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  • 1 giorno fa
E' suonata la prima campanella stamattina in Emilia-Romagna per gli oltre 8.000 bambini delle elementari (ma il dato è provvisorio, quello ufficiale e definitivo sarà fornito nei prossimi giorni) che per la prima volta entrano a Scuola già alla fine di agosto. Si tratta della sperimentazione voluta dalla Regione («La scuola riparte insieme») per aprire gli istituti scolastici due settimane prima dell'inizio delle lezioni vere e proprie per rispondere alle esigenze delle famiglie. A Bologna l'apertura anticipata riguarda 22 scuole (sono 150 a livello regionale) e circa 1.700 bambini. «Una risposta molto importante, e lista di attesa è stata quasi tutta riassorbita», precisa l'assessore comunale alla scuola Daniele Ara durante la visita inaugurale tenuta questa mattina alle scuole Scandellara insieme al sindaco Matteo Lepore, al governatore Michele de Pascale e all'assessora regionale Isabella Conti. Gioco all'aperto, disegno e altre attività aspettano i bambini della Scandellara: su 50 iscritti stamattina ne sono arrivati una ventina. Per questo resterà aperta (e lo sarà anche il prossimo anno, quando l'apertura anticipata diventerà strutturale in tutta la regione e non solo in 42 comuni, sia pure tutti i maggiori, che aderiscono quest'anno) la possibilità per i Comuni di richiedere una piccola quota di iscrizione, appunto per «responsabilizzare le famiglie». 

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Trascrizione
00:02Qui abbiamo le cose per disegnare e dipingere, adesso stiamo vedendo un attimo giochi da tavolo.
00:10Il nodo fondamentale è che il livello di adesione a questo progetto secondo me testimonia che abbiamo scelto la strada
00:18giusta.
00:18La strada giusta perché l'adesione ampia determina il fatto che fosse assolutamente necessario mettere in campo un intervento pubblico
00:27in questo periodo dell'anno,
00:28ma il fatto che la non adesione totale dimostra altrettanto che fosse più adatto per questo periodo dell'anno un
00:35servizio flessibile.
00:36Perché i bisogni della famiglia sono molto diversificati, c'è chi in questo periodo dell'anno torna a lavorare e
00:43ha bisogno di una risposta e di un servizio,
00:45c'è chi in questo periodo dell'anno ha concentrato le ferie, penso anche a chi lavora i lavoratori essenziali
00:52che in alcuni casi lavorano quando tutti noi ci fermiamo
00:55e sono magari costretti invece a concentrare le ferie in un altro periodo dell'anno, c'è chi ha reti
01:00familiari, c'è chi non ce le ha
01:02e quindi le soluzioni sono molto diversificate proprio perché i bisogni sono diversificati.
01:07È tutto perfetto il primo anno? No, non è tutto perfetto.
01:11Probabilmente se si fosse aspettato di poter partire con tutto perfetto non si sarebbe mai partiti
01:15e quindi a un certo punto abbiamo deciso di buttare il cuore oltre l'ostacolo e di partire con una
01:20sperimentazione
01:21che ci consentirà l'anno prossimo di avere una misura studiata in ogni dettaglio, in ogni virgola,
01:27sulla quale però, lo dico, lasceremo sempre autonomia ai comuni perché la regione mia Romagna è una regione che tiene
01:33insieme
01:34le città, la pianura, la costa, l'Appennino e quindi non tutti i territori hanno bisogno sempre dello stesso identico
01:41servizio
01:42e quindi la regione aumenterà in maniera molto significativa il suo investimento finanziario nel 2027
01:47quindi questa misura diventerà una delle misure strutturali più importanti del bilancio regionale
01:53ma lascerà sempre ai comuni anche la possibilità di adattarla, di modificarla e sono loro i protagonisti.
01:59Poi noi non ci vogliamo assolutamente sostituire i comuni, senza la grande alleanza delle città non riusciremo a fare nulla.
02:06L'attivo principale era quello di dare delle risposte ai bambini e alle loro famiglie, bambini e bambine alle loro
02:12famiglie.
02:13La difficoltà di conciliare con il lavoro è un grido di dolore che tante famiglie ci stanno avanzando,
02:24che ci stanno sottolineando e quindi noi non potevamo rimanere sordi e insensibili a questo grande bisogno,
02:33che è un bisogno crescente e quindi l'idea di non andare a intervenire sul calendario scolastico è stato un
02:39tema
02:39del quale abbiamo parlato molto nella città di Bologna perché nel tempo, in questo anno e mezzo,
02:45ci siamo resi conto che intervenire sul calendario avrebbe significato intervenire a valle di un percorso
02:49che invece aveva bisogno di una revisione nazionale, di una revisione completa, di una riforma vera della scuola
02:56e quindi noi ci siamo detti. Quello non ha senso perché avrebbe scontentato tutti in realtà,
03:01anche quelle famiglie che magari volevano avere le due settimane o una settimana a settembre per le vacanze
03:07perché magari ha prezzi più accessibili.
03:09E quindi l'idea di avere un progetto basato sulla volontarietà, sulla gratuità,
03:15o come dire, noi abbiamo lasciato ai territori ampio margine perché questa prima sperimentazione,
03:20infatti, devo dire, sono molto contenta ma anche curiosa di vedere come i vari territori hanno saputo declinare
03:27e quali sono le risposte delle famiglie e dei bambini perché l'obiettivo, ma questo insomma,
03:32vuol dire assentato il Presidente, insomma, l'obiettivo è quello che questa misura possa avere
03:36una sua strutturazione permanente dal prossimo anno. Per farlo, l'esito e le valutazioni di questa sperimentazione sono fondamentali.
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