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Trascrizione
00:24Capri è verticale, è tutto un salire con lo sguardo
00:28e con lo sguardo scendere. E trovare sempre l'azzurro, pur se non è lo stesso azzurro,
00:36mai. E trovare sempre trasparenze, che non sono però le stesse trasparenze, mai. Cielo e mare si
00:45riflettono, sopra uno sempre l'altro sta. Il colore se lo rubano a vicenda, ma i loro riflessi non si
00:54somigliano. Mai. Raffaele la capria.
01:37Dottor Fabrizio De Maddi, direttore del porto turistico di Capri. Buongiorno. Posso iniziare
01:43subito dal chiederle quanto è impegnativo questo ruolo, questo compito che ha? Cosa le fa pensare
01:49che è impegnativo. Eh, lo immagino. No, no, no, è abbastanza impegnativo. Diciamo io durante la
01:54stagione sono praticamente sempre qui. Bisogna essere sul posto ed essere presenti per l'accoglienza
02:01degli ospiti del marino.
02:09A Capri si arriva da qui, dal porto turistico. I turisti dell'isola vengono o con l'alliscappo e la
02:16nave
02:17o tramite il porto turistico. Quelli che vengono tramite il porto turistico sono i turisti di alta gamma
02:24e sono quelli che, diciamo, portano la loro presenza che è fondamentale anche per l'isola, per l'economia dell
02:33'isola soprattutto.
02:37Le barche arrivano qui, arrivano al porto e poi però possono andare alla scoperta della costa. Mi dice quali sono
02:44dei luoghi che un turista che viene a Capri in barca non può assolutamente non vedere?
02:49I luoghi che non può assolutamente non vedere sono, iniziando il giro in senso orario, i Faraglioni.
02:57I Faraglioni ci vanno tutti, ci vogliono andare. I Faraglioni e Marina Piccola che è al lato sud dell'isola.
03:05Lì vicino ci sono anche tante altre piccole cale, altre tante grotte. C'è la grotta verde, la grotta bianca.
03:11C'è poi un posto, secondo me, fantastico e indimenticabile che è la zona di Punta Carena con il faro.
03:19E poi c'è la grotta azzurra. La grotta azzurra è una meta assolutamente obbligatoria.
04:03Ciro, mi piacerebbe vedere un po' quei segreti, quell'altra Capri meno forse frequentata dai turisti.
04:12Per esempio, questo è un angolo che io non conosco. Dove siamo?
04:17Qui siamo sotto Villa Malaparte, che è una villa storica di Capri, di colore rosso che è sulla nostra testa,
04:25qui.
04:26E qui il mare è un colore particolare verde e c'è uno scoglio che ci giriamo intorno adesso e
04:32vedrai che colori magici che ci sono.
04:36Effettivamente qui cambia proprio il colore del mare.
04:39Diventa più chiaro.
04:41Sì, è verde in turchese quasi ed è un posto magnifico, se vedi.
04:46Bisogna stare attenti perché stiamo passando, mi dici esattamente dove?
04:53Stiamo passando dietro lo scoglio di Villa Malaparte, che è questo.
04:57Perché l'acqua qui è diversa, diventa più chiara? È il fondale che gli dà il colore?
05:01Sì, perché c'è un fondale bianco di ferra calcarea, quindi ha un colore, la trasparenza dell'acqua come si
05:08vede.
05:10E ci dà queste sfumature di turchese, di verde.
05:14Quindi improvvisamente da Capri ai Caraibi.
05:16Esattamente.
05:17Dove mi porti adesso?
05:19Adesso andiamo a fare un giro alla Grotta Bianca, dove ci sono tutte le salattite bianche e c'è una
05:26salagmite che per la gente di Capri è la Madonna.
05:30Andiamo.
05:31Andiamo.
05:57Ciro, questa è una delle grotte maggiormente apprezzate.
06:01dei turisti, siamo arrivati nella Grotta Bianca.
06:04Sì, questa è la Grotta Bianca, che è su due livelli.
06:08C'è un livello inferiore e un livello superiore.
06:12Per la gente di Capri è una grotta importantissima, perché c'è una salagmite, che è di calcare bianca, che
06:19somiglia alla Madonna.
06:20Ciro, la Madonna è quella lassù?
06:22Sì, eccola, eccola là. Vedi? Quella bianca è una pietra naturale bianca.
06:28Si vede ora, vedi?
06:30Eccola, sì.
06:32Ora dove andiamo?
06:34Ora andiamo alla Grotta Verde.
06:37Perché verde?
06:39Perché l'acqua è di un colore verde smeraldo e ci sono anche le tre sorelle, che sono tre grotte
06:45collegate, che sono vicine, l'una tra l'altra.
06:48Per questo tre sorelle.
06:49Tre sorelle, sì.
07:19Grazie.
07:33Grazie a tutti.
07:52Antonino, quarta generazione dei proprietari dei bagni internazionali qui a Marina Piccola, o come dite voi, Piccola Marina.
08:01Esattamente, Piccola Marina perché gli abitanti di Piccola Marina chiamano così questo borgo marinaro.
08:09Questo borgo marinaro che è storico, che specialmente per la mia famiglia è molto identitario, perché la storia di questa
08:19struttura è una storia di forte identità, forte appartenenza,
08:23perché io sono la quarta generazione, ma la cosa importante è tenere presente coloro che hanno creato questo che è
08:33poi diventato bagni internazionali e poi anche con bagni da Maria.
08:35Tutto ciò è cominciato nei primi anni 20, il mio bisnonno Ciro ha cominciato a montare delle cabine a mo'
08:45di palafitte.
08:46Quindi si parla dei primi anni 20, tra gli anni 20 e 30, dove la bagnazione era appena cominciata, perché
08:54prima non si accapri la stagione turistica era al contrario di quelle che è adesso.
08:59Il 14 maggio, che San Costanzo praticamente finiva, perché i bagni non si facevano, ma si faceva un turismo più
09:06invernale.
09:07Quindi da quando hanno cominciato pian piano a venire qualcuno a fare i bagni di mare, mio bisnonno Ciro ha
09:16pensato di cominciare ad aprire questi stabilimenti.
09:26Tu sei il titolare, però hai tre titolari che sono davvero severi.
09:31Assolutamente, i tre titolari sono là, sono i faraglioni, perché sono loro che scandiscono le nostre giornate, tutti i giorni
09:40hanno una scenografia diversa.
09:44Tu addirittura li vieni a ringraziare?
09:45Molte volte prendo la canoa a novembre, lo dico molto ingenuamente, ma sinceramente li vado a ringraziare.
09:53Perché? Perché io mi sento molto grato, prima di tutta la mia famiglia come dicevo prima, che ci ha concesso
09:59e ci ha permesso di poi continuare questa attività storica,
10:04ma oltretutto ai faraglioni, perché siamo in una delle baie più belle al mondo, credo, molto fotografata.
10:11Però mi sento molto in debito, è veramente molta riconoscenza. Perché? Perché tutto quello che facciamo qui non lo facciamo
10:20perché ci sono i faraglioni.
10:22Perché i faraglioni li ha messi qualcuno, però noi siamo venuti dopo qua, però dobbiamo stare noi al loro livello.
10:29E in che modo lo fate?
10:31Lo facciamo nella cura del servizio, nella cura dei particolari che mettiamo anche quando prepariamo i piatti, ma anche con
10:40l'approccio con le persone.
10:42Le fate sentire a casa?
10:43Le facciamo sentire a casa, infatti noi le persone non le chiamiamo mai, arrivano qui, le salutiamo, massima libertà di
10:53fare quello che vogliono,
10:54si fanno il giro sulla spiaggia, sui terrazzi, poi se vogliono fermarsi si fermano, se vogliono fare soltanto una foto
11:01perché? Perché dire di no, anzi.
11:08Se qualcuno invece si vuole fermare anche a pranzare qui, cosa può gustare? Quali sono i vostri piatti?
11:14Ovviamente stando sul mare, tipici piatti della cucina di mare, ma è un primo che va molto di moda, che
11:20è diventato di moda qui,
11:22è anche un nostro cavallo di battaglia perché l'abbiamo un pochettino rivisitato.
11:28Non è una nostra ricetta, ci tengo a dirlo, nel senso che è una ricetta che noi abbiamo fatto, ma
11:32fanno un po' tutti quanti.
11:34Noi l'abbiamo fatta a modo nostro.
11:37Praticamente è un raviolo, che non è un raviolo alla caprese, è un po' più grande come dimensione,
11:43però nel suo interno c'è, invece della cacciotta, ci mettiamo una ricotta mista con una grattugiata di parmigiano e
11:50un po' di grattugiata di limone.
11:52Dopodiché il raviolo poi viene finito, una volta che viene scolato, viene finito nella padella con un sughetto fatto con
11:59dei pomodorini gialli e i gamberoni.
12:01E quindi questo è il nostro raviolo che va molto, sono molti anni, ci dà anche una, ci dà molte
12:06soddisfazioni.
12:07E allora, Torino, io sono pronta.
12:09Va bene.
12:09Lo prepariamo?
12:10Sì.
12:14E adesso andiamo a imbiattare.
12:17Ok.
12:18Adesso imbiattiamo.
12:34Un po' di prezzemolo e qualche fiorellino per decorazione.
12:40Ecco qua, raviolo, limone con gamberone e pomodorini gialli.
12:50E allora questo è il raviolo?
12:52Raviolo, limone e gamberoni che facciamo noi qua.
12:55E allora non mi resta che assaggiare, Antonino.
12:57Vado, vediamo.
12:59Certo.
13:01Già, guardandolo.
13:03Prova anche un po' il gamberone, magari se ti va.
13:07Io assaggio tutto.
13:12Questo è il nostro piatto che praticamente, devo dire, ci contraddistingue ultimamente e quindi ci dà, come dicevo prima, delle
13:19belle soddisfazioni che molti clienti tornano anche per riassaggiarlo.
13:23Guarda, tornerò anch'io sicuramente perché è talmente buono che ora non posso più farne a meno.
13:27Grazie mille.
13:27Va bene, facciamoci anche un brindisi così per un ritorno.
13:31Alla prossima.
13:32Grazie, alla prossima.
13:42Grazie a tutti.
14:08Buongiorno, professore.
14:10Buongiorno.
14:11Buongiorno.
14:11Sono arrivata al museo di Ignazio Cerio.
14:13Certo, questo è l'ingresso del museo, adesso saliamo.
14:17Cosa è custodito qui?
14:19Allora, qui il museo raccoglie essenzialmente reperti geologici, paleontologici, ma anche di biologia marina, oltre a reperti archeologici e di
14:32preistoria.
14:33Tutti quanti raccolti sull'isola di Capri.
14:36Professore, allora mi accompagna, andiamo a fare una visita del museo?
14:39Buon piacere.
14:48Professore, questa è la prima sala del museo?
14:50Sì, questa è dedicata alle rocce e ai fossili di Capri, raccolti da Ignazio Cerio fine secolo, fine ottocento, inizi
15:01novecento.
15:01e quindi raccoglie le rocce sedimentarie dell'isola di Capri, che compongono l'isola stessa.
15:11E quindi sono rocce che si sono formate circa 200 milioni di anni fa e arrivano fino ai giorni nostri.
15:19Quindi le rocce più antiche si sono deposte in un clima tropicale.
15:26Quindi l'isola non è come la vediamo noi oggi, ma era un contesto completamente differente di mari tropicali.
15:33E quindi troviamo anche fossili di questo contesto tropicale o subtropicale.
15:40Quindi troviamo spugne, coralli, di barriere coralline di 150-180 milioni di anni fa.
15:51Quindi quando l'isola inizia a formarsi, quindi a emergere come isola, prima era soltanto mare,
16:02e allora l'isola viene colonizzata da organismi terrestri.
16:08Quindi l'isola che ancora non è isola è collegata con la penisola sorrentina,
16:13e quindi viene colonizzata da organismi come pachidermi, quindi come elefanti, iene, ippopotami e così via,
16:22che sono stati trovati in uno scavo al di sotto dell'hotel qui Sisana.
16:28Quindi è un patrimonio dell'isola importante, perché testimonia appunto questo collegamento con la terraferma,
16:39con la penisola sorrentina, e in un clima che doveva essere un clima temperato, non troppo caldo,
16:49non troppo freddo, perché si ritrovano sia elefanti lanosi che elefanti invece non lanosi.
16:57Quindi è un momento in cui convivono sia gli elefanti, i mammut, che gli elefanti.
17:09Vediamo infatti per esempio qui, professore, proprio la fauna del Quisisana.
17:13Esattamente, questi qua sono molari dei due tipi di elefanti, il mammutus cosarus e l'elefas anticus.
17:21Ma poi ci sono anche iene, pantere e così via.
17:24La cosa significativa è che a un certo punto, al di sopra di questa fauna,
17:33quindi faune più recenti, sono faune che testimoniano l'insularità.
17:39Cioè l'isola assume l'aspetto di isola.
17:44Quindi sono cervi endemici che sono stati trovati sull'isola di Capri,
17:50quei resti che vediamo in quella bacheca, l'ultima,
17:55e che sono stati poi ricostruiti qui, sempre in questo museo,
18:04ricostruiti nella sala adiacente.
18:06Quindi si vede uno scheletro ricostruito di questo cervo tirrenico,
18:11che è un cervo nano.
18:12Professore, continuiamo il nostro viaggio nel museo e faremo anche un viaggio nel tempo,
18:16perché faremo un salto in avanti.
18:19Vedremo gli organismi marini attuali dei mari del Mediterraneo,
18:26attorno all'isola di Capri, che sono nella sala adiacente.
18:30Allora andiamo.
18:37Professore, cosa vediamo?
18:39Allora, qui, come ho detto, abbiamo raccolto il materiale riguardante la biologia marina.
18:47Quindi essenzialmente sono invertebrati, che sono stati raccolti appunto attorno al mare di Capri.
18:54Quindi è una biodiversità che oggi non si riconosce più,
19:00ma testimonia una ricchezza del mare di Capri notevole,
19:07in cui si vedono crostacei oggi molto rari, così, echinodermi molto rari.
19:18Professore, mi incuriosisce molto una stella marina.
19:21Leggo stella gorgo.
19:23Io l'ho mai vista così.
19:25Infatti è una rarità ed è un esemplare molto bello,
19:30conservato presso il nostro museo,
19:33insieme con altri, con anche dei granchi di grosse dimensioni.
19:39Erano anche i pescatori che portavano a Gnacicereo tutto quello che trovavano.
19:45Spesso i pescatori facevano dei doni di rarità che venivano intrappolati nelle reti che venivano portati al medico,
19:58sapendo che la passione per le scienze naturali spesso venivano apportate queste rarità.
20:06Quei doni che oggi sono diventati un patrimonio inestimabile per tutte le persone che vengono a visitare il museo e
20:12possono conoscere a fondo questo isono.
20:14Vedere delle meraviglie del mare di Capri.
20:18È vero, e oggi ce le ha fatte scoprire anche a noi.
20:21Grazie.
20:49Siamo nella parte alta di Capri
20:52non lontani dalla piazzetta, però Annalisa, devo dire che un po' di salita si fa per arrivare qui.
20:57Ci vuole un po' di salita, però dopo c'è anche la discesa.
21:00Esatto, ne vale la pena.
21:01Perché per fortuna aiuta a digerire.
21:03Assolutamente, perché poi si trova questo posto che è un ristorante, l'ospizio.
21:08Un ristorante soprattutto per i Capresi.
21:11Soprattutto è stato pensato inizialmente proprio per loro.
21:14Poi dopo ci siamo un po' cresciuti, ci siamo un po' evoluti, abbiamo accolto tanti turisti.
21:19Però l'idea di avere il Caprese come cliente principale è sempre rimasta fedele alle nostre intenzioni.
21:28Mi dici qual è la differenza?
21:30In cosa c'è un'attenzione diversa rispetto al turista?
21:34Perché si sentono più coccolati, più riconosciuti rispetto a tanti altri luoghi
21:40di nuove aperture dove non c'è tanta, come dire, non c'è una stessa gestione familiare come la nostra.
21:49Quindi il Caprese si sente a casa?
21:52Si sente a casa, viene riconosciuto, viene più coccolato in questo senso qua.
21:56Perché in alcuni luoghi dove non c'è, ormai ci sono tanti ristoranti dove non lavorano più i Capresi.
22:02Anche perché noi abbiamo una tradizione familiare a livello di ristorazione.
22:09Mio nonno faceva ristoratore, mio padre fa ristoratore e ora, anche se per luoghi diversi, anche noi abbiamo seguito la
22:16tradizione.
22:17Noi siamo non vicinissimi al mare, però il mare lo troviamo a tavola.
22:20Lo troviamo anche a tavola, nonostante siamo un po' più lontani, nonostante siamo a 15 minuti dalla piazza.
22:27In quali pietanze, in quali piatti?
22:29Noi abbiamo principalmente dei piatti con pasta fresca fatta in casa da noi, che facciamo quotidianamente.
22:36Ci sono tante specialità, oggi per esempio abbiamo come speciale del giorno dei paccheri alla Fra Diavolo
22:42che sono fatti con i frutti di mare misti, pomodorino fresco e elastici.
22:47Fra Diavola?
22:47Fra Diavola.
22:48Perché? Piccanti?
22:49Perché piccante, leggermente piccante.
22:51Un po' di diavoletto ci vuole perché aiuta a esaltare i sapori.
22:57Il piatto indicativo del ristorante con cui siamo nati, perché noi inizialmente avevamo una cucina più di terra,
23:04siamo nati con il pollo al mattone, dove ora ci conoscono tutti per la specialità che è il pollo al
23:09mattone.
23:11L'indicativo del ristorante è la pizza ai frutti di mare e poi...
23:14Un'altra specialità questa.
23:15Sì, ma assolutamente.
23:16Ci sono tante cose fatte in casa, la pasta fresca, come vi ho detto.
23:19Voi qui siete attentissimi alla qualità delle materie prime, verdura ai chilometro zero,
23:25il pesce e il pescato che arriva, quello si cucina?
23:27È quotidiano, è quotidiano e si cucina quello che si trova e per questo oggi avevamo i ramberetti capresi
23:34che sono arrivati proprio qualche ora fa e avevamo trovato delle astici,
23:40quindi abbiamo fatto questo come specialità del giorno.
23:43Allora possiamo dire che al ristorante è lo sfizio, possiamo dire che allora il Caprese si sente a casa.
23:49Il Caprese è a casa, ma accogliamo anche i turisti, quindi se vuoi sei benvenuta.
23:53Con molto piacere.
24:08Caprese si racconta dal mare, dal porto alle coste scolpite dal vento e dal tempo.
24:14Un intreccio di natura, lavoro e bellezza che continua a vivere nel ritmo delle onde,
24:20mentre il sole si riflette sull'acqua e il profilo della costa si allontana all'orizzonte.
24:24Nella prossima puntata andremo alla scoperta della ristorazione di mare.
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