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  • 14 hours ago
“Per estendere l'utilizzo dei test genomici in Italia è necessario renderli parte integrante dei percorsi diagnostico-terapeutici”. Lo ha detto Grazia Arpino, professore associato di Oncologia presso l'Università Federico II di Napoli, intervenendo all'evento “Genomics at Work: The Evolution of the Patient Journey in Early Breast Cancer” sulla necessità di garantire un accesso omogeneo ai test genomici per il cancro al seno “su tutto il territorio nazionale attraverso reti oncologiche efficienti e modelli organizzativi condivisi”.

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Transcript
00:04Sicuramente continuando a parlarne facendo educazione a livello del personale medico oncologico che segue i pazienti
00:11e anche a livello delle associazioni pazienti che sono quelle che poi rendono le donne dotte della possibilità di fare
00:18un test
00:19che permette di raffinare in maniera più sensibile quella che è la predizione a un'ormonoterapia o a una chemioterapia.
00:27Sicuramente il monitoraggio per capire quali sono le aree dove c'è una minore incidenza di richiesta di questi test
00:34e intervenire in quelle realtà selezionandole e andando a capire quali sono le problematiche riguardo a un'eventuale non richiesta
00:44dei test quando in indicazione.
00:46Non è semplice però credo che in Italia stiamo facendo un ottimo lavoro per portare tutte le breast unit allo
00:52standard of care
00:53che è rappresentato anche dalla prescrizione idonea del test Oncotype DX quando è in indicazione.
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