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00:12Buonasera e bentrovati. Questa sera Punti di Vista Speciale Regione Lombardia si trasferisce qui a
00:19Curno, nella Bergamasca, nel cuore verde della Lombardia, dove ha sede da 25 anni l'ERSAF,
00:26l'ente regionale di sviluppo agricolo e forestale della Lombardia. Qui sono messe a dimora ben 800.000 piante,
00:34sono messe a dimora 75 senza arbore. Presidente Fabio Losio, dunque questo è il cuore verde della Lombardia,
00:42possiamo chiamarlo così? Questo è il vivaio forestale di Curno, cuore verde della Lombardia, un vivaio
00:47forestale che è stato centralizzato negli anni 2000-2005 da parte di Regione per gestire meglio
00:55quelle che sono le piante autoctone lombarde. 20-25 anni di vita, un punto di riferimento per i
01:02cittadini e per le istituzioni? Soprattutto per le istituzioni, perché questo è il luogo dove le
01:09istituzioni possono prendere le proprie piante per poterle poi collocare nei propri territori e anche
01:14per i cittadini perché è un luogo aperto anche alle scuole e anche all'istruzione e anche comunque
01:20tutte quelle associazioni che vogliono partecipare a queste iniziative.
01:25Concretamente il cittadino che deve fare per ottenere qualche senza?
01:30Allora, prevalentemente ragioniamo con le istituzioni, quindi con i comuni o con gli enti
01:35pubblici che hanno bisogno di piante per le loro attività.
01:40Di fatto vengono assegnate soprattutto in occasione di giornate particolari, giornate
01:45dell'albero, del verde e quant'altro? Sì, giornate dell'albero che sono sempre più diffuse
01:50a livello lombardo e anche nei comuni lombardi e queste piante vengono date, donate ai nuovi
01:58nati oppure durante le giornate dell'albero oppure i comuni le mettono a dimora nei propri
02:05siti appunto per ricordare queste iniziative.
02:07Questi sono alcuni dei tunnel che avete qui a Curno per coltivare le essenze arbore?
02:15Sì, sono 13.000 metri di area e ci sono diversi tunnel e qualcuno anche di nuova generazione
02:22li abbiamo appena costruiti, abbiamo costruito le platee, abbiamo costruito recentemente queste
02:27nuove parti. Sono dei tunnel che hanno all'interno una produzione annua che si aggira intorno alle
02:33500-600.000 piante che vengono, come vedete, coltivate e accudite dai nostri poi dipendenti
02:41di Ersaf.
02:41Sono stanziali o stanze, diciamo così, 800.000 piante?
02:45Sì, il numero totale stanziato sono queste, poi il giro anno, tenendo conto della mortalità
02:51e tenendo conto anche dello stoccaggio che viene fatto anno con anno, i numeri sono questi,
02:56sì, sono 700-800.000 piante.
02:58Curno, diciamo cuore verde, a cui si aggiungerà presto anche un altro cuore in Valle Camonica.
03:04Sì, questa è un'iniziativa che stiamo portando avanti per il futuro. C'è un programma di rigenerazione
03:12di quello che è Borno, quindi il sito di Borno che sono circa 14.000 metri quadrati, dove
03:18è sede di un consorzio forestale della Valle Camonica. In quel sito l'idea sarebbe quella
03:25di andare a portare delle essenze che arrivano comunque a delle altitudini di 800-900 metri,
03:31quindi andare a piantumare là, a creare un piccolo vivaio che possa essere un polmone
03:37per le aree alpine.
03:38E con un punto di riferimento c'è anche Tignale.
03:40Oggi Tignale non è più sede di vivaio, è sede di un'altra parte che è la sede del
03:46Parco dell'Alto Garda e abbiamo un museo ormai storico per quelle zone.
03:51era un vivaio forestale, oggi all'interno di quel vivaio rimangono quelle che sono le
03:57piante da frutta e alcune essenze che erano di quel territorio.
04:01Ecco, queste essenze non sono piante da frutta quelle che ci sono qui a Corno?
04:06Assolutamente no, sono piante che vengono utilizzate come piante forestali, quindi non
04:11sono piante ornamentali, sono piante forestali che abbracciano quelle che sono le varie varietà
04:18della pianura, quindi le specie più comuni che abbiamo in pianura, però vengono coltivate
04:23anche le specie che poi vengono portate nelle zone prealpine e alpine.
04:27Ecco, questa è una bella macchina, tra virgolette, in funzione tutto l'anno, 20 milioni di bilancio
04:33annuale con centinaia di dipendenti.
04:36Sì, è attivo tutto l'anno, abbiamo alcuni periodi che sono aperti al pubblico, soprattutto
04:42per le distribuzioni nel periodo primaverile, fine primavera e comunque inizio autunno.
04:47È attivo tutto l'anno, qui abbiamo oltre a tutti i dipendenti che si occupano del vivaio,
04:53abbiamo anche comunque degli uffici di ERSA, perché questo è una sede comunque degli
04:57uffici di ERSA che si occupa anche di altre questioni relative all'ente.
05:01Che poi è l'ente regionale di sviluppo agricolo e forestale, che aggruppa anche altri enti.
05:05Sì, ha raggruppato, ERSA ha raggruppato i cinque enti principali, tra cui c'era anche
05:12l'ente regionale delle foreste, che è poi quello che ha dato vita e che ha lasciato
05:15la sua eredità nel vivaio.
05:17Cosa stai facendo esattamente?
05:19Stiamo selezionando e pulendo i semi di acero, cercando di separare quelli vani da quelli buoni.
05:28Vuole pazienza?
05:29Sì, è un elemento fondamentale, la pazienza.
05:34Questo di fatto permette poi di arrivare alla pianta, no?
05:38Eh sì, come in tutti i casi, dal seme poi si spera, si spera nascano delle piantine.
05:47Ecco, il lavoro è minuzioso, è particolareggiato, molto delicato e col quale c'è una particolare
05:54sensibilità.
05:56Sì, beh, non esagerata, però sì, di sicuro un po' di sensibilità necessaria.
06:02Sì, questo è un seme che si riconosce facilmente, quello vuoto, cioè quindi quello vano, da quello
06:12pieno, perché è proprio molto diverso.
06:14Il seme vuoto è proprio piatto, per cui siamo in grado di eliminarlo, mentre il seme
06:21dell'acero montano è proprio bello rotondo, si capisce che è pieno, per cui è un seme
06:26comunque semplice da selezionare.
06:29Dottor Giovanni Ravanelli, questi sono i semi finali?
06:32Sì, sono alcuni campioni dei semi che raccogliamo.
06:35Fate conto che raccogliamo circa 85 specie diverse, tutte autoctone della Lombardia.
06:41La maggior parte le raccogliamo direttamente noi come ufficio di Curno o tramite altri
06:46uffici sempre di Airsoft.
06:48Quando non abbiamo disposizione ci affidiamo invece all'ex Corpo Forestale dello Stato,
06:53che ha un ufficio in provincia di Verona.
06:56Comunque diciamo che la maggior parte, appunto sul 90%, 95% è semi raccolto da noi, quindi
07:04come avete visto viene pulito, asciugato, fatto essiccare.
07:08Una parte viene messa in cella frigorifera, che poi vi facciamo vedere, una parte invece
07:13è seminata direttamente.
07:15Bisogna dire una cosa molto importante, specie arbustive come ad esempio il corniolo, il pallone
07:21di maggio, il nocciolo, sono raccolte ma non hanno bisogno di un certificato che ne attesti
07:28la provenienza.
07:29Mentre le specie arbore come l'acero montano o la quercia, esiste una normativa europea
07:34che poi è stata adottata anche dall'Italia che prescrive il rilascio di certificati di provenienza.
07:39Quindi noi quando raccogliamo questo seme ci facciamo accompagnare da personale dei carabinieri
07:44forestali che attestano che noi effettivamente abbiamo raccolto il seme in questi che sono
07:49chiamati boschi da seme.
07:51Boschi da seme che sono registrati in un apposito registro, ogni regione ha il suo registro,
07:56anche la Lombardia ne ha uno, anzi è stata una delle prime regioni ad adottare un registro
08:01di boschi da seme.
08:02In questo stato ogni seme ha una carta d'identità?
08:05Sì, sì, praticamente indica la provenienza del seme, quindi noi possiamo, la località,
08:14l'anno di raccolta, poi ne aggiungiamo anche altri dati come ad esempio la vitalità del
08:19seme, quindi vediamo se su dieci semi quanti sono adatti alla semina e quanti invece non
08:26sono adatti.
08:26Per fare questo usiamo delle macchine, una di quelle l'abbiamo appena acquistata l'anno
08:31scorso e la macchina molto particolare l'abbiamo presa in Germania perché in Italia non esisteva
08:36sul mercato, ci permette di separare i semi in base al peso, quindi la macchina in base
08:43al peso riconosce i semi vitale e i semi invece vuoto, questo ci permette di scartare i semi
08:48che all'inizio non è buono e quindi di evitare delle semine inutili.
08:52Questa cos'è e cosa fa?
08:54Questa è una colonna densiometrica e serve per separare il seme buono da quello vano
09:01e da eventuali piccioli o piccoli componenti che possono contaminare il seme, il seme viene
09:09posto in questa tramoggia che grazie alla vibrazione lascia cadere i semi in questa colonna,
09:17da sotto c'è un flusso d'aria che separa appunto il seme in base al peso.
09:22Una sorta di lavatrice in sostanza?
09:25Con molta fantasia, forse no.
09:28Pulisce il seme?
09:29Sì, sì, però con l'aria anziché con l'acqua, sì, sì, assolutamente.
09:33Qui sotto si vede arrivare il seme buono, qui il seme meno buono con qualche scarto e in cima agli
09:41scarti.
09:41Questo in sostanza è il vostro cavone, c'è la frigorifera, fa un po' freddo qui dentro.
09:45Sì, è una cella frigorifera dove noi conserviamo il seme che momentaneamente non utilizziamo per la semina.
09:53Praticamente il seme una volta che viene lavorato viene fatto asciugare e quando si raggiunge l'umidità idonea
10:01viene conservato in questi barattoli ermetici con i relativi cartellini dove sono segnati tutti i dati
10:08e verranno poi utilizzati per le semine.
10:12Materia prima fondamentale questa?
10:14Assolutamente, sì, è tutto il seme che raccogliamo noi nei nostri boschi
10:18e che trattiamo con le varie macchine spolpatrici per pulire il seme polposo e la tremmogia per il seme asciutto.
10:28E poi qua conserviamo anche altri semi tipo le ghiande, le nocciole, le noci dove non serve metterli nei barattoli
10:37perché queste vengono seminate direttamente.
10:40Il cavo dicevamo prima perché è materiale prezioso questo?
10:43Assolutamente, per la biodiversità sì, sono tutti i semi delle nostre piante autoctone
10:48e che raccogliamo direttamente noi per cui sì, sono molto importanti.
10:53Daniele Capelli, capo vivaista, questa è una seminatrice?
10:57Questa è una linea di semina, la nostra è una nuova linea di semina, l'abbiamo acquistata tra il 2024
11:03e il 2025.
11:04È una linea di semina automatica, ha la particolarità di avere questo modulo
11:11che ci permette di effettuare la semina in modalità automatica
11:16e siamo l'unico vivaio pubblico ad avere questa tipologia di semina in Italia.
11:25Praticamente è tutto automatizzato?
11:28Sì, c'è questo primo elemento che è un riempitore, i contenitori alveolari vengono riempiti di substrato.
11:38Una volta riempiti e una volta che il substrato è stato compattato all'interno degli alveoli,
11:45i contenitori alveolari passano sotto questo modulo dove avviene la semina vera e propria.
11:51Qui c'è un vassoietto portaseme, questi sono aghi che aspirano il seme e si spostano sulla verticale degli alveoli.
12:02Una volta che sono in posizione rilasciano il seme, questo per il numero di file del contenitore alveolare,
12:11quindi la semina viene in modalità automatico, ovviamente le colleghe tengono rifornito il vassoietto di seme.
12:20Una volta eseguita la semina, la seminiera prosegue sulla linea, il seme viene coperto da uno strato di verviculite grazie
12:36a questo dispenser,
12:37dopodiché riceve una prima bagnatura con questo dispenser e la semina è di fatto ultimata.
12:51I colleghi poi prendono le seminiere, le mettono sui bancali che utilizziamo per portare poi il lotto nei tunnel di
12:59coltivazione.
13:00Cioè questa è l'unica esistente in Italia costata 70.000 euro?
13:05Circa 70.000 euro, la macchina non è l'unica esistente in Italia, la particolarità della nostra linea di semina
13:13è il modulo automatico.
13:15Siamo l'unico ente pubblico che ha questo modulo e come ho detto prima ci permette di effettuare la semina
13:23molto rapidamente e con estrema precisione.
13:27Bruna Comini, dirigente Ersaf. Ersaf che ha anche e soprattutto ricerca in campo non solo forestale.
13:35Sì, sì, sicuramente noi applichiamo il concetto di ricerca e innovazione anche al campo della produzione delle piante.
13:44Per noi è fondamentale andare oltre quella che è la modalità di coltivazione classica,
13:49cercare di trovare e di avere sempre nuovi elementi poi da applicare per quanto riguarda appunto la raccolta del seme,
13:58la lavorazione, l'identificazione dei boschi giusti, delle provenienti giuste.
14:04Abbiamo diversi progetti con le università, l'Università Lombarde e anche l'Università della Toscana e anche con il CNR.
14:13Oltre a progetti di natura interregionale e transnazionale.
14:18Il dottor Ippis vi racconterà adesso nello specifico.
14:21La ricerca è importante in questo mondo perché è un mondo in evoluzione.
14:25Dove state guardando? Dove va questo mondo? Quali filoni sta percorrendo?
14:29I filoni sono almeno tre.
14:32C'è un progetto importante che abbiamo concluso nell'ambito PNR
14:36sull'utilizzo di substrati con un contenuto minore di torbe.
14:40Questo è stato realizzato grazie anche all'Università di Milano, in collaborazione con l'Università di Milano.
14:46Poi un progetto molto importante sulla genetica forestale lo stiamo portando avanti con il CNR,
14:51Centro Nazionale Ricerche, e nei boschi da seme lombardi stiamo realizzando una caratterizzazione genetica
14:57per alcune specie in modo da avere maggiori conoscenze a livello genetico.
15:01Questo è un punto fondamentale per la salvaguardia anche della biodiversità
15:05e per essere pronti anche a far fronte a quello che è il cambiamento climatico
15:09che sta mettendo sotto stress anche le nostre specie.
15:12Poi un terzo che è di recente attivazione è un progetto che stiamo portando avanti
15:17nell'ambito di un live, di un progetto europeo, NatConnect, con l'Università di Pisa
15:22e saremo ospiti tra qualche giorno presso l'Università di Pisa
15:26proprio perché abbiamo in corso un piano di miglioramento dell'attività produttiva del vivaio
15:31per ridurre quello che è il consumo di energia e risorse idriche
15:35sempre nell'ottica di adattarci anche a questi cambiamenti che sono in atto.
15:39Ecco, il cambiamento climatico è fondamentale. Le conifere ne soffrono, no?
15:43Ma una delle specie che ha avuto maggiori problemi è stato l'abete rosso
15:47non solo in Lombardia, abbiamo visto anche nel Triveneto.
15:51Sicuramente è un problema che però a prescindere anche dal cambiamento climatico
15:54in quanto soprattutto il Bostrico era già presente nell'ecologia della specie
15:58ma il cambiamento climatico ha aggravato, ha reso più vulnerabile questa specie
16:02e quindi su questo stiamo lavorando anche su dei tavoli che sono europei.
16:07C'è un progetto Argalp a cui abbiamo collaborato, si è appena concluso una prima fase
16:12e la ricerca di quelle che i tedeschi chiamano specie climafitte, specie climafitte
16:16cioè specie climaintelligenti adatte per le foreste alpine del futuro
16:20in cui probabilmente sarà comunque presente l'abete rosso
16:23non in bosti monospecifici su grandi estensioni ma più localizzato negli ambienti più idonei in sostanza.
16:30Quindi l'arice e altre specie comunque resteranno e saranno presenti
16:34perché non è che tutte avranno un effetto così, il cambiamento climatico non è che eliminerà queste specie.
16:40Ersaf e anche e soprattutto foreste, in Lombardia ne sono ben 620.000 ettari
16:46complessivamente coprono il 20% della superficie lombarda
16:51ben 20.000 ettari sono gestiti da voi, curati da voi come Ersaf presidente?
16:56L'esattezza sono 24.000 ettari, sono il 6% delle foreste lombarde.
17:01Regione Lombardia ci ha affidato ormai da diversi anni questa gestione
17:05che noi portiamo avanti appunto sui territori, in particolare del Bresciano
17:08con la Gardesana occidentale, la Val Camonica e poi altre aree sparse in tutta la regione Lombardia.
17:15E sono approvato in consiglio questo progetto di legge che arriverà in aula a ottobre
17:20e un motivo in più per mantenere questo proprio patrimonio
17:25che permette di respirare meno di 3 milioni di anidride carbonica.
17:30Sì, il progetto di legge è stato approvato la settimana scorsa in commissione
17:34a larga maggioranza che prevede anche la valorizzazione della filiera Bosco-Legno
17:40una filiera importante che da anni Regione Lombardia sta portando avanti nei propri programmi
17:45e che vede anche in coinvolgimento di Ersaf, quindi è probabile che per il futuro
17:49ci sia anche un impegno diretto del nostro ente su questo tavolo.
17:52Ecco, un patrimonio forestale dicevamo a disposizione anche dei cittadini
17:58il vostro bilancio è di 100 milioni di euro all'anno più o meno
18:02i cittadini cosa devono fare per richiedere una parte di questo patrimonio
18:07o qualche piantina diciamo così?
18:09Prevalentemente sono gli enti pubblici che hanno accesso al ritiro delle piante
18:13in forma anche gratuita, fino a 50 piante per ogni ente.
18:17Cittadini privati possono rivolgerci comunque al nostro ente
18:20per un ritiro minimo di quantitativi che possono essere utilizzati
18:24proprio dal punto di vista privatistico ed essere coltivate nei propri giardini
18:28o nei propri orti.
18:29Voi vendete anche le piante qui?
18:32Assolutamente, uno degli introiti del vivaio è proprio quello di lavorare insieme ai privati
18:37che danno un forte contributo a quello che è il ritiro di queste piante.
18:42A proposito dei privati c'è questo progetto con Microsoft anche?
18:45Sì, abbiamo l'anno scorso firmato una convenzione con Microsoft
18:50che prevede l'utilizzo dei nostri alberi come compensazioni appunto
18:55per progetti dove vengono inseriti questi data center di grandi
18:59dove vengono consumate grandi quantità di energia.
19:02Questo a Milano?
19:03Sì, questo a Milano, in particolare nella zona nord di Milano.
19:07Ed è tutto per questa puntata di punti di vista speciale
19:10Regione Lombardia, qui da Curno, dal vivaio dell'Ersaf, il cuore verde della Lombardia.
19:16E ricordatevi che da metà settembre si possono ottenere da parte degli enti pubblici
19:22le essenze arboree e i privati acquistarle.