00:00Genie Lamatta di Ines Cagnati. Ines Cagnati è stata una scrittrice francese di madrelingua italiana
00:08in parole francese a scuola dove comunque fu discriminata perché di umile e condizione sociale
00:15e immigrata perché i genitori erano originari del Veneto. Successivamente naturalizzata comunque
00:22francese si è sempre sentita straniera, ha ottenuto una laurea in lettere e l'abilitazione
00:27all'insegnamento e nel 1970 ha iniziato a insegnare nel prestigioso liceo di Parigi.
00:37Contemporaneamente inizia anche a lavorare al suo primo romanzo e nel 73 pubblica Giorno di vacanza,
00:44vincito regia di un premio, e Genie Lamatta nel 76, il suo secondo romanzo, il quale vince l'anno
00:52successivo, il premio, The Deux Magots. Non conosco il premio, di nuovo spero di averlo pronunciato bene,
01:01non sono molto ferrata con il francese. Allora, è un po' difficile raccontare questo libro perché è un
01:09libro molto molto breve, sono 200 pagine, ma è un libro difficile, difficile da leggere,
01:17difficile da raccontare, è proprio un libro difficile. L'ho definito un libro breve ma molto
01:24intenso e forse un po' riduttivo. A grandi linee la storia è la seguente. Genie è una ragazza che
01:33viene isolata dalla sua famiglia d'origine perché vittima di uno stupro dopo il quale rimane incinta
01:39di Marie. Viene allontanata e vive isolata appunto in una casa, casetta faticente, in cima alla collina
01:47ai confini del bosco, con sua figlia appunto. La figlia stravede per lei, la figlia la ama la follia,
01:56la segue dappertutto, vuole imitarla in tutto, anche se fa fatica a starle dietro. Genie dal canto
02:03suo ha una sorta di rifiuto verso questa bambina che però accudisce e nutre, si prende cura di lei
02:14nel miglior modo possibile. Viene definita genie la matta dal paese, dalla popolazione perché non
02:21parla. Dopo lo stupro, definito dalla famiglia l'evento traumatico, non ha più parlato, dice pochissime
02:32parole, lavora, lavora e lavora. La popolazione la sfrutta in campagna, nelle cascine, nelle viti,
02:39nei boschi, fa legna, munge, spala, macella, i maiali, fa tutto quello che le viene chiesto in
02:47cambio di beni di prima necessità. Le danno ciò che avanza dal raccolto, le danno ciò che sta per
02:54marcire, le danno i vestiti smessi della famiglia e lei con tutto questo nutre e veste la figlia.
03:02Figlia che, essendo la madre sempre assente perché lavora letteralmente dall'alba al tramonto, vaga,
03:11un po' la segue ma genina lontana. Diciamo che i dialoghi tra madre e figlia sono molto risicati,
03:18c'è un torno a casa, va a letto, non starmi tra i piedi e quindi la bambina brama di
03:26ricevere in
03:27qualche modo attenzione dalla madre e fa di tutto per meritarsene, cerca di fare tutto ciò che crede
03:33la madre possa apprezzare. Esplora sicuramente la parte forse più poetica, mettiamola così, il bosco
03:44che la circonda, la natura apprezza le piccole cose, il fatto che la casa sia piccola ma che
03:49profumi di dolce, di marmellata quando la madre torna a casa con la frutta quasi marcia che la
03:55fattoria le ha lasciato, il fatto che ci siano in soffitta le mele d'inverno e quindi la casa sia
04:01profumata di mele, che abbiano un unico letto piccolo in cui possono stringersi così finalmente lei
04:06può abbracciarsi con sua madre benché sua madre non l'abbracci. Insomma Marie è una bambina,
04:13una bambina che ha solo sua madre e stravede per lei. Con il passere del tempo ovviamente Marie
04:20cresce ma l'amore per sua madre non cambia e in qualche modo sua madre cercherà di dimostrarle
04:27amore cogliendo ogni occasione per farla scappare da lì e darle un futuro diverso da quello che
04:35Jenny ha avuto. Grosso modo questo è banalmente una serie di piccoli capitoli dove questa bambina
04:46racconta le sue giornate, racconta la sua infanzia, è molto triste, è molto crudo, troppo. La madre ha
04:57subito uno stupro e cerca di mettere in guarda la figlia dai mali del mondo, non sa che però la
05:05figlia purtroppo ha già visto parecchi mali che una bambina della sua età non avrebbe neanche dovuto
05:11immaginare. Ma ciò nonostante Marie non perde il suo entusiasmo, non perde la sua voglia di amare,
05:18la sua voglia di stare con sua madre, la voglia di portarla via, di scappare da lì e di farla
05:23smettere di lavorare. È veramente una storia molto molto difficile, ci sono dei momenti in cui
05:33vi verrebbe voglia di dire adesso basta, non leggo più, non ce la posso fare, poi però per qualche
05:39oscura ragione girerete pagina e andrete avanti. Consigliarvi di leggerlo? Sì e no, non voglio
05:51imporvi tra virgolette una lettura del genere perché non è per i deboli di cuore, è una storia
06:01all'osso, cruda, nuda, così. Cioè è veramente una scrittura essenziale, ridotta ai minimi termini,
06:10non ci sono fronzoli, non c'è niente, c'è la natura, ci sono le abitudini contadine che se apprezzate
06:18sono sicuramente descritte molto bene. Di lì in avanti c'è la bassezza umana, la crudeltà umana,
06:26l'indifferenza della famiglia d'origine di Jenny, di una madre che non riesce a accettare una figlia
06:37a cui è stato causato un torto perché alla fine ha subito uno stupro, è rimasta incinta per questo,
06:44ma la madre l'allontana e non esiste più per lei. È veramente forte come immagine e se siete come
06:55me
06:55che quando leggete vi immaginate quello che state leggendo è stata ecco una proiezione difficile da
07:05vedere e da seguire. Effettivamente ci ho messo molto tempo a leggerlo, ci ho messo quasi una settimana
07:13a leggere 200 pagine perché non riuscivo a leggere molto tutto assieme, mentre di normale sono una che
07:21legge anche due o trecento pagine in una giornata. Questo veramente l'ho centellinato perché è veramente
07:28veramente difficile. Cos'altro dirvi? Niente, volete provare a leggerlo? Vi ho avvisati, insomma,
07:39niente di tragico, nel senso si legge tutto e anche sicuramente la prova magari di che non tutti i libri
07:49sono belli, tra virgolette, non nel senso di scritti bene, ma belli nel senso di storie, di solito le storie
08:01almeno quelle che sono abituata a leggere io, sono abbellite, sono farcite, sono la realtà ma comunque sono
08:11fantasticate. Questa no, di fantasia non ce n'è poca e se c'è della fantasia non è una bella
08:18fantasia,
08:18quindi un libro sicuramente sull'amore, sull'amore di una figlia indissolubile e di una madre che in tutti
08:28i modi prova ad allontanarla ma non ci riesce e quindi è veramente difficile da leggere ma ne vale la
08:35pena.