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  • 2 hours ago
"Oggi si registra un importante passo avanti culturale e organizzativo nella medicina, con un cambiamento di prospettiva e significativo. Il ruolo dei ginecologi e delle società scientifiche come la Sigo (Società italiana di ginecologia e ostetricia) non si limita più alla sola attività clinica, di ricerca e formazione, ma si estende sempre di più a una dimensione multidisciplinare e di informazione rivolta all'intera società. Molte patologie, anche se oggi trattate in ambiti altamente specialistici, non possono essere affrontate efficacemente senza un approccio integrato tra diverse disciplina”. Lo ha dichiarato il ginecologo Vito Trojano, presidente Sigo (Società italiana ginecologia e ostetricia) Ricerca e Comunicazione, intervenuto all'evento “Qui, per la salute di ogni donna”, promosso da Organon Italia a Roma.

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00:04Oggi c'è stato un grande passo avanti con una visione diversa e un'ottica di prospettiva
00:12totalmente cambiata. Il ruolo dei ginecologi e anche delle società scientifiche di settore come
00:19la SIGO che è la società italiana di ginecologia e ostetricia, al di là della parte legata alla
00:27clinica, alla ricerca e alla formazione degli operatori è un ruolo che si apre nella multidisciplinarietà
00:34con un passo avanti verso un processo di informazione che riguarda tutta la società civile. Dobbiamo
00:43guardare con grande attenzione che molte patologie che oggi sono trattate a livello super specialistico
00:52non possono essere risolte se non con un inquadramento multidisciplinare che prevede altre specialità
01:01che insieme intersecandosi riescono a raggiungere degli obiettivi che individuano la paziente non
01:08per la patologia specifica che ha ma nella sua totalità. Oggi non parliamo più di curare ma
01:15parliamo di prendere in cura una paziente e proprio in questa modalità della presa in cura
01:22della paziente ha un significato fondamentale la multidisciplinarietà e la globalità di quelle
01:30che possono essere le situazioni che interessano la paziente e che riguardano poi specificatamente
01:36un organo o un altro. Quindi la comorbidità è un discorso da valutare sempre con grande
01:46attenzione e che richiede un approccio multidisciplinare. Oggi noi abbiamo un rapporto stretto collaborativo
01:56come ginecologi, con i cardiologi, con gli endocrinologi, con i medici di medicina generale
02:07ma anche per alcune patologie con i neurologi. Questa visione multidisciplinare ma questo non vuol dire
02:16che altre specialità non vengono a essere apprese in considerazione in base a determinate situazioni
02:21particolari ma nello stesso tempo noi siamo coinvolti in patologie cardiologiche, neurologiche,
02:29endocrinologiche o dai medici di medicina generale. È un interscambio fondamentale soprattutto guardi
02:36quelli che possono essere le problematiche della menopausa legata a una serie di problemi tipo
02:42l'emicrania, tipo l'ipertensione, i disturbi cardiologici che non possono se non essere affrontati
02:50in uno sguardo multidisciplinare. È un'ottica diversa proprio come dicevo prima della presa in carico
02:58della paziente rispetto a curare il sintomo o la patologia specifica di quella paziente stessa.
03:05La presa in cura vuol dire migliorare anche la qualità di vita della paziente nella sua totalità
03:12e non risolvere il singolo problema.
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