00:00In Italia il diabete di tipo 1 colpisce circa 300.000 persone. Nel 2021 si sono
00:06registrati 26,7 nuovi casi ogni 100.000 bambini.
00:10Si tratta di una patologia autoimmune ancora non curabile, dunque la prevenzione
00:15rappresenta uno strumento imprescindibile per poter intervenire prima che la
00:19malattia si manifesti. A confermarlo anche il white paper screening pediatrico
00:24per il diabete di tipo 1 e la celiachia presentato oggi a Roma alla Camera dei
00:28Deputati in conformità alla legge 130 del 2023 che dispone un programma
00:33nazionale di screening della popolazione pediatrica per queste due patologie
00:38promossa dal vicepresidente della Camera Giorgio Moulet e approvata un anno fa
00:42all'unanimità dal Parlamento. L'implementazione del programma
00:46nazionale di screening è stata preceduta da una fase pilota che ha
00:50coinvolto quattro regioni, Lombardia, Marche, Campania e Sardegna, i cui
00:54risultati hanno ispirato il lavoro di un gruppo di esperti nel formulare 16
00:59raccomandazioni per gestire al meglio il programma a livello nazionale, dal
01:04coinvolgimento attivo dei pediatri di famiglie e ospedalieri per il supporto
01:07alle famiglie all'istituzione di team specialistici nei centri regionali per
01:12un'assistenza integrata ai bambini. Innanzitutto si è notato che la
01:17partecipazione volontaria della popolazione pediatrica attraverso i
01:21genitori è stata al di là di ogni aspettativa, quindi si è sviluppato
01:25all'interno delle famiglie il concetto che bisogna prevenire, bisogna andare
01:29incontro a questo tipo di screening. Secondo dato che verrà illustrato
01:33riguarda l'incidenza su questi primi 3.800 casi su 5.000 che costituiscono il
01:39campione in quattro regioni, cioè l'incidenza nella percentuale di persone
01:42che sono predisposte a questo tipo di patologie. La percentuale è molto molto
01:47alta e questo incentiva tutti a continuare su questa strada perché la
01:53chetoacidosi e tutte le patologie, soprattutto tutte le conseguenze, possono
01:58essere curate o comunque possono essere controllate se vi è una diagnosi
02:03precoce come nel caso dello screening. Con un investimento di 3,8 milioni di
02:08euro all'anno per il biennio 2024-2025 e di 2,8 milioni di euro l'anno a partire
02:15dal 2026, il programma pluriennale di screening in età pediatrica, che a
02:20livello nazionale partirà nel 2025, ha dato importanti risultati già nella
02:25fase pilota. Siamo alle fasi finali di un progetto
02:28propedeutico, un progetto pilota, che ci ha permesso di andare a esplorare lo
02:33screening in quattro regioni italiane, Nord, Centro, Sud e della Sardegna e sono
02:39oltre 5.000 bambini. Abbiamo già dei risultati molto interessanti che possono
02:45riassumersi nella grande partecipazione di tutti coloro che sono i portatori
02:50di interesse, quindi all'Istituto Superiore di Sanità, ai pediatri libera
02:53scelta, le famiglie, i pediatri della Cdp, ma anche i pediatri gastroenterologici
02:57perché è una legge anche per la Ciliachia e dal punto di vista dei
03:00risultati abbiamo già uno 0,8% di bambini che hanno anticorpi contro le
03:08insule pancreatiche, quindi il rischio di diabete è un 2,9% di bambini che hanno
03:12il rischio di malattia celiaca, quindi su questi potremmo fare la prevenzione
03:15finalmente. Il White Paper rientra nel progetto Diabetes Type 1 Vision of
03:22Screening, realizzato da Sanofi in collaborazione con Utopia, che ha
03:26l'obiettivo di favorire un dialogo costruttivo tra tutti gli attori
03:29coinvolti nell'attuazione della legge approvata lo scorso autunno. Tutto il
03:33mondo sta guardando l'Italia ed inutile sottolineare quanto siamo orgogliosi
03:38della nostra Italia nel vedere che siamo l'unico paese al mondo, il primo paese al
03:43mondo ad avere una legge che comanda lo screening per il diabete tipo 1 nei
03:47bambini dagli 1 ai 17 anni. Lo screening è un passo fondamentale per quella che
03:54la nostra ambizione attraverso la ricerca nel campo dell'immunologia di
03:58poter sognare di arrivare un giorno a curare questa malattia.
Commenti