00:06Matteo Berrettini ha battuto ieri Danil Medvedev per la prima volta in carriera e l'ha fatto in
00:11un modo che ha lasciato tutti a bocca aperta. 6-0, 6-0. Una nemesi devastante per il russo,
00:19ex numero uno del mondo, attuale 10, uno dei soli due tennisti, l'altro fu Tim,
00:25capaci di vincere un torneo dello Slam nel passaggio fra la dittatura dei Big Three di
00:31Okovic e Nadal e Federer e l'ascesa irresistibile di Sinner e Alcaraz.
00:37Bretini Domenica compierà 30 anni di Medvedev e Coetaneo e questa vittoria nei sedicesimi del
00:43torneo di Monte Carlo lo riporta in campo oggi contro un avversario di anagrafe opposta, il non ancora
00:50ventenne Joao Fonseca, un talento brasiliano considerato il potenziale terzo incomodo nella
00:56futura lotta per il vertice. Bretini ieri è andato troppo bene per non meritare un po' di
01:00considerazione, non è il favorito ma se la giocherà. In fondo inizierà la terza partita nel principato
01:07senza ancora aver perso un game, visto che nel primo match Bautista Agut si è ritirato quando era sotto 4
01:14-0.
01:15Lo capisco, ha detto Matteo vedendolo uscire dal campo sofferente, commento appropriato da parte di
01:22un campione storicamente molto fragile. Non ha detto nulla invece a Medvede, cosa gli vuoi dire,
01:28che sul 6-0 2-0 ha scientificamente e pervicacemente distrutto una racchetta, uno sfogo di nervi che gli
01:37è costato un'ammunizione da parte del giudice di sedia e un'ingenerosa salva di fischi da parte del
01:42pubblico. Sul vetrino della telecamera Berrettini ha scritto uno scherzoso messaggio di scuse a Carlo
01:48Verdone che di recente ha rivelato la sua stima per Medvede e una sonora risata ha concluso la
01:55mattinata al country club. 6-0 6-0 è un punteggio che implica una giornataccia e quella del russo
02:01certamente lo è stata, contrapposta a uno stato di grazia e quando tanta ispirazione arriva da un
02:08atleta considerato perduto per certi livelli, perché dalla finale di Wimbledon 2021, il suo
02:15apogeo, quella di Matteo è stata una discesa costante, con pochi e presto archiviati tentativi
02:21di risalita, beh il piacere è doppio. Sportivamente parlando che della sua vita privata si occupano
02:28spesso i giornali di gossip e a buona e invidiabile ragione, ecco sportivamente Matteo Berrettini è stato
02:35fin qui un personaggio doloroso, un campione sicuro, il primo a emergere dopo gli anni di
02:41Fognini e prima della generazione Sinner, che sul più bello è sempre stato fermato da infortuni e
02:49sfortune assortite. Pensate soltanto a Wimbledon 2022, il torneo nel quale sarebbe partito favorito,
02:56cui dovette rinunciare a poche ore dal via per una positività al covid, fra l'altro innocua. E per questo
03:03mix fra rogna e fragilità che seguiamo con partecipazione, perché no affetto, ogni suo
03:10tentativo di riappropriarsi di ciò che era suo, o meglio di ciò che sembrava sul punto di essere,
03:17invece svaniva in modi a volte beffardi. Quante volte Matteo si è ritirato da un torneo l'ultimo
03:22giorno, perché gli addominali o qualche altro muscolo meno noto lo costringeva ai saluti, e questo
03:28magari dopo un volo intercontinentale per arrivare in Australia. Incrociare ieri un Medvedev così
03:34giù è stato soltanto un piccolo indennizzo della sorte. E per chi ne dubita, tre settimane
03:41fa, nella finale di India Wells, il russo aveva perso da Sinai. 7-6, 7-6.
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