00:05Il lungo tramonto di Novak Djokovic è da tempo diventato un genere letterario. Un'indagine
00:12nei meandri più nascosti della mente, se vogliamo del corpo che finché può la seconda, che ha
00:18superato i confini dello stupore e a ogni partita ci propone nuove emozioni, di segno diverso ma
00:24comunque estreme. Novak si chiede spesso perché così tanta gente lo spinga al ritiro quando
00:31è ancora in grado, a 39 anni, di battere la maggior parte degli avversari e competere per
00:36vincere. La risposta di chi gli vuole bene potrebbe essere per non assistere più a drammi sportivi
00:43come quello di domenica notte, quando il suo fisico, minato da problemi di stomaco, si è
00:49sgretolato in 5 set, fino alla resa contro un tennista bravo, ma che non vincerà mai
00:55uno slam, l'argentino Mariano Navone, salito al numero 42 del mondo proprio grazie a questo
01:01successo. Giornali e siti sono pieni di statistiche allarmate. Djokovic non era mai uscito al primo
01:08turno dell'Open degli Stati Uniti e nemmeno al secondo. Negli slam non cadeva il primo ostacolo
01:15dall'Australian Open del 2006. Questa sconfitta lo farà uscire dai primi 10 della classifica
01:23ATP, come non accadeva dal 2018. Ovviamente sono soltanto numeri per uno che ha vinto 24
01:30tornei dello slam. Il vero dramma consiste nella disperante agonia in campo, 4 ore e mezza
01:36di altalena. Il primo set perduto al tiebreak, secondo e terzo vinti soffrendo, persino vomitando
01:44dietro un pannello pubblicitario. L'esposizione delle proprie viscere pur di continuare a competere.
01:52Il crollo progressivo nel quarto set, l'intervento del fisioterapista per il mal di schiena, lo
01:58schianto nel quinto set. A un certo punto, mentre Djokovic aspettava di rispondere al servizio,
02:04il regista ha brutalmente inquadrato il suo volto rigato dalle lacrime. Un momento di profonda
02:11umanità è grande televisione, perché ci siamo sentiti partecipi della sua disperazione.
02:18Non ho mai tifato per lui. Prima che emergesse lo Sinner e gli altri azzurri, gli preferivo
02:24Federer. E se vogliamo uscire dal tennis, rispetto ma non ammiro molte delle posizioni
02:30che ha preso negli anni. Però in quel momento è stato impossibile non sentirsi solidale col
02:36suo dolore, che era sì fisico ma scendeva nelle profondità dell'anno. L'Open americano
02:42gli è già costato la delusione più grande della carriera, il grande slam mancato nell'ultima
02:47partita del 2021. Questo capò in un torneo privo di Sinner e con Alcarazza a rientro dopo
02:53mesi è una grande occasione perduta per portare a casa il venticinquesimo titolo che, dopo aver
03:00vinto la medaglia d'oro olimpica a Parigi, è diventato il nuovo traguardo. Ma siamo dalle
03:04parti di Achille e la tartarugna. Pochi minuti dopo le lacrime, infine, quando l'agonia si
03:12è conclusa con un feroce 6-1 e lo strazio intimo doveva essere devastante, Diocco vi
03:19ci ha rivelato tutta la sua nobiltà. E' andato a rete, davanti a Navone tremante di gioia
03:26e di rispetto, e nel porgergli la mano e poi abbracciarlo, gli ha sorriso con un calore
03:31sincero e affettuoso. Anche se stava malissimo, quello era il momento più bello della carriera
03:37del tenista argentino e Nole non gliel'ha voluto rovinare con i suoi acciacchi. Si è complimentato,
03:43gli ha sussurrato qualche parola, che Navone ha giustamente preso come una sorta di autorizzazione
03:48a festeggiare, e se n'è andato, salutando il centrale di Flash in Meadows, forse per l'ultima
03:54volta.
Commenti