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  • 4 mesi fa
“Questa XII edizione mette in luce il lavoro svolto dal Sistema in questi anni: abbiamo una maggior precisione nel numero di persone con malattia rara; un maggior accesso ai farmaci, il 95% dei farmaci approvati da Ema (Agenzia europea per i medicinali) e 1300 bambini ogni anno hanno gli screening neonatali estesi. C’è ancora qualche difficoltà nella transizione dei percorsi delle persone con malattia rara dall'età pediatrica all'età adulta e dall'età adulta all'età geriatrica, ma complessivamente il Sistema regge”. Lo ha detto  Annalisa Scopinaro, presidente di Uniamo alla Convention promosso dalla stessa Federazione italiana malattie rare per la presentazione del XII Rapporto MonitoRare sulla condizione delle persone con malattia rara in Italia, che da oltre un decennio fotografa lo stato di questa realtà nel nostro Paese incrociando i dati di Istituzioni, Regioni e mondo scientifico.

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00:0312 anni fa abbiamo approvato il primo piano nazionale malattie rare e però non era previsto
00:09un monitoraggio. Allora l'allora presidente in maniera lungimirante ha deciso che dovevamo
00:14farlo noi come rappresentanza dei pazienti e ci siamo messi a cercare i dati per poter
00:19rendicontare quel piano anno dopo anno. È stato fondamentale perché questo ha rappresentato
00:24sicuramente una spinta sul sistema. La dodicesima edizione mette in luce che il sistema si è
00:31mosso in questi anni, abbiamo una maggior precisazione del numero di persone con malattia rara, un
00:38maggior accesso ai farmaci, abbiamo il 95% dei farmaci approvati da EMA, abbiamo 1300 bambini
00:46screenati ogni anno con gli screening neonatali estesi. Abbiamo ancora qualche difficoltà
00:51sulla transizione dei percorsi delle persone con malattia rara dall'età pediatrica all'età
00:56adulta e dall'età adulta all'età geriatrica. Quindi ci sono delle cose da mettere a punto
01:00ma complessivamente il sistema regge.

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