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Trascrizione
00:10Longevity Magazine, siamo ritornati, eccoci qua e ben trovati anche voi, avete chiesto
00:16che ci fosse un ospite preciso e io precisamente ve l'ho riportato, ci avete visto lungo,
00:25possiamo dire così perché si tratta di un oculista, il professor Antonio Scialdone è tornato
00:30a trovarci, ci aveva incuriosito molto nella puntata quando era stato da noi tempo fa per
00:36delle malattie che possono arrivare, ma vogliamo sapere da lui se ci sono novità, perché di
00:42quello non eravamo usciti a parlare per il tempo che mancava, ma guardiamo il servizio
00:46e torniamo in studio con lui.
00:52La tutela della vista è un percorso generazionale che inizia a 3-4 anni per individuare strabismo
00:59e ipermetropia, proseguendo ai 6 anni per monitorare la miopia, oggi in aumento a causa dell'uso
01:06precoce di schermi.
01:07Innovazioni come lenti speciali e colliri di atropina diluita possono rallentare la progressione
01:14miopica del 50-60%. Superati i 50-55 anni, l'attenzione si sposta sulla maculopatia, una
01:23patologia che colpisce la macula, ovvero la parte centrale della retina responsabile della
01:29visione dei dettagli. Se non diagnosticata precocemente, la maculopatia può causare
01:35emorragie dovute alla crescita di capillari anomali, rendendo difficili attività quotidiane
01:40come leggere e scrivere. La ricerca ha fatto passi da gigante. Se in passato la terapia
01:46richiedeva iniezioni intravitreali mensili, la nuova frontiera è rappresentata dai micro
01:52bastoncini a rilascio prolungato. Questi dispositivi, iniettati nell'occhio, liberano
01:58il farmaco gradualmente per 2-3 mesi, riducendo drasticamente il peso delle cure per i pazienti
02:05e le loro famiglie e garantendo una migliore conservazione della capacità visiva nel tempo.
02:13Eccoci qua, abbiamo visto questo servizio, abbiamo visto tutte queste malattie, grazie
02:18di essere tornato tra noi, professore Antonio Salgone.
02:21Anche se fa pronto caldo fuori.
02:23Sì, la cosa bella dell'aria condizionata, che magari farà male agli occhi ce lo dirai,
02:29ma senza di lui è impossibile. Ci sono malattie che un po' ci spaventano, soprattutto perché
02:40è il solito sentito dire, purtroppo, su internet, su dove... Bene, noi abbiamo un nostro slogan
02:48proprio in Longevity Magazine, la medicina non si fa qui e non si fa su internet. Qui
02:53facciamo divulgazione scientifica e dobbiamo farla bene, quindi con i migliori ospiti che
02:58possiamo offrire al pubblico, come sei tu. State attenti a quello che sentite dire un po'
03:04sui vari social da persone non competenti. Detto questo è precisato perché vogliamo fare
03:09un po' di chiarezza. Si sente qualunque cosa. Parlo della maculopatia in particolare.
03:16Brevemente, che cos'è? C'è? Non c'è qualcosa da fare per la maculopatia? Ce l'hanno chiesto
03:22i nostri tre spettatori.
03:25Allora, maculopatia è un termine generico, perché da sempre si chiama macula la parte centrale
03:33della retina, che è quella con cui vediamo bene o vediamo meglio. Quindi se io guardo
03:40una cosa diritto davanti a me, la telecamera, ti vedo, ma non vedo i dettagli. Se voglio
03:48vedere il tuo viso per bene, devo girare gli occhi e guardarti diritto con la mia macula.
03:56Quindi qualsiasi patologia, qualsiasi alterazione è in termini generico una maculopatia. Oggi
04:02il termine, in senso diffuso tra la popolazione, è quello di usare maculopatia per un tipo di
04:09degenerazione senile della macula che è molto diffusa e sta enormemente aumentando di numero.
04:18La macula, soprattutto per motivi di predisposizione genetica, familiare, quindi ci sono dei fattori
04:25di rischio e qui torniamo al discorso che chi ha qualche parente con una maculopatia vada
04:31a farsi vedere soprattutto se ha superato i 50-55 anni, è sostanzialmente una progressiva
04:38atrofizzazione della parte centrale. Si riuscirà sempre a muoversi, a vedere, a camminare per
04:45caso, ma leggere, scrivere, tutto quello che come dicevo prima è fine, diventa un problema.
04:53Su questa base si può innescare un'emorragia e una cicatrizzazione data dal fatto che in
05:00una parte, diciamo un quarto di queste persone, crescono dei capillari che poi sanguinano.
05:06Oggi, diciamo da una quindicina di anni, ci sono dei farmaci che si iniettano direttamente
05:13all'interno. L'ago è finissimo, non si sente praticamente niente e con un'iniezione
05:21al mese una parte di persone guarisce, un'altra parte di persone allunga enormemente, mantiene
05:28la vista. Ecco perché in questo caso farmaci sì, ma anche molta attenzione precoce. Più
05:35presto si comincia la terapia, più è facile mantenersi. Novità, i farmaci si fanno ormai
05:43oggi in tutti gli ospedali italiani o in tutti gli ospedali del mondo. Stanno, siccome è
05:48una corvée, un peso, un costo per tutti, compresa le famiglie, delle persone che devono fare
05:54queste iniezioni, l'industria sta mettendo appunto dei micro bastoncini che contengono
06:02tanto farmaco che basti per due o tre mesi e che si scioglie come una specie di lecca
06:09lecca all'interno dell'occhio. Viene iniettato. Esistono già questi bastoncini, però col cortisone,
06:15per persone che hanno delle malattie fiammatorie eccetera eccetera. Il bastoncino viene iniettato
06:20o per qualche mese sta lì. Sullo stesso concetto potrebbe essere una grande innovazione per
06:25quanto riguarda il peso della malattia sulla singola persona.
06:29Molto interessante questo. Quindi abbiamo delle belle speranze.
06:33Esatto.
06:34Quali sono i difetti visivi che noi abbiamo per pensare? La prevenzione è sempre la cosa
06:42migliore. Vado a prescindere da fare un controllo dall'oculista e lui mi dirà vieni tra sei mesi,
06:48un anno, due anni quello che sarà. All'interno di questa attesa per tornare a trovare l'oculista
06:54c'è qualche segno che mi dice che capita forse ho la maculopatia? Quindi maculopatia è
07:00patos, è sofferenza al centro dell'occhio.
07:06La distorsione delle immagini. Qualsiasi cosa, come è famoso il pisello della favola sotto
07:15il materasso per cui la principessa sente. Qualsiasi alterazione al di sotto all'interno
07:21della macula si traduce immediatamente in una distorsione o un'alterazione dell'immagine.
07:29leggo una rivista, chiudo un occhio per volta, se sono anziano ho i miei occhiali, me li metto
07:36un occhio per volta. Se c'è un problema, con uno dei due occhi, quello peggiore, quello
07:41che avrà il problema, comincerò a vedere le cose che non vanno bene. Immediatamente
07:45visita dell'oculista. È un motivo.
07:47E prima riusciamo ad andarci, più abbiamo garanzie di star bene.
07:51Perfetto, il tempo è importantissimo. A proposito di tempo, vorrei utilizzare quello che invece
07:57è il tempo della nostra vita e vorrei proporti, non era programmato, ma tanto su Debravo,
08:05un argomento che metta insieme tutte le generazioni possibili, anche di quelli che ancora non guardano
08:10la nostra trasmissione. Il bambino, il genitore e il nonno. Te lo dico perché sono nonno di Greta
08:17da pochi mesi. Felicissimo nonno. E come tutti i nonni mi chiedo, posso fare qualcosa
08:24per mia nipote, anche da un punto di vista oculistico? Di cosa mi devo accorgere? Di cosa
08:28si devono accorgere i genitori? E quindi teniamo dentro anche i bambini. Qual è un difetto visivo
08:35di cui mi posso accorgere in un bambino e che cosa poter fare?
08:39Allora, posto che i bambini vengono visti alla nascita dal pediatra, la prima visita quasi
08:45obbligatoria, in teoria per tutti, è intorno ai tre anni e mezzo, quattro, che è l'età
08:52in cui si manifesta, se si manifesta, lo strabismo. Quindi un difetto di vista che di solito è
08:58l'ipermetropia, a causa dello sforzo che vengono gli occhi, gli occhi cominciano a deviare.
09:03Se c'è una deviazione, il genitore si dovesse accorgere che il bambino manda un occhio per
09:08conto suo, anche prima ovviamente. Ci sono anche falsi strabismi, ma adesso non è questa
09:14la sede, ci penserà l'oculista dove portiamo il bambino.
09:20Esattamente. Il controllo successivo è quando mandiamo la scuola, sei anni e mezzo, sei anni,
09:27sette anni, eccetera. Se in questa occasione dovesse cominciare una miopia, che anche questa
09:35è una cosa prevalentemente di tipo ereditario, ma ormai oggi a causa dell'elevatissimo numero
09:42di miopi che si stanno sviluppando non solo più i cinesi, i giapponesi, ma anche da noi
09:47tantissimi diventano miopi, quindi si comincia un po' a dubitare che è soltanto questo, ma
09:52ci sia anche l'affaticamento da vicino in fase di crescita che favorisce la cosa. Quindi
09:59l'industria si è messa all'opera e abbiamo due cose che possono interessare il bambino
10:05mio o che comincia la sua miopia. Uno, gli occhiali apposta per rallentare la miopia, ormai
10:10sono di uso comune, la maggioranza degli ottici ce l'ha, ce ne sono di diverse marche, di diverse
10:16aziende che li fanno più o meno simili, vanno prescritti da un oculista, il bambino
10:20li deve portare sempre, tutto il giorno. Ci sono anche le lenti a contatto con la stessa
10:26tecnologia e c'è una probabilità del 50-60% che la miopia, se non si ferma, rallenti
10:34enormemente, quindi invece di aumentare di due diottrie, faccio per dire, aumenta di
10:38una diottria. L'altra cosa che si conosceva già da prima, ma adesso sta diventando in fase
10:44quasi industriale, è il collirio di atropina. L'atropina è un collirio che viene usato dagli
10:50oculisti per guardare il fondo dell'occhio, diluita enormemente, quindi lo 0-0-01%, dilatta
11:00la pupilla, ma soprattutto dilatta poco, ma mette a riposo i muscoli dell'occhio, che
11:07sono uno dei motivi che noi crediamo stimolino l'aumento della miopia. Quindi l'abbinamento
11:13di collirio di atropina appositamente fatto, mi raccomando, di non mettersi il collirio
11:19che vendono in farmacia normalmente perché non è adatto, più gli occhiali sono dei buoni
11:25mezzi per rallentare molto la miopia, soprattutto in fase di bambini e adolescenti. Nell'adulto
11:31poi ovviamente quello che è fatto è fatto.
11:33Quindi lo vediamo in età scolare, dicevi?
11:34Tendenzialmente in età scolare.
11:36A proposito di bambini, qualcuno che bada un po' i bambini molto economico è il tablet,
11:45il telefonino, la televisione.
11:50Facciamo danni?
11:51Io conosco molti novantenni che passano le giornate sul cellulare, dico ma se compri un
11:57tablet?
11:57No, no, non ce l'hai più comodo.
11:59Il novantenne se lo sceglie da solo, ma il bambino che viene messo davanti, a che età
12:06può essere messo davanti a uno schermo e quanto fa male? Se fa male, poi magari è solo un
12:12preconcetto.
12:13Diciamo io non glielo metterei se è possibile nei primi anni di vita perché quelli sono
12:18quelli in cui l'occhio si sta formando, soprattutto il primo e il secondo anno, quindi gli si dà
12:23uno stimolo innaturale nella formazione dell'occhio. A parte il fatto che poi il bambino appena nato
12:29o poco più vede tutto sfoccato, quindi comunque tanti colori, tante cose, ma insomma. L'importante
12:38non è non darglielo come ormai abbiamo capito tutti perché non si può andare contro il mondo,
12:42ma cercare di dare dei periodi e degli orari durante la giornata, cercare di evitare la notte,
12:51questo lo sappiamo, ma per motivi che vanno oltre l'oculistica, che vanno soprattutto
12:55col sonno, la psicologia e quant'altro. Se è possibile, meglio il tablet del cellulare
13:01perché è più grande, quindi il bambino ha meno bisogno di avvicinare. Ecco, se c'è
13:05una cosa possibile, cercate di stimolare i bambini a stare lontani. Più lontano sta lo
13:10schermo, piccolo o grande che sia, meno sforzo fanno gli occhi.
13:14Certo, e comunque il tablet, se proprio ci deve essere, deve essere uno strumento utile
13:20e non deve essere un babysitter. Ascolta bene, se è un bambino piccolo, stai un po' di più
13:25con lui, dagli un gioco vero, smettila con questo benedetto schermo. Scusate, era da nonno
13:32questo, però penso che approvi. Io vi chiedo scusa di questa cosa, però ci tenevo proprio
13:41a dirlo. Ecco, e in questo devo dire che ci sono tanti genitori veramente attenti su questo,
13:49non è come si possa pensare che sono veramente attenti a utilizzare bene questo. Chiudiamo
13:55ancora sui bambini, per cui è meglio comunque evitare queste immagini in movimento fino a
14:02una certa età, è meglio un buon libro di una volta, di quelli tattili, eccetera.
14:08Ma ce ne sono talmente tanti di libri adesso anche per bambini che è veramente un piacere
14:13acquistarli e andare a cercarli.
14:15Perfetto, quindi prima visita la fatta dal pediatra, poi eventualmente intorno ai tre anni
14:21e poi quando si va a scuola. Questo è il messaggio per i bambini. Grazie Antonio Scialdone,
14:28il nostro medico di fiducia per i nostri occhi.
14:32Ti è tornato a trovarci un dottore, Matteo Marcatili, ce l'aveva promesso, lo psichiatra,
14:38per parlare di un argomento che sarà la depressione. Parliamone con lui, intanto guardiamo il servizio
14:46come facciamo sempre e rientriamo poi in studio con lui e ne parliamo.
14:52Il disturbo depressivo maggiore non deve essere confuso con un semplice stato di malinconia.
14:59È infatti una vera e propria patologia sistemica che coinvolge l'intero organismo.
15:04Si configura come una deflessione dell'umore, ovvero una mancanza di quell'energia psichica
15:10e fisica che pervade pensieri, emozioni e corpo. Il fenomeno procede attraverso il filtraggio
15:17negativo della realtà. Chi ne soffre vede il mondo attraverso lenti cupe, manifestando
15:23l'abilità emotiva, crisi di pianto e rimurginì i suoi eventi passati. A livello fisico la patologia
15:30causa energia, mancanza di forze e clinofilia, ovvero l'incapacità di alzarsi dal letto al mattino.
15:37La complicanza più critica è l'anedonia, la perdita della capacità di provare piacere
15:44che può portare a pensieri suicidari. I progressi in materia sono però incoraggianti, grazie
15:50a potenzialità terapeutiche estremamente vaste che rendono la guarigione un obiettivo
15:56concreto. L'approccio moderno enfatizza l'importanza dell'ascolto attivo da parte dei caregiver, evitando
16:03di sollecitare la forza di volontà del malato che risulterebbe controproducente.
16:11La depressione, intanto grazie di essere tornato Matteo, ce l'avevi promesso e hai mantenuto
16:18la promessa. Abbiamo parlato la scorsa volta di depressione, o meglio, in coda alla puntata
16:25si parlava di depressione e era al minimo dire che non possiamo lasciare le notizie
16:31così. Che cos'è la depressione, dottor Marcatili?
16:35Allora, la depressione è una patologia, quindi a differenza di quanto avevamo detto
16:41sull'ansia, entriamo direttamente in un qualcosa che ha a che fare proprio con la malattia mentale
16:48e la salute mentale. E parlare di depressione come patologia, ovvero come la chiamiamo noi
16:54disturbo depressivo maggiore, è un qualcosa di molto diverso rispetto ad altre situazioni
17:01che possono condividere con la depressione alcuni sintomi, quali la tristezza o altri
17:07sintomi che vediamo nelle persone depresse, con depressione maggiore. Che cos'è? È
17:15sostanzialmente una patologia che oggi abbiamo scoperto essere sistemica, cioè tutto il sistema
17:22che in qualche modo si ammala perché viene a mancare, viene ad abbassarsi, si assiste a
17:30una riduzione dell'umore che noi chiamiamo deflessione dell'umore. Che cos'è l'umore?
17:46L'umore dobbiamo descriverlo come una sorta di energia, che è un'energia psichica che
17:55pervade tutto il nostro organismo, pervade i nostri pensieri, pervade le nostre emozioni,
18:03quindi l'attività più psichica, ma pervade anche il nostro corpo, ci fa sentire bene
18:09o ci fa sentire ipoergici, anergici, quindi la depressione quando colpisce, quando questa
18:17energia manca in qualche modo e può mancare per diversi motivi, però di fatto porta a un
18:26colteo di sintomi che è sempre piuttosto conservato. Calo dell'umore, che vuol dire
18:34tendenzialmente vedere il mondo con delle lenti che filtrano il positivo, quindi si trattiene
18:44tendenzialmente il negativo, si vede tutto in modo molto più cupo, possiamo essere presi
18:52da dei rimugini su eventi anche passati, molto distanti, che però ti massacrano perché
19:01non ti lasciano scampo, possiamo avere una grossa labilità emotiva, che vuol dire che possiamo
19:10farci cogliere da crisi di pianto spontanee, oppure magari vediamo un film, a un certo punto
19:20ci rendiamo conto che abbiamo un'esplosione emotiva di quel colore lì, quindi un colore
19:25cupo non commisurata e poi abbiamo tutta una serie di sintomi che possono riguardare anche
19:36il soma, cioè il corpo, quindi possiamo avere un'energia, sostanzialmente non energia nel
19:47fare le cose, possiamo avere una clinofilia, ovvero una passione per il letto, una difficoltà
19:56ad alzarsi la mattina, a iniziare la giornata. E poi ci sono tutta una serie di sintomi, più
20:03dell'aria ansiosa, che spesso si sposano, e poi la complicanza più tremenda, cioè se
20:12io non vedo aspetti positivi nella mia vita, perdo la capacità di provare piacere, quindi
20:20ho una cosa che si chiama anedonia e non riesco a vedere la luce in fondo al tunnel, posso anche
20:30pensare che non valga più la pena vivere e posso anche mettere in atto dei comportamenti
20:37che sono dei comportamenti suicidari, che è la complicanza più grave di tutta questa
20:43patologia, che è quello che ci spaventa di più nel momento in cui siamo familiari di
20:49qualcuno che ha questo tipo di patologia. Poi chiaramente la valutazione dell'ideazione
20:55suicidaria è un qualcosa di molto delicato che non si fa in uno studio televisivo, come
20:59diresti tu, però è un qualcosa che dobbiamo tenere assolutamente da conto e qualche pillola
21:09su che cosa sia la depressione credo di avertela data, poi se vuoi mettiamo un pochino più
21:13a fuoco. Esiste il problema che il malato, se si può chiamare malato di depressione, perché
21:21c'è una patologia, il limite è che il malato non sa di essere malato e quindi non capisce
21:27perché deve andare dallo psichiatra? Allora, questo è il tema della consapevolezza
21:32di malattia, è un tema che purtroppo attraversa in maniera veramente forte tutte le patologie
21:39che trattiamo, alcune di più altre di meno. La depressione fortunatamente è una di quelle
21:48patologie che lasciano un pochettino di più la critica di malattia, cioè il fatto di
21:53riconoscere che c'è qualcosa che non va, perché? Perché si soffre, con la depressione
21:57si soffre talmente tanto, è anche qui è una di quelle cose che se non ci sei passato
22:02ti dicono i pazienti che non potrai mai capire, ma si soffre talmente tanto che tu spesso
22:09arrivi a chiedere aiuto, nella fase opposta che non abbiamo mai parlato, però oltre alla
22:15deflessione dell'umore si può avere anche l'espansione, l'elevazione del tono dell'umore,
22:20quindi arrivare ad avere un umore euforico, svincolato da quello che abbiamo intorno, lì
22:25si perde totalmente la critica di malattia, lì ci si sente bene, non si soffre, anche se
22:31si è in uno stato francamente patologico e allora lì l'umore non da avvisare, problemi
22:37dell'umore, ma quando va giù poi in alcuni casi si può avere una visione così pessimistica
22:44che non si chiede comunque aiuto, però la maggior parte delle volte è una di quelle situazioni
22:49in cui la critica c'è.
22:50Bene, questo è positivo perché chi ci sta attorno può aiutarci e trovare collaborazione
22:58nel malato per andare dallo psichiatra, perché il problema che secondo me c'è e mi rimetto
23:04alla tua esperienza è il fatto che se io vedo una persona che sta attraversando la strada
23:08e ha le stampelle e una gamba rotta, vado verso di lei e cerco di aiutare ad attraversare la strada,
23:16se vedo una persona che invece la patologia che sul corpo ce l'ha nella mente mi giro
23:22dall'altra parte perché ne ho paura e questo è un grave problema, si ha vergogna di dire
23:28vado a farmi vedere dallo psichiatra, lo si nasconde.
23:32Fortunatamente questa situazione sta migliorando, ma il tema che sollevi tu è il tema dello stigma
23:37che è ancora molto presente nella nostra società ed è anche viziato dal fatto che utilizziamo
23:46delle parole, del lessico della nostra quotidianità che peschiamo dalla psichiatria, solitamente
23:53lo facciamo mai per fare dei complimenti, usiamo delle parole come ma tu sei fuori di testa,
24:01ma tu sei mato, ma questa cosa è ossessiva, fatti vedere da uno bravo, manchi i giornalisti,
24:10questa cosa è schizofrenica, una politica schizofrenica, usiamo dei termini, tu sei uno
24:16psicopatico, te ne potrai fare tanti, adesso non voglio portare via troppo tempo, però il
24:23tema è che poi questi termini che hanno dei significati tecnici molto precisi, che utilizziamo
24:30tutti i giorni, nella nostra quotidianità sono stati traslati come insulti e quindi è
24:38difficile poi fare una vera lotta allo stigma. Detto questo, credo che comunque uno stigma
24:51un po' rimanga, perché è proprio nell'essenza delle nostre patologie, per come siamo fatti
24:58noi non riusciamo neanche, possiamo concepire che un braccio si rompa, ma non riusciamo a
25:03concepire che la testa smetta di funzionare in maniera corretta e che si possa perdere
25:08lucidità, a meno che proprio di non avere una situazione demenziale, ci sono delle situazioni
25:14molto sottili, la realtà è questa, noi siamo abituati a dare per scontato che la nostra
25:21razionalità funziona. Quindi due amici parlano di un terzo amico, sai che Antonio Giuliano
25:27è depresso, ma che motivo ha di essere depressa? Non gli mancano i soldi, c'è la famiglia, c'è
25:32tutto, ma sono tutte robe inventate di testa, mica vero che è malata, c'è questo?
25:38Ma guarda, non so se abbiamo ancora abbastanza tempo, ma è toccato veramente un tema che è un
25:42nervo scoperto, perché la maggior parte delle persone attribuiscono agli stati depressivi
25:49una causa nella realtà, cioè non si riesce a concepire come una deflessione timica dell'umore
26:00possa avvenire così, senza che ci sia una motivazione, perché siamo abituati a pensare
26:06che se siamo felici qualcosa ci ha reso felici e se siamo tristi c'è qualcosa che ci ha fatto
26:12diventare tristi e nella depressione che è una sindrome patologica, una malattia, non
26:22è detto che ci siano proprio queste cause e spesso quando uno dei nostri amici, familiari
26:29viene attraversato purtroppo da questa malattia diventano tutti esperti e tutti trovano la spiegazione
26:38di questa cosa, ma soprattutto quando questa cosa è francamente patologica, sono quelle
26:44situazioni che poi vediamo noi clinici, non è detto che ci sia una spiegazione, che non
26:49sia, cioè che sia nella realtà.
26:51ha detto mandalo in miniera che vedrai che gli passano tutte queste robe che gli frulano
26:55per la testa, queste cose assurde. C'è speranza?
27:00Assolutamente sì.
27:01Come? Come si è esplicata la speranza?
27:06Allora, quello che ho imparato in questi anni di lavoro è che abbiamo enormi potenzialità
27:14terapeutiche, senza fare medicina qui, però abbiamo enormi potenzialità terapeutiche ed
27:21è veramente difficile non aiutare qualcuno a non uscire da uno stato di questo tipo. La maggior
27:26parte delle volte uno rimane tanti anni colpito da questa patologia perché non arriva realmente
27:35al professionista che può aiutarlo, quindi una delle cose da familiari, da persone che
27:40vogliamo bene, a qualcuno che ha questo tipo di patologia è cercare di portarlo laddove
27:46un professionista possa aiutarlo, è quello che si può fare.
27:50Questa è una delle malattie dove il fai da te è proprio. Nessuna patologia può esserci
27:56il fai da te, che sia la gamba rotta o il mal di stomaco, ma quella della mente direi
28:02che proprio il fai da te non esiste, non esiste, chiaro? Si va dallo specialista e più tempo
28:09si perde, più è difficile poi uscirne, è così?
28:13Assolutamente e spesso ci sono delle cose spontanee che facciamo così in maniera anche
28:18in buona fede, quando vediamo qualcuno che sta sul divano tutto il giorno, che chiude le
28:24tapparelle, non vuole uscire di casa, spontaneamente ci viene da dire dai alzati dal divano, vieni
28:30fuori con me che ti porto, ti faccio prendere un po' d'aria, forzati, è tutta una questione
28:36di volontà, questo è quanto di più faticoso una persona con depressione possa sentirsi
28:44dire, perché anziché portare quello che uno vorrebbe dare, qualcosa di positivo, un po'
28:51di energia, porta un ulteriore senso di frustrazione.
28:56Chiarissimo, chiarissimo.
28:58E quindi è anche importante secondo me da care giver di persona che attraversa un episodio
29:05depressivo, magari farsi dare qualche consiglio anche su come gestire questo tipo di familiare
29:13che per esempio ha un problema del genere, nell'attesa che poi guarisca, perché ti assicuro che si guarisce.
29:18perfetto, quindi per chiudere possiamo dire all'amico, al fratello, allo zio, al papà,
29:25a chi è vicino, non improvvisatevi psichiatri o psicologi, fate gli amici, cercate di capire
29:35e molte volte non dire qualcosa ma ascoltare è un buon farmaco e portateli invece dall'esperto,
29:43da professionista, è corretto?
29:46Esattamente, un ascolto attivo, mi permetto di aggiungere.
29:49Perfetto, grazie dottor Marcatilli.
29:52Grazie a te, buono per l'invito.
29:54Questa stagione di Longevity Magazine va al termine, andiamo a goderci un po' di vacanze
30:01anche voi, o poi magari se volete rivedervi le puntate mentre siete al mare, in montagna
30:06o vi state riposando in città, va benissimo. Noi ci rivediamo col fresco a settembre e
30:13devo dirvi la verità, mi è piaciuto molto anche leggere le vostre opinioni, tutto ciò
30:20che avete scritto e sappiamo che ci avete visto e quindi questo mi ha fatto tanto tanto
30:25piacere, mi farà fare una bella estate e sarò prontissimo a settembre per riprendere
30:30le nostre conversazioni in dirette attraverso questo splendido canale. Arrivederci, buon'estate.
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