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  • 1 hour ago
“Vogliamo ridurre i costi di produzione e aumentare l’indipendenza degli agricoltori, non continuare a generare insicurezze: stiamo parlando di produzione di cibo, non di divertimento”. Lo ha detto l’eurodeputata Cristina Guarda (Avs) a margine della plenaria del Parlamento europeo, dopo il voto sulle misure di sostegno agli agricoltori colpiti dal caro fertilizzanti. Guarda ha criticato un approccio che tratta la crisi come emergenza sporadica invece di investire in alternative agroecologiche, dalla gestione del suolo al sovescio.

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Transcript
00:00Abbiamo votato contro perché siamo stanchi. È dal 1973 che sappiamo, come politici, le istituzioni sanno che continuare a rendere
00:10dipendente l'agricoltura da fertilizzanti di sintesi,
00:14quindi prodotti chimici realizzati attraverso fonti fossili, avrebbe continuato a generare queste crisi, continuato ad aumentare le dipendenze e il
00:22costo di produzione degli agricoltori.
00:23Più 70% in due anni. È inaccettabile per chi invece vede continuamente eroso il proprio profitto.
00:31E quindi da agricoltrice io stessa ci dico, se l'istituzione europea continua a trattare questa come emergenza sporadica,
00:37senza intervenire nella garanzia delle risorse che servono per creare soluzioni alternative, che sono pratiche agronomiche, gestione del suolo, sovescio,
00:47tutte le pratiche agroecologiche che aiutano a rendere più fertile il suolo senza utilizzare chimica, ecco, vorrei davvero poter vedere
00:56un'istituzione europea
00:57che busta, che spinge verso queste soluzioni e che non ci continua a generare dipendenze.
01:02E questo è un momento storico in cui la futura PAC taglia e dà mandato solo agli stati membri a
01:07decidere quanti soldi eventualmente dare per queste soluzioni alternative.
01:11Noi vogliamo ridurre i costi di produzione, vogliamo aumentare l'indipendenza degli agricoltori
01:17e non continuare semplicemente per tenere in piedi un settore industriale ad aumentare questi costi e a continuare a generare
01:23queste insicurezze.
01:24Stiamo parlando di produzione di cibo, non di divertimento.
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