00:09Ci troviamo di fronte a grandi cambiamenti che stanno avvenendo a livello sociale, economico
00:15e questo si ripercuote inevitabilmente anche sulla sanità. Abbiamo sostanzialmente due
00:21grosse sfide. Una è la sostenibilità economica che porta con sé un'equità delle cure,
00:28un accesso alle cure, alla prevenzione di tutte le cittadine italiane, indipendentemente
00:33dalla città, dalla regione in cui vivono. E l'altro è il grosso aspetto della comunicazione
00:40perché soprattutto in medicina le donne, le persone fanno riferimento spesso ai social,
00:49ai internet, al chat GPT e pensano di trovare lì una risposta ai loro quesiti medici. Non
00:57è così. Dobbiamo ribadire l'importanza dell'aspetto umano, della comunicazione, della
01:04personalizzazione perché noi di fronte non abbiamo un paziente ma abbiamo una persona
01:08che ha le sue esigenze, le sue necessità a cui noi siamo chiamati a rispondere.
01:14In Italia abbiamo un grosso problema che è quello della regionalizzazione della sanità,
01:20per cui parliamo di sanità italiana ma in realtà la sanità è delle regioni. Questo
01:26ha portato in questi anni anche a una disequità dell'organizzazione e delle cure che non va
01:33bene perché significa che se uno vive in una regione anziché in un'altra avrà strutture
01:40a cui fare riferimento che sono decisamente diverse. E questo dobbiamo, quindi il ruolo
01:46delle società scientifiche può essere proprio questo, di essere un trade union fra la regione,
01:53fra l'aspetto locale e l'aspetto nazionale, quindi il ministero e l'organizzazione che deve
02:00essere equa, paritaria, accessibile a tutte. Questo implica inevitabilmente un discorso di
02:08risorse economiche, quindi di risorse umane, avere medici, ostetriche, infermiere a disposizione
02:17sufficiente a garantire una cura, un'equità delle cure e anche delle risorse organizzative
02:25e di risorse strutturali proprio, quindi gli spazi, la strutturazione proprio del sistema.
02:34Questo è un grossissimo E e sarà una grossissima sfida per il futuro.
02:39Noi ci occupiamo di salute delle donne, quindi ci rivolgiamo alle donne e dobbiamo ribadire,
02:46deve essere chiarissima l'importanza della prevenzione. Ricordo che dei sistemi di prevenzione
02:53due sono proprio dedicate alle donne, del tumore della cervice uterina e il tumore della mammella,
02:59quindi noi donne siamo da una parte fortunate perché abbiamo dei programmi di screening che
03:06funzionano, ma dobbiamo aderire e purtroppo in Italia l'aderenza ai programmi regionali di screening
03:13non è così alta, anche qui con disequità fra le varie regioni, quindi la prevenzione
03:19sicuramente è il primissimo passo. L'altro passo è la consapevolezza, cioè essere consapevoli
03:26che siamo anche noi artefici della nostra salute, quindi è importante fare i controlli
03:32quando necessario, seguire pur condividendoli, discutendoli, ma i percorsi terapeutici che
03:40vengono proposti perché il fine ultimo è uno solo, che è la tutela della salute delle donne.
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