00:00Atti umani di Han Kang. Han Kang è una scrittrice sudcoreana nata a Gwangju,
00:08io chiedo sempre scusa per le pronunce, nel 1970. L'abbiamo già vista e si è fatta conoscere al
00:15grande pubblico con La vegetariana, uscito nel 2007 ma tradotto in italiano nel 2016.
00:22Atti umani è stato pubblicato nel 2016 e tradotto nel 2017. Nel 2024 è stato dato il premio Nobel per
00:34la letteratura e recentemente ha pubblicato altri titoli che chissà magari potremmo andare a
00:41recuperare. Allora come già annunciato Han Kang è un'autrice che abbiamo già conosciuto con La
00:48vegetariana e ora ci riproviamo con Atti umani. Con La vegetariana avevo avuto qualche problema
00:56perché non avevo capito benissimo lo stile, il modo, il linguaggio e il messaggio che voleva
01:05mandare. Poi parlando di persona con altre persone che hanno letto sia La vegetariana che Atti umani
01:14mi hanno dato delle lucidazioni differenti e mi hanno consigliato di provare appunto con questo
01:21romanzo. Sicuramente non è un romanzo semplice, lo stile di Han Kang è quello, l'argomento è impegnativo,
01:33molto impegnativo. Sostanzialmente a grandi linee, di nuovo mi scuso per magari le imprecisioni, sia di
01:39pronuncia che di atti storici e eventi storici, perdonatemi, ma questo è quello che sono riuscita
01:50diciamo a capire dalla lettura. Allora sostanzialmente si parla di un colpo di stato avvenuto appunto nella
01:58Corea del Sud a Gwangju nel 1980. Un colpo di stato che porta il generale Chung Dong-wan, spero sia
02:06giusto,
02:07al governo. Conseguentemente la popolazione civile e soprattutto studentesca intraprende una serie di
02:14manifestazioni per protestare in favore della democrazia. Ovviamente il generale non è molto
02:21contento di questo e manda l'esercito per reprimere in maniera molto violenta e decisa ogni tipo di
02:28manifestazione. Di tutto questo essendo il regime del generale chiuso, stampa, politiche, mondo, non ne
02:40parlerà mai e ogni tentativo di riportare alla luce questi eventi cruenti verrà censurato. Ovviamente i
02:49pochi sopravvissuti e i parenti di chi non è sopravvissuto ricorderà per sempre questi eventi e le
02:57persone che ha perso. Quindi questa grande linea è l'evento che ha portato Han Kang a scrivere questo
03:03libro. Evento per il quale lei in qualche modo fa parte in prima persona perché si trasferisce da
03:10Gwangju a Seoul con la famiglia l'anno prima dello scoppio del colpo di stato e quindi delle
03:18manifestazioni. Il padre è uno scrittore e in qualche modo il passaparola di parenti e amici rimasti
03:25a Gwangju arrivano anche a Seoul perché solo di passaparola si può vivere in queste circostanze
03:31e in qualche modo la Han Kang che è piccola, una bambina in quel momento, sente questi pettegolezzi
03:38della famiglia e quando poi cresciuta cercherà di unire i puntini leggendo, informandosi, intervistando,
03:47parlerà proprio di un contraccolpo proprio fisico, ma l'essere fisico nel leggere, nel venire a
03:56conoscenza dei fatti avvenuti nel 1980. Atti umani è suddiviso in sette capitoli. Partiamo da quella di
04:08un ragazzo giovane di 15 anni che decide di unirsi ad altri suoi coetanei per custodire in una palestra
04:15i corpi che l'esercito non ha ritirato dalle strade cercando di dargli una degna sepoltura e
04:21soprattutto cercando di riconsegnarli ai parenti che li hanno persi. Nel fare questo questo giovane
04:28ragazzo cerca il suo amico che ha perso durante una rivolta, una manifestazione, perché si sono
04:35separati. Il secondo capitolo è purtroppo quello dal punto di vista dell'amico di questo ragazzo che
04:46purtroppo è deceduto durante questa protesta e il suo corpo è stato ritirato dall'esercito e portato
04:54fuori città per nascondere in qualche modo ogni traccia. Il terzo è spostato di cinque anni, è una
05:04attrice che viene censurata dal sistema e dal governo anche in maniera fisica perché in procinto
05:11di pubblicare un'opera in capitoli trattante proprio i fatti di Guangzhou. Nel quarto c'è il
05:20diario di un prigioniero dell'esercito del generale del 1980 durante le rivolte viene catturato,
05:28rimane prigioniero dell'esercito per molti anni e a distanza di quasi dieci anni il rileggere
05:34del suo diario, a causa appunto di un incontro con un commilitone, anche lui detenuto e purtroppo
05:42non sopravvissuto a distanza di tempo, riporterà alla mente di questo uomo le torture subite e le
05:51crudeltà inflitte a lui e ai suoi compagni. Il quinto, sì scusate mi stavo perdendo il conto,
05:58il quinto e forse quello più, dopo quello del ragazzo morto e quello della madre del primo ragazzo,
06:07quello volontario nella palestra, che nel 2010 ancora non ha trovato il corpo di suo figlio e piange
06:15ancora la sua scomparsa. Infine troviamo il capitolo della scrittrice, cioè di Yang Kang,
06:25che nel 2013 appunto con la ricerca che fa in merito agli eventi, ripercorre appunto le voci e le strade
06:36perché va a Guangzhou, cerca di ritrovare i luoghi per cercare di comprendere sia l'evento in sé che la
06:44propria storia. Allora scusatemi ma raccontare questo è effettivamente difficile, nel leggerlo ho dovuto
06:52prendermi molte volte delle pause perché è veramente scritto, come anche Hang ci ha abituati, in maniera
07:00molto diretta, non ci sono molti sconti né di termini né di immagini che traspaiono, io non so se la
07:10traduzione abbia un attimino agevolato e lenito un po' il linguaggio, ma se così non è, o meglio se
07:19così è, io non osi immaginare la versione originale in coreano, cioè deve essere una roba veramente
07:25impossibile da leggere. Ad ogni modo credo che il termine del titolo atti umani, molti ho visto lo
07:31interpretano in maniera differente, io personalmente l'ho interpretato in maniera meno filosofica, perché
07:38secondo me anche Hang è meno filosofica ma è più concreta, proprio in atti umani nel senso come se fosse
07:44un copione di un'opera teatrale divisa in atti, quindi ogni capitolo è un atto del genere umano, c'è
07:51il genere
07:52umano del ragazzino che sopravvive e cerca il suo amico, l'amico che non è sopravvissuto, la madre che ricerca
07:58ancora suo figlio che è partito volontario e non è più tornato, vari aspetti dello stesso scenario, proprio come
08:06fosse una tragedia a teatro, una classica tragedia. Cos'altro dirvi? Sicuramente non è una lettura che consiglierei a
08:18tutti, anche se molto probabilmente farebbe bene a molti approfondire e arricchire le proprie conoscenze
08:27anche su paesi che non conosciamo così bene, parlo sempre per me stessa nel senso poi sicuramente ci
08:35sarà e c'è gente che sa molto di più di quello che so io sulla Corea. Fatto sta che
08:41è sicuramente
08:44impattante leggerlo con lo scenario politico attuale dove spero, mi auguro, che molti di noi
08:52abbiano solo a che fare tramite notizie e nessuno di noi vive in prima persona, però sicuramente la mia
08:58generazione, anni 80, anni 90, siamo nati tutto sommato fortunati nel benessere, non abbiamo mai dovuto
09:05lottare in questo modo per diritti o libertà. Quindi chi di noi può conoscere fin dove ci si può
09:13spingere per la libertà? Sicuramente sono tematiche che ci risultano abbastanza lontani perché non è colpa
09:35ragazzini sono stati messi sia in condizione di uccidere perché gli stessi soldati, come racconta
09:42il prigioniero nel suo diario, erano dei ragazzini, ragazzini che non sapevano usare un fucile ma a cui
09:48veniva dato l'ordine di uccidere i loro coetanei e quindi trovarsi faccia a faccia con magari persone
09:56che conosci della tua età e doverli sterminare perché così ti è stato ordinato. È impattante, è
10:06difficile, è difficile parlarne e in questo Han Kang purtroppo per fortuna per lei è molto brava e sfida
10:16la mia resistenza nell'assorbire certe cose, però è uno sforzo che ho fatto volentieri, è uno sforzo
10:25che vi consiglio di provare a fare, non colpevolizzatevi se non riuscite a terminarlo, lo capisco,
10:36però insomma provateci perché alcune cose meritano di essere ricordate e la memoria deve continuare a
10:46esistere. C'è una citazione che mi è piaciuta e che vi leggo. Alcuni ricordi non cicatrizzano mai,
10:54invece di sbiadire con il passare del tempo sono gli unici a sopravvivere quando tutti gli altri
11:00si sono cancellati, perché bisogna ricordare, bisogna tenere bene a mente cosa ci ha portati
11:09fino a qui e dove vogliamo andare. Quindi Atti umani di Han Kang.