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  • 22 minutes ago
"Oltre ai minimarket, l'altra struttura portante della 'mafia bangla' sono i negozi di souvenir". Inizia così la denuncia di Mario Adinolfi del 5 luglio: è l'ultimo video pubblicato dal giornalista e leader del Popolo della Famiglia, prima dell'arresto dalla Guardia di Finanza con l'accusa di truffa ed evasione fiscale.

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Transcript
00:00Oltre ai minimarket, l'altra struttura portante della mafia a Bangla sono i negozi di souvenir gestiti come sempre da
00:10persone sempre del caporalato di questa mafia.
00:13Un'inchiesta della Procura di Roma ha dimostrato che l'ambasciata italiana a Dacca aveva dentro funzionari corrotti che per
00:25prezzi che andavano dai 7.000 ai 15.000 euro taroccavano i permessi di soggiorno con finti contratti di lavoro.
00:33Soldi dai minimarket, soldi dai negozi di souvenir, soldi dai Bangla che camminano vendendovi ombrelli se piove o ventagli se
00:43fa caldo, soldi da attività commerciali di ristorazione.
00:48Tutto con lavoratori a bassissimo costo portati direttamente dal Bangladesh, magari alcuni pure messi in regola ma che poi dopo
00:58aver ricevuto lo stipendio devono andare al Banquat, prendere i quattrini e darli al caporale di turno.
01:05Che poi attraverso le rimesse della Western Union che sta giusto di là della strada, con Western Union rimettono miliardi
01:13di euro che vengono spesi dagli italiani e dal turismo italiano e mandati direttamente in Bangladesh.
01:19Questa è la mafia da cui è emersa la vicenda della strange di Casalotti con Shadat Tossein che non si
01:26troverà più perché ha ucciso per motivi economici per dare un avvertimento a chi non pagava e a chi non
01:32intende pagare e che adesso ormai è scomparso e non lo prenderemo più.
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