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  • 3 hours ago
"La ricerca degli ultimi dieci anni ha compiuto un salto straordinario: ha consentito di allungare e migliorare la qualità della vita dei pazienti. Ail finanzia uno studio prospettico che raccoglierà dati clinici e campioni biologici dei pazienti trattati con CAR-T in Italia, l'obiettivo è sviluppare biomarcatori che permettono di capire in anticipo quale terapia sia più adatta per ogni singolo paziente." Lo ha detto Paolo Corradini, professore ordinario di Ematologia università di Milano, direttore di Ematologia e direttore scientifico ff Istituto nazionale dei Tumori di Milano, alla conferenza “Ricerca e cura in ematologia: l'impegno di Ail tra presente e futuro” a Roma, in occasione della giornata nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma.

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Transcript
00:03Le malattie amatologiche non è che siano così rare, nel senso che nel ranking della frequenza dei tumori, per esempio
00:10i linfomi, sono al settimo o ottavo posto come tumore più frequente e sono solo i linfomi.
00:16Poi c'è anche il mieloma che è una malattia molto frequente, subito sotto i linfomi, poi ci sono tutte
00:22le altre che sono sicuramente più rare, però messe tutte insieme certamente non hanno la frequenza dei big killer ma
00:29sono un numero abbastanza rilevante.
00:31Il grande vantaggio è che la ricerca di questi ultimi dieci anni ha fatto un salto in avanti pazzesco, non
00:41solo nell'allungare la vita, avendo anche guarito tanti pazienti che non guarivano, ma soprattutto anche migliorando la qualità della
00:50vita.
00:51Quindi ci sono pazienti che potrebbero non guarire, ma avere delle lunghe sopravvivenze con una buona qualità della vita. È
00:58chiaro che l'obiettivo delle terapie è sempre guarire e quindi questo di migliorare la qualità della vita e allungare
01:05la sopravvivenza è la prima fase dalla quale noi speriamo di riuscire ad arrivare alla guarigione.
01:12L'AIL finanzia uno studio sul mieloma di cui sono stato il promotore, che è uno studio osservazionale prospettico, quindi
01:25vuol dire che non è uno studio interventistico, noi non finanziamo uno studio clinico dove proponiamo di fare una terapia,
01:32proponiamo di raccogliere in maniera prospettica i dati dei pazienti che fanno le terapie CAR-T per il mieloma in
01:38Italia.
01:39È un'esperienza che abbiamo già fatto con la società italiana di ematologia, che questa volta faremo col Gmema e
01:45per esempio nei linfomi abbiamo già raccolto 1700 pazienti, quindi una mole incredibile di dati che è stata utilissima per
01:53capire l'efficacia di alcune terapie e la minore efficacia di altre, quindi non farle più.
01:59Quindi con dei risvolti concreti per i pazienti. Noi contiamo che questo possa avvenire anche in questo studio che anche
02:07ha come similitudine col precedente di avere una raccolta di campioni biologici, quindi noi avremo i dati clinici di questi
02:16pazienti e alcuni studi biologici che sono anche in parte finanziati da AIL.
02:22Lo scopo sempre degli studi biologici che vengono abbinati a questi studi osservazionali è quello di cercare di sviluppare dei
02:32biomarcatori per dire sì, il mieloma del signor Rossi andrà molto bene con questa terapia, il mieloma del signor Bianchi
02:39purtroppo no.
02:41Questa è una cosa molto difficile, sono cose che di solito non fanno parte della ricerca delle aziende farmaceutiche, quindi
02:47sono tipi di studi che possono essere fatti solo dal mondo accademico e che quindi hanno bisogno di finanziamenti come
02:53questi qui.
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