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I Libri di Alice (Terza Stagione)
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🎙️ In questo Episodio: Il Peso di Liz Moore
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Categoria
📚
ApprendimentoTrascrizione
00:00Il peso di Liz Moore. Liz Moore è una scrittrice musicista americana, ha pubblicato Il peso nel
00:082022 con la NN Edizioni. Della stessa autrice abbiamo già visto Il dio dei boschi nel 2024.
00:18Allora, Il peso è il mio secondo libro di Liz Moore. Il dio dei boschi mi aveva affascinato e
00:26catturato e quindi ho deciso di approfondire la scrittura di questa autrice così coinvolgente.
00:34Il protagonista del peso è Arthur Hoppe, un professore universitario che ormai non insegna
00:42più da parecchi anni. L'ultima volta che è uscito di casa era il 2001 e dopodiché non ha più
00:52messo
00:52naso fuori casa. Ha iniziato a prendere peso, non che fosse mai stato magro neanche in precedenza,
00:59ma ora arriva a una mole importante che addirittura gli impedisce non solo di uscire di casa ma anche
01:07di salire al piano superiore della sua abitazione. Arthur dal suo punto di vista neanche vuole uscire
01:13di casa perché tutto quello che gli serve può averlo a domicilio, quindi non si preoccupa più
01:19di tanto. Prima di questa sua diciamo reclusione forzata appunto insegnava letteratura all'università
01:27e ha intrapreso una frequentazione con Charlene, una sua allieva di un corso serale, per la quale
01:38in qualche modo aveva un certo feeling. Si rivedeva un po' nella tristezza degli occhi di Charlene,
01:48nella solitudine che traspariva dalla sua persona e quindi gli sembrava un po' di rivedere
01:54se stesso. La relazione finisce abbastanza in fretta e perché Charlene si trasferisce ma rimangono in
02:02contatto attraverso delle lettere per molti anni. Un bel giorno poi Charlene telefona ad Arthur e questo
02:11spiazza il nostro professore e Charlene gli chiede se può aiutarla con suo figlio Cal, quindi gli spiega
02:23che si è sposata, ha avuto questo ragazzo che ormai ha 17 anni, ora è separata ed è rimasta da
02:30sola a
02:30crescere suo figlio che ormai appunto è prossimo all'università e lei vorrebbe tanto che lui potesse
02:38accedere ai corsi universitari con più facilità rispetto a quello che non ha potuto fare lei
02:45perché appunto lei frequentava questi corsi serali perché non aveva mai potuto frequentare
02:50normalmente l'università e quindi Arthur inizialmente spaventato perché dice ok però lei non sa come sono
02:58diventato, lei non sa come vivo, come farò a far entrare queste persone in casa mia? Quindi inizialmente
03:06è tutubante, poi però l'idea di aprirsi diciamo a Charlene che è una persona a cui lui vuole bene
03:14e
03:14poterla aiutare gli dona nuova forza, nuova vitalità al punto che non solo accetta ma decide che è giunto
03:23il momento di rimettersi in piedi tra virgolette, quindi si guarda attorno, lui ormai da quasi dieci anni
03:29vive segregato in casa sua al piano terra perché non riesce più a far le scale e ovviamente vive
03:35circondato davanti di cibo e spazzatura e sporcizza e quindi decide di chiamare un'impresa di pulizie
03:42per sistemare la casa. Viene assegnata una giovane ragazza, Yolanda, che appena si presenta a casa sua
03:51come potete immaginare ha un po' una reazione un attimo sconcertata ma non troppo in realtà e neanche tanto per
04:01Arthur, cosa che invece Arthur temeva perché aveva paura che giustamente qualcuno entrando in casa sua
04:08rimanesse un attimino terrorizzato da lui. In realtà Yolanda si arma di buona volontà e pulisce, inizia a pulire
04:16quindi per Arthur il fatto che Yolanda entri nella sua vita in casa sua senza troppi problemi, trattandolo
04:23come una persona normale, gli dona appunto quel po' di speranza che lo aiuterà poi in seguito, grazie
04:29sempre a Yolanda, addirittura a uscire di casa. Parallelamente la vita di Charlene non è rosa e fiori e neanche
04:36quella di Carl, suo figlio. Il suo peso, se così vogliamo dire, è riversato nell'alcol, a differenza di Arthur
04:46che lo riversa nel cibo. La solitudine, il dolore fisico lo riversa appunto con l'abuso di alcol e il
04:56ragazzo prova a sua volta ad aiutare la madre a sopportare il suo peso ma dal canto suo ha altri
05:03pesi dovuti alla sua età, dovuti alla condizione in cui vive, le difficoltà economiche, le difficoltà
05:10di essere un adolescente, di dover cercare un futuro, di volersi trovare un futuro che gli possa
05:14piacere, l'amore, le amicizie, insomma hanno tutti i loro problemi come si dice facilmente. Quindi in
05:23tutta questa storia la nostra autrice ci presenta, come spesso fa, lo stesso argomento, in questo caso
05:33il peso che può essere quello fisico e quindi letterale oppure quello mentale, quello psicologico
05:40però attraverso tre categorie diverse, tre generazioni diverse, tre generi diversi se così vogliamo
05:47vogliamo dire perché abbiamo un professore universitario che subisce il peso della solitudine
05:54e lo riversa nell'abuso di cibo e quindi poi è costretto a convivere con il peso fisico di se
06:02stesso, con la vergogna, con le difficoltà, con tutto quello che può concernere il fatto di rimanere
06:10chiusi in casa, vedere nel prossimo il ribrezzo tra virgolette nel guardarti, quindi è un peso importante
06:20oltre che fisico. Dall'altra parte abbiamo appunto una donna, una ragazza che cresce un figlio da solo
06:27quindi già ha un peso, in più il peso del dolore fisico, di una malattia che nessuno crede che Charlene
06:33abbia e che quindi prova a diciamo così curare in modo sbagliato con l'alcol e quindi l'aggiunta del
06:42peso
06:42dell'alcolismo. Per ultimo appunto un giovane ragazzo, un adolescente, uno sportivo che ha il peso
06:50della madre, il peso della sua adolescenza, il peso del futuro, il peso di non sapere chi è suo
06:55padre, insomma una serie di pesi reali e meno, non per questo meno importanti, attraverso i punti di
07:04vista di soggetti differenti e posso dirvi è tutto estremamente nudo nel senso, è tutto nero su bianco,
07:14è tutto molto schietto, crudo e quasi inquietante il modo in cui Arthur parla di se stesso, della
07:25vergogna, del ribrezzo che prova per se stesso, del modo in cui si descrive. Da un lato è brutto tra
07:32virgolette da leggere, dall'altro è fantastico perché Liz Moore ci racconta queste cose come se
07:40le avesse vissute in prima persona e ora tutti siamo stati adolescenti, tutti possiamo aver avuto
07:46qualche problema economico piuttosto che tra virgolette di alcol, ma quanti di noi possono dire
07:53di sapere cosa significhi essere obesi, obesi sto parlando di 220-250 chili, obesi seriamente,
08:04eppure riesce a trasmettere esattamente quello che immagino possa provare Arthur. Mi ha ricordato
08:14un po' il film The Whale della... mi sfugge il protagonista, vi chiedo scusa, dove c'è appunto
08:21questo personaggio che è rinchiuso in casa a causa della sua grossa mole e ha questa figlia
08:27che un po' si vergogna di lui quando va a trovarlo e lui però non vede l'ora che lei
08:32vada perché se no
08:33è sempre da solo, non so se l'avete visto. Quindi più o meno questo è il mood. Di fatto
08:40c'è la speranza
08:43di Arthur che nonostante tutto è l'unico che prova e forse ci riesce grazie a Yolanda anche
08:51a uscire di casa, a parlare con i vicini, a smettere di mangiare cibo a spazzatura. Perché?
08:57Perché in qualche modo la visita di Khal e di Charlene gli danno quel barlume di gioia che
09:04possa finalmente spezzare la solitudine in cui vive e in cui è costretto a vivere. Di contro Charlene
09:15invece trasmette solo rassegnazione, cerca in tutti i modi di mettere il figlio su una buona
09:25strada ma per lei ha perso le speranze. Ora spero di non aver spoilerato troppo, di non star dicendo
09:32troppo, però diciamo che la situazione di Charlene è abbastanza drammatica. Khal è giovane,
09:40è un adolescente, è un ragazzo forte, diciamo che verso il finale che non è conclusivo, è abbastanza
09:49aperto come finale ve lo posso dire, però anche lui alla fine traspare della speranza, traspare del
09:57positivo, traspare una luce in fondo a questo tunnel, quindi in qualche modo forse il modo
10:04in cui si può sconfiggere la solitudine, so che sembra banale, ma è condividerla perché alla fine
10:11sia Arthur che Khal che Charlene e anche Yolanda, perché ci metto in mezzo anche Yolanda che sembra
10:17un personaggio parallelo ma secondo me può essere benissimo inserita nei protagonisti, alla fine hanno
10:24ognuno la propria solitudine, ognuno il proprio peso e nel momento in cui lo condividono e si fidano
10:30nel condividerlo con qualcuno, in qualche modo riescono a, non dico a superarlo, ma comunque a
10:38sopportarlo in maniera diversa, sembra un classico modo di dire, un eufemismo, però di fatto è così.
10:45Quindi cos'altro dirvi? La penna di Litzmoor è quella, i capitoli sono scorrevolissimi, lei è
10:51bravissima, ha un modo di scrivere che adoro e l'unica cosa che mi dispiace, ci sono questi
10:59meme dove dicono se perdesti la memoria cosa faresti, l'unica cosa che mi spiace è non poter
11:04rileggere sia il peso che il dio dei boschi come fosse la prima volta, perché veramente sono
11:11dei volumi che meritano la nostra attenzione. Quindi sono stata già troppo lunga, leggetelo
11:19e fatemi sapere la vostra opinione.