00:06Yannick Sinner ha vinto ieri contro il danese Elmer Müller la sua diciannovesima partita
00:12consecutiva, portando il record del 2026 a 26 successi e 2 sconfitte. Si è così qualificato
00:19agli ottavi di finale del torneo di Madrid, quarto ATP 1000 della stagione, e gli altri tre gli sono
00:25finiti in tasca Indian Wells, Miami, Monte Carlo. Uniti al torneo di Parigi Bercy dello scorso
00:31novembre fanno già 4.000 consecutivi e siccome nessuno ne ha mai vinto 5 di fila, l'extra motivazione
00:39per trionfare anche a Madrid è bella e servita. Non sarà un problema trovarla nemmeno nei prossimi
00:46due tornei, Roma, dove Yannick non ha mai vinto e per ovvi motivi è artesissimo, e Roland Garros,
00:53l'ultima gamba dello slam che gli manca, il grande obiettivo stagionale dichiarato.
00:59Quando parliamo di Sinner la tendenza a stilare degli elenchi è irresistibile, perché non è mai
01:05esistito nella storia dello sport italiano un simile vincitore seriale. Naturalmente il fatto
01:11che sia un tennista e dunque un atleta da circa 80 partite all'anno aiuta, per citare i fenomeni ai
01:18quali
01:19abitualmente lo accostiamo, fra slalom e gigante Alberto Tomba gareggiava una ventina di volte
01:25a stagione, più o meno quanti erano i gran premi annuali di Valentino Rossi, e la stessa unità di
01:31misura di Sinner una ventina di tornei, ma ciascuno di loro contiene 5, 6, 7 partite. E occorre fare
01:38mente locale per apprezzare la straordinarietà di un dato. Il 90% di queste partite danno la sensazione
01:47di essere vissute come un altro giorno in ufficio. Yannick le affronta con grandissima
01:53serietà per non avere sorprese, tipo la gara di ieri, e questo è parte integrante del suo valore,
02:00ma la sua superiorità è talmente netta da mangiarsi un bel po' di pathos. L'altro giorno a Madrid,
02:06primo turno contro il francese Bonzi, ha perso il primo set, che è un'autentica rarità statistica,
02:12era la seconda volta che gli succedeva in questa serie aperta di 19 vittorie. Gli è servito per
02:19restringere i bulloni, nel senso che occorreva adeguare un po' i colpi all'altitudine della
02:24capitale spagnola e filarsela, senza altri problemi, verso la vittoria in tre serie. Sinner risulta del
02:32tutto credibile, quindi, quando dice che l'assenza di Carlos Alcarazzi sia un momento triste per il
02:37tennis, e che la competizione col campione spagnolo renda tutto più bello anche per lui.
02:44Non è soltanto sportività della quale l'alto attesino è comunque dotatissimo. C'entra anche
02:50l'esigenza di avere almeno un rivale all'altezza, qualcuno battibile soltanto a prezzo di una grande
02:57prestazione. E se ci perdi, non hai sorpreso né tanto meno deluso a nessuno, perché ci può stare.
03:03È un equilibrio che va a periodi. L'anno scorso Carlos ha vinto quattro volte su sei, mentre
03:09fra ETP Finals e Monte Carlo, Sinner è in serie aperta da due vittori. E dunque, in una situazione
03:19che è chiaramente controintuitiva, il vantaggio di poter vivere la stagione sulla terra rossa,
03:25senza l'unico avversario con cui vai in campo 50-50, è compensata dalla pesantezza di andare
03:32in campo sempre e comunque da gran favorito. Sono mind games, giochi mentali, ma anche la
03:38conferma di quanto un avversario formidante costituisca una ricchezza.
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