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  • 2 giorni fa
I Libri di Alice (Terza Stagione)

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🎙️ In questo Episodio: Le Ottanta Domande Di Atena Ferraris di Alice Basso

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I Libri di Alice | Book Club
Trascrizione
00:00Le 80 domande di Atena Ferraris di Alice Basso. Alice Basso è nata a Milano ma vive poco fuori
00:07Torino, lavora per diverse case editrici come redattrice, traduttrice, valutatrice di proposte
00:13editoriali. Nel tempo libero ha molti hobby, scrive canzoni rock, suona il sassofono, disegna,
00:21insomma di sport, niente, ma ultimamente con le 27 sveglie di Atena Ferraris pubblicato nel 2025
00:28ha iniziato un nuovo filone di racconti. Nel 2026, nel gennaio 2026, pubblica Le 80 domande di Atena
00:37Ferraris che è il suo secondo capitolo della sua nuova protagonista. Come detto appunto Atena
00:47Ferraris l'abbiamo conosciuta l'anno scorso con questo libro che io ho trovato affascinante. Atena
00:56uno come lo definisce Alice Basso è appunto la storia di questa ragazza che è un pochino
01:02particolare, un pochino diverso dagli altri ma nonostante tutto cerca di affrontare la sua vita
01:07nel modo più tra virgolette normale possibile. Ha un fratello gemello, Febo, che al suo opposto è tutto
01:15ciò che Atena non è, quindi è socievole, estroverso, pienamente inserito nel mondo e amato da tutti.
01:24Questo porta costantemente da quando erano bambini Atena a sentirsi un po' in difetto,
01:31benché lei non capisca il motivo e Febo a proteggerla in qualche modo e a cercare di farle
01:38vivere la sua vita nel mondo nel modo più indolore possibile, proteggendola più che può.
01:46Alla fine di questo primo capitolo, quindi le 27 sveglia di Atena Ferraris, incontriamo anche
01:53degli altri protagonisti che sono Jacopo e Gemma. Gemma è una neuropsicologa che diventa
01:59molto amica di Atena e che appunto alla fine dell'Atena 1, come definisce il primo libro Alice Basso,
02:10dà un'intuizione ad Atena, cioè le prospetta, l'ipotesi che per i suoi modi particolari ci sia
02:21in realtà una spiegazione scientifica, il fatto che lei abbia un problema di neurodivergenza. Questo
02:28apre ad Atena un mondo perché l'idea che ci sia una spiegazione al disturbo tra virgolette che
02:37l'ha affliggita tutta la vita le dà una speranza in qualche modo di non essere pazza, di non essere
02:44né un genio né una ritardata. Al contrario per Febo questo diventa un problema perché ha paura che con
02:52una diagnosi effettiva a sua sorella venga appiccicata un'etichetta che la marchierà per
02:58tutta la vita. Da qui diciamo parte le 80 domande di Atena Ferraris che altro non sono se non le
03:06domande relative a un test diagnostico sulle neurodivergenze. Io non mi addentrerò nelle
03:12specifiche perché non ne sono capace, vi dico a parole mie quello che ho capito in qualche modo.
03:23Questo test viene appunto fornito da Gemma e con le insistenze di Atena a volerlo fare
03:31ma Gemma le suggerisce che dovrebbe essere assistita da un psicologo, da un terapista,
03:39da un professionista. Atena inizia nonostante le remore diciamo date da Gemma lo stesso questo test
03:47ma lo abbandona quasi subito. Questo però la porta a uno stato di confusione perché abbandona in
03:56qualche modo le sue famose sveglie che scandiscono la sua giornata e la rendono ancorata al presente,
04:04ancorata all'adesso e quindi perde un attimo la tramontana. Presa dal panico chiede aiuto a Gemma
04:12la quale appunto le dice che essendo sua amica non è il caso che sia lei a seguirla. Fatto sta
04:18che
04:18mentre si trova nello studio di Gemma, in combinazione arriva Elisa, un'amica di Gemma, con un grosso
04:25problema aziendale che cattura l'attenzione di Atena e con la vana speranza diciamo di convincere Gemma
04:33ad affiancarla decide di spifferare il problema di Elisa a Febo il quale non resiste e quindi
04:41riunisce il gruppo del primo Atena per cercare di aiutare Elisa a risolvere il suo problema. Il
04:48problema di Elisa è non semplice ma è un problema diciamo di mobbing in qualche modo dove questa
04:58ragazza vi lavora in una grossa azienda di prodotti bio, naturissima, io già ho trovato
05:04fantastico questo riferimento poco diciamo specifico e quindi appunto lavora questa grossa
05:14azienda di prodotti bio e c'è l'ipotesi di una promozione, promozione alla quale Elisa
05:19ovviamente aspira e per la quale probabilmente l'impiegata più indicata. Ma ha un piccolo
05:27problema, ha una forma di epilessia che però non ha mai ritenuto di dover rendere pubblica
05:35quindi nessuno in azienda conosce questo suo problema fino a che appunto in odore di promozione
05:41Elisa inizia a ricevere dei biglietti minatori che le intimano di rinunciare alla promozione
05:47altrimenti il suo segreto verrà svelato quindi ci si trova davanti a un problema di discriminazione
05:56in qualche modo, ha un ricatto al fatto che Elisa venga sottoposta a pressioni a causa
06:04di un problema che è sotto controllo perché lei è in cura quindi non è un problema debilitante
06:10ma il fatto che venga messa in discussione la sua capacità lavorativa a discapito diciamo
06:16nel fatto che abbia un problema di salute è effettivamente non in linea con le politiche
06:26aziendali inclusive e molto moderne quindi da qui parte un po' l'indagine che Febo, Atena,
06:33Jacopo e Gemma cercano di portare avanti per risolvere chi è trovare il colpevole di queste
06:41minacce. Questo è a grandi linee il fulcro di questo secondo capitolo di Atena Ferraris
06:50e diciamo che secondo me questo è un po' il famoso specchietto per le allodole, mi spiego meglio.
06:58Ho trovato il primo romanzo quindi Le 27 sveglie di Atena Ferraris molto interessante, molto bello,
07:05mi ha catturato, mi ha coinvolto, mi è piaciuto un sacco. In questo secondo capitolo mi aspettavo,
07:10visto il titolo, le 80 domande di Atena Ferraris e come era finito la prima parte, mi aspettavo
07:16diciamo un full immersion nel mondo di Atena Ferraris quindi con una spiegazione, con una
07:26definizione, con anche una diagnosi e perché no un'etichetta che non è tale, tale da essere
07:36discriminatoria. Invece mi sono ritrovata con un mistero, ni, che un po' distrae secondo me da
07:45quello che doveva essere l'argomento principale di questo romanzo. Le domande di fatto vengono
07:52abbandonate quasi subito e non se ne parla più, cioè è un argomento che cade e non fa nessun rumore,
07:58un po' come una brutta battuta che nessuno capisce e che tutti ignorano. Mentre in realtà
08:05appunto questo caso di Elisa viene sviscerato per tutto il romanzo. A mio avviso non ha molto
08:14senso, oddio, l'argomento, la tematica che affronta Elisa è importante come tutte le altre,
08:21però non lo so, visto il titolo, visto il filone tra virgolette di Atena Ferraris mi
08:29aspettavo tutt'altro. Ovviamente non un saggio sulle neurodivergenze, non siamo qui per leggere
08:35diciamo testi settoriali o medici, ma non lo so, uno sguardo più approfondito nella reale vita
08:47di Atena Ferraris con il problema che ha, con la definizione, con il modo in cui si può convivere
08:57e si può vivere benissimo e in relazione con il mondo nonostante una diagnosi, perché Febo si
09:03scandalizza tanto per la questione delle etichette, ma mentre Atena la vuole, io la capisco, io sono
09:09totalmente dalla parte di Atena perché credo che trovare finalmente una risposta a un problema che sai
09:16di avere e che ti affligge tutta la vita e che chiunque tratta in maniera, non dico superficiale,
09:23ma senza una reale conoscenza è stancante, invece il fatto di essere definita in qualche modo e sapere
09:32che il tuo comportamento non è dovuto a una tua stranezza o a un tuo essere scema o essere ritardata,
09:42ma è dovuto a un problema reale, secondo me è liberatorio, secondo me è rivoluzionario e questo
09:51è anche il pensiero di Jacopo che in questo romanzo rappresenta un po' il Romeo moderno, forse l'unico
09:59aspetto diciamo che secondo me Alice ha centrato è la figura proprio di Jacopo. Jacopo è interessato
10:07ad Atena già dal primo libro, Atena ha le sue remore giustamente perché per come vive lei, per come
10:14sa di essere è un po' trattenuta, ma Jacopo le trasmette sicurezza, Jacopo si documenta, Jacopo si
10:22informa, cerca in tutti i modi di scoprire e di capire come relazionarsi con Atena nel miglior modo
10:29possibile per non crearle ansie, per non crearle fraintendimenti, per non crearle momenti di panico,
10:37per non farla andare in crisi, io lo trovo meraviglioso, il fatto che qualcuno abbia un'etichetta
10:43che non sia la classica etichetta da diciamo piccolo paese che parliamoci chiaro non serve
10:50avere una diagnosi scritta per avere un'etichetta, tutti veniamo etichettati come quello con gli
10:55occhiali viene chiamato quattro occhi, quell'altro viene definito handicappato scusate non è una parola
11:01che mi appartiene, però a questo punto invece di avere un'etichetta inutile e sbagliata è meglio
11:10avere secondo me un'etichetta centrata, un'etichetta giusta, se io sono pazza faccio paura, perché?
11:17perché sono pazza, pazza è un termine dispregiativo, se io soffro di depressione non sono pazza, quindi
11:24non faccio paura, sono depressa, ho una malattia, ho un problema e chi mi è attorno che sa che sono
11:32depressa e non sono pazza può gestire la relazione con me in una maniera più accorta e più giusta,
11:41più corretta per me e per gli altri, quindi secondo me è sempre un'opinione personale, ci mancherebbe
11:46avere una diagnosi è positivo, in tutto questo appunto Jacopo è il nostro Romeo, anzi il principe
11:57giurro della Torino centro come lo chiama Atena e fa proprio questo, si relaziona con Atena nonostante
12:05i suoi amici continuino ad affibbiarle etichette non adeguate, ma lui li ignora, perché? Perché
12:12tiene veramente ad Atena, quindi anche questo aspetto un po' romantico nel romanzo è positivo,
12:20diciamo che è l'unica cosa che tra virgolette salvo e mi dispiace perché aspettavo con ansia
12:26l'uscita di questo secondo capitolo, non so cosa abbia trattenuto Alice Basso dal proseguire
12:35probabilmente su quella che era la sua idea, perché dare il titolo Le 80 domande di Atena
12:40Ferraris, mi aveva dato diciamo l'impressione che effettivamente l'argomento del racconto fosse
12:46la spiegazione del mondo di Atena, invece in realtà siamo finiti in un mistero così un po'
12:53all'acqua di rose e del mistero principale, quindi della definizione di Atena, siamo andati un po' a
13:00perderla, non so bene cosa l'abbia frenata, sicuramente è una tematica difficile, è piena
13:07di insidie, anche io mentre parlo sto cercando di fare attenzione ai termini perché è pieno
13:14di falle, rischi di chiedere in fallo in ogni momento con ogni parola, quindi spero di essermi
13:23spiegata, essermi espressa correttamente, non è il mio intento offendere nessuno però ritengo
13:28appunto che sia importante avere una definizione perché serve a noi stessi e serve anche agli altri
13:37per relazionarsi meglio con noi, perché è così che va fatto in base a che abbiamo davanti nel momento
13:44in cui conosciamo, le difficoltà della persona che abbiamo davanti, parliamoci chiaro, se io ho a che fare
13:51come una persona su una sede di rotelle, non le proporrò di andare a fare una gita in montagna, ma
13:56le
13:56proporrò un giro al centro commerciale a fare shopping e perché deve essere diverso quando il
14:02problema non è fisico e quindi non è evidente ma è interno, deve essere necessario secondo me per
14:09rispetto di tutti, sia di chi ha il problema e di chi si relaziona con la persona che ha il
14:16problema,
14:17deve essere secondo me utile e necessario avere gli strumenti per potersi relazionare al meglio perché
14:24secondo me è sintomo di intelligenza. Detto questo leggetelo, a me appunto ho deluso un pochino da
14:33questo punto di vista ma il mio non è l'unico diciamo parere universale quindi leggetelo e fatevi una
14:42vostra opinione.

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