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Rinnovare l'agricoltura emiliano-romagnola: come resistere al clima estremo e prosperare?

Dopo le alluvioni degli ultimi anni, l'Emilia Romagna è in prima linea per sostenere i propri agricoltori. Le strategie si concentrano su due fronti: indennizzi rapidi per i danni subiti e investimenti mirati per la ricostruzione e l'innovazione.

Si punta su infrastrutture agricole più resilienti, con frutteti protetti da sistemi avanzati contro eventi climatici estremi come siccità, gelate tardive e fitopatie. Queste misure sono essenziali per garantire la continuità produttiva e la redditività del settore.

Grazie alle risorse del Piano di Sviluppo Rurale (PSR) e della Politica Agricola Comune (PAC), gli agricoltori ricevono supporto concreto per affrontare le sfide del cambiamento climatico e salvaguardare il loro prezioso lavoro.

#AgricolturaResiliente #EmiliaRomagna #Agroalimentare #InnovazioneAgricola

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Novità
Trascrizione
00:11Sottosegretario, innanzitutto grazie per essere qua con noi oggi.
00:13Grazie a voi.
00:14Lei porta un po' la voce della Regione su un territorio che negli ultimi anni ha affrontato
00:19alluvioni, clima estremo e che sta un po' ridisegnando anche gli strumenti di sostegno
00:24alla filiera agroalimentare.
00:26Allora le domando, l'Emilia Romagna dopo le alluvioni degli ultimi anni come può aiutare
00:34a sostenere un agricoltore che deve rialzarsi e allo stesso tempo cambiare modo di lavorare?
00:40Su due filoni stiamo lavorando, da una parte c'è il tema degli indennizi nella relazione
00:46con la struttura commissariale di chi ha subito danni a seguito degli eventi alluvionali del
00:522023 e del 2024. Poi da una parte ci sono gli investimenti infrastrutturali, cioè laddove
00:59il potenziale agricolo produttivo è andato distrutto, nel ricostruirlo, nel fare nuovi
01:07investimenti. Noi stiamo accompagnando gli agricoltori con strumenti innovativi, cito
01:13l'esempio dei fruttetti protetti che ha l'obiettivo di portare mille ettari di nuovi fruttetti
01:21infrastrutturati in maniera diversa con i ventoloni, con le reti, con tutti quegli strumenti
01:27di difesa attiva perché le produzioni siano più resistenti a questi eventi estremi che
01:33sono sempre più frequenti. Penso alle alluvioni ma penso anche ai fenomeni siccitosi che si
01:39tengono insieme, penso alle gelate tardive, penso alle fitopatie, ai tanti insetti che
01:47sono venuti ad aggredire le nostre produzioni e su cui stiamo mettendo, grazie alle risorse
01:53della PAC, del piano di sviluppo rurale, nuove risorse in mano agli agricoltori perché il
01:59loro lavoro quotidiano nel territorio di cura della terra sia anche per loro redditizio.
02:07Grazie, buon lavoro.
02:08Grazie a voi.
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