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NovitàTrascrizione
00:22Per la FederCamping con il lockdown si registrano perdite per 100 milioni di euro.
00:27L'obiettivo ora è salvare la stagione.
00:30Fine dell'isolamento forzato, tornano anche i colloqui in carcere dei familiari dei detenuti, ma la solitudine è il nuovo
00:35rischio dietro le sbarre.
00:37Nasce all'online, il cuore della Barbagia, la prima cooperativa di comunità in accordo con Lega Coop Sardegna, sinergia e
00:43coesione al servizio della collettività.
00:46Visite ed esami congelati oramai da oltre due mesi per l'emergenza coronavirus, preoccupazione soprattutto per i malati cronici.
01:00Ben trovati da Valentina Orgio, benvenuti al nostro notiziario della domenica.
01:04Parliamo di campeggi, il coronavirus non ha risparmiato nemmeno il turismo all'aria aperta, il fatturato è crollato del 45%.
01:14L'emergenza sanitaria ha lasciato strasci che anche sul turismo all'aria aperta.
01:18La prima forza del settore extra alberghiero, la seconda in assoluto per i numeri dell'accoglienza in Sardegna dopo gli
01:24alberghi.
01:24Con 54 mila posti letto e 2,6 milioni di presenze lo scorso anno, per un fatturato che si aggira
01:31intorno ai 225 milioni di euro.
01:33I dati diventano drammatici però se si guarda ai primi mesi del 2020 e soprattutto con l'estate alle porte.
01:40Sono stimate in 100 milioni di euro per il 45% del fatturato dell'intera stagione le perdite subite dai
01:46campeggi sardi a causa del covid,
01:48dovute in gran parte alle mancate presenze dall'inizio dell'anno ad oggi all'annullamento delle prenotazioni.
01:53La speranza è che si salva almeno il 20% del fatturato stagionale, circa 45 milioni.
01:58Oltre alla perdita dei primi due mesi e mezzo di stagione, anche giugno oramai è compromesso,
02:03sono state annullate persino l'80% delle prenotazioni arrivate tra fine gennaio e febbraio,
02:08che rappresentano circa il 70% di quelle stagionali.
02:12Eravamo fiduciosi perché la stagione era alle porte e abbiamo notato la volontà del legislatore di affrontare il nostro problema.
02:20Dopo ci hanno garantito l'apertura ma hanno per l'ennesima volta scritto le regole
02:25che sono sbagliate nel merito e nel metodo.
02:29In questo modo noi non possiamo ripartire.
02:32Abbiamo il legislatore nel formulare questo tipo di riapertura,
02:36ha chiesto a noi nelle strutture ricettive all'aperta di garantire e di essere garanti,
02:43di vigilare su delle prescrizioni che non vengono richieste in nessun tipo di struttura,
02:50neanche al chiuso.
02:51Abbiamo necessità, secondo queste norme, di garantire con le nostre responsabilità giuridiche
02:57il distanziamento sociale, come se avessimo la capacità di trasformarci in autorità giudiziarie
03:05che possono quindi obbligare o costringere le persone ad ottenere questo tipo di atteggiamento.
03:12Abbiamo una necessità, abbiamo secondo queste norme,
03:16il dovere di costringere gli ospiti a portare le mascherine anche all'aria aperta,
03:20come se noi non si sapesse che invece la densità abitativa all'interno dei campeggi
03:27è pari a 100 metri quadri ai ospiti.
03:30I campeggi sono strutture che per la loro natura rispettano distanziamento sociale.
03:35Abbiamo grandi viali, non abbiamo corridoi.
03:38Abbiamo grandi superfici sulla quale gli ospiti si possono muovere in solitudine
03:43o con il proprio micro familiare in totale sicurezza e garanzia.
03:47Abbiamo attività di ristorazione e di svago che sono all'aperto,
03:53esattamente come cita il termine open air.
03:56E allora nel merito questo tipo di regolamentazione è stata sbagliata.
04:02Nel metodo è stata sbagliata anche perché si continuerà a sbagliare
04:07se non veniamo coinvolti nella scrittura delle regole.
04:09Questo vale sia per noi sia per tutte le categorie economiche.
04:16Non possono farsi queste regole, non possono soltanto i comitati medici e scientifici
04:22scrivere queste regole.
04:23È come se noi ci mettessimo a scrivere le regole quindi di un ospedale.
04:27Questo ormai è inaccettabile.
04:29Ed è inaccettabile quando si è di fronte all'inizio della stagione studistica.
04:32Abbiamo avuto una cancellazione delle prenotazioni
04:37che ha portato questa stagione a sicuramente una situazione di sussistenza.
04:45Dobbiamo provare a reagire, ma dobbiamo reagire con forza.
04:48Noi non possiamo risolvere il problema costruendo regole su regole, costi su costi.
04:54Noi dobbiamo affrontare il problema alla fonte.
04:57Anche per questo noi riteniamo che sia giusto
04:59che ci sia una garanzia di sicurezza sugli ospiti che ci vengono a trovare
05:03e sugli ospiti e sulle persone che si muovono.
05:07Questo è un atto quindi dovuto a garanzia e tutela della salute di tutti.
05:11Ma non sono questo tipo di regole che possono garantirci la sicurezza e la salubrità.
05:18Adesso parliamo di carceri perché sono ripresi i colloqui dei familiari con i detenuti
05:23e ci riferisce Alessandra Dari.
05:26La ripresa dei colloqui visivi con i familiari avviata,
05:29secondo quanto disposto dalla circolare del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria
05:33lo scorso 11 maggio, non ha incontrato un particolare favore in Sardegna,
05:37almeno in questa fase iniziale.
05:39Familiari e detenuti anche in considerazione delle forti limitazioni anticontagio
05:43Covid-19 sembrano preferire le videochiamate.
05:46Lo afferma in una dichiarazione Maria Grazia Caligaris,
05:49esponente dell'Associazione di Volontariato Socialismo Diritto Riforme,
05:52facendo rilevare che nelle prime due giornate dei colloqui visivi,
05:56riservati peraltro esclusivamente a detenuti e familiari residenti in Sardegna,
06:00il numero degli adesioni è stato irrisorio rispetto alle attese.
06:03A scoraggiare i ristretti e parenti, sostiene Caligari,
06:05sono le aggettive difficoltà a poter fruire dei colloqui visivi.
06:09I familiari ritengono sia meno dolorosa una videochiamata, piuttosto che una visita ai propri cari,
06:14dopo mesi di distacco, con mascherina, senza poter avere un contatto fisico,
06:18mantenendo una distanza di un metro e con un divisorio in policarbonato.
06:22Ciò soprattutto quando la persona privata della libertà è affetta da problemi psichici
06:26e sente come indispensabile una stretta di mano e un abbraccio.
06:30Secondo quanto prevede il protocollo anti-Covid-19 del DAP concordato a livello locale
06:34anche con le direzioni sanitarie dei singoli istituti,
06:37il singolo familiare adulto ha sottolineato l'esponente di SDR
06:40dopo aver prenotato il colloquio, come peraltro accade sempre,
06:44giunto in istituto, prima di accedere con mascherina garantito il distanziamento sociale,
06:48deve compilare un'autocertificazione che attesta di non aver viaggiato negli ultimi 14 giorni,
06:54di non aver contratto il virus e di non essere entrato in contatto con un infetto.
06:57Deve quindi sottoporsi al controllo della temperatura e provvedere alla detersione delle mani.
07:02Il colloquio di 60 minuti conclude Caligaris, in molti casi, date le condizioni oggettive,
07:07si limite ad accormenti formali.
07:09La distanza impedisce l'intimità e rende difficile dialogare serenamente delle problematiche personali e familiari.
07:16C'è però ancora il limite all'accesso dei volontari.
07:18SDR ritiene che con i dovuti accorgimenti sia arrivato il momento di consentire e di riprendere le attività.
07:24Far trascorrere troppo tempo senza permesso di accesso ai volontari
07:27significa favorire l'isolamento del mondo carcerario dalla società.
07:31Invitiamo quindi il provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria,
07:34conclude Caligaris, a farsene interprete nei confronti del DAPE.
07:38Aspettiamo fiduciosi una risposta.
07:41Adesso ci spostiamo in Barbagia perché nasce a Dololai la prima cooperativa di comunità della Sardegna.
07:48Sono un modello di innovazione sociale dove i cittadini diventano al contempo produttori e fruitori di beni e servizi,
07:54ma le cooperative di comunità sono soprattutto un modello che crea sinergia e coesione nella collettività,
08:01mettendo a sistema le attività di singoli cittadini, imprese, associazioni e istituzioni.
08:06Ancora tra il territorio ogni cooperativa diventa perciò unica e inimitabile nel suo genere
08:10per dimensioni, obiettivi e attività,
08:13proprio perché diverse e uniche sono le peculiarità di ciascuna comunità,
08:16con bisogni propri e radici affondate nella storia.
08:20Il primo esempio nell'isola nasce dalla collaborazione tra Lega Coop Sardegna e il comune di Orlolai,
08:25nel cuore della Barbagia, dove è ancora saldo il legame con il passato
08:28e dove il futuro è orientato alla salvaguardia e alla valorizzazione della comunità stessa,
08:33con la creazione di posti di lavoro, in particolare per i giovani,
08:36la tutela del paesaggio e dell'ambiente,
08:38lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabili
08:40e il recupero di produzioni e mestieri tradizionali.
08:43La cooperativa di comunità sostanzialmente mette assieme già gli operatori che stanno operando
08:49in paese che si occupano di turismo, piuttosto che di agricoltura o di commercio o di artigianato,
08:55quindi è un soggetto che aiuterà queste imprese a fare il salto di qualità.
08:59Allo stesso modo è un soggetto che servirà alla struttura pubblica per gestire dei servizi
09:07e delle attività che altrimenti non sarebbero più economiche da gestire con le forme tradizionali.
09:14In particolare ci riferiamo a tutti i servizi alla persona
09:17e anche altri servizi che possono sicuramente aumentare la qualità della vita,
09:22perché dietro questo progetto c'è l'obiettivo principale
09:26e innalzare di N livello la qualità della vita delle persone residenti.
09:32Solo così si può pensare anche di lavorare sul turismo e sulle altre attività.
09:37Cooperative di comunità è un nuovo strumento della cooperazione per rilanciare i territori,
09:43soprattutto i piccoli paesi delle aree interne,
09:47ma non solo, anche quelli che stanno subendo lo spopolamento in questi anni.
09:53Lo scopo è quello di mettere assieme la comunità per auto rilanciarsi
09:58e quindi trovare e costruire quelle situazioni che da soli ciascuno non sarebbe in grado di trasformare in attività,
10:06ma mettendo assieme le diverse attività si può realizzare dei servizi per la comunità che prima non c'erano.
10:16Non è in contrasto con le attività in essere,
10:18anche le tante delle piccole imprese che ci sono nei diversi territori,
10:23anzi le mette assieme, le porta dentro un contenitore che le fa crescere tutte assieme.
10:29Il comune di Ollolai, che già è avanti nella sua programmazione territoriale,
10:35nelle sue azioni, nei suoi progetti, in questi anni abbiamo sentito tutti,
10:40ha deciso di fare questa scommessa, di trasformare tutte quelle singole azioni
10:45in un progetto non più dell'amministrazione e basta, ma della comunità di Ollolai
10:51allo scopo di creare utili servizi che poi saranno reinvestiti nella comunità stessa per crearne altri.
11:01Adesso con Maurizio Melis ricordiamo un sardo illustre e inventore.
11:06Pensate dell'antenata della televisione.
11:09E' finito nel dimenticatoio Augusto Bisseri, originario di Seu,
11:13ideatore dell'antenata della televisione, strumento capace di trasmettere immagini
11:17da una parte all'altra del mondo.
11:20Il seuese aveva studiato nel capologo sardo, ma si trasferì nel 1905 a New York,
11:25dove aveva dato vita all'apparecchio destinato ad entrare non solo nella storia,
11:30ma anche in tutte le nostre case.
11:32Nel 1906, appena un anno dopo il suo sbarco in America,
11:36che Bisseri progettò l'invenzione destinata ad entrare nella storia.
11:40Preso la serie del quotidiano New York Herald,
11:43lo scienziato riuscì, attraverso un macchinario di sua creazione,
11:46chiamato Live Pictures Production,
11:49a trasmettere un'immagine fotografica da una stanza all'altra.
11:53La notizia si diffuse velocemente e fece rimbalzare il suo nome su tutti i quotidiani dell'epoca.
11:58Lo stesso sindaco di New York, George McClellan Jr.,
12:03gli dedicò una targa, tutta la conservata seoi, presso la Casa Farci,
12:07ma le sue ricerche non terminarono qua.
12:10Il sardo continuò a perfezionare il progetto
12:13e nel 1917 riuscì ad ottenere un altro straordinario risultato,
12:18teletrasmettere via cavo alcune immagini dalla redazione del quotidiano London Daily Mail di Londra,
12:24alla sede new yorkese del New York Times.
12:28Il tubo catodico aveva appena visto la luce e bisseri nel registro di brevetto,
12:32attribuendosi la paternità il 7 agosto del 1922.
12:37Dedicò la sua vita alla ricerca tecnologica,
12:39come dimostrano le tante apparecchiature da lui realizzate,
12:43con geni a pedale per girare le pagine degli spartiti musicali,
12:47posa cenere con spegnimento automatico dei mozziconi,
12:51strumenti per registrazione vocale, nonché una sorta di cerbottana,
12:55per il lancio di piccoli aerei di legno.
12:58Augusto Bissiri morì a Los Angeles nella sua casa nel 1968
13:02e pian piano la sua figura venne dimenticata.
13:06Ai valorosi che, come i giovani Bissiri, per i beni dell'umanità si sacrificano,
13:11vada il nostro applauso e la nostra ammirazione.
13:13Così l'Unione Sarda del 22 maggio del 1906.
13:17Un figlio della nostra terra dimenticato, una storia che merita più attenzione e rispetto,
13:22visto la grande intuizione.
13:24L'intitolazione di un liceo nel suo paese natio ci sembra ben poco.
13:30Adesso ci fermiamo per la pubblicità.
13:32Rientro, vi lascio in compagnia di Alessandra Dari,
13:34che questa domenica ha curato l'approfondimento sulla paralisi nella sanità dopo il lockdown.
13:40Ne approfitto per salutarvi e augurarvi una buona domenica.
13:44E dopo tanta paura, la società intera sta cercando di ritrovare i suoi ritmi consueti.
13:52C'è chi ha ritrovato il bar di fiducia, chi va a fare shopping,
13:56chi è ritornato nei parchi, ma c'è anche chi invece è ritornato a pensare ai propri malanni
14:05e al proprio stato di salute. Perché?
14:08Perché in questi due mesi di lockdown sono state sospese molte visite non urgenti negli ambulatori pubblici,
14:17così come sono state rinviate molte operazioni chirurgiche.
14:22E allora le liste d'attesa degli ospedali sono diventate lunghissime
14:27e ci si chiede come faranno a smaltirle le strutture,
14:32visto che ancora adesso c'è un problema di dispositivi di protezione individuale,
14:39come affermano i consiglieri del centro-sinistra,
14:44che hanno chiesto conto ai direttori generali durante una seduta della Commissione Sanità.
14:51Al centro del dibattito politico ritorna la riforma sanitaria,
14:55quella annunciata a gran voce dalla giunta Solinas già dal momento del suo insediamento
14:59in opposizione alla riforma ritenuta inefficiente della precedente giunta.
15:02Oggi si è tornato a parlare di sanità nell'emiciclo di Via Roma,
15:06dove era riunita la Commissione Consigliare Deputata a discutere del tema.
15:09In audizioni i direttori sanitari chiamate a riferire sullo stato
15:13in cui versano gli ospedali dopo il terremoto Covid-19.
15:16La situazione è critica, gli ambulatori degli ospedali non riescono a smaltire il carico
15:20delle visite pregresse e sospese per via dell'emergenza,
15:23con i malati cronici che ormai attendono da mesi visite di routine.
15:27Anche le operazioni chirurgiche lasciate in sospeso perché non urgenti
15:31si aggiungono al carico di lavoro ordinario.
15:33Occorre quindi un piano di emergenza, questa volta non per il virus,
15:36ma per smaltire le liste d'attesa, intanto le opposizioni affilano le armi.
15:41Ma noi abbiamo richiesto la riapertura delle prestazioni ordinarie,
15:44che in questo momento sono in gravissima difficoltà perché è tutto fermo da mesi
15:49e le patologie e le cronicità continuano ad essere presenti,
15:54quindi è necessario riaprire immediatamente le strutture, riaprire gli ambulatori.
15:59Ci dicono che il problema sia legato alla scarsa disponibilità di dispositivi
16:03di protezione individuale per il personale e questa è una cosa gravissima
16:07perché sono mesi ormai che viviamo in un'emergenza
16:10e questo dovrebbe essere un fatto ormai risolto e superato.
16:13Credo che sarà necessario al termine dell'emergenza valutare esattamente quello che si è fatto,
16:18individuare le responsabilità ed eventualmente anche chiedere la rimozione
16:22di chi ha avuto responsabilità che non sono state gestite con l'adeguatezza
16:27e la necessità che richiedeva il caso.
16:30I primi a lamentarsi di questo stato delle cose degli ospedali
16:36sono stati proprio gli anziani riuniti nel sindacato dei pensionati
16:41che per primi sono scesi in piazza, per così dire, sotto il palazzo dell'assessorato
16:48della sanità regionale.
16:51Manifestazione ordinata ma piena di significati,
16:56quella di fronte all'assessorato della sanità della regione Sarda,
17:00non serve sorveglianza e punizione, serve prevenzione.
17:04Nel senso che di sorveglianza ne abbiamo già abbastanza, anzi non ne possiamo più.
17:12Abbiamo bisogno di interventi che prevengano, anzi aggiungo anche un altro aspetto
17:19che forse sarà necessario, interventi di preparazione, quindi tra prevenzione e preparazione
17:25lì si fa la vera politica.
17:28Oggi in situazioni di emergenza sono stati costretti a eliminare, non dico la prevenzione,
17:36ma la disponibilità per le persone che hanno bisogno.
17:40Per esempio vediamo cosa è successo nell'oncologia,
17:42la gente che aveva gli appuntamenti, gli appuntamenti direzionati, spostati,
17:47l'impossibilità di fare visite specialistiche.
17:49Io stessa che, voglio dire, nel discorso della prevenzione avrei dovuto fare una serie di controlli,
17:56non li posso fare, li devo rinviare.
17:58Immaginiamo la gente che ha bisogno, perché è malata, di determinata specialistica,
18:03non può assolutamente fare, rinviano.
18:07Non so se ha visto quello che è successo a Nuoro per quanto riguarda l'oncologia.
18:13Volevano utilizzare gli oncologi come medici per terapia intensiva.
18:17A parte che ognuno ha la sua specializzazione, quindi avevano bisogno di formazione,
18:22ma rischiavano di abbandonare l'assistenza dei pazienti oncologici.
18:27Siamo qui oggi per protestare sicuramente, ma anche per fare delle proposte.
18:32La protesta perché la pandemia ha fatto quasi tabula rasa degli anziani,
18:40quindi una categoria che è stata completamente abbandonata.
18:43Abbandonata a causa anche della scarsa preparazione della sanità pubblica.
18:49Stanno chiudendo ospedali, soprattutto territoriali,
18:52stanno chiudendo interi reparti di ospedali territoriali
18:55e questo vuol dire annullare la sanità nel territorio.
19:01E poi in Sardegna ci sono delle patologie molto gravi, croniche,
19:06come quella del diabete, di cui soffrono un numero elevatissimo di sardi.
19:11Ebbene, proprio in questo campo ci sono delle liste d'attesa lunghissime,
19:18dei follow-up, dei check-up che i diabetici devono necessariamente fare
19:23e che sono stati rinviati.
19:25Ora tantissimi malati pensano come poter ritrovare i propri ritmi consueti.
19:34Anche per i diabetici è iniziata la fase 2 nell'isola,
19:36ma per questi pazienti gli ambulatori rimangono ancora chiusi.
19:39Da più di due mesi, infatti, l'emergenza Covid-19
19:42ha cancellato centinaia di visite programmate da tempo
19:45e la situazione diventa di giorno in giorno sempre più preoccupante
19:49perché i malati di diabete di tipo 1 e di tipo 2
19:51necessitano di controlli costanti.
19:54La Federazione Sarda Diabete, che riunisce a livello regionale
19:57le associazioni dei pazienti, lancia il grido d'allarme
20:00sul rischio di peggioramento delle condizioni di salute dei malati cronici
20:03a causa del mancato monitoraggio della patologia.
20:06Siamo entrati nella fase 2, ma i centri di diabetologia
20:09sono ancora in lockdown.
20:10Sono centinaia le visite diabetologiche che sono state sospese.
20:15In questo momento è importante riaprire i centri di diabetologia
20:19e ripristinare le visite.
20:22Quindi questo è un appello che facciamo alle istituzioni sanitarie.
20:25Stanno lavorando per dare le indicazioni affinché si possa lavorare
20:31quindi i diabetologi e persone con il diabete
20:33possano lavorare in un contesto di equilibrio
20:36secondo quanto indicato dalle norme nazionali emergenza Covid-19.
20:40Avendo sospeso le visite e qualche visita, addirittura 90 giorni
20:44da quanto programmata, incomincia a diventare complesso
20:47riuscire a gestire con la teleassistenza, la telemedicina e la televisita
20:51degli aspetti molto importanti.
20:53Le diabetologie sono aperte solo e esclusivamente per emergenze e urgenze
20:57per cui dobbiamo accelerare i tempi
20:59e questo è un momento molto importante
21:01specialmente noi in Sardegna
21:02con questo alto tasso di incidenza di diabete di tipo 1
21:05e di diabete di tipo 2
21:06dobbiamo per forza riaprire immediatamente.
21:10La preoccupazione investe anche i rischi
21:11correlati al ritardo che si va accumulando
21:13nelle nuove diagnosi che quando saranno effettuate
21:16intercetteranno la patologia ad uno stadio già più avanzato
21:19rispetto ai mesi precedenti.
21:20L'ulteriore danno conseguente a questa fase di perdita
21:23di contatto tra medico e paziente
21:25è proprio quello legato alla ridotta aderenza
21:27alla terapia in tutti gli ambiti.
21:29Sono oltre una ventina le nuove diagnosi, i nuovi esordi
21:33e per questo motivo è necessario riaprire
21:35i centri di diabetologia pediatrico
21:37è necessario riaprire gli ambulatori di diabetologia pediatrica
21:40affinché queste persone possano, queste famiglie
21:43e questi bambini possano essere seguiti
21:45nella maniera più idonea.
21:46Questo è un momento molto complesso
21:48anche per noi sardi
21:49con questo alto tasso di incidenza di diabete di tipo 1.
21:53E adesso sentiamo la risposta dell'assessore regionale della sanità
21:59interrogato proprio su questo tema
22:02ebbene proprio lui ha promesso che le liste d'attesa
22:05verranno così smaltite al più presto possibile
22:10con una riforma che si sta apprestando
22:13ad approvare nei prossimi giorni.
22:15Abbiamo già iniziato a ripristinare
22:17e voglio ricordare che in molte strutture ambulatoriali
22:20si è già ripresa l'attività a pieno regime
22:22ovviamente nel rispetto chiaramente dei protocolli
22:25che ci stiamo dando
22:26e che stiamo adesso elaborando
22:29insieme a tutte le direzioni delle aziende
22:31e che poi vedranno poi la luce a breve
22:34con una delibera
22:35che conto di portare a presto
22:37però la riapertura è già avvenuta in molti presidi
22:42adesso dobbiamo come ho detto
22:44definire meglio i protocolli
22:45ma sono già operativi in tante strutture
22:50e ricordo che c'è un progetto
22:52che adesso riprenderà a vigore
22:54che è un progetto di abbattimento di liste d'attesa
22:56nel quadro del programma regionale
22:58di abbattimento di liste d'attesa
23:00che io avevo elaborato e finanziato
23:03con 20 milioni di euro
23:04e che adesso ovviamente verrà di nuovo
23:07riattivato e implementato
23:08quindi cerchiamo di essere ottimisti
23:11lo sapremo nei prossimi mesi
23:13se davvero queste liste saranno smaltite
23:16soprattutto per patologie molto gravi
23:19come quelle oncologiche
23:38grazie a tutti