00:00Trilogia di Copenhagen di Tove Dittlesen. È un'autrice danese di Copenhagen, nasce nel 1917 e fin da piccola dimostra uno spiccato interesse per la letteratura e per la scrittura di poesie.
00:15Avrà una vita molto travagliata, scandita da dipendenze e da un suicidio all'età di 58 anni dopo molti anni di depressione.
00:24La sua celebrità sarà postuma e nel 2024 Fazzi ha raccolto le sue opere più conosciute in un unico tomo, la Trilogia di Copenhagen appunto, che racchiude infanzia, gioventù e dipendenza.
00:40Di questi tre libri appunto c'è una suddivisione all'interno del libro.
00:46Si parte appunto dall'infanzia dove c'è una giovane Tove che racconta di come essere bambina in qualche modo per lei è una sorta di malattia,
00:56una malattia di cui vorrebbe liberarsi presto come la pelle di un serpente.
01:01Ha pochi amici, ha scarsa autostima, la madre la reputa bruttina, il padre non le permette di leggere quello che vorrebbe
01:11e di fatto essendo una donna, essendo una femmina e avendo un fratello maschio tutte le attenzioni e tutti gli sforzi sono incentrati sul maschio
01:19in quanto lei essendo donna tanto non può dedicarsi né alla scrittura né alla letteratura perché è donna.
01:27Questo è sempre il solito discorso, siamo comunque nei primi anni del Novecento, alle porte della Seconda Guerra Mondiale,
01:35quindi il periodo è quello. Il padre è un operaio che è già socialismo e anche per questo motivo la nostra Tove non è mai stata molto interessata
01:46agli argomenti politici perché li ha sempre ritenuti di scarso interesse. Successivamente ci troviamo nella gioventù,
01:52quindi nel periodo che va dai suoi 15 ai sui 18 anni, deve interrompere gli studi perché i genitori giustamente non possono permettersi di mandarla a scuola
02:02e inizia a fare una serie di lavori ovviamente ai quali lei non è né dedita né interessata.
02:10Dalle pulizie a alcuni lavori in un ufficio come magazziniera piuttosto che a poc'altro, il suo unico e mirato obiettivo è sempre solo uno.
02:20Lei continua a scrivere poesie, continua a impegnarsi e l'unico suo desiderio è quello di essere pubblicata.
02:27Inizia a conoscere qualche giovanotto e anche lì sembra non provare alcun interesse, non c'è niente che le scaldi il cuore, niente che la attiri.
02:39Tutto funziona in questo modo, un po' piatto, finché non incontra Viggo, un caporedattore di una rivista che si occupa di poesia
02:49che dopo aver letto le sue opere decide di pubblicarla. Questo per lei è quanto più di vicino possa rappresentare l'amore.
02:59Quindi si convince di essere innamorata di Viggo e in qualche modo riesce a farsi sposare.
03:06Inizia a pubblicare la sua prima raccolta di poesie, quindi il primo libro effettivamente in edicola,
03:12i suoi genitori si sono sconcertati e lei è entusiasta. Successivamente però anche in questo si annoia.
03:18Si annoia perché la vita, Viggo è un uomo molto più grande, lei è ancora giovane, la vita da sposata per lei è molto noiosa.
03:27Quindi inizia a uscire, inizia con la scusa del club letterario, dei poeti,
03:33col fatto che deve stare a contatto con i giovani per avere materiale da scrivere.
03:37Inizia a uscire, inizia a uscire con una serie di ragazzi, finché anche lì non si invaghisce di un giovane
03:45che la convince a separarsi da Viggo in quanto secondo lui per lei la vita migliore sarebbe lontana da quest'uomo anziano.
03:54In realtà quest'uomo la inganna in qualche modo perché è un ragazzo volubile che molto presto la lascia.
04:01Lei cade così in una forte depressione, ma ormai Viggo non è più disposto a correre all'incontro.
04:07Quindi da qui si apre il capitolo successivo che la porterà poi alla dipendenza.
04:14Incontra un ulteriore uomo, Ebbe, che invece la ama follemente.
04:19Lei sembra ricambiare insieme fanno una figlia.
04:22E appunto con l'inizio della seconda guerra mondiale si aprono una serie di problematiche
04:28perché il marito in qualche modo viene coinvolto nelle questioni politiche, nelle questioni di partito
04:36mentre lei se l'è sempre tenuta lontano.
04:37Continua a scrivere le sue poesie, continua a pubblicare i suoi libri
04:40e la sua vita va benissimo così con sua figlia e il suo marito che anche se va e viene
04:44in qualche modo a lei non dà problemi.
04:47Ha il suo gruppo di amici, vive tranquilla e serena.
04:50Tutto funziona finché a un certo punto rimane di nuovo incinta.
04:53Questa cosa la sconcerta a tal punto che decide di rivolgersi a qualunque medico possibile
05:01le possa praticare un aborto che in quel momento lì è assolutamente illegale.
05:05Trova così un medico non del tutto sano di mente che le pratica questo aborto clandestino.
05:15Per praticarle questo aborto le somministra la pitidina, una sostanza che comunque crea dipendenza.
05:22Lei quando viene in contatto con questa novità dopo il suo momento appunto di crisi
05:28dove non riesce più a scrivere perché è di nuovo incinta e tutta una serie di turbamenti
05:33lei si sente super bene e in men che non si dica ovviamente ne diventa dipendente
05:38al punto da lasciare ebbe e sposarsi con questo povero medico che essendo appunto anche lui
05:46con qualche problema le somministrerà questa sostanza a ogni sua richiesta
05:52e lei starà con lui fin quando questa sostanza sarà per lei disponibile.
05:58Nel momento in cui quest'uomo se ne andrà conto che è diventata dipendente
06:02lei stessa lo denuncerà e si farà in qualche modo ricoverare per disintossicarsi
06:07ma ovviamente tutto questo non sarà utile perché purtroppo molte volte le dipendenze
06:14non vengono risolte e per tove rimarrà così un grosso fardello
06:20al punto che si dimenticherà dei suoi figli si dimenticherà di tutti
06:23e finirà come appunto ho detto in precedenza dopo molti anni di depressione e di dipendenza
06:30addirittura a suicidarsi.
06:33Questa a grandi linee quello che si narra è un libro composto appunto
06:39vi ho detto che sono tre libri in uno molto crudi molto scarni
06:43scarni molto la scrittura è molto molto dura quasi cattiva
06:48questa ragazza che di fatto usa tutti dai suoi genitori le sue amiche
06:56l'unica sua amica di infanzia Ruth in realtà le dà una parvenza di quello che può essere
07:02l'amicizia ma più o meno
07:04i suoi mariti sono tutti fruibili nel momento in cui le portano un vantaggio
07:11sembra che non provi emozioni, non piange alla morte della nonna
07:14non piange quando muore la zia
07:16non ha nessun tipo di slancio
07:20l'unico slancio diciamo che riesce a trovare quando incontra la petidina
07:25la sostanza che le creerà dipendenza
07:27è una persona che a mio avviso è triste
07:31è insofferente, vive come, non so, passa come un rullo compressore sopra la vita di tutti
07:39preoccupandosi solo di quelli che sono i suoi interessi
07:42non so, mi ero fatta probabilmente un'idea diversa
07:45col fatto che una poetessa mi immaginavo un livello di sensibilità maggiore
07:51non ho empatizzato praticamente con nessuna di queste tre fasi
07:55né con la bambina e tanto meno con la donna adulta
07:58che per carità tra mille difficoltà cerca di ottenere quello che è il suo obiettivo
08:04cerca di farsi pubblicare, cerca di andare avanti nella sua passione
08:08che è quella di scrivere poesie e di arrivare da qualche parte
08:11questo è ammirevole
08:12però al contempo l'ho trovata fredda
08:17l'ho trovata poco empatica
08:20a tratti anche quasi cattiva
08:22il modo in cui denuncia il suo ultimo marito
08:26che comunque sia per carità la resa dipendente
08:29però lei presa dai fumi della dipendenza
08:33un discorso che conosciamo
08:34però intanto lei lo denuncia malamente
08:36quest'uomo non si sa bene dove va a finire
08:39verrà ricoverato, verrà internato
08:41non si sa bene dove andrà a finire
08:42sta di fatto che l'ho trovata a tratti un po'
08:45un po' cattiva
08:46non mi è piaciuto
08:48è una scrittura che non mi ha coinvolta
08:50è una storia che non mi ha coinvolta
08:53è ovviamente autobiografica
08:55e forse avevo troppe aspettative
08:58avevo letto delle recensioni super entusiastiche
09:01e invece per quel che mi riguarda
09:05non è un libro che consiglierei
09:07non è un libro che mi ha lasciato nulla
09:09non mi ha lasciato niente
09:10mi ha lasciato solo una gran sensazione di vuoto
09:13di nulla
09:14non lo so
09:16non so quale fosse l'intento
09:18probabilmente non c'era un intento
09:20essendo una storia autobiografica
09:23quindi non penso che ci fosse un intento
09:25se non quello di descrivere i fatti
09:26questo è
09:28non saprei dirvi
09:30leggetelo
09:30ditemi voi
09:31ma per me è un grosso no
09:34non mi ha soddisfatto
09:36e non mi ha lasciato nulla
09:38non so neanche bene
09:39da che punto di vista analizzarlo
09:41perché appunto
09:42sì per carità
09:43è una storia bizzarra
09:47è una scrittura
09:48che non capisco
09:50non so se è colpa della traduzione
09:53spero di no
09:53ma non mi ha lasciato nulla
09:56peccato
09:57era una lettura alternativa
09:59che speravo mi desse qualcosa di diverso
10:01invece è andata così
10:03grazie a tutti
10:04grazie a tutti