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  • 5 days ago
L'incontinenza urinaria è una “patologia ad alto impatto sanitario e sociale, con una spesa per il Servizio sanitario nazionale stimata tra i 2 e i 3 miliardi di euro l'anno. Una condizione destinata a crescere con l'invecchiamento della popolazione”. Lo ha ricordato Alessandro Giammò, presidente della Società italiana di urodinamica (Siud) intervenuto a “Parole alla medicina - Le voci delle Società scientifiche italiane”, progetto realizzato da Fism in collaborazione con Adnkronos. “L'incontinenza può colpire uomini e donne per cause diverse: nelle donne è spesso associata a eventi come il parto, mentre negli uomini è frequentemente una conseguenza di interventi alla prostata. Per individuare la terapia più adatta è fondamentale una diagnosi accurata, che si avvale anche dell'urodinamica, esame di riferimento per lo studio delle disfunzioni del basso apparato urinario”. Le cure disponibili spaziano dagli interventi comportamentali e dalla riabilitazione del pavimento pelvico alle terapie farmacologiche e chirurgiche, con soluzioni efficaci sia per le donne sia per gli uomini. Secondo Giammò, l'incontinenza, così come altre patologie quali dolore pelvico e cistiti croniche, “richiede un approccio multidisciplinare che coinvolga diverse figure specialistiche. Il messaggio ai pazienti è chiaro: le soluzioni esistono e possono migliorare significativamente la qualità della vita, a patto di rivolgersi a centri qualificati in grado di garantire una presa in carico completa”.

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Transcript
00:11Oggi siamo con il dottor Giammo, che ringraziamo per aver accettato il nostro invito, Presidente
00:17della Società Italiana di Urodinamica e parliamo di incontinenza urinaria. Grazie Presidente.
00:23Grazie, grazie a lei, grazie per l'invito, grazie alla FISM con la quale partecipiamo e collaboriamo
00:30con grande piacere. Presidente, ci spieghi l'incontinenza urinaria, cos'è?
00:36L'incontinenza urinaria intanto è un grosso problema, la sua definizione è qualsiasi perdita
00:43di urina in contesti ovviamente non appropriati. Ed è una patologia a grosso impatto nel sistema
00:55sanitario nazionale. Si stima che la spesa per i presidi per l'incontinenza stessa arrivi
01:02a 2-3 miliardi all'anno, quindi è una patologia che impatta fortemente e impatterà sempre
01:09di più se consideriamo che aumenta la sua prevalenza con l'invecchiamento e sappiamo
01:15che la nostra società sta invecchiando e invecchierà sempre di più.
01:20Ma un qualcosa che interessa sia l'uomo ma anche la donna?
01:24Sì, è trasversale da questo punto di vista anche se ha come presupposto fisiopatologico
01:31due elementi diversi, nel senso che nella donna è un fenomeno che può manifestarsi
01:38anche a seguito di un evento naturale come quello del parto. Quindi non necessariamente
01:43deve esserci un evento traumatico alla sua base. Mentre nell'uomo è una patologia
01:50essenzialmente iatrogena, cioè causata come esito, come effetto collaterale di un intervento
01:57alla prostata. Ma si risolve il problema? Assolutamente sì, innanzitutto bisogna studiarlo,
02:04quindi bisogna avere gli strumenti giusti e la mia società si chiama società italiana
02:08di urodinamica perché l'urodinamica è lo strumento diagnostico di riferimento per studiare
02:13tutte le disfunzioni del basso apparato, tra cui l'incontinenza urinaria. Una volta studiata
02:20e stabilita la causa dell'incontinenza stessa, ci sono tutta una serie di terapie, da quelle
02:25comportamentali, da quelle riabilitative come la riabilitazione del pavimento pelvico
02:30fino alle terapie farmacologiche per le disfunzioni vescicali che sono la base
02:36dell'incontinenza, oppure la chirurgia protesica anti-incontinenza, la sling ad esempio,
02:43la benderella nella donna, oppure dispositivi protesici anti-incontinenza per l'uomo.
02:49C'è un problema anche di vergogna, è chiaro che c'è nell'ambito di questo tipo di difficoltà
02:56anche una problematicità sociale, voi siete una società scientifica molto attenta a questo
03:02e che ha incluso oltre che gli urologi, gli ginecologi, gli psicologi, proprio per rimarcare
03:08la problematica psicologica connessa alla problematica della disfunzione. Quali possono essere
03:16gli ulteriori contributi che possono essere offerti e di cosa bisognerebbe maggiormente
03:22prestare attenzione anche con l'interlocuzione istituzionale verso una tematica che diventa
03:28oltre che sanitaria, sociale?
03:30Allora, come ha fatto Cenno, la gestione di queste problematiche, l'incontinenza è una
03:37di queste, ma possiamo metterci dentro anche il dolore pelvico, le prostatite ricorrenti,
03:44croniche e quindi tutta una serie di patologie che impattano fortemente sulla qualità della
03:49vita, necessitano una gestione multispecialistica e multidisciplinare, senza la quale non si riesce
03:56a dare una soluzione concreta a queste problematiche. Certamente bisogna sfatare il tabù che non ci
04:06siano soluzioni, perché tante volte non si ricerca neanche la soluzione perché si ritiene
04:14falsamente che non vi sia la soluzione. Le soluzioni ci sono, è chiaro che devono essere
04:19messe in pratica presso centri di riferimento qualificati che possano avvalersi di diversi
04:27professionisti, come citavamo l'urologo, il ginecologo, il chirurgo, l'anestesista, ma il
04:36fisioterapista, il fisiatra, l'infermiere, lo psicologo per la patologia ad esempio dolorosa e
04:44pelviche che impattano fortemente sulla psicologia e sulla psiche delle persone. Quindi il messaggio
04:52vuole essere comunque positivo, questi centri ci sono, stiamo cercando di implementarli attraverso
04:58anche dei tavoli di lavoro presso il Ministero, proprio per far sì che ogni regione possa dotarsi
05:05di questo sistema di preso in carico completo a tutto tondo.
05:10Grazie Presidente per questa sua attività e soprattutto per le informazioni che ci ha offerto.
05:15Grazie a lei per l'invito.
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