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Trascrizione
00:08Tensioni geopolitiche, grande incertezza, l'Europa ha riscoperto quanto indipendenza e autonomia
00:14siano decisive per la propria competitività. Una sfida ancora più complessa per l'Italia
00:20chiamata a coniugare approvvigionamenti, transizione e crescita. Ne parliamo dunque con Fabrizio
00:25Mattan, Executive Vice President Gas Assets di Edison. Grazie di essere qui con noi.
00:30Grazie a voi.
00:32Partiamo allora dalla ricerca che avete realizzato con The European House Ambrosetti e NextChem.
00:38Qual è il fatto che emerge, soprattutto su cosa può puntare l'Italia per essere sempre più competitiva,
00:45dunque per essere protagonista di questa nuova sfida?
00:48Sicuramente dallo studio emerge che la Blue Economy è una priorità per l'Italia, è un settore
00:54che genera 77 miliardi di valore aggiunto per il Paese ed è un settore in cui l'Italia
01:01ha già una posizione di leadership rispetto ad altri concorrenti competitor del Mediterraneo.
01:07Quindi emerge che sicuramente è una priorità per il Paese e anche una priorità quella della
01:11decarbonizzazione del settore del trasporto marittimo per l'Europa.
01:15Quindi ci sono traiettorie ambiziose e il succo dello studio è quello di poter coniugare
01:24quello che sarebbe un eventuale costo, una stretta regolatoria in un'opportunità industriale,
01:33in una sfida industriale sicuramente, ma in un'opportunità di investimento per il Paese
01:37e quindi di creazione di valore e mantenimento della propria competitività.
01:40Ecco, dunque al centro c'è proprio questa decarbonizzazione che non è però soltanto
01:46una questione ambientale, mi sembra di capire anche dalle sue parole.
01:49Quindi qual è oggi la vera posta in gioco per l'Italia?
01:53Allora, è vero parte da un tema ambientale perché ad oggi il settore dei trasporti è
01:58un settore che vale in termini di consumi a livello europeo circa il 34% dei consumi finali
02:05di energia e circa lo stesso in termini di emissioni. Per l'Italia i numeri sono simili,
02:11forse in termini di emissioni un po' meno. Quello che c'è in gioco è il fatto che l'Italia
02:17ad oggi come sistema portuale è a livello europeo il primo in termini, il primo Paese
02:25in termini di passeggeri trasportati e il secondo Paese in termini di merci trasportate con
02:31700 milioni di tonnellate appunto di merci trasportate e quindi ha una posizione di leadership
02:37da difendere in un contesto che sta cambiando. Quindi il driver iniziale è sicuramente quello
02:43ambientale della riduzione delle emissioni nel lungo termine. Il converso industriale è
02:49quello che avendo questa posizione forte e avendo degli sfidanti al contorno, l'Italia
02:56può a partire dalle infrastrutture industriali e portuali abilitare degli investimenti su tutta
03:03la filiera che permettono con nuove tecnologie, con nuove commodity anche di decarbonizzare
03:08e quindi cogliere i due obiettivi contemporaneamente.
03:11Ecco focalizzandoci proprio sulla ricerca, lo studio parla di una transizione necessariamente
03:16multifuel, GNL e bio-GNL nel breve e medio periodo, poi idrogeno, ammoniaca verde e
03:23e-fuel. Ecco quale sarà concretamente il mix energetico dei prossimi anni?
03:29Allora questo è un punto fondamentale della ricerca perché il mix finale, il mix stimato
03:37al 2050 che è una traiettoria disegnata anche figlia degli ordinativi delle navi che ad oggi
03:42vengono effettuati è un disegno che si deve trasformare in realtà ma non può essere disegnato
03:49e imposto, cioè la traiettoria tecnologica e la modifica strutturale del sistema industriale
03:56portuale e marittimo non può essere imposto a priori. Parliamo di traiettoria multifuel
04:01perché pragmaticamente bisogna usare oggi i combustibili e le tecnologie che sono disponibili
04:06e ad oggi il GNL e il bio-GNL sono la soluzione concreta, competitiva che chiaramente non decarbonizza
04:15al 100% perché il GNL fossile permette una riduzione del 20% ma con un contributo sempre
04:21maggiore di bio-GNL aumenta la riduzione di emissioni e pian piano permette l'introduzione
04:27e la scalabilità di nuove tecnologie. Dopo queste quando saranno competitive e anche
04:34il sistema logistico che è complesso da modificare, le navi saranno in parallelo sviluppate, si passerà
04:42a quei combustibili che hanno la possibilità di decarbonizzare al 100%, ha citato l'idrogeno
04:49piuttosto che il biometanolo che ad oggi hanno una maturità inferiore pur avendo una capacità
04:54di decarbonizzare molto più alta. Quindi bisogna usare oggi quello che si ha, è fondamentale,
04:59non ci si può dire partiamo subito con quello che decarbonizza al 100% perché industrialmente
05:05ed economicamente non sarebbe sostenibile e quindi non si riuscirebbe a fare un percorso
05:10virtuoso anche dal punto di vista economico. Ecco in questo percorso che ha definito virtuoso
05:14e che è sicuramente anche molto complesso, che ruolo gioca Edison? Edison ha un ruolo
05:21consolidato sulla filiera del GNL storicamente anche in termini di competenze. Abbiamo investito,
05:27abbiamo costruito una posizione anche sullo small scale GNL a partire dal 2021 costruendo
05:33un deposito costiero con un partner di piccola taglia, Ravenna, e una nave metaniera di piccola
05:39taglia che ad oggi aiuta a decarbonizzare il settore del trasporto pesante, quindi camion,
05:46è diventato il baricentro del GNL per il trasporto in Italia, ma questa nave serve anche, ha già
05:52iniziato a fare operazioni di bunkeraggio di GNL in Italia a delle navi porta container
05:57o a navi da crociera. Quindi abbiamo già costruito una posizione, la vogliamo scalare investendo
06:06ancora su una bunkerina che possa fare rifornimento di GNL, ma vogliamo ampliare anche lo spettro
06:14della nostra filiera industriale. Stiamo investendo, abbiamo già una posizione nel biometano e abbiamo
06:21ambizioni di almeno raddoppiarla, ma potenzialmente anche di più, per utilizzare questo biometano
06:28trasformandolo in GNL, quindi in bio-GNL, costruendo tutta una filiera integrata che permetta di
06:34decarbonizzare il settore. Per il futuro, quindi nel lungo termine, arrivare fino al 2050, abbiamo
06:41studi e progetti già su idrogeno e biometanolo, che come dicevo ad oggi sono un po' meno maturi,
06:51le condizioni economiche non sono le stesse che per gli altri combustibili, ma ci lavoriamo
06:56per essere pronti nel lungo termine anche a fornire tutte queste tecnologie e combustibili.
07:03Quindi coprire completamente nel tempo e nelle tecnologie la catena multifuel.
07:08Mattana, dalla vostra ricerca emergono anche due dati. Da un lato il fatto che servano 36
07:13miliardi di euro di investimenti entro il 2050, ma anche la stima di un valore che può essere
07:19generato di 105 miliardi proprio da questa produzione. È quindi possibile trasformare
07:25la decarbonizzazione da costo a opportunità industriale per il nostro Paese?
07:30Questo è lo spunto interessante, effettivamente 36 miliardi stimati cumulati da qui al 2050.
07:37C'è un punto secondo me interessante da sottolineare di questo numero, di questi 36 miliardi,
07:435 miliardi sono effettivamente dedicati e mirati sulle infrastrutture portuali, che sono
07:50depositi, bettoline dedicate per questi combustibili e gli altri 31 sono la filiera completa che
07:59complementa tutti gli investimenti anche indotti legati allo sviluppo dei porti. Dico questo perché
08:05pur non essendo la quota principale degli investimenti, gli investimenti in ambito portuale sono gli
08:11abilitatori per poter costruire anche tutta la filiera monte, cioè il porto da centro di
08:17scambio di merci diventa un hub anche di energie, di nuove energie verde, di servizi e non bastano
08:26solo gli investimenti ma lo studio fa emergere anche che serve un approccio coordinato anche
08:33in termini di regole, policy e velocità d'azione.
08:36Ecco a proposito di porti, l'Italia chiaramente ha una posizione strategica nel Mediterraneo ma c'è
08:41anche molta competitività con i diversi hub sempre europei, ecco cosa deve fare l'Italia per non
08:48perdere questo ruolo e quindi per accelerare da questo punto di vista?
08:51Ma il punto è esattamente questo, allora con i porti extraeuropei chiaramente c'è una competizione
08:59che dipende anche dalle regole, dalla regolazione europea che in certi casi è più stringente,
09:05per esempio sulla CO2 con l'applicazione dell'ETS al settore marittimo rispetto ai porti non
09:11europei.
09:12Rispetto a quelli europei la sfida direi è sicuramente di costo perché bisogna essere
09:21in grado di fornire la materia prima ad un costo competitivo ma non è solo di costo, è innanzitutto
09:28infrastrutturale perché avere la materia prima e non avere le infrastrutture per poterla
09:32fornire, blocca la catena logistica, quindi bisogna creare le infrastrutture, averle a
09:39prezzo competitivo e poi servono delle regole agevoli, il sistema marittimo portuale è un
09:47sistema complesso di logistica e quindi la scelta di arrivare ad un determinato porto
09:53per fare rifornimento, scaricare le navi dipende anche da quanto questo porto è efficiente,
09:58da quanto la burocrazia è lunga e pesante, da quanto posso effettivamente fermarmi il
10:05meno possibile, ricaricare in termini di contenuto energetico il prima possibile al
10:11minor costo, quindi è economica, è burocratica e infrastrutturale.
10:14Ecco considerando dunque tutti questi spunti, che area si respira qui a Cernobis su questi
10:19temi? Io penso che si respira un'area positiva, è un ambiente in cui si parla di sviluppo,
10:26si parla di opportunità e lo studio mostra proprio questo, abbiamo una transizione energetica
10:32che molto spesso è vista come un peso, in realtà è una sfida di trasformazione, il
10:39compito sia dell'industria che delle istituzioni, della politica è quello di trasformare questa
10:45sfida industriale e questo a volte onere e maggior costo in un'opportunità industriale
10:52e i numeri dello studio dimostrano che c'è la possibilità di attrarre tanti investimenti
10:56e di creare valore aggiunto.
10:57E allora grazie Fabrizio Mattana, IVP Gas Assets di Edison, alla prossima occasione.
11:03Grazie.
11:04Restate con noi per seguire tutte le analisi e le interviste qui da Cernobbio,
11:08dei European House Ambrosetti.
11:15Grazie.
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