Skip to playerSkip to main content
  • 4 hours ago
"Non basta curare le malattie, bisogna fare in modo che le persone stiano bene. Per i bambini, questo significa crescere nelle migliori condizioni possibili, a partire dalla prevenzione che si basa su: corretta alimentazione, attività fisica e un ambiente sereno. Estendere l'assistenza pediatrica fino ai 18 anni sarebbe molto positivo, sia sul territorio sia in ospedale. In particolare, per i ragazzi con malattie croniche, che spesso faticano a trovare continuità nelle cure passando alla medicina dell'adulto: molte patologie sono poco conosciute anche dai medici degli adulti. Per questo, sarebbe utile sviluppare una vera e propria 'medicina dell'età evolutiva', che in realtà andrebbe anche oltre i 18 anni”. Lo ha detto Alberto Villani, responsabile dell'Unità operativa complessa Pediatria generale, malattie infettive e Dea dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù, intervenuto alla Giornata nazionale della pediatria, organizzata dalla Società italiana di pediatria al ministero della Salute.

Category

🗞
News
Transcript
00:00Qual è il concetto di benessere?
00:30Facendo la giusta prevenzione, che è una prevenzione essenzialmente sugli stili di vita, che si basa su una corretta alimentazione,
00:36quindi la cosiddetta dieta mediterranea, sul movimento e sulla possibilità di far sì che il bambino abbia un ambiente quanto
00:45più gioioso possibile, sia nel contesto dove vive e poi nella scuola o nelle attività che deve praticare.
00:52La possibilità di estendere l'assistenza pediatrica ai 18 anni è una cosa molto positiva, questo sia in ambito territoriale
01:00che ospedaliero, perché ci sono molte condizioni nelle quali i bambini, per esempio quelli affetti da patologie croniche, non hanno
01:07poi uno sbocco nella medicina dell'adulto, proprio perché molte patologie non sono conosciute addirittura dai medici dell'adulto.
01:15E quindi è importante quanto più possibile far sì che esista quella che io chiamerei una medicina dell'età evolutiva,
01:21che in realtà andrebbe anche oltre i 18 anni.
01:24Come fare, chi se ne deve occupare, questo va concordato e deciso tra i vari attori, di certo lo specialista
01:32in pediatria può garantire, proprio per formazione culturale, la migliore assistenza possibile anche nell'età adolescenziale,
01:39che attualmente rappresenta una criticità della nostra società e che talvolta si trova proprio un po' abbandonato dal punto di
01:46vista sanitario,
01:47perché nel territorio l'età pediatrica è fino a 14 anni, è molto difficile che un adolescente vada da un
01:54medico che non conosce.
01:55Il pediatra deve avere tutta una serie di competenze che in parte già nella sua formazione, ma altre vanno sicuramente
02:01implementate.
02:02Sono stati fatti enormi progressi per quanto riguarda le nuove metodologie di genetica e quindi dovrà avere sicuramente una maggiore
02:09formazione in questo ambito.
02:11Questo dovrà essere anche a conoscenza di tutto ciò che può essere fatto con l'intelligenza artificiale o con le
02:18nuove tecnologie, dovrà essere un esperto comunicatore e avere poi delle competenze tecniche specifiche,
02:26ma nell'insieme, nel corollario di tutto un ambito culturale. Quindi non si tratta di essere semplicemente un medico, ma
02:34molto di più, cioè di una persona che è in grado di progettare e prevedere quello che può essere il
02:39futuro di salute di un individuo.
02:41Grazie.
Comments

Recommended