00:00A sette anni dall'avvio dello studio Crown arrivano nuove conferme sull'efficacia di
00:05lorlatinib. Nel trattamento del tumore del polmone non ha piccole cellule ALC
00:10positivo avanzato. I dati del trial internazionale di fase 3 mostrano la
00:15sopravvivenza libera da progressione più lunga ma è documentata in questa
00:19patologia. La PFS mediana non è stata ancora raggiunta e oltre la metà dei
00:24pazienti è ancora libera da progressione di malattia dopo sette anni.
00:28Un risultato che si accompagna a una significativa riduzione del rischio di
00:32progressione intracranica. Lo studio Crown è un studio veramente formidabile perché i
00:38risultati di questo studio rappresentano qualcosa che non ha precedenti alla
00:42storia del tumore al polmone mostrando per la prima volta come a sette anni oltre la
00:47metà dei pazienti non ha un'evoluzione della propria malattia e non ha la
00:52possibilità di sviluppare metastasi encefaliche che notoriamente impattano
00:57negativamente sulla qualità di vita del paziente. È un'importantissima
01:01opportunità che viene offerta oggi ai nostri pazienti.
01:04In Italia il tumore del polmone resta una delle neoplasie più diffuse e tra i casi di
01:10carcinoma non a piccole cellule una quota presenta l'alterazione del gene ALC,
01:15spesso in persone giovani e non fumatrici.
01:18Lo studio Crown vedeva l'arruolamento di più di 200 pazienti affetti da tumore
01:23polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato e con riarrangiamento di ALC.
01:29Questo cosa significa? Che per trovare applicazione dei bellissimi risultati
01:34presentati da questo studio che sono i primi in termini di applicazione della
01:40medicina di precisione sul tumore del polmone bisogna andare a identificare
01:44il riarrangiamento di ALC con una profilazione molecolare.
01:48I nuovi dati rafforzano il ruolo delle terapie target e aprono prospettive
01:52sempre più concrete di controllo prolungato della malattia.
01:55Oggi parliamo dello studio Crown con dati senza precedenti nei pazienti con
02:01tumore del polmone ALC positivo. Ha una lunga storia, il primo ALC inibitore, il
02:07crisotilibre sviluppato da Pfizer. La nostra ricerca e sviluppo ha continuato a
02:12portare avanti quindi la ricerca per poter in qualche modo superare anche
02:17quelle che possono essere meccanismi di resistenza. Sappiamo che è una sfida
02:20importante in oncologia e migliorare anche il superamento della barriera
02:25metencefalica. Lo studio Crown conferma inoltre il valore della medicina di
02:30precisione e dell'innovazione nella ricerca oncologica, evidenziando come
02:34l'identificazione di specifici bersagli terapeutici possa cambiare in modo
02:39significativo la storia naturale della malattia e le prospettive di vita dei
02:43pazienti.
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