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00:21Anche l'isola rinasce dopo la chiusura completa ma i sindaci dei comuni esprimono perplessità
00:27su ciò che è realmente consentito. Neanche il virus ferma il voto di Santefisio edizione
00:33surreale ma con grande impatto di commozione e dolore. Protesta simbolica delle donne anche
00:38in Sardegna che hanno indossato la mascherina con la scritta dateci voce. Per il teatro e
00:44gli spettacoli ancora chiusura totale in attesa a Telecosta Smeralda ricorda la grande prosa
00:49prodata nell'isola prima della chiusura.
00:59Buongiorno, benvenuti a questo nuovo appuntamento con l'informazione da Telecosta Smeralda.
01:06Oggi si riparte anche in Sardegna. Intanto il bilancio dei contagiati ha relegato soltanto
01:18a quattro le nuove persone che hanno contratto il virus. Solinas si affida al senso di responsabilità
01:26dei sardi e fa qualche deroga rispetto al DPCM del 26 aprile scorso. Ma ci sono difficoltà
01:36nell'interpretazione dell'ordinanza emanata sabato.
01:41Il giorno del ritorno alla vita, certo non quello dei libri tutti ma alle strade delle
01:47città. Anche di quelle sarde sono ritornate alla vita, si vede un po' più di traffico,
01:51la gente passeggia e chi può si reca finalmente libero nei parchi per fare un po' di attività
01:55fisica. Tutti rigorosamente con la mascherina. È il giorno della responsabilità, l'ha chiesta
02:01il Premier Conte ma anche Solinas, il governatore della Sardegna, che sabato ha emanato un'ordinanza
02:06parzialmente diversa dal decreto emanato dal Premier e che pure lo ha fatto infuriare per
02:11le deroghe alle riaperture di molte attività. In realtà Solinas non ha cambiato molto di
02:15quello che è stato previsto per tutta l'Italia. In generale si è preoccupato di sottolineare
02:20che per il momento possono ripartire edilizia pubblica e privata. La cantieristica nautica
02:24ha dato il via libera alla riapertura di parchi, ville e giardini con la possibilità di svolgervi
02:29attività motoria. Ha consentito le attività nei centri sportivi e l'addestramento di cavalli
02:34e cani, permessa anche la pesca sportiva ed è possibile tornare nelle seconde case insieme
02:38al proprio nucleo familiare, purché convivente, così come curare le barche, gli orti, i frutteti,
02:43i giardini. Riprende la vendita di cibi da sporto. L'attività delle agenzie immobiliari
02:49e finanziarie, la raccolta di legna, funghi, foraggio, la tosatura delle pecore, riaprono
02:53molte tipologie di negozi, tutti rigorosamente nel rispetto delle norme di sicurezza e di
02:59igienizzazione dei luoghi di lavoro. A fronte di questa ordinanza, accolta con grande gioia
03:04da alcuni, vi sono state le polemiche di altri. Intanto quella dei sindacati che difendono
03:08i diritti dei lavoratori dei centri commerciali, riaperti anche nei giorni festivi. Poi c'è l'alzata
03:13di scudi dei vescovi sardi che non hanno gradito l'intrusione di Solinas, che ha permesso la celebrazione
03:18delle funzioni religiose senza nemmeno consultarli. E ancora i sindaci a cui il governatore ha
03:24demandato la decisione ultima sulla riapertura di alcune attività in base all'indice dei
03:28contagi. Molti non si sentono di andare contro, quanto stabilito dal governo, e dare il via
03:33alla riapertura di parrucchieri estetiste e centri benessere.
03:38E dicevamo appunto le polemiche. Intanto i ristoratori si sono uniti per fare un ricorso
03:46al TAR. Lo hanno fatto i ristoratori non solo sardi, ma anche quelli di gran parte delle
03:51regioni del sud, Sardegna, Puglia, Calabria, Sicilia. E hanno fatto ricorso al TAR perché
03:58sostengono che il lockdown così continuato fino al primo giugno li danneggerebbe. Scrivono,
04:07il governo non solo ha disciplinato un ambito coperto da riserva di legge con un atto di natura
04:13amministrativa, quale appunto il DPCM, ma ha anche violato il principio costituzionale di
04:19non discriminazione, non ha tenuto conto, cioè della situazione delle singole regioni.
04:26Adesso vediamo in sintesi che cosa ha detto Emiliano Dejana, presidente dell'Anci Sardegna,
04:32a voce di tutti i sindaci della Sardegna che hanno espresso perplessità proprio sull'ordinanza
04:39del presidente Solinas che in qualche modo è confliggente rispetto a quanto disposto
04:47invece dal premier Conte. E gli aspetti differenti del decreto
04:51ministeriale e dell'ordinanza del governatore Solinas hanno messo in difficoltà i sindaci
04:57della Sardegna che in questa fase non sanno a quale autorità dare il seguito. Il timore
05:01è che i cittadini si vedano multati per aver tenuto conto delle disposizioni di uno e non
05:06di quelle dell'altro. Emiliano Dejana, presidente dell'Anci, scrive sul suo profilo Facebook
05:11rivolgendosi al pubblico di sindaci e cittadini comuni. Fare sintesi di questi ultimi due provvedimenti
05:17di DPCM 26 aprile e l'ordinanza numero 20 del 2 maggio 2020 della Regione non è semplice
05:24e permangono ancora alcuni quesiti che mi avete sottoposto e ai quali non possiamo fornire una
05:30risposta certa perché non contemplate nei documenti. Stiamo affrontando però anche
05:35insieme agli uffici della Prefettura l'analisi di diverse fatti specie e si sta lavorando con
05:40la finalità di fornire quanto prima delle indicazioni. Perplessità sono state espresse
05:45da più sindaci in varie circostanze soprattutto per quel che riguarda gli spostamenti. Ecco cosa
05:51ha risposto al riguardo Dejana. Sono consentiti con autodichiarazione per comprovate esigenze
05:58lavorative, comprovate situazioni di necessità, motivi di salute, visite ai congiunti ma con
06:03mascherine mantenendo distanza di sicurezza di un metro e senza assembramenti, vietati pranzi,
06:09spuntini, feste. Attenzione scrive attualmente non è considerata situazione di necessità lo
06:15spostamento da un comune a un altro per l'acquisto di prodotti che possono essere reperiti sul territorio
06:20comunale. È possibile recarsi al cimitero per omaggiare un caro defunto rispettando le misure di
06:26contenimento del virus, raggiungere le seconde case di proprietà al fine esclusivo di operare
06:32manutenzioni, riparazioni e controllo senza un trasferimento stabile, la manutenzione delle
06:38imbarcazioni in attante o navida di porto di proprietà, la cura, l'allenamento e l'addestramento
06:44di cavalli e cani, la cura degli orti, fruttete, giardini e delle aree verdi pubbliche e private
06:50anche per prevenire il rischio incendi. E su questo punto un chiarimento lo fa anche la
06:57federazione italiana ambiente e biciclette che chiarisce le disposizioni del governatore
07:04rispetto a quello che si può fare in bicicletta. Ebbene l'uso della bicicletta è consentito anche
07:10per raggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza o i negozi che proseguono l'attività
07:16di vendita, è possibile usare la bicicletta anche come attività sportiva semplicemente
07:23però non ci si può spostare dal proprio comune con questo mezzo. In ogni circostanza deve comunque
07:29essere osservata la prescritta a distanza di sicurezza interpersonale. In base al testo
07:36dell'ordinanza non è previsto l'utilizzo obbligatorio della mascherina che comunque
07:40raccomandiamo dice di portarsi a presso per ogni evenienza. Vi riportiamo anche in questo caso
07:48un'altra ordinanza che è arrivata da Sassari ed è quella dell'utilizzo dei mezzi pubblici. Allora
07:54a Sassari per esempio sono state aumentate le corse dei mezzi pubblici del 50% proprio per consentire
08:04un utilizzo dei mezzi pubblici in tutta sicurezza e in base alle disposizioni del DPCM del 26 aprile scorso.
08:14Cambiamo argomento decisamente. Ieri è stato sciolto il voto per Sant'Efisio, una festa anomala
08:22quella di quest'anno come tutti sapete che ha lasciato soprattutto i cagliaritani con l'amarezza
08:27di non aver potuto salutare il santo nel suo ritorno da Pula.
08:33Neanche la pandemia Covid-19 ha bloccato la festa di Sant'Efisio. Il voto della 364esima edizione
08:41è stato sciolto in quattro ore. Partenza dalla piazzetta dell'omonima chiesa poco prima delle 9.30
08:46rientro a stamparci 10 minuti prima delle 13.30. Per la seconda volta nella sua storia la manifestazione
08:53si è svolta in emergenza. La prima con la regia del secondo conflitto nel 1943, quest'ultima a causa
09:00di una sorta di nuova peste che offre non poche similitudini ai chiavi di lettura con la storia
09:05del santo guerriero. Un'edizione in bianco e nero e di forte sofferenza, l'eroe di un'isola intera
09:11adagiato su un pick-up che è velocemente sfrecciato davanti a pochi fedeli che hanno avuto la fortuna
09:16di vederlo solo per un attimo. Molto anomalo ed è veramente triste e non posso andare oltre
09:23perché comunque io sono 50 anni che lo faccio, abito qui, quindi lo sento. Tutti gli anni
09:30è la stessa emozione, quest'anno però è stato molto doloroso, molto, molto, molto.
09:37Sofferenza anche per gli uomini e le donne dell'arci confraternita, custodi del culto
09:41e accompagnatori dei voti silenziosi del santo glorioso che per la seconda volta non sono
09:46stati a suo fianco nel lungo pellegrinare verso il luogo del martirio.
09:50Sono 46 anni che sono nella confraternita, questo è il primo anno che manco, manco non
09:58che manchi perché col cuore sono vicino a lui, però personalmente, fisicamente mi sento
10:05distante da lui, ecco, però nello stesso tempo purtroppo è una situazione che non abbiamo
10:11voluto a noi, è una cosa che ci ha mandato un qualcuno, un qualcosa per farci capire
10:16tante cose. Speriamo che serva l'insegnamento a molte persone, di essere più buone, più
10:23comprensive e vediamo poi che cosa si deciderà in futuro.
10:28Tutto è compiuto, l'attaccamento, la passione e l'amore per Efis hanno sconfitto ogni sorta
10:33di criticità. Un segno inequivocabile di quanto la sardità sia strettamente legata
10:39alla cultura spirituale del santo proveniente d'Antiochia di Siria, l'attuale Turchia.
10:44Sì, siamo un'ianza a caldo, solamente quella delle grosse emozioni che abbiamo vissuto
10:50tutti assieme. In questa edizione è molto anomala, però anche quest'anno siamo riusciti
10:59a perpetuare il nostro voto, la tradizione e onorare il santo e il fisio, la cosa più
11:05importante è quella. Tutto mi pare sia andato per il meglio, tutti hanno collaborato per il
11:11meglio, ho visto anche molto senso di responsabilità da parte dei cittadini, per cui, almeno questa
11:17è la mia impressione a caldo.
11:19Le campane rintoccano a festa, un altro pezzo di storia è stata scritta una pagina difficile
11:24e surreale che sicuramente ha proposto nuovi motivi di riflessione anche sull'evento in
11:29se stesso, come quella sempre più insistente di riportare il pellegrinaggio al suo stato
11:35più puro della religiosità.
11:38E c'è chi avrebbe voluto che il passaggio di Sant'Efisio fosse organizzato diversamente
11:47in modo da permettere ai fedeli di seguire anche per poco il passaggio, ce lo racconta
11:53Antonello Lai.
11:56Chi l'avrebbe mai detto e pensato che avremmo visto, celebrato e vissuto un pellegrinaggio
12:01di Sant'Efisio come è stato ieri. Pensavamo che immagini come quelle girate da Marino
12:06Cao, mentre Cagliari si risvegliava dalle bombe, con il santo allacciato al fondo del
12:11cassano aperto del trasporto alla Tregorini, immagini strudenti e pietose, non potessero
12:17ripetersi. E invece ieri, chi ha avuto modo di seguire le dirette televisive e i fedeli
12:23che hanno accompagnato lungo i bordi della sulcitana il tragitto del santo, hanno dovuto accettare
12:29l'attresa realtà. Guerre e pandemie costringono l'essere umano ad adeguarsi veramente a quello
12:36che ci circonda. Niente sagre, niente feste, solo il scioglimento del voto in fretta e furia,
12:42deciso in teleconferenza per tutelare la salute e avere sotto controllo l'ordine pubblico.
12:47Niente tragitto a Passo Duomo per riviere il centro cittadino, niente soste a Villa Dorri,
12:53Capoterra, San Rocco e Villa San Pietro. Privilegio dovuto soltanto a Nora, con la messa celebrata
12:58dal nuovo vescovo di Cagliari, che nell'arco di un'ora ha dato il via al percorso di ritorno
13:03verso il capoluogo. Ritorno più veloce, che comunque è stato seguito da tanti fedeli che
13:08dal ciglio della strada hanno omaggiato con il lancio di fiori il santo, che a bordo della
13:13macchina della Croce Rosa tornava a casa nella sua stampace. A Cagliari pochi hanno contravenuto
13:20alle regole della clausura domestica. Si è stata tolleranza verso chi non ha rinunciato alla
13:25chetichella di fare una foto nelle strade, poche dove è transitato il simulacro. Tappeti
13:31di fiori, invece, durante il passaggio nella sulcitana. Che dire, sicuramente il tragitto
13:38sarebbe potuto essere estese ai quartieri storici cagliaritani, con la gente che magari
13:42omaggiava dei balconi e dalle finestre il passaggio dei su martiri moderoso. Evidentemente la paura
13:48ha fatto ben più di 90, almeno a vedere quanto era veloce il mezzo utilizzato per il trasporto
13:54del santo effiso. Sarebbe bastato poco? Un tripudio dei piani alti, visto che comunque
14:00il rispetto per il divieto di stare per strada è stato alla fine irrispettato. La gente ha
14:05capito il momento, ma non bisognava trattare i federini come sconsiderati. Addirittura all'inizio
14:10il cassone doveva essere chiuso, impedendo la vista del santo. Così come è apparsa in logica
14:16la chiusura delle porte della chiesetta stampa cinà, con la statua che guardava la piazzetta,
14:21ma con una porta chiusa davanti, che anche simbolicamente ne martoriava il significato.
14:26E poi ci sono le persone a cui non importa granché invece di feste e di grandi cerimonie
14:43e decide di sposarsi nonostante il lockdown. L'ho fatto una coppia ieri di Soleminis,
14:51presenti alla celebrazione, è soltanto il rappresentante del comune e i testimoni di
15:00nozze, colui che portava gli anelli inuziali. Non c'è stata festa e nemmeno viaggio di nozze
15:07per Alice Farriz e Fabrizio Farriz. Ci fermiamo un attimo per una brevissima pausa pubblicitaria.
15:17Bentornati in studio e oggi 4 maggio si ricorda un altro 4 maggio, quello del 1861,
15:27quando con un provvedimento dell'allora ministro della guerra, il generale Manfredo Fanti,
15:33fu decretato che il regio esercito anticamente denominato Armata Sarda avrebbe preso il nome
15:39di esercito italiano. L'annivertario è stato ricordato questa mattina a Sassari nella caserma
15:46alla Marmora, sede del comando della brigata Sassari, con la cerimonia dell'alza bandiera,
15:51svoltasi in tono minore a causa dell'emergenza sanitaria, alla quale ha presenziato il comandante
15:57della brigata, generale Andrea Di Sassio. Ebbene adesso invece parliamo della furia delle donne,
16:06della rabbia delle donne, per l'esclusione della loro presenza in questo periodo di grave
16:13crisi, pochissime quelle, la presenza di donne nelle task force, ma anche tra gli esperti chiamati
16:23in causa per valutare le conseguenze del coronavirus. Allora tutte le donne, in particolar modo quelle
16:30che hanno un ruolo di amministratrici, si sono fatte fotografare con una mascherina in volto
16:37con la scritta hashtag dateci voce.
16:43Una mascherina con la scritta hashtag dateci voce e bastate indossarla, scattare un selfie e averla
16:49pubblicato sui social con quell'hashtag. È l'iniziativa proposta dal gruppo Inclusione Donne che ha coinvolto
16:56tutte le realtà nazionale e femminile che si adoperano per la parità di genere, ma soprattutto
17:01per il rispetto delle donne. Un flash mob virtuale che il 2 maggio ha avuto la sua manifestazione
17:07attraverso il web, un appello lanciato attraverso il simbolo di questa emergenza. Le mascherine per
17:13chiedere di dare voce alle donne nella ricostruzione. Alla protesta hanno partecipato anche le donne
17:18del coordinamento tra Sardegna, che non hanno fatto mancare il proprio supporto per l'ultima riuscita
17:23dell'intuizione. Per il momento hanno già diritto 107 associazioni e migliaia di cittadini. Le forze
17:29create per gestire la fase 2 non possono essere così sbilanciate, ma da rappresentare il Paese
17:35così com'è, fatto per metà uomini e l'altra metà da donne. Bisogna cambiare le regole, hanno riferito i
17:42vertici
17:42dell'associazione. Non è possibile che in questo momento difficile per l'intero Paese le donne non vengano
17:48integrate per dare il loro apporto nella fase di ricostruzione dell'intero Paese, in questo momento
17:53storico di emergenza infinita. Più inclusione quindi e più donne all'interno delle task force, in quei
18:00luoghi dove si decidono le sorti di ogni criticità, soprattutto quando le sorti sono quelle del proprio
18:06Paese. E adesso è arrivato il momento della consueta rubrica io resto a casa, perché? Perché
18:15coloro che lavorano nel mondo dello spettacolo o per eventi purtroppo dovranno rimanere a casa senza
18:23lavoro per ancora molto tempo. Allora noi vogliamo omaggiare tutti questi lavoratori con il ricordo
18:31degli spettacoli che sono andati in scena prima della chiusura, prima dell'emergenza, per esempio
18:38come quelli del circuito della prosa del CEDAC. Uno degli ultimi spettacoli era incentrato su un
18:48racconto fatto interamente da donne in questo caso, ma da donne animali. La scrittura e la recitazione
18:55è stata della grande Lucia Poli.
19:08In attesa di vedere i sipari teatrali riaprire, ricordiamo quanto è stato fatto nell'isola per
19:13portare spettacoli di valore anche nei teatri minori. Il circuito CEDAC ha proposto per la
19:18stagione della grande prosa Animal S del centro di produzione teatrale di Firenze. Lo spettacolo
19:22è andato in scena a partire dal 15 febbraio, forse uno degli ultimi della stagione prima
19:27della improvvisa chiusura, ha toccato i teatri di Meana Sardo, Macomer, Olbia, Santa Teresa di
19:32Gallura. Animal S è una storia di animali in prosa, in poesia e in musica, diretti e raccontati
19:38da Lucia Poli, attrice e scrittrice per il teatro, soprattutto quello dedicato ai ragazzi.
19:44Presente sulle scene fin dagli anni 70 insieme a suo fratello Paolo, Lucia ha interpretato
19:48diversi spettacoli di successo e si è dedicato anche all'insegnamento dell'arte scenica,
19:53specie quella più ironica. Animal S è un curioso gioco di fantasia dove gatte, topastre, asine,
20:00scarafaggette, bestiole, bestiacce, bestioline, tutte rigorosamente al femminile, parlano allegramente
20:07e si raccontano in tutta libertà. A dar voce e corpo alle Animal S, in questo stravagante
20:11monologo dalle mille protagoniste, è proprio lei, Lucia Poli, che si trasforma in mille corpi
20:17e mille voci, dal sussurro sommesso al vocione grottesco. La sua potenza fabulatoria non lascia
20:22scampo e trascina lo spettatore in una bizzarra e rocambolesca esplorazione dell'universo in rosa,
20:28secondo una consuetudine cara all'attrice fiorentina. Un diversment eccentrico e raffinato che percorre
20:36zampettando quella la poesia e la prosa del Novecento. Stefano Benni apre e chiude lo spettacolo,
20:41all'inizio con due brevi poesie surreali e alla fine con un racconto dalle pennellate fulminanti
20:47sul mondo contemporaneo. Quando io ero piccola avevamo in casa i bauli della zia con i vestiti
20:56suoi vecchi e si tiravano fuori per travestirsi e giocare al teatrino, fare gli spettacolini
21:04in casa, in famiglia tra fratelli, con i miei fratelli più grandi. Adesso che sono diventata
21:12grande, direi anche ragguardevolmente anziana, i bauli sono i bauli dei ricordi. I bauli
21:22di ricordi dove ho catalogato, messo da parte tanti miei spettacoli amati, tanti miei vecchi
21:34cucchioni, vecchi racconti, letture fatte. Allora ho voluto pescare da questi bauli dei
21:43ricordi alcuni racconti seguendo un filo e ho scelto il filo degli animalessi. Termini inventati,
21:54insomma vanno molto di moda questi termini inventati. Ora dopo Petaloso abbiamo letto
21:59che l'Accademia della Crusca metterà anche sul dizionario animalesse, che sono appunto
22:06queste storie di animali altrimenti. E naturalmente sono storie che io negli anni ho raccontato,
22:15però messe riviste, messe in forma diversa, aggiunte delle poesiole e soprattutto aggiunta
22:21la musica. C'è qui la musicista, eccola.
22:26Rita. Sono un po' animalessica. Sì, che apparentemente è molto selvaggia lei e io
22:36sembro apparentemente invece molto, come dire, professoressa. In realtà poi si fa il contrario.
22:42Lei è quella che ha studiato musica tutta seria, precisa, eccetera. Io invece sono quella
22:48cialtrone che fa la topastra, fa lo scarafaggio, fa tutto, insomma, animali infili che strisciano
22:56per terra, animali volgarissimi. E devo dire che questa cosa ci diverte molto, bisogna dire
23:05il suo nome è Rita Dominia, che suona armonica e organetto e quindi, diciamo, accompagna queste
23:16storie di animali con delle canzoni di animali, perché ci sono tanti animali anche delle canzoni.
23:22Se si pensa alla gatta di Giro Paoli, per dire, oppure a tutte le canzoni popolari che parlano
23:30di animali, ecco, per esempio di ciuccio, di asini o di polli o di altro.
23:40La stanza dei ricordi è la stanza dove ho elaborato, come dire, l'amore per il teatro,
23:48l'amore per la letteratura e per il teatro, che sono qua la stessa cosa.
23:55È davvero tutto per il momento. Io vi ringrazio per averci seguito e vi do appuntamento
23:59alle prossime edizioni.