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00:05Il 31 agosto il PNRR ha tagliato uno dei suoi traguardi decisivi.
00:11Entro quella data infatti dovevano essere consegnati gli obiettivi e i traguardi previsti dal piano.
00:17A che punto siamo? Ce lo chiediamo e cercheremo di capirlo tra un attimo.
00:21La registrazione delle spese a più tempo è prevista entro il 30 di settembre.
00:24A fine luglio l'Italia aveva già speso circa 160 miliardi di euro,
00:30ai quali si aggiungono quasi 24 miliardi collocati in strumenti
00:34che consentono di utilizzare le risorse anche oltre la scadenza del piano.
00:38L'Italia ha speso tutto e bene, soprattutto gli investimenti fatti.
00:42Continueranno a produrre risultati o peseranno sul bilancio dello Stato?
00:45In quale misura? Ne parliamo con Carlo Altomonte,
00:49professore di economia dell'integrazione europea all'Università Bocconi di Milano
00:53e membro dello Strategic Investment Lab di Sdabocconi.
00:55Ben arrivato, Altomonte.
00:57Ben trovati, grazie.
00:59Negli ultimi anni ci siamo posti spesso la domanda,
01:02probabilmente sbagliata, riusciremo a spendere tutti i soldi?
01:05Dicevo probabilmente sbagliata perché abbiamo visto che i soldi li abbiamo spesi.
01:09Abbiamo detto che abbiamo speso circa 160 miliardi alla fine di luglio,
01:13più questi 24 destinati a strumenti che potranno essere anche applicati
01:18e proseguiranno durante questo 2026.
01:21Quindi il problema delle risorse è largamente risolto.
01:24La domanda che adesso dobbiamo farci è
01:26abbiamo superato l'esame del PNRR
01:29o c'è ancora qualcosa sulla quale soffermarsi?
01:34Come sempre dipende dalle domande d'esame.
01:36Magari ce ne sono due di domande nell'esame.
01:39La prima è riesci a spendere tutti i soldi entro le scadenze prestabilite
01:43e qui sicuramente quasi largamente sì e sostanzialmente.
01:50Adesso una seconda domanda è
01:52con tutti i soldi che hai speso sei riuscito a ottenere tutti gli obiettivi che ti eri prefisso?
01:58Ricordiamo che gli obiettivi, quindi i famosi milestone, i target e i traguardi
02:05sono divisi in 10 rate, quindi ogni rate è associata al raggiungimento di alcuni obiettivi e traguardi.
02:15Noi 9 li abbiamo raggiunti, manca l'ultima che però è anche la rata più sostanziale
02:20nel senso che ci sono oltre 100 obiettivi e traguardi da raggiungere
02:23con l'ultimo semestre di spesa, quindi quello che appunto si è chiuso qualche giorno fa, il 31 agosto.
02:29E lì è una rata che vale 24 miliardi e lì dovremo capire se siamo riusciti a raggiungere
02:40anche gli ultimi traguardi obiettivi, in questo caso incasseremo tutta l'ultima rata,
02:46una valutazione che probabilmente arriverà, non penso, prima di novembre da parte della Commissione europea
02:53perché appunto la documentazione sarà poi analizzata a partire da questi giorni.
02:59E l'ultima domanda è, riuscirà il PNRR, la spesa fatta e anche il raggiungimento di questi traguardi obiettivi
03:09ad avere un impatto sulla crescita e la competitività del nostro paese,
03:14quindi riuscirà a garantire l'ultima R del piano?
03:18Ricordiamoci che è ripresa, sicuramente ripresa c'è stata dalla pandemia,
03:21e anche tutto sommato tenuta, nel senso che il paese ha avuto diversi shock,
03:26la crisi energetica dopo l'invasione russa e l'Ucraina, i dazzi di Trump, la concorrenza cinese,
03:32adesso Ormuz, nonostante tutto questo il paese non è entrato in recessione,
03:36ma il punto è, riusciremo poi a crescere di più e qui in effetti la domanda è ancora da valutare.
03:44Ma infatti subentrano altri criteri anche di valutazione in questo caso,
03:48voi avete realizzato una sorta di pagella, di studio, secondo quali criteri?
03:53Anche diviso per missioni, le varie missioni del PNRR, come è andata?
04:00Allora, la tabella, la pagella, abbiamo preso ogni spesa divisa per tutte le missioni,
04:06e qua vedete appunto uno screenshot, vedete questo numero che va da 0 a 100,
04:11quindi qual è la missione più avanzata secondo, come vedete ce n'è solo una che non raggiunge la sufficienza,
04:18che prende 5 su 10 che è istruzione e ricerca, tutte le altre sono sufficienti o ampiamente sufficienti.
04:25Ci sono tre criteri che abbiamo utilizzato, il primo è ovviamente quello della spesa,
04:30siamo riusciti a spendere tutto quello che era necessario e qui ovviamente il criterio è ampiamente positivo,
04:38come abbiamo detto, fatto salvo appunto la valutazione dell'ultima rata di cui dicevamo.
04:43Il secondo criterio è quanto complicato è stato raggiungere questi obiettivi,
04:48traguardi c'è banalmente quante volte abbiamo dovuto rimodulare, come si dice, nel tempo,
04:53come sapete il piano è stato sottoposto a tutta una serie di revisioni,
04:56perché non si riusciva magari a raggiungere certi obiettivi e ne abbiamo dovuto rimodulare altri.
05:00Ovviamente questo ha fatto, come dire, rallentare il piano e discostarlo dalla sua missione originaria,
05:06di questo dobbiamo in parte tenere conto, il piano che avevamo approvato col governo Draghi nel 2021
05:11non è il piano che poi abbiamo realizzato al 2026.
05:15E infine, la cosa che mi preme di più sottolineare è quanto della spesa che abbiamo messo a terra col
05:22PNRR
05:23dipende anche da spesa futura per la realizzazione degli obiettivi del piano.
05:29Mi spiego, se io ho speso bene e tutto per fare gli asili e non li ho dovuti poi rimodulare
05:36più di tanto,
05:36nel senso che l'ho partito dicendo che ne faccio mille e ne ho fatti mille,
05:40però poi questi asili, se non ci mettiamo dentro i bambini, le maestre, le mense, non servono a niente,
05:47avremo speso per i gusti buoni.
05:48E quindi questo indicatore tiene conto di questa cosa.
05:52La missione della sanità, dicevo, riguardando quella tabella,
05:56la missione sanità è quella che ha interamente speso tutto quello che era stato assegnato,
06:00abbiamo costruito e attrezzato più di mille case della comunità,
06:04ma ora servono medici, infermieri, soldi per farle funzionare.
06:08Abbiamo queste risorse.
06:09Apparecchiature.
06:10Quanto impatterà, certo?
06:12No, il punto è proprio questo.
06:16Impatterà sulla spesa pubblica per diverse centinaia di milioni di euro l'anno,
06:21che dobbiamo iniziare a mettere nella legge di bilancio.
06:25Cioè noi non possiamo far finta nella legge di bilancio a partire da quest'anno
06:29e nei prossimi 4-5 anni che il PNRR non sia esistito.
06:32Se il PNRR ha messo giubinari, asili, case di comunità, server per la digitalizzazione dei comuni
06:40e poi noi non prendiamo carrozze, macchinisti, maestre di scuola, medici, infermieri e tecnici informatici nei comuni,
06:49noi avremo e prevediamo la spesa necessaria a programmare queste risorse nei prossimi anni,
06:55noi non avremo raggiunto l'obiettivo, la ultima R del piano,
06:59che è quella della resilienza, quella della capacità di continuare a crescere nel sistema paese.
07:03Quindi avremmo messo giù una spesa in conto capitale,
07:07ma in assenza di spesa corrente questa spesa in conto capitale, come le piante,
07:11appassirà e morirà e avremo allora sprecato veramente l'occasione.
07:15Per quello dico che la sfida vera per qualche misura, o una nuova sfida se vogliamo,
07:20perché comunque è stata una sfida spendere tutti quei soldi in un periodo di tempo relativamente limitato,
07:24ma la nuova sfida che è ugualmente importante e sul quale dobbiamo tenere un faro
07:28molto acceso per capire come disegnare la finanza pubblica, nasce proprio adesso.
07:34Qualcuno dirà ma non ci sono le risorse, non è vero, ci sono le risorse,
07:37perché i fondi della coesione 2021-2027 sono pari a 74 miliardi,
07:42ne abbiamo usati e programmati circa 25,
07:46quindi c'è tra i 45 e i 50 miliardi di euro tra il 21 e il 27 che possiamo
07:50spendere fino al 2029
07:52e possiamo rimodularli.
07:54E poi ci sono tutti i fondi della coesione 28-34 e poi ci sono i fondi della spesa nazionale
08:00normale.
08:01Attenzione, qua non si tratta di fare spesa in conto capitano,
08:04si tratta di costruire mille nuovi asili, si tratta di pagare delle maestre
08:08e quindi la ragionare con i comuni, con gli enti locali affinché questa spesa
08:12possa essere programmata nella misura corretta.
08:16Per evitare quello che voi avete definito il rischio dei gusci vuoti,
08:20professore Ottomonte c'è però un altro caso, questo è quello della sanità, lo abbiamo analizzato.
08:24Il caso opposto, quello delle infrastrutture, non sono stati spesi tutti i soldi che erano stati assegnati.
08:29È un fallimento o forse no?
08:32No, non lo è perché in realtà per le infrastrutture noi sapevamo già
08:36nella programmazione pluriannale che comunque il Paese aveva fatto,
08:40che è una programmazione che va dal 2020 al 2035,
08:46che la spesa del PNRR sarebbe stata un pezzo delle spese per infrastrutture
08:53perché sapevamo già che alcuni cantieri erano particolarmente complessi,
08:57pensiamo banalmente all'alta velocità tra Milano e Genova.
09:03Noi abbiamo costruito una galleria dentro la quale ci siamo accorti
09:06che ci sono dei giacimenti di gas e far passare un treno all'interno del giacimento di gas
09:13non è bellissimo e quindi abbiamo dovuto capire come mettere in sicurezza
09:17tutta questa infrastruttura per esempio e sapendo che appunto avremmo realizzato
09:25un pezzo di questa infrastruttura ma non l'avremmo completata.
09:27Quindi anche da questo punto di vista la metrica dice va bene,
09:32hai speso solo una parte delle risorse, non hai completato l'infrastruttura,
09:35ma hai dei soldi da parte che sono già stati distanziati per completarla,
09:40in questo caso dell'infrastruttura la risposta è sì perché i fondi sono disponibili appunto fino al 2035
09:45e quindi da questo punto di vista la pianificazione è stata un po' più attenta
09:50e in questo senso la spesa infrastrutturale che pure sembra essere meno efficiente
09:55dal punto di vista proprio della spesa, in realtà è funzionale, è un obiettivo di lungo periodo
09:59che ci preoccupa un po' meno rispetto a quello che c'è da fare ancora
10:03e che va pianificato sulla spesa sanitaria.
10:06Professore Altomonte, giusto per chiudere, 30 secondi, considerando il PNRR quanto fatto fino ad oggi
10:12non un punto di arrivo ma un punto di partenza, cosa deve fare l'Italia nel 2027, insomma da domani
10:19per non disperdere tutto ciò che è stato fatto?
10:23È molto semplice, il nuovo governo, chiunque esso sia, dovrà scrivere un nuovo piano strutturale di bilancio
10:29che è lo strumento attraverso cui la Commissione Europea ci obbliga a impostare la finanza pubblica
10:36su un'orizzonte di 4 o 7 anni se ci impegniamo a fare riforme e obiettivi come abbiamo fatto
10:41e quindi il nuovo piano strutturale di bilancio che il nuovo governo dovrà scrivere
10:45e che è opportuno iniziare a pensare, anzi idealmente dovrebbe essere parte della proposta del programma politico
10:51delle forze che si candidano a governare il Paese, deve tenere conto di questo sviluppo.
10:57Molto bene, grazie al professor Carlo Altomonte, professore di Economia e dell'Integrazione Europea
11:02all'Università Bocconi di Milano, buon lavoro.
11:05Grazie a voi
11:06E grazie a voi per aver seguito questo nostro speciale di classe CMBC, a presto.
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