate e precauzioni per una passeggiata di salute
04:35immersi nella natura. Valentina Urciu
04:48Dalla storica oasi di Burano a quella di Penne in Abruzzo, passando per l'oasi di Miramare
04:53fino a Monte Arcoso e Scivo in Sardegna. Oggi tutte le aree protette WWF sono in festa
04:58per la giornata della biodiversità tra salvaguardia della natura, educazione ambientale e sviluppo sostenibile.
05:03In questi giorni di lockdown abbiamo sentito come non mai l'esigenza di tornare in natura,
05:08anche solo per una breve passeggiata in solitaria immersi nel verde e nell'habitat faunistico.
05:13In Italia 24 parchi nazionali, le 29 aree marine protette, le centinaia di riserve, parchi regionali
05:19e le migliaia di siti Natura 2000 conservano la maggior parte della biodiversità italiana,
05:24al primo posto in Europa per numero di specie. Ma questi siti naturalistici giocano un ruolo fondamentale
05:30anche nel migliorare la salute e il benessere dell'uomo, garantendoci benefici ambientali
05:34che ci proteggono dagli effetti dannosi per la salute.
05:36Sono infatti luoghi accessibili e organizzati per la ricreazione, l'esercizio fisico e il relax.
05:41Sono luoghi che danno beneficio alla salute mentale, favorendo legami sociali e il gioco attivo,
05:46entrambi associati con i vantaggi fisici, cognitivi e sociali per tutta l'età,
05:51da bambini e adolescenti fino alla terza età.
05:53Anche se i benefici si estendono perfino alle comunità locali, sia a livello sociale che economico,
05:59innanzitutto attraverso il turismo naturalistico, che solo nell'ultimo anno ha superato i 343 miliardi di dollari
06:05pari allo 0,4% del PIL globale.
06:08Nel nostro paese i soli parchi nazionali creano un valore aggiunto per circa 10 miliardi di euro ogni anno,
06:15stimolando ospitalità, artigianato, agricoltura, imprenditorialità giovanile, femminile, culturale ed educativo
06:21con oltre 68 mila imprese attive.
06:23L'arrivo del Covid-19 ha messo a repentaglio questa immensa ricchezza di natura e salute,
06:27ma anche se l'emergenza sanitaria non è ancora superata e continuano a persistere alcune limitazioni,
06:33diverse oasi del WWF sono riuscite ad aprire i propri cancelli al pubblico,
06:36con tutte le precauzioni del caso e con protocolli che assicurino la sicurezza dei visitatori.
06:41Oggi inoltre, a partire dalle 18.30, andrà in onda il live streaming talk show sulle oasi dal titolo
06:46Natura, Salute e Bellezza per il mondo che verrà,
06:49un approfondimento in cui esperti e volti noti si confronteranno sul valore dell'oasi del WWF
06:54e sull'importanza di proteggere la natura.
07:04L'obiettivo è quello di riuscire a mettere a dimora in tutta la città più di 500 alberi,
07:10è una tappa fondamentale e si registra questa mattina a Carbonio nella frazione di Cortoghiana.
07:15Il Comune con gli operai, i municipali e le famiglie hanno deciso di portare avanti
07:19l'iniziativa Un Albero per il Futuro.
07:21Consiste nella messa a dimora di una pianta per ogni nato in ogni città negli ultimi anni.
07:27L'evento si è tradotto in un momento di festa che vede insieme papà, mamma e bambini
07:31di pochissimi anni impegnati nell'allestimento del sito in cui vengono messi a dimora
07:36alberi e raccanti in nome di ognuno dei pupi venuti al mondo negli ultimi tempi.
07:42La Regione Sardegna taglia i contributi a favore dei conservatori musicali di Cagliari
07:47e Sassari creando dei disagi non indifferenti.
07:51Uno spiraglio però si è attivato per recuperare la parte economica mancante.
07:59I conservatori musicali di Cagliari e Sassari perdono il 25% dei contributi regionali per
08:05l'anno accademico in corso.
08:07Lo rendono noto i vertici delle importanti istituzioni musicali che non nascondono il
08:12proprio disappunto.
08:14Le precedenti finanziarie avevano stanziato 400.000 euro per ciascuna scuola di musica, mentre
08:20adesso con una delibera della Giunta regionale l'erogazione è scesa 300.000.
08:24Una novità che ha preso in contropiede il conservatorio di Sassari, Luigi Canepa, che
08:29ha aumentato del 10% gli ingressi degli allievi nel liceo musicale.
08:34«Voglio perciò mio malgrado rappresentare l'incredulità e l'imbarazzo per una scelta
08:38politica così distante dalla cultura e dalle prospettive di miglioramento dell'offerta
08:43informativa per tanti giovani allievi», ha dichiarato il presidente del Canepa, Ivano
08:48Lai.
08:49Non tutto però è perduto all'orizzonte e si intravede la possibilità di recuperare la parte promessa
08:54e mancante attraverso un assestamento di bilancio senza il quale sarebbe impossibile
08:58proseguire e realizzare programmi e progetti per l'offerta informativa, nonché per il
09:03materiale didattico tra cui diversi strumenti musicali.
09:06L'alta formazione musicale dell'isola, anche se con difficoltà, continua il suo percorso,
09:11punto di riferimento di migliaia di giovani che hanno scelto di vivere per la musica.
09:18Vi segnalo nel nostro pari in sesto alle ore 19 Tc7 tradotto in lingua LIS, per quanto
09:25riguarda la seconda parte del nostro giornale metteremo in onda un approfondimento sulle
09:31riaperture della fase 2 dei parrucchieri, negozi di abbigliamento, dei ristoranti ai luoghi
09:36di culto, analizzeremo impressioni e dubbi dei protagonisti.
09:41Per me quanto mi riguarda è tutto, grazie per essere stati in nostra compagnia, buona
09:47domenica a tutti.
09:48L'Italia riapre, la Sardegna riapre, la regione definita Covid-free si accinge a rialzare le
09:57serrande, ma è per tutti davvero così? Quali sono le difficoltà che incontrano commercianti
10:04e operatori di vari settori che rianimano la vita di tutti i giorni? Sono veramente
10:10tanti. Qualcuno ha deciso di tirare su le serrande controllando i tempi e cercando di
10:17capire quali saranno le tendenze, qualcun altro ha deciso invece di aprire a data da destinarsi,
10:23qualcuno invece ha deciso di non riaprire proprio per niente. Conte lo ha detto, bisogna stare
10:29prudenti e anche l'esperienza ultima della Movida in alcune città italiane, prima tra
10:35le quali Milano, insegna che l'assembramento purtroppo è una brutta lezione di vita per
10:44quello che significa ripresa. Quindi non tutti riapriranno, ma c'è anche chi ha deciso di
10:51farlo a costo di grossi sacrifici. Cominciamo ad analizzare quelli che sono i settori che
10:57hanno riaperto in Sardegna, naturalmente circondando una cinta molto limitata alla città metropolitana.
11:09Uno dei quartieri maggiormente interessanti è proprio quello della Marina, voi avete deciso
11:14di aprire oppure no?
11:15No, per adesso abbiamo deciso di rimanere chiusi, magari riapriamo verso il 1 giugno
11:20perché ancora non ci fidiamo della situazione critica. Allora partiamo subito direttamente
11:27dal 1 giugno.
11:28È un problema di sicurezza e un problema di norme che non sono precise?
11:33No, poche parole anche di norme che ancora non sono precise. Allora aspettiamo per essere
11:38più tranquilli.
11:39Di fronte al Consiglio regionale è un posto privilegiato, ma avete timore che la gente
11:46risponda o non risponda? Su questo non abbiamo nessuna certezza, quindi noi stiamo lavorando,
11:52diciamo che siamo molto prudenti nella riapertura, nel senso che sicuramente non siamo a forze
11:59piene, faremo dei turni per il personale in modo da mantenerli tutti riducendo le ore al
12:06momento, poi vediamo un po' come riprende, speriamo bene.
12:09Quanti posti manterrete in percentuale?
12:12Allora noi dentro abbiamo 40 posti, ma non li useremo, perché finché non si stabilizzano
12:20le cose useremo la parte interna soltanto per i bagni e per il pagamento, alla cassa
12:25nel caso ci fosse il pagamento in contanti. Quindi utilizzeremo solo i tavolini fuori
12:31riducendo ulteriormente i posti. Avremo diciamo massimo 30 posti.
12:35Il Corso Vittorio Emanuele è forse una delle vie più trafficate attualmente, ma si parla
12:40di Movida, ma anche dei ristoranti normali.
12:43Sì, più che altro ristoranti normali. Qua Movida ancora, almeno in questo pezzo qua,
12:49non c'è un granché come Movida.
12:51E hai deciso di aprire?
12:54Certamente, apriamo, perché dobbiamo aprire per forza, dobbiamo lavorare, poi appunto
12:58non ci fa paura e siamo abituati a lavorare.
13:01quindi aspettiamo i clienti tranquillamente, facendoli stare comodi, distanze giuste
13:09e continueremo ad andare avanti.
13:12Da quanti giorni avete riaperto?
13:14Da ieri, io ho cominciato ieri.
13:15Com'è stata l'afflusso?
13:17Beh, ancora un po' calmo, forse anche perché il giorno, giovedì.
13:20Adesso aspettiamo questo fine settimana, vediamo come vanno le cose, per capire se la gente
13:26ha meno paura, tutto anche dipende da quello che ci annunciano le televisioni, viviamo la
13:34giornata, giorno per giorno cambieranno le cose, secondo me.
13:37La paura è l'incognità principale?
13:40La paura a molta gente ancora sì, però bisogna uscire, bisogna uscire, bisogna darsi da fare
13:45e vincere questo maledetto virus.
13:49I tavolini fuori forse agevoleranno il pericolo, diciamo, di soffrire di clostofobia o di sentirsi
13:56troppo vicini al prossimo.
13:58Sì, beh, il fuori fuori penso che aiuti molto, sia a livello psicologico che a un punto di
14:03star bene, con la stagione estiva, diciamo, ci sono i presupposti per far bene all'esterno,
14:08ecco, secondo me.
14:09Poi l'interno, speriamo, speriamo che ci facciano usare l'aria condizionata, perché
14:14quello è importante, perché con questo caldo, ecco, spariranno i clienti da dentro se non
14:19ci fanno usare l'aria condizionata.
14:20E dopo aver visto i ristoranti, diamo uno sguardo anche alla gente, un po' spaesata
14:27per le strade, sicuramente è somaticamente diversa, quasi tutti un pochino più ingrassati,
14:33ma soprattutto Cappelloni, sembra di essere ritornati agli anni 70, agli anni della contestazione,
14:39con Codini e Zazzera veramente off limits.
14:43Hanno riaperto quindi anche i parrucchieri, siamo andati a trovarli.
14:48Questa è la barberia di Villanova, siamo aperti di nuovo dal lunedì 18, è stata dura
14:57riabituarsi, tra virgolette, dopo due mesi fermi a lavorare per appuntamenti, perché questa
15:02barberia è storica, c'è da tantissimi anni, l'ho ripresa io da un anno, riprendere appuntamenti
15:10per clienti che non erano abituati è stata veramente dura, perché un po' qualcuno che
15:15non vuole aspettare, chi vuole aspettare, insomma si crea un po' di fila, lavoro da
15:20solo, però molto contento, anche se è molto stressante abituarsi con guanti, mascherina,
15:26dispositivi, mantelline e tutt'altro, disinfettanti vari, però contenti di aver riaperto.
15:33Quali sono le esigenze dei clienti?
15:37Le esigenze dei clienti sono state tagliare i capelli, avevano tanta fretta, premura, come
15:45sempre, però ci sono stati molti clienti molto gentili, hanno capito la situazione, è stato
15:50bello veramente ricevere solidarietà da clienti che anche magari hanno aiutato con qualche
15:56mancia per i dispositivi, perché noi abbiamo deciso di non aumentare i prezzi e se qualcuno
16:02può collaborare e dare un'offerta, la dà, altrimenti non importa, preferiamo non contribuire
16:09alla guerra tra poveri e mantenere i prezzi come sono.
16:13E c'è paura nel cliente quando viene a tagliersi i capelli?
16:18C'è qualcuno che ha paura e c'è qualcuno che non ha paura, sono sincero, sono più i
16:22clienti che non hanno paura e penso che se avessimo continuato a lavorare senza mascherina
16:26fin dall'inizio, tutti i clienti, non sarebbe successo niente secondo me.
16:33Annalisa è stata in partenza indolore, come vi siete organizzati, è stato duro
16:40ristrutturare?
16:42Diciamo che non è stato proprio indolore, perché ci sono state giornate prima dell'apertura,
16:48a parte l'incertezza che abbiamo avuto aprire e non riaprire a giugno e poi l'11 e poi il
16:55diciotto, insomma questa incertezza veramente ci ha provato molto.
16:59Quindi ora tutti in tiro, in tiro per cercare di dare un'immagine diversa di se stessi, darsi
17:06un'aria più dignitosa e quindi mancavano all'appello ovviamente i negozianti, quelli che ti vendono
17:14il capo d'abbigliamento alla moda o comunque quelli che ti fanno ritornare per strada in una
17:20maniera accettabile.
17:22Atelier chiusi, cucitrici spente, sfilate annullate, cerimonie rimandate, mercati nazionali e internazionali
17:27sospesi e di conseguenza fatturati e azzerati.
17:30L'impatto della quarantena sul mondo della moda nell'isola è stato pesante e ancora più
17:34dura si sta rivelando la ripartenza tra crisi di liquidità, spese da affrontare e gestione
17:39della sicurezza aziendale.
17:41Nell'epoca pre-covid il settore isolano dell'abbigliamento, tessuti, calzature e accessori
17:46poteva contare su 325 imprese di cui 270 artigiane che rappresentavano oltre l'80% delle attività
17:53produttive del settore.
17:54E sono soprattutto i commercianti ad aver accusato il lockdown con i negozi strapieni di merce
17:59in venduta.
18:00Qualche dubbio sul futuro ancora c'è ma la voglia di ripartire è tanta.
18:04Per ora le cose vanno bene, è stata un po' una scossa come un cataclismo naturale, però
18:15l'uomo è sempre andato oltre tutte queste cose, quindi anche dopo le più grandi tragedie
18:22e le più grandi disgrazie sia naturali sia artificiali l'uomo ha sempre avuto la forza
18:27di rialzarsi e questa è la cosa più importante, l'ottimismo, la forza di volontà e la voglia
18:32di andare oltre tutto quello che ci succede.
18:37Quindi per ora tutto bene, basta tenere un atteggiamento di successo nonostante la grande
18:45perdita che abbiamo avuto, nonostante magari gli aiuti o le cose a cui non abbiamo avuto
18:52accesso, però è bello vedere le persone che ritornano nelle strade, è bello vedere la
18:57rinascita dopo questa tempesta.
18:59Per quanto riguarda la merce abbiamo disdetto vari ordini, dei colli invernali e estivi
19:06che dovevano arrivarci, ci arriverà qualcosa adesso domani, però tutto bene nel senso
19:12abbiamo avuto una perdita, però penso come tutti, ma quella era da tenere in conto e quindi
19:18ora ripartiamo con quello che abbiamo più alcune cose extra.
19:22Tutta la merce verrà un minimo scontata anche per andare incontro alle persone e penso che
19:27questo sia il minimo da fare in questa situazione, venirsi incontro a Vicena è anche una situazione
19:33che ha unito le persone e questa è una cosa molto bella.
19:39Hanno riaperto timidamente anche i locali, ma molti ancora lo sanno per fare o perlomeno
19:46stanno cercando di capire in che modo adeguarsi alle leggi.
19:49Per intanto ha riaperto il Tempio dello Spirito, la Chiesa, attraverso il Vaticano, attraverso
19:58un accordo con il Governo, porte aperte quindi alle funzioni religiose e naturalmente all'Eucharistia.
20:06Si ritorna in Chiesa dopo settimane di lockdown.
20:09Dal lunedì scorso infatti le sante messe possono essere celebrate nuovamente alla presenza
20:13dei fedeli, per quanto con precauzioni e limitazioni nel numero per contenere la diffusione del contagio.
20:19Ancora non ci si può stringere la mano, le acqua santiere rimangono vuote, al loro posto
20:24oggelli igienizzanti e percorsi obbligati accolgono le persone nei banchi, regole rigide
20:29ma necessarie per prudenza.
20:31Siamo ad Iglesias nel popoloso Rione di Serra Perdosa, quella che vedete è la parrocchia
20:36di San Pio X, adesso siamo sotto il porticato, già ci accolgono le prime indicazioni.
20:44Entrando subito a sinistra troviamo il Vademecum nel tempo del coronavirus.
20:50Sulla destra invece, come viene prescritto, il gel ingienizzante da utilizzare esclusivamente
20:58prima delle sante messe.
21:00Entriamo, vediamo le bancate, vediamo il distanziamento, anche sui banchi le indicazioni.
21:07Mantieni la distanza di almeno un metro, così come prescritto.
21:11Queste indicazioni invece ci danno l'idea di quello che sarà il percorso per arrivare
21:17alla comunione, ecco, verso l'altare.
21:20Qua c'è il sacerdote, ricordiamo, l'unico autorizzato a non utilizzare la mascherina.
21:26Il coronavirus ha lasciato il segno anche sull'acqua santiera, vedete, vuota.
21:33Siamo tutti pieni di gioia perché finalmente possiamo rincontrare fisicamente, anche se a distanza,
21:40i nostri fedeli laici. Riapriamo le porte anche noi qui nel quartiere di Saperdosa,
21:46seguendo tutte le norme, le indicazioni della CEI e del governo, con le distanze di sicurezza,
21:51i posti assegnati e così tutte le altre indicazioni che poi si possono vedere qui all'ingresso
21:56della chiesa e dentro la stessa chiesa.
21:58Chi entrerà in chiesa troverà il posto riservato per ciascuno, ma troverà anche i posti riservati
22:05per le disabilità. Dobbiamo ricordarci che la chiesa è aperta a tutti e dobbiamo avere
22:12un'attenzione nei confronti di tutti.
22:14Il rispetto delle distanze, aspettare naturalmente il turno, un metro di distanza dal sacerdote,
22:20vale anche naturalmente per i chirichetti che assisteranno durante la messa, sono solamente due.
22:27Il sacerdote, proprio perché ha bisogno di poter parlare a chiare lettere, ciò che proclama,
22:34non userà la mascherina, avrò l'obbligo e ogni sacerdote avrà l'obbligo di utilizzare
22:39la mascherina soltanto nel momento in cui si avvicinerà per distribuire nelle diverse
22:45forme la Santa Comunione. Ogni fedele che si avvicinerà a ricevere la Santa Comunione
22:51avrà l'obbligo di venire con le mani e ricevere la Comunione sulla mano sinistra.
22:59Il sacerdote dirà il corpo di Cristo, il fedele dirà Amen, con la mano destra si abbasserà
23:04leggermente la mascherina, prenderà l'ostia dalle mani e consumerà la Comunione e così
23:10poi ritornerà al proprio posto.
23:12È tutto per questo nostro numero dedicato alla riapertura, ne parleremo ancora sicuramente,
23:17man mano che si andrà avanti ce ne saranno sempre di più e i nostri argomenti naturalmente
23:22sbarieranno da un campo all'altro.