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00:08Introducendo questa edizione del forum Ambrosetti degli European House, Valerio De Molli, che
00:12è il leader di questa organizzazione, ha definito l'Europa una superpotenza gentile, ma Liam
00:17Ferguson, lo storico inglese, gli ha detto che non sono tempi per la gentilezza, serve
00:22anche il potere, la difesa, la capacità di dissuadere anche attraverso la potenza militare
00:28è diventata una delle priorità europee, ma qual è oggi la situazione sul campo anche
00:33a oltre 4 anni dall'inizio della guerra in Ucraina e con uno scenario che ha completamente
00:37cambiato l'idea stessa del conflitto, ne parliamo con Alessandro Ercolani che esattamente da 6
00:43anni guida Rheinmetall in Italia, Rheinmetall Ercolani è un grande gruppo europeo tedesco
00:48di nascita che lavora nel campo della difesa, in Italia cosa rappresenta innanzitutto?
00:54Grazie per questo spazio, in Italia noi fatturiamo circa 1 miliardo e 2, siamo oltre
01:002 mila dipendenti, abbiamo 7 stabilimenti, quindi è una presenza molto importante.
01:03Che significa in termini di fatturato?
01:07In termini di fatturato superiamo il miliardo, a livello globale quest'anno chiudiamo intorno
01:13ai 15 miliardi di fatturato, l'Italia rappresenta uno dei componenti più importanti perché c'è
01:18la difesa aerea, che è uno dei temi che oggi a livello globale rappresenta le sfide
01:22della nuova guerra del futuro.
01:24Ho avvocato subito il tema chiave perché abbiamo visto come in pochi anni sul campo
01:29dell'Ucraina il mondo abbia osservato, abbia visto e stia vivendo come è cambiato anche
01:35il modo di combattere la guerra.
01:37Voi siete nati con un'idea di difesa che partiva dai grandi progetti con cui l'Europa
01:42è cresciuta per tanto tempo e anche i giganti italiani come Leonardo vengono un po' messi
01:47sotto accusa da parte della struttura politica e militare dicendo siete un po' lenti, siete
01:51rimasti ancorati a una visione antica.
01:53Voi come vi state adattando a questa nuova situazione?
01:56La guerra in Ucraina ha dimostrato che ci sono tre guerre contemporanee, c'è stata una
02:01guerra convenzionale fatta ancora di missili, di munizioni, di carri che rimane, c'è una
02:07guerra tecnologica fatta da droni, satelliti, integrazione, dati, intelligenza artificiale
02:13e poi ovviamente una guerra in qualche modo psicologica, di informazione.
02:17Ora se ci concentriamo sulle due è chiaro che in questo momento la guerra tecnologica
02:21sta prendendo un'importanza rilevante, i droni, droni guidati da intelligenza artificiale,
02:28capacità di essere molto veloci, satelliti, dati.
02:32Su questa probabilmente oggi la sfida delle industrie della difesa è quella di dimostrare
02:38al mercato come sono in grado aziende storiche di integrare anche questa componente all'interno
02:45del loro portafoglio tecnologico.
02:47Penso sia questa la vera sfida.
02:50Uno delle star di questa edizione è stato anche il generale Bannacci in un confronto con
02:54Mario Monti.
02:55Lui ha detto parlando della difesa in Europa l'unica chiave è l'interoperabilità.
03:00Noi sappiamo che l'Europa investe tanto in difesa ma spesso i sistemi d'arma sono diversi
03:05l'uno dall'altro. Pensate che Leonardo quando fa un elicottero negli Stati Uniti
03:10l'elicottero ha una versione. In Europa ci sono 17 versioni con 17 caratteristiche, necessità
03:18di verifiche, di software diversi. Questo è ovviamente un ostacolo. Ma è l'interoperabilità
03:25la chiave del futuro su cui lavorate anche voi?
03:27Sicuramente il generale Bannacci si riferisce al fatto che ovviamente piattaforme che operano
03:34nello stesso campo di battaglia devono comunicare, quindi interoperare. In parte già lo è,
03:39in parte no. Sicuramente se si vuole andare su un esercito europeo, l'esercito europeo
03:44deve sapere comunicare, quindi un francese, un tedesco, un italiano, un spagnolo devono
03:48parlare la stessa lingua attraverso i stessi strumenti tecnologici, quindi interoperare.
03:53Però la strada è questa. Ora io voglio ricordare che è stato appena, diciamo, in qualche
03:58modo, l'Europa ha appena messo un programma safe, che è un common procurement che vale
04:0460 miliardi. Alcuni paesi lo hanno già in qualche modo stato avviato. L'Italia ha deciso
04:09di prendere una parte per avvantaggiarsi per dei tassi di interesse particolarmente, diciamo,
04:14in qualche modo privilegiati. Questo common procurement va in questa direzione, cioè prendere assetti
04:20per l'Europa che possono comunicare e fare di loro con l'obiettivo di fare la difesa
04:24europea.
04:26Noi ci siamo occupati di Rai Metal molto, anche perché è una società quotata, che ha
04:30avuto una performance superiore a quella di NVIDIA per un lungo periodo, poi però il
04:34mercato ci ha un po' ripensato, proprio di fronte a quello che accade sul campo, quindi
04:40molti più droni, molti meno carri armati tradizionali, mezzi corazzati per la fanteria,
04:46perché basta un drone da poche migliaia di euro, quantomeno a creare dei problemi.
04:51Dai massimi il titolo è sceso di circa il 48%, ma io sono più interessato a capire
04:57come voi state riposizionando l'azienda di fronte a questo e che risposte state dando?
05:02Allora, noi stiamo facendo due cose. La prima è di mostrare al mercato, perché tutte le
05:06aziende del settore, anche quelle americane, oggi leggevo Lockheed Martin, dall'inizio
05:12ha fatto almeno 28% e sono aziende, Lockheed Martin è quella che fa i Patriot, quindi
05:17in questo momento è l'azienda più citata al mondo. Allora, secondo me ci sono due
05:22aspetti, il primo è convincere il mercato che tutti gli ordini che sono stati acquisiti
05:27in questi passati anni possono dimostrarsi in quello che si chiama execution, cioè in
05:32delivery, perché di fronte alle promesse ora bisogna in qualche modo eseguirle e il
05:37mercato è stato sempre molto in qualche modo critico sul fatto che le aziende piene
05:42di ordini potesse poi portare in campo quello che in qualche modo proponevano. Il secondo
05:47aspetto è dimostrare come queste industrie possono integrare dentro queste nuove tecnologie,
05:54droni, satelliti. Ora noi possiamo parlare per noi stessi, noi lanciamo il primo satellite
05:58del primo ottobre, è un nuovo progetto di una nuova costellazione che stiamo proponendo
06:04sul mercato proprio perché vogliamo rispondere con i fatti a quello che il mercato chiede,
06:09come integrare nuove tecnologie.
06:11Negli ultimi anni avevate con una grande operazione anche in Germania, eravate entrati
06:16nel settore delle navi militari con un grande cantiere, anche quello che accade nello stretto
06:23di Ormuz ha rimesso al centro l'importanza di controllare strategicamente i mari, che
06:30nella storia è sempre stata. Confermate che questo è un punto chiave della vostra strategia
06:36futura oppure no?
06:37Noi abbiamo acquisito il cantiere, d'altro il closing si è concluso nove mesi fa, siamo
06:41nel pieno della nostra strategia di portare avanti queste tecnologie e come hai ben riferito,
06:48Ormuz ha dimostrato che bisogna presidiare il mare e sotto il mare. Le mine sono sotto il
06:53mare, la deterrenza si fa sul mare, quindi oggi chi ha la capacità di avere tecnologie
06:59in grado di eseguire un monitoraggio di ciò che succede sul mare e ciò che succede sotto
07:05il mare si aumenta un vantaggio competitivo sugli altri e noi lo stiamo facendo.
07:08E poi c'è il grande tema da cui eravate partiti, della difesa aerea. La prima richiesta di
07:13Zelensky in assoluto in questo momento è una maggiore capacità di difesa, vediamo
07:17come ormai i missili russi riescano a bucare lo scudo ucraino che è a corto di munizioni.
07:25Come vedete questa sfida dal punto di vista industriale?
07:29Noi siamo a Roma, inauguriamo fra qualche mese un nuovo stabilimento che è stato costruito
07:37e verrà in qualche modo utilizzato solo per incrementare la capacità della difesa aerea
07:41perché sappiamo che in questo momento è il punto critico di ogni battaglia. In Ucraina
07:47serve una difesa aerea, in tutto il Golfo serve una difesa aerea. Ovviamente i droni sono
07:50una minaccia e noi proponiamo una soluzione che in questo momento probabilmente è l'unica
07:54soluzione disponibile al mondo in grado di contrastare questi droni a un costo molto
07:59basso. Noi non usiamo droni ma usiamo munizioni intelligenti che ovviamente abbatte il costo
08:03della sostenibilità della guerra che è uno dei punti nevralgici poi in guerre molto
08:07lunghe dove la parte economica a questo punto ha un valore rilevante nella sostenibilità.
08:15A proposito di stabilimenti, poche settimane fa un gravissimo incidente nello stabilimento
08:19di colle ferro, è ancora un mistero quello che è accaduto. Voi che idea vi siete fatti?
08:26C'è una procura che sta indagando, ci sono degli elementi tecnici, chiaramente ci sono
08:32anche delle speculazioni che nel giro di un mese sono successi sei episodi in sei nazioni
08:37diverse, aziende e fabbriche di armi, quindi la fantasia lascio eventuali deduzioni.
08:45Infine Rheinmetall e l'Italia, i vostri programmi anche guardando al 2027 ci diceva dell'apertura
08:52di un nuovo stabilimento, qual è il piano Rheinmetall per il nostro paese?
08:57Noi abbiamo un piano che nel 2030 dobbiamo raggiungere i 2 miliardi e mezzo, quindi abbiamo
09:04tre anni per fondamentalmente raddoppiare quello che facciamo oggi, stiamo investendo
09:10in capacità, stiamo investendo nello spazio, appunto lanciamo la prima costellazione che
09:14raggiungerà delle prestazioni in questo momento che solo gli americani possono raggiungere,
09:20abbiamo costruito, stiamo potenziando la nostra difesa aerea, a ottobre lanceremo un
09:26nuovo prodotto che risponde all'esigenza di una deterrenza di difesa aerea a bassissimo
09:31costo, perché oggi ancora rimane ovviamente un costo la difesa aerea, quindi su questi
09:36elementi noi raggiungeremo il nostro target.
09:40Il mondo della difesa punta a una difesa europea anche attraverso gli accordi, le joint
09:44venture, le alleanze industriali, voi avete messo a terra ormai da quasi due anni un
09:48importante accordo con Leonardo nel campo dei mezzi corazzati per l'infanteria, cosa
09:53c'è oltre quello e a che punto è quello?
09:55La joint venture prosegue bene, l'alleanza con Leonardo secondo noi è un valore aggiunto
10:00per tutte e due le società, ora entro l'anno come il ministro di difesa ha annunciato
10:06andranno avanti i programmi terrestri per i quali la joint venture è stata creata, quindi
10:11direi la joint venture prosegue, abbiamo richieste di questi prodotti, di queste tecnologie
10:16anche all'estero, quindi probabilmente nei prossimi due anni l'Italia attraverso
10:20questa joint venture con un valore italiano diventerà leader anche nel mercato dell'export
10:24e per i carri.
10:25E allora grazie ancora ad Alessandro Ercolani, amministratore delegato del gruppo Ryan Metal
10:29in Italia, buon lavoro a presto.
10:30Grazie, grazie a voi.
10:31E tra poco ancora le analisi e le interviste dal forum Ambrosetti di European House.
10:43Grazie a tutti.
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