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Trascrizione
00:00Buonasera e bentrovati. Stasera a punti di vista parleremo dell'attività del Consorzio Garda Unico,
00:20dalle iniziative della TS sulla sicurezza nei posti di lavoro. Cercheremo di capire se davvero si avvicina
00:26la pace nella martoriata striscia di Gaza e ancora il consueto appuntamento con il
00:32professore Maiolo e infine due mostre, anzi tre da non perdere, Guido Crepax e Iacovitti
00:39in Santa Giulia e Mattia Stom alla Pinacoteca. E a proposito di grandi mostre è qui presente
00:47in studio Francesca Bazzoli, Presidente di Brescia Musei. Buonasera Presidente.
00:51Buonasera, buonasera.
00:52Grazie per aver raccolto il nostro invito e partiamo subito dalle 150 opere di Guido Crepax
00:58in mostra fino a metà febbraio. Sogni, giochi, Valentina 1953-2003. 50 anni di carriera, ideale
01:09continuazione della mostra di Mattotti in sostanza.
01:12Sì, è frutto di questo interesse che la Fondazione coltiva con il tema della cosiddetta
01:22arte minore del fumetto, della grafica dell'incisione, che in realtà non è affatto un'arte minore
01:29come ci hanno dimostrato queste grandissime mostre di Mattotti e oggi di Crepax. La mostra di Crepax
01:37visibile in questi giorni è la prima, credo, grandissima antologica italiana in un grande
01:43museo dedicata a Crepax, fatta insieme all'archivio Crepax e quindi ai tre figli di Guido Crepax.
01:51È una mostra che ci dà testimonianza di come questo grandissimo genio dell'immagine, io
01:58non saprei come definirlo. Immagine, tv, carta. Non saprei come davvero diversamente definirlo
02:04perché è una creatività a 360 gradi di un artista che si è confrontato con la figura,
02:14con l'immagine figurata, ma in confronto con la grande letteratura, con il cinema, con la
02:21televisione, con il mondo del fumetto. Una creatività contemporanea perché il linguaggio
02:27del fumetto, il linguaggio della grafica che Crepax illustra in modo così straordinario
02:33è davvero un linguaggio contemporaneo. Credo che dopo aver visto questa mostra capiamo
02:41quanto del nostro mondo iconografico attuale deve a questi grandi maestri dell'arte dell'incisione
02:48del fumetto e l'impegno della fondazione. Questi sono i giochi anche, giusto? Sì, la mostra
02:53veramente molto imponente dal punto di vista della quantità di opere presenti che sono
03:01concepite nell'allestimento non come un racconto fumettistico ma come tavole messa in mostra
03:07proprio a dimostrare la qualità, la grandissima qualità artistica del nostro in un allestimento
03:13estremamente interessante, giocoso, accattivante che fa da sfondo ideale alla vivacità
03:21delle immagini di Crepax. Ecco, questa grandissima mostra ci dimostra appunto che Crepax non solo
03:28era un genio assoluto di creatività proprio a 360 gradi ma proprio un grandissimo artista.
03:36Certo, tavole originali, giusto? Sono in mostra.
03:38Tavole originali che derivano appunto dall'archivio che è costudito oggi dai figli, i quali figli
03:44presenti in mostra erano assolutamente entusiasti dell'allestimento, ci hanno detto che di solito
03:53sono loro a fare gli allestimenti delle mostre di Crepax, del loro papà, ma vederlo in qualche
03:59modo istituzionalizzato, storicizzato in un grande museo come il nostro è stato anche
04:05per loro un'esperienza estremamente positiva e interessante. La figlia di Crepax la sera
04:12dell'inaugurazione l'ho vista anche in lacrime proprio per questi ricordi molto belli e questi
04:18tributi molto grandi alla figura di suo padre.
04:22Abbiamo detto 100 tavole originali, un artista tutto tondo, famoso per Valentina, l'abbiamo
04:28vista, ma anche ad esempio per alcune mitiche pubblicità, cinema, teatro, tv, giochi da
04:34tavolo, giochi da tavolo.
04:35Fino al 16 di febbraio è giusto in mostra?
04:39Sì, Valentina poi in questa mostra si capisce che è questa icona che l'ha accompagnato tutta
04:47la vita, che è un misto fra sua moglie e una grande attrice degli anni 30 che lui amava
04:56moltissimo, è veramente un personaggio che lo accompagna tutta la vita, che invecchia,
05:04che alla fine porta gli occhiali, ma è l'evoluzione dell'altro da sé, un po' se stesso anche,
05:11quindi Valentina è veramente molto di più di quello che è nel nostro immaginario, un
05:16simbolo anche erotico, Valentina è proprio l'alter ego che lo accompagna in tutta la vita
05:22come figura femminile di compagnia, ma anche in parte come se stesso e lui lo dichiara.
05:28Allora lo dice anche, esatto, lo fa capire più che esplicitamente nella mostra. E poi lì
05:34di fianco c'è un ideale proseguimento con viaggi, mondi, storie, l'illustrazione dell'archivio
05:40della scuola editrice, 73 tavole originali di Iacovitti, Bruno Munari, Ugo Fontana, Marina
05:47Battigelli, Ciferri e Bertelli. Anche quella è da non perdere, perché proprio lì
05:52a lato. La scuola editrice che come noto pubblica libri di studio per le scuole da 120
06:01anni, hanno festeggiato l'anno scorso i 120 anni di iniziatività, ha aperto i suoi archivi
06:07in occasione del Festival dell'Educazione che è inaugurato appunto nei giorni scorsi e
06:13con noi, con la collaborazione di Fondazione Brescia Musei, sia la scuola editrice che Brescia
06:18Musei sono dei partner del Festival dell'Educazione, abbiamo fatto questa grandissima esposizione
06:25appunto di 73 dei bozzetti, dei libri della scuola editrice fatti dai grandissimi incisori
06:33che sono stati ricordati, forse il più famoso di tutti in questo senso è Iacovitti, ma ci
06:39sono Munari, Ugo Fontana, ci sono veramente dei grandissimi incisori, sono alcuni, i più
06:46grandi di noi questi libri li hanno visti, se li ricordano, ho visto persone che dicevano
06:50ah caspita il libro che ho studiato da quando ero bambina. In realtà questa mostra mette in
06:55evidenza la qualità assoluta anche qui di artisti che sono noti come appunto disegnatori,
07:04incisori, apparentemente figli di un diminuore, ma sono in realtà tutti grandissimi artisti e
07:10credo che l'esperienza, ecco la possibilità di vedere questi bozzetti delle pubblicazioni
07:15della scuola editrice esposte in questa mostra sia un'occasione assolutamente da non perdere.
07:22Anche per la scuola editrice è stato un viaggio dentro il suo archivio interessantissimo,
07:27ma assolutamente da non perdere l'occasione di vederli dal vivo.
07:31Dal vivo soprattutto. Rimanga Presidente, poi parliamo delle altre due mostre in Pinacoteca,
07:37una breve pausa pubblicitaria perché poi andiamo a collegarci con Oliviero Bergamini,
07:41caporedattore degli estri del Tg1. Un 30 secondi e poi ci colleghiamo con Oliviero Bergamini.
07:51Bene, ancora in studio, ora ci colleghiamo e lo ringrazio vivamente con il collega Oliviero Bergamini,
07:57caporedattore degli estri del Tg1. Ciao Oliviero, grazie per il tuo intervento.
08:01Ciao Renato, grazie per l'invito.
08:04Allora oggi purtroppo è il 7 ottobre in tutte le sue ricadute, il secondo anniversario della strage di Reims
08:11dopo i terroristi di Hamas con oltre 1200 morti e attualmente ancora 48 ostaggi nelle mani di Hamas.
08:19Una pagina turpe della storia, ha detto il Presidente Mattarella oggi.
08:23Sì, è stato un trauma per Israele perché ha converizzato un'illusione di sicurezza assoluta
08:32che Israele ha avuto per decenni, ha realizzato la presenza di una sacca di odio, di terrore
08:40che pensava di poter controllare e ha innescato una guerra terribile che dura appunto da due anni
08:46con enormi sofferenze per la popolazione palestinese.
08:50Sappiamo che durante il 7 ottobre sono stati uccisi quasi 1200 israeliani,
08:56in parte sono andati in larghissima parte civili, molti bambini, famiglie massacrate in casa,
09:02anche episodi di violenza, turpi, veramente indegni, turpi è una parola giusta, terribili, feroci
09:12e sono stati riempiti quasi 250 persone di cui ancora 48 sono nelle mani di Hamas,
09:18una ventina vivi, gli altri parliamo dei corpi, dei ostaggi deceduti.
09:23E poi si è innescata appunto questa guerra di Gaza che ha fatto quasi 70 mila vittime
09:27tra la popolazione palestinese secondo dati forniti dalle autorità sanitarie contornate da Hamas
09:34e ha cambiato il Medio Oriente perché poi in questi due anni Israele ha fatto altre guerre
09:40in Libano, in Iran, contro gli uti in Yemen, è stato abbattuto il regime di Assad in Siria
09:47quindi questo episodio terribile del 7 ottobre è veramente un detonatore di conseguenze enormi
09:55e adesso forse si intravedono degli spirangi perché si arrivi a una pace
10:01e questa pace però vedrà un Israele e un Medio Oriente profondamente cambiati.
10:07Ecco la pace appunto ne hai accennato tu, secondo te è dietro l'angolo,
10:10tu hai un osservatorio particolare al Tg1, hai corrispondenti in zona,
10:15si può sperare davvero che nell'arco di 15-20 giorni almeno cessino i combattimenti?
10:21Una speranza c'è, io ieri ho sentito un ambasciatore israeliano e si è detto cautamente ottimista,
10:29Trump continua a dire che si avvicina a un accordo, un accordo probabilmente
10:32quello a cui ci si riferisce in queste ore è quello di partenza, cioè per uno scambio
10:38tra gli ostaggi israeliani e centinaia, più di 2.000 prigionieri palestinesi
10:44e questo però sarebbe un primo passo molto importante, come tutti sappiamo in realtà
10:49poi il difficile verrà dopo, cioè nel ridefinire il modo in cui Gaza deve rinascere,
10:57essere ricostruita, essere governata, sostanzialmente il piano di Trump chiede a Damas di autodistruggersi,
11:04di consegnare armi, di rinunciare a qualsiasi ruolo politico nel futuro della Striscia,
11:09dà delle indicazioni sul governo futuro della Striscia di Gaza che sono relativamente vaghe
11:15e Hamas secondo alcune indiscrezioni, non tutte da confermare, avrebbe aperto su un disarmo
11:21e questa già sarebbe una grande notizia, va assolutamente verificata, mentre sarebbe ostino
11:27rispetto alla prospettiva di un'autorità tecnica per governare Gaza capitanata da Tony Blair.
11:34Il percorso successivo è sicuramente irto di difficoltà, sicuramente c'è anche una stanchezza
11:40sia in Israele sia in Hamas che è stato se non del tutto sconfitto fortissimamente indebolito
11:46e c'è una fortissima pressione sia da parte dei paesi arabi sia da parte degli Stati Uniti di Trump,
11:52quindi diciamo che le condizioni sono probabilmente le migliori possibili, c'è un cauto ottimismo
11:57però come sappiamo il diavolo sta nei dettagli, il percorso è molto accidentato ancora
12:02e speriamo che le speranze della popolazione civile possano essere esaudite perché veramente
12:08cremo il problema della popolazione di 2 milioni di sfornati, fame, malattie, morti
12:14e questo veramente deve avere fine.
12:17Ecco un piano di Trump ma anche di Tony Blair dice qualcuno perché poi è un piano di 20 punti
12:22su cui hanno lavorato in molti, però c'è una domanda che si fa in molti, l'uomo della strada
12:26tra virgolette, le immagini che arrivo dalla striscia, tu le controlli, le vedi direttamente,
12:31hai mandato sul posto anche un operatore del Tg1 per verificare, ecco sono immagini cruente,
12:37brutte, drammatiche, sono immagini veritiere, non ci sono fake news?
12:44Lo che mandiamo in onda al Tg1 è verificato, è verificato dalle agenzie internazionali come
12:50ad esempio Reuters o la Societipress che hanno in loro operatori nella striscia, anche noi
12:56abbiamo usato dei freemans che sono presenti nella striscia di Gaza e certificate anche
13:01Monro riconosce che queste distruzioni che vediamo sono vere, ahimè.
13:07Quello che è interessante notare è che invece gli israeliani non ne vedono, perché i nostri
13:13corrispondenti ci dicono che sulle televisioni italiane c'è pochissimo di quello che noi
13:18vediamo, se noi guardiamo una guerra guardando una televisione araba a Anjazira vediamo scene
13:23di stermini o bambini diragnati, anche a volte con delle falsità, cioè dei bambini
13:29presentati come denutriti che in realtà soffrono di malattie che non c'entrano con la guerra
13:34di Gaza, non sono casi isolati. Se noi guardiamo la tv israeliana non vediamo quasi nulla di
13:39tutto questo e si vedono invece i sondati che muoiono, le famiglie che chiedono il ritorno
13:43degli ostaggi. Quindi le immagini sono vere, il problema è chi ne vede e come ne interpreta
13:50da una parte e dall'altra. Anche su questo ci sono divisioni radicali, manca anche in
13:57questo un terreno comune, almeno per il momento.
14:00È un lavoro difficilissimo, proprio perché il Tg1 ha tutte le sere 7-8 milioni di ascoltatori
14:07e quindi deve essere più che mai veritiero e verificare queste fonti, come quelle che
14:12riguardano soprattutto l'Ucraina. Noi siamo molto a rischio, anche un altro fronte delicato,
14:19delicatissimo, con la Nato in gioco.
14:23Sì, diciamo che in queste ore, in questi giorni, con queste prospettive di pace, l'attenzione
14:28si è concentrata su Gaza, sul Medio Oriente. Però, dando l'Ucraina un po' su uno sfondo,
14:34nella nostra attenzione in questi giorni, arrivano segnali che non sono per niente confortanti,
14:40perché ci sono ancora le provocazioni, perché ci sono dichiarazioni molto forti da una parte
14:45e dall'altra, perché l'Ucraina continua a resistere, a compiere in Russia, la Russia continua
14:52a compiere in Ucraina e a fare queste provocazioni, che ne nega di fare, dice che è una Nato
15:01un cremino che vuole una guerra, la Nato dice che è un cremino vuole una guerra, comunque
15:07c'è un'esclamation di Toni che non è rassicurante, tra l'altro queste frasi eccheggiano
15:13le parole atomiche, nucleare, che sono parole bruttissime in quanto associate a un concetto
15:19di guerra. Staremo a vedere, anche lì ci auguriamo che poi, magari se si riesce a risolvere
15:26o meno a stabilizzare, per così dire, una crisi a Gaza, ci si possa poi rivongere l'Ucraina
15:32con un'operazione che punti in modo analogo a un cessato in fuoco e a una soluzione della
15:38crisi. Però sicuramente ci sono degli anni piuttosto preoccupanti che vengono dalla parte
15:44orientale dell'Europa.
15:46Di fatto anche il senso speciale che hai condotto ieri sera si è capito che la situazione
15:51più delicata davvero per quanto riguarda gli aiuti è quella di Gaza, ma quella più complicata,
15:58difficile e a rischio è proprio quella che abbiamo, oso dire, qui in casa, alle nostre
16:02porte, insomma.
16:05Diciamo che Gaza è qualcosa che rimane relativamente isolato rispetto all'Italia, è una guerra terribile,
16:13abbiamo avuto ripercussioni di ampio respiro in tutto Medio Oriente, Siria, Yemen, Libano,
16:18Iran, paesi arabi, però non c'è un rischio che questa guerra si riversi fisicamente in
16:28Europa, nel territorio europeo e tanto meno italiano, almeno non si vede finora questo rischio,
16:33poi spero di non essere smentito. Mentre per quanto riguarda la guerra che si combatte in
16:40Ucraina, Ucraina confina con la Polonia, confina con paesi che poi sono parte della
16:46Nato, parte dell'Unione Europea e quindi parte di organismi di cui facciamo parte anche
16:50noi. E tra l'altro anche il segretario della Nato Ruth ha intervistato appunto da TG1, ha
16:55detto che anche in Italia, come in Paesi Bassi, come nella Gran Bretagna, potenzialmente è
17:01nel mirino di provocazioni russe, quindi di potenziare un'escalation, non soltanto i paesi
17:07del Mesti, i paesi bantici, la Pomorogna e così via. Quindi effettivamente una preoccupazione
17:12diretta per noi è più da quella parte, però ripeto, ci auguriamo che anche su questo fronte
17:18poi prevangano gli interessi a non elevare il conflitto, ma piuttosto quelli a riportare
17:27un dialogo e anche una comunione di convenienze economiche che possono disinnescare invece il
17:35rischio di deflagrazione.
17:37Grazie, grazie Oliviero per la tua disponibilità, come sempre un grande abbraccio, buon lavoro,
17:42buona serata.
17:44Buon lavoro a voi, grazie a te Renato, buon lavoro.
17:47Grazie. Presidente, un breve flash, abbiamo cercato di parlare di pace. Sabato abbiamo ricordato,
17:55avete ricordato, i Bresciani hanno ricordato il grande discorso fatto da Paolo VI, in Santa
18:00dove avete ricordato il discorso sulla pace all'ONU, un discorso più che mai d'attualità.
18:05È stato veramente un momento straordinariamente commovente, sentire risuonare, vedere le immagini
18:14del Papa Bresciano all'ONU nel ventesimo anniversario della Costituzione dell'ONU, pronunciate con...
18:25eravamo dentro San Salvatore e quindi è Sancta Santorum del Museo di Santa Giulia, in questa
18:34cappella longobarda, assolutamente suggestivo, con un accompagnamento musicale dolcissimo.
18:43Un attore ha letto le parole del Papa, riassumendo non tutto, riassunto un po' il discorso, ma
18:50ne emergeva una forza di invocazione della pace, unita a quello che mi ha colpito davvero
18:59tantissimo, la straordinaria capacità di Giovanni Battista Montini di scrivere, di scrivere
19:07in modo totalmente suggestivo. Era un discorso di altissima poesia, oltre al messaggio la forma
19:15straordinaria, di grande attualità. Ed ora ci fermiamo un attimo e vediamo questa clip
19:22del Professor Maiolo sulle problematiche giovanili, poi ci colgheremo con il direttore
19:26ATS Sileo e con Garda Unico Stefania Lorenzoni.
19:46Cari genitori, oggi vorrei parlare di coraggio, quello che serve per crescere e anche per educare.
19:55Partiamo dalla parola coraggio, che è particolare in quanto si colloca il confine tra la forza
20:03d'animo, la capacità di agire nei momenti difficili o sfidare il pericolo, oppure se ci
20:11sono minacce, è l'incoscienza, quella degli impulsi che non hanno riflessione nel ragionamento.
20:20Oggi, a dire il vero, siamo un po' tutti scoraggiati, visto i tempi bui che stiamo
20:26attraversando. Più di noi, però, lo sono i giovani a cui sembra mancare la forza di credere
20:34nel futuro, la fiducia in se stessi, negli altri, e l'energia di battersi per cause importanti.
20:42Però forse non è proprio così. Se, come scrive Maurizio Maggiani, li troviamo a sfilare
20:51insieme agli scout delle parrocche e, insiste, sono i figli della sconfitta, cresciuti da
20:59madri e padri traumatizzati, educati nella paura, nella prudenza, nella stensione. Eccoli,
21:07eccoli lì, a essere e ad agire. Così, nonostante siano fragili, molti sono i giovani che, per
21:16esempio, abbiamo visto in un fiume di persone nei giorni scorsi affrontare coraggiosamente
21:22manifestazioni contro il genocidio, le guerre, le prepotenze di questi tempi. Di certo, per
21:29il coraggio, però c'è bisogno anche di adulti coraggiosi, autorevoli, responsabili. Necessitano
21:39sicuramente di padri e di madri capaci di ascoltare il loro dolore, un dolore invisibile
21:44che non deve essere tenuto dentro. Perché lo sappiamo che è carente l'ascolto in famiglia,
21:52ma anche, direi, lo sguardo sulla loro sofferenza, distratti come siamo da una quantità infinita
22:00di inviti ad essere felici, consigli volti a nascondere le loro fragilità e le loro
22:06imperfezioni. Direi smettiamola di volerli tutti perfetti, questi figli, e accettiamo le
22:13loro angosce, nonostante è tutto, è la loro solitudine, quella per esempio anche di sentirsi
22:20poco accettati o non considerati per ciò che sono. Senza questo atteggiamento non ce
22:28la facciamo ad aiutarli a crescere e adottarsi di autocompassione, che vuol dire volersi bene
22:34prima di tutto. È vero, li conosciamo poco o nulla, è sempre per quella mancanza di coraggio
22:41che serve per prendere atto delle loro debolezze piuttosto che negarle. C'è la necessità di
22:48capire invece quel loro malessere e l'urgenza di sapere perché si rifugiano nel mondo virtuale
22:56e questo prima che diventi un vero e proprio disagio. E certo è un atto coraggioso, quello
23:03che serve per ascoltare le parole non dette, osservare i gesti che mancano, come pure trovare
23:10la pazienza di sostare insieme nella sofferenza senza far prevalere quella fretta con cui li
23:19vorremmo far star bene.
23:21Bene Presidente, abbiamo detto prima delle due morte di Santa Giulia, da non perdere
23:32fino a metà febbraio, ma ce n'è una sicuramente bellissima in Pinacoteca, Mattia Stone, veramente
23:40otto, una decina di opere veramente uniche. E poi il nuovo Cipper, sono da vedere anche
23:45questo, una mattinata a trascorrere con la cultura.
23:49Sì, la Pinacoteca bisogna tornarci e ritornarci, a parte per gli splendidi ambienti che ospitano,
23:57che costituiscono la nostra Pinacoteca, in questo momento c'è la possibilità di vedere
24:02delle nuove opere perché l'effetto lungo della mostra di Ceruti, per cui dopo la grande
24:11mostra di Ceruti sono state depositate nella nostra Pinacoteca una serie di nuove opere,
24:18alcuni Ceruti ma anche suoi coevi. Uno di questi è Cipper, un collezionista privato, è venuto
24:27da noi dicendo che voleva depositare questa grandissima opera che gli studiosi della materia
24:33riconoscono essere la più bella opera di Cipper, che è un coevo e in qualche modo condivide
24:43la stessa modalità espressiva, la pittura di genere del nostro Ceruti e quindi ad arricchire
24:49tutto quello che è la dedicazione della Pinacoteca al Settecento, la grande epoca cerutiana,
24:55ma nel contempo un altro prestatore ci ha dato in deposito due opere di Stom, questo grandissimo
25:04caravaggesco lombardo dalla vita un po' misteriosa, che non è mai stato conosciuto proprio perché
25:12la sua vita è stata molto misteriosa e poco decifrabile, ma caravaggesco, noi avevamo già
25:21in Pinacoteca una sua opera, arrivate in deposito queste altre due pregiatissime opere, abbiamo
25:26deciso di fare un approfondimento su di lui e quindi sono esposte in Pinacoteca, siamo riusciti
25:33a collezionare tutte le opere che questo autore ha fatto in Lombardia e quindi una monografica
25:40sulle opere di Stom in Lombardia, abbiamo riallestito la sala del Seicento, quella che viene
25:46prima di Ceruti appunto, e così c'è questo approfondimento su un caravaggesco di grandissima
25:54qualità che costituisce in qualche modo il trade union fra la nostra pittura di realtà
26:01del Rinascimento, sapete che il nostro Rinascimento si caratterizza come attenzione alla realtà,
26:07alla luce, al punto di vista dei personaggi vivi che animano le nostre scene, da qui questo
26:16collegamento col caravaggesco per arrivare a Ceruti, la grande pittura di realtà che quindi
26:22attraversa dal Cinque al Settecento e anche fisicamente è proprio nella sala del Seicento
26:27che collega le due sale. Credo che sia una mostra gustosissima, è un grande artista, molto
26:32bello, molto piacevole anche da vedere e quindi venite mi raccomando perché la Pinacoteca
26:39in questo momento offre qualcosa che non sarà più possibile vedere.
26:42Sono molto belle con le opere, una decina veramente bella, grazie Presidente, stia qui un attimo
26:48con noi che adesso vado invece, poi faremo due collegamenti, prima con il direttore della
26:52TS Sileo e poi con Stefano Lorenzoni di Garda Unico, lo vedo già collegato, direttore Sileo
26:59Buonasera, buonasera a voi. Ieri è partito questo camper, questo autobus per sensibilizzare
27:09la cittadinanza sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, manca sicurezza nei nostri luoghi
27:15di lavoro, 100 o 300 morti in 10 anni, già 300 incidenti sul lavoro quest'anno, ci vuole
27:22più prevenzione, ci vuole più sensibilità. Sì, allora noi abbiamo ideato questa nuova
27:30iniziativa, dobbiamo avere nuove iniziative e soprattutto ricerchiamo sempre l'efficacia
27:36nella comunicazione dei messaggi. Abbiamo 1.200.000 cittadini, abbiamo 500.000, mezzo milione
27:43di lavoratori e noi dobbiamo raggiungerli tutti. Si dice che è importante la cultura della
27:49sicurezza. Dietro ogni infortunio, anche dietro gli infortuni gravi, mortali, c'è un qualcosa
27:56che doveva essere fatto meglio. Non è l'imponderabile, non è il fatto, non è il destino, no, c'è
28:04un lavoro da fare per, diciamo, instillare questa cultura della sicurezza. Quest'idea dell'autobus
28:11è semplicissima, è un autobus cittadino che viaggerà dal 10 di ottobre sulle normali
28:18linee, quindi sarà frequentato da ragazzi, ragazze, studenti, lavoratori, pensionati, cittadini
28:25di qualsiasi età, dalle 5 del mattino, 5 e mezza, alle 22, 23 di sera e circolando per
28:32la città porterà con sé degli slogan, dei messaggi, delle immagini. Ecco, noi crediamo
28:40che in questo modo riusciamo ad arrivare al numero alto di persone, ma soprattutto di
28:45colpire con immagini e con messaggi. Peraltro ieri, quando abbiamo fatto l'inaugurazione,
28:51abbiamo avuto una piacevorissima sorpresa perché Brescia Mobilità, nella persona dell'ingegnere
28:56Marechini, ha dato disponibilità a superare questo mese iniziale e andare all'anno, quindi
29:03ci ha regalato la possibilità di far girare questo autobus l'anno intero, ma non ha regalato
29:08a noi, se l'ha regalata ai cittadini perché questo messaggio possa essere duraturo nel
29:13tempo e di questo siamo grati, ma molto contenti.
29:17Con sensibilità continua per un anno, quindi, perché i settori, soprattutto nei settori
29:22più a rischio, perché quelli che pensiamo scontati poi non è così semplice. Ricordiamoli,
29:28agricoltura, edilizia e industria sono i settori più a rischio e nei quali forse c'è
29:34meno attenzione, se già tanto in agricoltura siamo sicuri, vuoi che cada dal trattore,
29:39vuoi che proprio a me succeda di cadere da una pianta, ecco, sono i settori più a rischio
29:45questi?
29:47Sono settori più a rischio, ovviamente sono anche i settori che occupano il maggior numero
29:51di lavoratori, con delle caratteristiche ovviamente diverse, ma se noi li incrociamo con la modalità
30:00di infortunio, noi scopriamo che purtroppo, per esempio, la modalità della caduta dall'alto
30:06è frequente in ciascuno di questi settori, certamente più nel settore dell'edilizia,
30:12ma non è trascurabile anche nel settore delle aziende, chi per esempio va sui tetti per fare
30:17manutenzione, ma non è legato, non è opportunamente immesso in sicurezza e poi precipita.
30:22Gli ultimi due più recentissimi infortuni, peraltro gravi, che abbiamo registrato, sono proprio
30:28cadute dall'alto, ecco, questo è la dimostrazione di come non sia più accettabile morire o avere
30:37gravissimi infortuni cadendo dall'alto perché non si usano le precauzioni, eppure questa
30:43è una realtà, ecco, i messaggi vogliono essere bartellanti tutto l'anno con questo autobus
30:50raggiungere le persone perché solo questo può aiutare.
30:53Noi sappiamo quanto bene hanno fatto l'introduzione delle cinture di sicurezza, del casco, dell'autovelo,
31:01cioè di tutto ciò che consente di ridurre il rischio. Ecco, anche sull'infortunio e sul
31:07lavoro, per avere una vittoria dobbiamo ridurre il rischio, ridurre al minimo questo rischio
31:13perché poi quando si cade non si sa mai come va a finire, sia dall'altezza, sia dove si
31:19cade, sia come si cade. Quindi non bisogna cadere, questo è il messaggio fondamentale,
31:23ma oggi abbiamo tutti gli strumenti, dispositivi di protezione per non cadere.
31:28Anche perché, la lascio andare poi direttore, la settimana dal 20 in poi ci sarà la settimana
31:33europea per la sicurezza sui luoghi di lavoro, quindi un momento in più per sensibilizzare
31:37un po' tutti su questo tema. Poi la lascio andare.
31:40Sì, ecco, noi infatti questa iniziativa l'abbiamo fatta in coincidenza del mese di
31:45ottobre e come ricordava lei per questa settimana, però la cosa che è veramente importantissima
31:51è che duri un anno, perché anche queste giornate, queste settimane non devono avere
31:57significato che per una settimana ce lo ricordiamo e la settimana dopo ce lo dimentichiamo.
32:02Quindi l'idea che per l'intero anno e poi perché no, potrebbe anche essere stabilizzato
32:08a questa iniziativa, come molte altre iniziative che noi stiamo facendo, non è l'unica, lo
32:12facciamo nelle scuole, lo facciamo attraverso anche il nostro notiziario che ormai è mensile
32:18con una pillola di sicurezza, lo facciamo con varie iniziative proprio per essere a
32:24360 gradi, cioè noi vorremmo e non solo noi, lo ricordavo ieri, la singola istituzione
32:33da sola non risolvono i problemi, dobbiamo essere un coro tutti insieme e questo è quello
32:38che facciamo a presto.
32:40Grazie direttore, grazie per la disponibilità come sempre, ricordiamoci importante la prevenzione
32:45e l'attenzione soprattutto di noi da gruppi delicati, edilizia, agricoltura e industria.
32:50Buona serata, grazie direttore.
32:52Grazie, buona serata a voi.
32:54Ed ora cambiamo decisamente argomento, parliamo di turismo sul lago di Garda, è collegata
33:00con noi la Presidente del Garda Unico, Avvocato Stefania Lorenzoni.
33:06Buonasera Presidente, abbiamo problemi di audio forse, mi sente lei?
33:16Io ho pochissimo in studio, dovrebbe forse...
33:19Mi sente adesso?
33:20Così?
33:26Eccoci, va benissimo, così va bene, ci sentiamo.
33:29Ecco, Presidente del Garda Unico, parola grossa, perché lei deve coordinare iniziative
33:35in Lombardia, Veneto e Trentino.
33:37Avete tenuto a Pugnago la settimana scorsa questo primo incontro, chiamiamolo così, operativo,
33:44per tentare di coordinare le varie iniziative, giusto?
33:47Sì, è stato l'incontro, il primo incontro con la Sponda Lombarda e il tentativo è quello
33:56di davvero iniziare una promozione che sia globale, di tutto il Garda Unito.
34:06e quindi ho iniziato questi incontri per confrontarmi con gli amministratori e con gli operatori turistici
34:16proprio per mandare a loro questo messaggio.
34:20Cioè noi dobbiamo promuoverci come Garda nella sua interezza e superare la promozione delle singole sponde.
34:31Ma è una volontà comune a tutti. Il problema sono le risorse, per cui il Garda Unico riesce parzialmente
34:39a fare una promozione unitaria, ma per la mancanza di risorse deve mandare alle singole sponde
34:45la promozione del territorio.
34:49Ecco, Presidente, però ci sono alcune tematiche importanti.
34:52Voi dovete coordinare, lei deve coordinare questa regia unica, ha annunciato per l'anno prossimo
34:58gli stati generali del turismo gardesano e con un impegno davvero superare i campanili
35:05e mettere sul tavolo le risorse, ad esempio, per andare alla conquista, leggevo, di alcuni mercati
35:11in Nord America e Scandinavia.
35:12Sì, allora in questo incontro intanto ho parlato, sì, degli stati generali del turismo
35:19che sarà un appuntamento dove appunto amministratori e operatori del comparto turistico si troveranno
35:26per parlare delle tematiche principali di un polo turistico che è il terzo in Italia, ma
35:31ancora necessita di molta attenzione e dell'allocazione di molte risorse.
35:35Di questo parleremo con gli uffici del Ministro, con lo staff del Ministro in un appuntamento
35:42che si svolgerà a breve, ma soprattutto ho parlato della costituzione di un tavolo tecnico
35:49che sarà composto dal CBA di Garda Unico e dai rappresentanti degli amministratori e degli
35:57operatori turistici di ciascuna delle tre sponde come un momento fondamentale di confronto
36:04sia per quanto riguarda le necessità dei territori, ma anche per la discussione di quelle che
36:11possono essere le criticità e tutto questo viene poi demandato al Garda Unico che grazie
36:18proprio a questo tavolo di confronto permanente potrà individuare quelle che sono le progettualità
36:26più utili per la promozione del territorio e soprattutto vorrei che questo tavolo ci
36:34consentisse di parlare con un'unica voce perché molto spesso capita che di fronte alla medesima
36:41notizia, di fronte al medesimo evento ci siano appunto voci distinte e dissonanti ed invece
36:49sarà sicuramente più funzionale per il territorio e più utile che si definiscano le direttive
36:59anche per la comunicazione in modo che la voce appunto di questo territorio splendido quale
37:07è il Garda sia un'unica voce.
37:09Questo l'ha detto lei è un territorio splendido che ha le prese con alcuni problemi fondamentali
37:15il primo l'over turismo, il secondo la cementificazione, il terzo la viabilità e sono problemi non secondari
37:24anche perché superare i campanelli di due regioni in una provincia autonoma non è lavoro da poco
37:31lei ha un compito improvo vorrei dire no?
37:35Allora devo dire che nonostante siano tre le regioni che si affacciano sul lago c'è tanta volontà di stare
37:44uniti e insieme affrontare tutte le criticità che sicuramente un territorio dove atterrano 26 milioni
37:53che fa 26 milioni di presenze significa sicuramente essere un territorio che affronta anche notevoli criticità
38:04per quanto riguarda l'over turismo io lo dico sempre è una parola che mi piace poco perché un territorio
38:11che vive di turismo non può dire che ce n'è troppo quello che semmai dobbiamo andare ad affrontare
38:17è il tema degli escursionisti cioè di coloro che vengono a visitare il Garda magari in giornata
38:22perché in realtà i turisti in sé non sono in un numero tale da trovarci impreparati nell'accoglienza e nella gestione
38:34sicuramente c'è un problema più che di cementificazione che sicuramente negli anni si è costruito molto
38:43ma qui come anche in altri territori c'è il problema di trovare le abitazioni
38:50però anche qui sono temi che sicuramente noi dobbiamo portare all'attenzione degli enti e delle istituzioni
38:57che dovranno trovare una soluzione a queste tematiche che sicuramente dobbiamo evidenziare
39:05e quanto alla viabilità sì certamente pensiamo all'Alto Garda Bresciano dove ci sono strade che risalgono all'inizio del secolo scorso
39:15e quindi sicuramente hanno bisogno di interventi
39:18è logico che il Garda Unico come sua missione ha la promozione turistica
39:23e quindi non potrà in prima persona come ente trovare le soluzioni
39:30ma potrà proporle, portarle all'attenzione degli enti competenti
39:35e ripeto è molto importante che siamo uniti perché uniti costituiamo un territorio che ha una valenza turistica
39:44ripeto la terza in Italia
39:46superiamo la Sardegna, la Sicilia, la Puglia
39:50che è una cosa che a volte sconvolge per chi lo sente ma è la verità
39:54e quindi questa forza che abbiamo nello stare uniti
39:57ci deve consentire anche di portare all'attenzione degli enti preposti
40:02quelle che sono le criticità che il nostro territorio si trova quotidianamente ad affrontare
40:07Grazie Presidente e naturalmente tanti tanti auguri e buon lavoro
40:11buona serata Presidente
40:12Grazie, buon lavoro anche a lei, arrivederci
40:14e buona serata e buon proseguimento anche ai nostri ascoltatori
40:17Grazie a tutti
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