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  • 12 ore fa
I Libri di Alice (Terza Stagione)
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🎙️ In questo Episodio: Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi



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Trascrizione
00:01Leggere Lolita a Tehran di Azhar Nafisi. Azhar Nafisi è una scrittrice anglista iraniana,
00:07cittadinanza statunitense dal 2008 perché si è trasferita in America nel 97. Il suo libro più
00:14celebre appunto, Leggere Lolita a Tehran, è pubblicato con Adelphi nel 2003 ed è subito
00:18diventato un best seller in tutto il mondo. Allora, questa volta non è molto semplice parlare
00:25di questo libro, è un libro che non è facile descrivere, non è un romanzo, non è il classico
00:34classico, scusate il gioco di parole, che devi assolutamente leggere per forza, ma è un libro
00:40che forse andrebbe letto, però andrebbe letto con le dovute cautele e solo se si è pronti
00:48in qualche modo. Leggere Lolita a Tehran racconta la storia autobiografica di come la professoressa
00:59Nafisi ha vissuto i vent'anni della rivoluzione di Khomeini. Io spero di pronunciare giusti
01:07termini, non mi addentrerò, ve lo dico subito, nelle questioni politiche perché non ne sono
01:13in grado, non è questo il mio compito e non è questa la sede, quindi lascerò perdere
01:18tutto ciò che riguarda la descrizione che invece viene fatta dell'evoluzione politica
01:25dell'Iran e mi concentrerò su quello che banalmente è di mia competenza, se vogliamo
01:31mettere così. Quindi è un libro biografico, è un libro scolastico in qualche senso, perché
01:39appunto la professoressa Nafisi è una professoressa dell'università di Teheran e racconta di come
01:45appunto dopo la rivoluzione, quando l'Iran passa dall'essere un paese tra virgolette normale,
01:54passatemi il termine, all'avanguardia con un'ampia cultura letteraria e artistica, passa da questo
02:02a quello che tutti noi oggi conosciamo e vediamo dell'Iran. Il passaggio non è stato in dolore e la
02:10stessa Hazar era un insegnante, è un insegnante all'epoca nella più prestigiosa università di
02:18Teheran e insegnava letteratura, insegnava i classici, i classici della cultura occidentale,
02:25direbbero adesso, e fu costretta a dimettersi per i motivi che potete immaginare, ma non perdendo
02:35diciamo di vista l'amore per la letteratura, anche di quei libri ritenuti demoniaci perché
02:39espressione dell'occidente, decide di riunire un gruppo di studentesse, anche esse vessate,
02:46quindi impossibilitate per vari motivi a proseguire gli studi come avrebbero voluto,
02:52e quindi decide di riunirle nel suo salotto ogni giovedì per leggere, commentare, analizzare
02:58quelli che sarebbero stati i libri oggetto delle lezioni della professoressa. Quindi tutto nasce
03:04da questo, il primo testo ovviamente è Lolita e attraverso i classici, attraverso la letteratura,
03:10la professoressa si prefigge diciamo l'obiettivo di provare ad aiutare queste studentesse, queste
03:16ragazze, queste donne, perché in realtà hanno età anche diverse, a aprirsi, a trovare un ambiente sicuro,
03:22nel suo salotto possono togliersi il velo, possono togliersi la veste, possono farsi vedere
03:28truccate, coi capelli sciolti, con i vestiti che preferiscono e finalmente ridere, scherzare,
03:35parlare, mangiare, ognuno porta un dolce, si preparano il tè, addirittura si fermano a pranzo,
03:40si fermano a dormire perché poi la cosa diventa, si protrae, la professoressa non impedisce questo,
03:47anzi lascia libero, libero sfogo a tutto ciò che le ragazze pensano di voler dire, sia sui libri
03:52in questione che stanno leggendo, sia con qualsiasi tipo di correlazione possono fare con la loro vita
03:59attuale, quindi attraverso lo studio di questi, di questi romanzi, quindi ci sono ampie parti,
04:08diciamo, questo dicevo scolastiche, perché ci sono ampie parti meramente didattiche dove vengono
04:16descritti parti dei libri, viene descritto come vengono analizzate, strutturate e poi attraverso
04:23questo c'è il parallelismo con quello che ognuna delle studentesse o comunque la professoressa
04:28vivono nella quotidianità e come questo possa essere diciamo simile o diametralmente opposto
04:34al romanzo che stanno leggendo, quindi di fatto non so neanche bene come descrivervelo,
04:41è un libro difficile, è un libro che ho visto sovente sugli scaffali delle librerie, nelle
04:50vetrine dei negozi, online, nei post, ne parlavano tutti, ne hanno sempre parlato tutti, però in qualche
04:56modo non mi sentivo pronta per leggerlo, non dico che ci vada una preparazione di qualche tipo,
05:04però non lo so, poi arriva un giorno che lo prendi in mano e decidi di aprirlo e quando inizi
05:10a
05:10leggerlo lo leggi, benché appunto la struttura non sia semplice, non è il classico, la classica
05:17storia che parte da un punto e arriva a un altro, ma è una storia con un sacco di digressioni,
05:23c'è appunto tutta la spiegazione politica che per me è complicata da un certo punto di vista,
05:30è difficile da digerire, ma soprattutto ci sono le descrizioni di come queste donne passino da
05:38girare libere per strada, andare all'università, pettinarsi, vestirsi, mettersi lo smalto, truccarsi,
05:45a essere letteralmente incarcerate perché si vede un pezzettino di braccio, ora, oppure una
05:54ciocca di capelli, lo sappiamo tutti la situazione qual è ed è incredibile, però la parte che stupisce
06:02tra virgolette è il passaggio, perché la professoressa stessa dice io sono nata in un'epoca dove c'erano
06:09tutte queste libertà e ho visto il passaggio, però ho dei ricordi di come era la vita prima, ci sono
06:15alcune ragazze che nascono già in uno stato del genere e non hanno ricordi di come poteva essere
06:21prima, non possono avere un paragone, quindi per loro la normalità è questa e quindi come si fa a
06:29spiegargli, spiegarle che non è la normalità questa, ma la normalità è un'altra cosa, la libertà è
06:35un'altra cosa, per noi la libertà forse è sottovalutata, ma leggendo appunto il romanzo
06:43dell'anafisi si capisce che la libertà non è andare in giro con i capelli sciolti o con una
06:50t-shirt o un paio di pantaloncini d'estate, la libertà è poter scegliere, scegliere se voglio
06:56andare in giro con i pantaloncini o con un pantalone lungo, scegliere se voglio entrare in libreria e
07:01poter scegliere qualunque libro io voglia e poterlo leggere, poter parlare per stata con chiunque
07:08incontri, segno voglia, poter andare anche senza essere accompagnata, la scelta di amare chi voglio,
07:17se voglio e non che questo mi venga imposto, ma il problema della scelta come descrive appunto
07:23Azar non è solo limitata alle donne, per le donne è estremizzato ovviamente, ma anche molti uomini
07:31non si trovano d'accordo con questa rivoluzione che subito è stata ben accolta, ma ben presto si
07:38rivela anche per i fedelissimi essere un'illusione, perché porta in realtà indietro il paese di decenni
07:43e quindi anche molti uomini si trovano in difficoltà perché non sono d'accordo con quelle leggi che
07:49vengono proposte e approvate e applicate in maniera dura, però si ritrovano anche loro obbligati a
07:55doverle seguire, pur concedendo in realtà nell'intimo della propria casa alle donne, alle
08:05moglie, alle figlie, a tutte le persone che vivono con loro una libertà che fuori non hanno, quindi
08:12in realtà c'è molto dualismo, è molto difficile, lo so che questa cosa è conosciuta, se ne parla,
08:19se ne è già sentito nominare, però quello che la professoressa prova a fare nei suoi giovedì è
08:24attraverso appunto la visione di alcuni personaggi aiutare queste ragazze a esprimersi in qualche
08:32modo. Non so bene cosa altro dirvi perché è un argomento ampio, è un argomento difficile,
08:42non è un romanzo in sé per sé, non ha un finale strappalacrime, descrive i tentativi di
08:51ribellione, descrive il modo in cui le menti nonostante tutto siano aperte e abbiano voglia
09:00di conoscere cose nuove, di ragionamenti fuori dall'imposto e quindi porta forse un po' di speranza
09:12che è quello che la professoressa cerca per le sue studentesse, quindi non vi dico che dovete
09:19leggerlo, ma nel momento in cui vi sentirete pronti, fatelo, non è semplice, sia come struttura,
09:27come linguaggio, come contenuti, all'infuori della parte didattica letteraria, proprio l'argomento in
09:35sé non è facilissimo, però mettonoci un pochino di impegno si può fare. Io ho dovuto prendermi una
09:43pausa mentre lo leggevo, infatti ho impiegato parecchio tempo, cosa che di solito non mi succede
09:49per finire di leggere, sono, adesso ve lo dico, 400 pagine più o meno, sì, 380 pagine, di solito un
10:00libro del genere in paio di giorni, salvo imprevisti, tre al massimo, lo leggo senza problemi, per questo
10:08impiegato dalle due settimane alle tre, perché ho dovuto prendermi una pausa, perché c'è molto
10:15da assimilare, c'è molto da riflettere, c'è molto da comprendere, perché mentre viene spiegata una Jane
10:22Austin, viene spiegato un Gatsby e tu conosci l'argomento trattato, il parallelismo con quello
10:31che hanno vissuto è sconcertante e non riesci bene ad accostarlo, eppure si accosta, in qualche
10:39maniera si accosta. Quindi spero di aver detto tutto, diciamo, giusto e non aver detto cose fuori
10:49luogo e provate, provate quando sarete pronti, perché leggere Lolita Teheran potrebbe cambiare
10:58alcune visioni della vita.

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