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  • 17 ore fa

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Trascrizione
00:09L'autonomia strategica è uno dei temi centrali per l'Europa, una vera e propria necessità in ogni ambito e
00:16il farmaceutico è uno dei settori in cui si gioca questa partita, tra innovazione, ricerca e capacità di ridurre le
00:23dipendenze dall'estero.
00:24Ne parliamo con Antonino Biroccio, presidente e general manager di GSK, grazie di essere qui con noi.
00:30Buon pomeriggio, grazie per l'invito.
00:32Nello scenario che stiamo vivendo oggi con sfide, anche dal punto di vista geopolitico, come risponde a tutto questo il
00:40settore farmaceutico e GSK? Quali spunti arrivano da questo forum di Cernobbio?
00:47Allora, iniziamo col dire che il momento è un momento importante, il momento che stiamo vivendo ed è un momento
00:54che richiede delle scelte ovviamente.
00:57Il settore farmaceutico e il biofarmaceutico italiano in particolare lo possiamo definire florido, l'ha definito ieri il ministro Urso
01:03parlando appunto dell'impatto sull'export italiano.
01:09Quindi primo il settore farmaceutico in termini di impatto sull'export, però bisogna mantenerlo, bisogna tutelarlo.
01:18L'innovazione che sta arrivando sempre più forte, sempre più direi prepotente, che va a colmare esigenze terapeutiche che nel
01:28passato non c'erano, ecco, questo richiede degli interventi importanti.
01:33In questo contesto dobbiamo analizzare anche dove è l'Italia all'interno dell'Europa.
01:40Gli Stati Uniti che con il most favorite nation di recente appunto ci vedono, come dire, a rivedere un pochettino
01:50il nostro modo di valutare l'innovazione
01:53e dall'altra parte la Cina che inizia a diventare sempre più credibile dal punto di vista di innovazione, di
02:00molecole innovative che inizia a produrre.
02:03Ecco, in questo contesto l'Europa che ha sempre svolto un ruolo importante, quindi la mia azienda GSK che fa
02:10parte di questo contesto,
02:12ecco, l'Europa deve dare, quindi l'Italia deve dare un segnale per non rimanere schiacciata ad avere questo effetto
02:18sandwich, diciamo,
02:20tra questi due, Cina e Stati Uniti, che stanno accelerando.
02:28Ecco, qual è allora la ricetta per non essere schiacciati in questa sorta di sandwich tra Stati Uniti e Cina?
02:36Ma io direi che anche il forum Ambrosetti ieri ha evidenziato alcuni elementi secondo me importanti.
02:44Il tema degli incentivi è veramente importante perché ad oggi quello che è risultato dalla discussione è che gli incentivi
02:56sono emergenziali e frammentati.
02:58e molto spesso non con outcomes ben delineati e in un contesto burocratico ci rendiamo conto la difficoltà anche delle
03:07imprese ad accedere.
03:08Quindi regole certe, sicuro, ma anche è parte di questi incentivi che possono andare a innovare quello che è il
03:16sistema sanitario nazionale,
03:18che è stato, che il nostro sistema sanitario universalistico è stato, diciamo, lo odiamo giustamente,
03:26però era stato costruito in un contesto in cui nell'innovazione era così, diciamo, importante e neanche la popolazione era
03:35quella che abbiamo oggi.
03:36Quindi bisogna ridefinire tutto, considerando il sistema sanitario, considerando l'innovazione che arriva e dare valore a quell'innovazione,
03:44dare valore alle aziende che investono, dare valore alle aziende che investono in ricerca, che investono in produzione, in ricerca
03:50clinica.
03:51Ecco, considerare realmente l'industria farmaceutica come un volano di crescita per il sistema paese.
03:58Ecco, prima di passare proprio all'innovazione, forse è caso di dire che uno degli ingredienti di questa ricetta potrebbe
04:04essere anche avvicinarsi in un certo qual modo a questi paesi.
04:09E voi forse lo state dimostrando anche con l'accordo con la Cina, un accordo potenzialmente da un miliardo e
04:14tre di dollari con la cinese Achmed,
04:17proprio per una nuova terapia oncologica.
04:19Sì, diciamo che non è il primo accordo che abbiamo fatto di acquisizione con aziende o start-up cinesi, sono
04:27diverse.
04:28Proprio per quello che dicevo prima, cioè la velocità con cui la Cina sta crescendo e sta investendo attraverso anche
04:35l'utilizzo dell'artificial intelligence,
04:37attraverso incentivi statali e non, è elevato e viaggia a velocità che sono 5-6 volte maggiori rispetto a quelle
04:45che abbiamo sia negli Stati Uniti ma anche in Europa.
04:48Quindi gli asset, le molecole che iniziano a prodursi anche da quella parte del mondo sono importanti e pongono anche
04:59le aziende ad avere un occhio importante verso queste molecole
05:04che vanno a coprire dei need di salute che in questo momento evidentemente di cui ce n'è bisogno.
05:14Pertanto non bisogna avere paura di quello che gli altri fanno, bisogna soltanto prendere delle decisioni,
05:23dare regole certe al settore, investire, continuare a competere, ecco quello sì.
05:27Poi le capabilities e le competenze noi le abbiamo dimostrate e ce le abbiamo.
05:31Quindi dal mio punto di vista continuiamo a investire in questo settore in maniera più intelligente.
05:40Ecco a proposito di velocità, quanto corre velocemente il settore farmaceutico considerando anche l'intelligenza artificiale,
05:46considerando la medicina di precisione e dove soprattutto vede le trasformazioni più importanti?
05:52Tantissimo, la sua domanda ha già la risposta perché in realtà artificial intelligence e la scoperta di nuove molecole sono
06:02strettamente correlate
06:03perché in realtà è la velocità con cui la ricerca si fa oggi attraverso l'utilizzo anche di artificial intelligence
06:10del digitale
06:12è cambiata rispetto a quello che si faceva tanti anni fa.
06:15Ed ecco perché tantissime molecole sono molecole che sono molecole target verso alcuni tumori
06:22riducendo quello che è l'impatto e l'effetto collaterale che si può avere
06:28ed aumentando quella che è la qualità di vita, di speranza.
06:31Ecco un tempo si parlava di tumori come tumori che alla fine erano irreversibili
06:36ecco per alcuni tumori possiamo dire che oggi si arriva anche alla cura.
06:40Ecco spesso si parla tra i diversi nodi che ci sono nella ricerca anche dell'importanza di investire
06:50e della difficoltà di sostenere questi investimenti, dei tempi troppo lunghi
06:55ecco qual è la chiave per cercare di risolvere questi nodi?
06:59Allora, consideriamo un elemento, nel momento in cui un dossier viene rilasciato dall'EMA, dall'ente regolatore europeo
07:09allora abbiamo differenze tra gli diversi paesi europei
07:12quindi la Germania dopo 59 giorni più o meno può utilizzare il farmaco per quel determinato paziente
07:18l'Italia deve aspettare più o meno un anno
07:20quindi questo è un primo elemento
07:22quindi rendere l'innovazione accessibile nel minor tempo possibile al paziente che sta aspettando
07:29quindi mettere sistemi di early access molto più rapido
07:35sistemi di negoziazione che come si fanno in altri paesi che vengono fatti nel momento in cui
07:41diciamo il prodotto già lo riceve il paziente
07:44sistemi di valutazione anche dell'impatto che quel prodotto innovativo ha
07:49e in più dare, rivalutare, rivedere il sistema di valutazione di un'innovazione
07:56perché l'innovazione alla fine non deve essere, sicuramente crea l'impatto positivo sul paziente
08:03ma deve essere anche sostenibile
08:04ripeto questo concetto, un'innovazione equa, rapida ma anche sostenibile per il sistema Italia in questo caso
08:14quindi in realtà ci sono tantissime quelle che sono le misure e le possibilità
08:20ecco un'azienda come la mia GSK che ha 4200 dipendenti in Italia
08:26ha due siti produttivi, un centro di ricerca
08:29investimenti circa pari all'8% di tutte le aziende farmaceutiche in Italia
08:35ecco io credo che tutto questo debba essere considerato nel momento in cui si valuta l'accesso di un nuovo
08:41prodotto
08:42e allora speriamo si vada sempre di più verso questa direzione
08:46grazie Antonino Biroccio, presidente e general manager di GSK
08:50alla prossima occasione
08:51grazie mille
08:52restate con noi per seguire tutti gli approfondimenti da Cernobbio
09:01grazie a tutti
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