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“Nel corso degli ultimi anni sono state sviluppate molte ricerche che hanno consentito di trovare delle strategie per ridurre in maniera efficace questo rischio. Resta però la sfida della personalizzazione delle cure e del coinvolgimento della paziente’

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Trascrizione
00:03Il 70% dei tumori della mammella che vengono diagnosticati oggi sono dei tumori che vengono
00:09diagnosticati in stadi molto precoci, stadi primi o stadi secondi. Questo fa sì che il
00:14rischio di recidiva di malattia sia decisamente basso e le probabilità di guarigione di queste
00:18pazienti elevatissimo. Purtroppo però, come dicevo, il rischio di recidiva rimane, seppur
00:23molto molto piccolo. Recidiva significa che queste malattie si possono ripresentare a
00:28distanza di tempo, a volte di mesi, a volte di anni, dalla diagnosi, nell'organo che è
00:33stato operato, quindi a livello della mammella, oppure nei linfonodi limitrofi, oppure anche
00:37a distanza in altri organi. Per fortuna nel corso degli ultimi anni sono state sviluppate
00:43e portate a termine molte ricerche che hanno consentito di trovare delle strategie per ridurre
00:47in maniera efficace questo rischio di recidiva. Primo fra tutti pensiamo ai test genomici,
00:52che oggi ci consentono di risparmiare la chemioterapia a un gran numero di donne che non aveva bisogno
00:57di fare la chemioterapia dopo l'intervento chirurgico e che pertanto oggi può non fare
01:02un trattamento così tossico. Poi abbiamo imparato a gestire la durata dei trattamenti
01:06endocrini, per esempio, li portiamo anche nelle pazienti che lo tollerano bene anche
01:11oltre i 5 anni canonici e poi l'arrivo anche di nuove molecole, molecole farmaci biologici
01:16a target molecolare come gli inibitori delle chinasi ciclinodipendenti 4-6, per esempio,
01:21o i parpi inibitori. Quindi le opzioni di trattamento sono numerose ad oggi. Alcune sfide però
01:27di fatto rimangono aperte e queste sfide sono soprattutto legate alla personalizzazione
01:31dei trattamenti che abbiamo a disposizione. Perché come dicevo, in alcune donne per esempio
01:35possiamo omettere la chemioterapia, in altre donne invece abbiamo la necessità di prolungare
01:40i trattamenti o escalare i trattamenti, quindi aggiungere nuovi trattamenti a quelli che già
01:44erano standard e conosciuti in passato, sempre con l'obiettivo di ridurre il rischio di recidiva.
01:48Quindi oggi le opzioni sono numerose. Fortunatamente abbiamo tante possibilità per intervenire
01:53in maniera efficace. Dobbiamo imparare a farlo in maniera personalizzata, per dare alle nostre
01:58pazienti la minor tossicità possibile e la migliore efficacia nel ridurre il rischio di
02:03recidiva per la loro malattia. Le donne oggi sono donne molto consapevoli. Sono donne che
02:07molto spesso, nella maggior parte dei casi, ricevono una diagnosi a seguito di controlli
02:12che hanno cercato, organizzato e realizzato proprio per la loro volontà di conoscere e di
02:16comprendere. Quindi sono donne estremamente consapevoli. È importante continuare, anche dopo
02:21la diagnosi, a coltivare questa consapevolezza. Dopo la diagnosi noi possiamo, noi clinici,
02:27noi sanitari, possiamo continuare a coinvolgere queste pazienti in maniera consapevole nel
02:31loro percorso di cura. Ed è importante che impariamo a farlo parlando alle pazienti delle
02:37possibilità terapeutiche che oggi abbiamo a disposizione e coinvolgendole nel processo
02:42decisionale. Oggi noi sappiamo che se una donna è consapevole, conosce il suo percorso
02:48di malattia, il percorso di cura e le opzioni che ha a disposizione, parteciperà al percorso
02:53terapeutico in maniera più partecipe e con maggiore aderenza e maggior persistenza ai
02:59trattamenti che vengono prescritti. Ovviamente se c'è più aderenza e persistenza c'è anche
03:03una migliore efficacia di questi trattamenti e un miglioramento dell'outcome di malattia.
03:08Quindi è importante il dialogo con le nostre pazienti. È importante che le pazienti chiedano,
03:13domandino ai loro medici, ai loro oncologi quali sono le opzioni terapeutiche per loro
03:18e che siano parte condivise, parte integrante della decisione terapeutica che viene fatta
03:24per il loro futuro.
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