La storia di Franco Giuseppucci e l’ascesa della Banda della Magliana ai vertici della criminalità romana, tra interviste inedite e documenti esclusivi.
Playlist Banda della Magliana:
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La Banda della Magliana | La Vera Storia [Atto I]
https://dai.ly/xafdpda
La Banda della Magliana | La Vera Storia [Atto II]
https://dai.ly/xafsyuy
La Banda della Magliana | La Vera Storia [Atto III]
https://dai.ly/xaft3ue
La Banda della Magliana | La Vera Storia [Atto IV]
https://dai.ly/xaft7ru
#BandaDellaMagliana #Magliana #Banda #Giuseppucci #Boss #Libanese #RomanzoCriminale #Roma #MafiaCapitale #Mafia #Antimafia #Crime #TrueCrime #Delitti #Misteri #Killer #SerialKiller #ColdCase #Cronaca #CronacaNera #Mistero #Delitto #Documentari #Documentario #Docu #Doc #DivinumCrime
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Categoria
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TVTrascrizione
00:02Omicidi, traffici illeciti, armi, droga e raffiche di mitra.
00:07Tutto questo in Italia ha un nome, Banda della Magliana.
00:12E' vero, bellissimo, era un sentimento.
00:14Dalle periferie di Roma ai palazzi del potere,
00:17la Banda della Magliana compie un'impresa unica nella storia del crimine
00:20e cambia i destini della nazione.
00:23Noi eravamo dei gangster.
00:25Sono i ragazzi della periferia romana
00:27che il cinema ha reso antieroi e miti.
00:30Non è così!
00:31Libano, Dandy, Il Freddo, Il Nero.
00:34Insieme a non sommo storie.
00:36La vera storia è un'altra.
00:37E questi sono i veri volti e i veri nomi dei boss della Banda della Magliana.
00:42Eravamo giovanissimi, vent'anni.
00:45Franco Giuseppucci, detto Er Negro.
00:47E' un personaggio carismatico.
00:49Danilo Abbruciati, detto Er Camaleonte.
00:51Non so, where are you?
00:53Maurizio Abbatino, detto Crispino.
00:55Ha questi suoi modi, no?
00:56di sorridere nel momento in cui ti sta fottendo.
01:00Enrico De Pedis, detto Renatino.
01:03Un principe Renato.
01:05Quattro ragazzi di strada.
01:06Usavamo un dogliartino, non usavano.
01:09Quattro bossi insanguinati.
01:10Io ero pronto con la pistola, io ho dovuto solo premere il gridetto.
01:14Si sono alleati e si sono combattuti per l'impero della capitale.
01:18Siamo partiti con un'idea e l'abbiamo portata a compimento.
01:22Questa è la loro storia.
01:26Questi eravamo noi.
01:48Grazie a tutti.
02:01Grazie a tutti.
02:28Nel momento dell'arresto è ancora un semplice fornaio di 29 anni, che prova a fare il criminale.
02:34Ma il fisico è massiccio, lo sguardo fiero, il carisma è quello di un capo.
02:41I poliziotti che lo arrestano non possono immaginare quale striscia di sangue e violenza negli anni Franco Giuseppucci lascerà dietro
02:49di sé.
03:02Oggi Trastevere è un quartiere alla moda.
03:05La meta preferita dei turisti che tra questi vicoli riscoprono il fascino della città eterna.
03:10Le case sono state ristrutturate, ma è rimasto intatto il sapore dell'aroma popolare.
03:26Ma negli anni 70 il volto di Trastevere è un altro.
03:30È un quartiere popolare dove le case sono senza bagno, abitate da operai e piccoli artigiani con famiglie numerose.
03:39Tra i vicoli, nella notte, si nascondono insidie.
03:43Nel buio si mescolano prostitute, piccoli criminali e bische clandestine.
03:56E proprio tra questi vicoli c'è il forno dei Giuseppucci.
04:01Una famiglia semplice, senza aspirazioni e con pochissimi soldi.
04:06Franco, il figlio del proprietario, lavora lì fin da bambino.
04:11È così che si è guadagnato il suo soprannome.
04:14E' il fornaritto.
04:16Ma al fornaretto non piace l'odore del pane.
04:21Gli preferisce quello dei soldi.
04:25Nel tempo libero frequenta una sala corse a Ostia sul litorale romano.
04:30Qui impara che i criminali godono di rispetto.
04:33Che i soldi possono raddoppiare facilmente.
04:36Ma altrettanto facilmente si possono bruciare.
04:43Nel 1976 Franco Giuseppucci ha poco meno di 30 anni.
04:47E quei vicoli di Trastevere gli vanno stretti.
04:50Ha già compiuto qualche piccola rapina.
04:53Ma i soldi, quelli veri, non li ha ancora visti.
04:57Decide che deve rischiare.
04:59O tutto o niente.
05:03Per prima cosa, stringe amicizie nell'ambiente criminale locale.
05:07E si offre di custodire delle armi nella roulotte di sua proprietà.
05:12E' il primo passo nella sua ascesa criminale.
05:15Un compito decisivo, ma rischioso.
05:18Questa notte, agenti di polizia di una volante del secondo distretto
05:22hanno individuato una roulotte che già in passato aveva tirato l'attenzione delle forze di polizia.
05:27Poiché i sospetti erano divenuti più consistenti,
05:30si è deciso di controllare l'interno della roulotte stessa.
05:33Nella perquisizione sono stati rinvenuti sette pistole, un mitra, alcuni passamontagna,
05:39dei guanti di gomma e due bottiglioni di cloroformio.
05:49Il suo piano si rivela un fallimento.
05:53Giuseppucci si rende conto che custodire armi in una roulotte isolata
05:56è un'idea da dilettanti.
05:59Un'idea che gli apre le porte del carcere,
06:01dove la carriera criminale del fornaio di Trastevere sembra già finita.
06:06E invece è proprio l'ambiente di Regina Celi
06:09a offrirgli nuove alleanze, la fama di Duro e un nome di battaglia,
06:13Er Negro, per via della sua carnagione scura.
06:21Quando dopo mesi le porte del carcere si aprono,
06:25Er Negro ha capito dove ha sbagliato
06:27e si sente pronto per la svolta della sua vita.
06:30Ora sa ciò che vuole.
06:32Il suo sogno è diventare il più importante boss della mala romana.
06:49La prima regola di un boss è avere degli uomini a disposizione.
06:53I primi a essere reclutati sono i suoi amici di sempre,
06:56tra questi il 22enne Renzo Danesi.
07:04Renzo Danesi è nato a Roma nel 1955.
07:08Figlio di Operai, sin da giovanissimo,
07:11sceglie la strada del crimine
07:12e non la lascerà mai.
07:14Per sempre legato alla banda della Magliana.
07:18Arrestato grazie a una perizia balistica,
07:21Renzo Danesi è stato condannato a 25 anni di carcere per sequestro.
07:26Non si è pentito.
07:29Oggi è in regime di semilibertà
07:32e per la prima volta ha deciso di rilasciare un'intervista.
07:35Andavo a scuola, un ragazzo normalissimo,
07:38una famiglia umide, tutti operai a casa mia.
07:41L'unico a aver intrapreso una strada del genere sono stato io.
07:51Un'escalation di vita di strada,
07:54dai fubi, piccoli furti, furti,
07:57sceppi, rapine,
07:59è quello che poi è diventata
08:02diciamo la cosiddetta banda della Magliana.
08:09Sono giovanissimi,
08:1120 anni, 19 anni, 20 anni, qualcuno di più.
08:16Giuseppucci era poco più grande di noi,
08:18ma sempre sui 25, 26 anni.
08:25Giuseppucci era un frequentatore
08:28diciamo di bische, clandestine,
08:30bische, clandestine, bische.
08:33Era una pertesia al giorno come a circolare di radia,
08:35poi la sera magari facevano qualche partita d'azzardo
08:40e Giuseppucci era un malato del gioco,
08:42giocava a tutto.
08:45Era un personaggio carismatico,
08:47era comunque uno che faceva da collante un po' a tutto,
08:52era uno che più che fisicamente
08:56si adoperava mentalmente.
09:01Franco Giuseppucci,
09:02er negro,
09:03ha stretto alcune alleanze,
09:04ma agli inizi del 1977
09:06è ancora un piccolo criminale di quartiere.
09:09Per sbarcare il Lunario
09:11e soddisfare i suoi vizi,
09:12il gioco e le scommesse clandestine,
09:14ha ripreso a custodire armi per conto d'altri.
09:17Questa volta preferisce tenerle con sé,
09:20nascoste in un borsone
09:21all'interno del suo maggiolone verde,
09:23fino al giorno in cui
09:24la sua auto viene rubata.
09:27Infuriato per il furto,
09:28inizia una ricerca senza sosta
09:30per rintracciare i responsabili.
09:34Le voci di strada conducono il negro
09:36a un ladruncolo alle dipendenze
09:38di un giovane e ambizioso rapinatore
09:40del quartiere Magliana,
09:42Maurizio Abbatino.
09:49Maurizio Abbatino è soprannominato Crispino
09:51per via dei suoi capelli ricci.
09:54Ha solo 23 anni,
09:56ma la Magliana è già un piccolo boss.
10:00Giuseppucci deve scegliere.
10:02Andare da Abbatino
10:04e vendicarsi del furto delle armi
10:05con la violenza,
10:06oppure stringere a sé
10:08il giovane boss della Magliana
10:09e siglare un'alleanza.
10:16Giuseppucci non ha dubbi.
10:19Va alla Magliana
10:20e propone a Crispino
10:21di usare assieme quelle armi
10:22per tentare un colpo
10:23che li possa arricchire davvero.
10:28Abbatino accetta
10:30la proposta di Giuseppucci.
10:32I due criminali
10:33suggellano un patto.
10:35Nasce così
10:36la banda della Magliana.
10:40Sono giovani,
10:41ambiziosi
10:42e senza scrupoli.
10:52È il 1977.
10:55Gli ideali degli anni passati
10:56prendono la via della violenza
10:58e gli scontri per le strade
10:59lasciano morti e feriti.
11:01È un fenomeno incontrollabile
11:03che impegna senza sosta la polizia.
11:06Roma diventa così
11:07terreno fertile
11:08per la microcriminalità.
11:11Si tratta principalmente
11:13di piccoli gruppi criminali
11:14che si uniscono
11:15per un solo colpo
11:16e poi si sciolgono
11:17chiamati in gergo
11:18batterie.
11:20Il concetto di banda organizzata
11:22infatti non fa ancora parte
11:24della mentalità della capitale.
11:29intanto una nuova fonte
11:30di reddito
11:31si fa largo
11:32in quegli anni.
11:33Il sequestro di persona
11:34nel solo 1977
11:36in Italia
11:37ne vengono messi a segno
11:39più di 50.
11:44Alla soluzione
11:45delle rapine
11:46viene così preferito
11:48un crimine
11:48di gran lunga
11:49più redditizio.
11:51Un crimine perfetto
11:52per gli obiettivi
11:53del negro.
11:55Fare tanti soldi
11:57è che durino
11:57per sempre.
12:04Nel 1977
12:05Giulio Grazioli
12:07è un giovane trentenne.
12:10È il figlio
12:11del duca
12:12Massimiliano Grazioli
12:13l'ante della rovere.
12:14Discendente
12:15di una famiglia
12:16le cui origini
12:16risalgono
12:17alla Roma dei papi.
12:18i possedimenti
12:20di famiglia
12:21rendono i Grazioli
12:22particolarmente esposti
12:23ai rischi
12:24di un sequestro.
12:25Cioè nonostante
12:26scelgono di condurre
12:28una vita normale
12:29senza scorte
12:30tra la residenza
12:31di Palazzo Grazioli
12:32e la tenuta
12:33di Sette Bagni
12:34poco fuori città.
12:35Non si pensava
12:36a scorte
12:37non avevamo
12:38neanche la mentalità
12:39di certi
12:42grossi
12:43di alcune grosse
12:44famiglie del nord
12:45per esempio
12:45di industriali.
12:46noi abbiamo seguitato
12:48a fare la nostra vita
12:49come l'avevamo sempre
12:51fatta.
12:52Giulio Grazioli
12:53il figlio del duca
12:54ha una strana passione
12:55le armi
12:56ai fuori strada
12:57che condivide
12:58con un suo amico
12:59Enrico Mariotti.
13:00Enrico Mariotti
13:01sembra uno per bene
13:03abile nel camuffarsi
13:04negli ambienti
13:05che contano.
13:06In realtà
13:07gestisce una sala
13:08corse ad Ostia
13:08e le sue amicizie
13:10più strette
13:10contano molti malavitosi
13:12che frequentano
13:13la sua sala
13:13come Franco Giuseppucci
13:15e il Negro.
13:16E' fra quelle mura
13:17che l'ambiguo Mariotti
13:18indica a Er Negro
13:19il colpo della svolta.
13:21Gli serve
13:21su un piatto d'argento
13:23la vittima
13:23per un sequestro
13:24un piano
13:25per arricchire
13:26entrambi.
13:29Proseguono intense
13:30le indagini
13:31per trovare
13:31qualche indizio
13:32che possa portare
13:33sulla pista
13:34dei rapitori
13:34del duca
13:35Massimiliano Grazioli.
13:36Il duca
13:37proprietario terriero
13:3866 anni
13:39è stato rapito
13:40ieri sera
13:40mentre tornava
13:41in macchina
13:41dalla sua tenuta
13:42in una via deserta
13:43alla periferia di Roma.
13:49Giuseppucci
13:50affida il duca
13:51a una batteria amica
13:52in modo da avere
13:53le mani libere
13:54per iniziare
13:54le trattative.
13:58Il primo contatto
14:00avviene dopo
14:02alcune ore
14:03con una telefonata
14:05in cui
14:06mi chiedono
14:08una cifra
14:09abnorme.
14:15Mariotti
14:16è il primo
14:17ad arrivare
14:17a Palazzo Garzioli.
14:19Consegna
14:19al figlio del duca
14:20un apparecchio
14:21per registrare
14:22le telefonate
14:22dei rapitori.
14:23Ma è una trappola
14:24Enrico Mariotti
14:26è il basista
14:26del sequestro.
14:27Con questo
14:28sotterfugio
14:29tiene sotto controllo
14:30la famiglia
14:31e le mosse
14:31delle forze
14:32dell'ordine.
14:34Le trattative
14:35vanno avanti
14:36per mesi.
14:38Giulio
14:38siccome sei
14:39un mascalzone
14:39senza parola
14:40tuo padre
14:41resta con noi
14:42che tra l'altro
14:43sta pure meglio.
14:44Ora con i carabinieri
14:45e le guardie
14:46giocaci a carte.
14:53la banda
14:54della Magliana
14:54non ha intenzione
14:55di arrendersi.
14:56Nonostante
14:57le indagini
14:58dei carabinieri
14:59arrivino molto vicine.
15:00I sospetti
15:01cadono infatti
15:02sull'amico
15:03di Giulio Grazioli.
15:04Enrico Mariotti
15:06la talpa
15:07di Giuseppucci
15:07decide perciò
15:08di sparire.
15:10Lui si sente
15:11il fiato
15:13sul collo
15:14da parte
15:15dei carabinieri
15:16e immediatamente
15:17scappa a Londra.
15:18Adesso che il basista
15:19non c'è più
15:20Giuseppucci
15:21ha fretta
15:21di chiudere
15:21la trattativa.
15:23Riduce la somma
15:24del riscatto
15:25e manda un messaggio
15:26chiaro a Giulio Grazioli.
15:28O ci consegni
15:29i soldi subito
15:30o non rivedrai
15:31più tuo padre.
15:34Il prossimo annuncio
15:35lo metterai
15:35sul solito quotidiano
15:37il giorno 4 febbraio
15:381978
15:39e né prima
15:40né dopo.
15:42Dal matriciano
15:43a saloni per banchetti
15:44menù fisso
15:45a lire 1500
15:46e tu sai
15:48che per noi
15:48vorrà dire
15:49un miliardo e mezzo.
15:55Giulio Grazioli
15:56è terrorizzato.
15:58La polizia
15:59sembra più interessata
16:00a catturare i banditi
16:01piuttosto che
16:02salvare suo padre.
16:04E così
16:05il figlio del duca
16:06decide di fare da solo.
16:08Fa cambiare
16:09un assegno
16:09da un miliardo e mezzo
16:10alla madre.
16:11Riponi i contanti
16:12in una valigia
16:13e aspetta
16:14la telefonata
16:14dei rapitori.
16:17Fesci questa foto
16:18tutto contento
16:19che finalmente
16:19hai raggiunto
16:20l'epilogo
16:21di questa
16:21storia spaventosa.
16:27La telefonata
16:28arriva puntuale
16:29e per Giulio Grazioli
16:30inizia una caccia
16:31al tesoro
16:32tra le periferie
16:33di Roma
16:33seguendo le indicazioni
16:35dei rapitori.
16:59Giulio Grazioli
17:01arriva all'ultima tappa
17:02della sua preziosissima
17:03caccia al tesoro
17:04un parcheggio
17:05a fianco
17:05un cavalcavia
17:07qui trova
17:08la prova
17:09che aspettava
17:10prima di consegnare
17:11i soldi
17:11la foto del padre
17:13vivo
17:13con un quotidiano
17:14del giorno
17:15in mano
17:18accanto
17:19un biglietto
17:20rassicurante
17:21presto
17:22riabbraccerai
17:23tuo padre
17:23arrivo sul ponte
17:25e sento
17:26un vociare
17:27quindi capisco
17:28che sotto
17:29ci sono
17:29coloro
17:30che erano
17:30incaricati
17:31di ricevere
17:32il denaro
17:33chiedo
17:36spiegazioni
17:36in merito
17:37e loro dicono
17:38dacci dacci dacci
17:39il denaro
17:45ho vissuto
17:46con un'adrenalina
17:48fuori dal normale
17:50l'ansia
17:52armatissimi
17:53perché
17:54poteva succedere
17:55di tutto
17:56sotto questo ponte
17:58entrerli
18:00a attendere
18:01che
18:01dall'ultima istruzione
18:03si affiancasse
18:04quest'auto
18:04dicesse
18:06quella che
18:06poteva essere
18:07una sorta
18:07di parola
18:08d'ordine
18:08stabilita
18:09da noi
18:10e noi
18:12abbiamo risposto
18:12butta giù
18:13il borsone
18:19mi ricordo
18:20solamente
18:21il tonfo
18:22di questa
18:23borsa
18:23nel buio
18:24e il senso
18:26di liberazione
18:26e di gioia
18:27di essere riusciti
18:28finalmente
18:29a porre fine
18:30a questa
18:31tragica
18:34evento
18:34di mio padre
18:48tornato a casa
18:49ero convinto
18:50e sicuro
18:51che mio padre
18:51nel giro
18:53di 24
18:5436 ore
18:55al massimo
18:56sarebbe stato
18:56riconsegnato
19:06ma i giorni
19:07passano
19:07e il duca
19:08non torna
19:09a casa
19:10perché i rapitori
19:11non hanno rispettato
19:12i patti
19:13cosa è successo
19:14davvero
19:15e Giulio Grazioli
19:17potrà ancora
19:18sperare
19:18di riabbracciare
19:19suo padre
19:48di riabbracciare
20:06Passano i giorni, ma i rapitori ancora non rilasciano il duca.
20:11Qualcosa deve essere andato storto.
20:14La moglie del duca esce dal silenzio in cui si è chiusa dal giorno del rapimento
20:18e lancia un accorato appello pubblico, che però cade nel vuoto.
20:25Vi eravate impegnati a restituirlo 24 ore dopo il pagamento del riscatto?
20:30Dicevate di essere uomini d'onore?
20:32Avete mancato alla parola data?
20:34Siete venuti meno a quello che chiamate il vostro codice d'onore?
20:37Perché?
20:39Nessuno può immaginare che qualche giorno prima dello scambio
20:42il duca è stato ucciso per aver riconosciuto uno dei rapitori.
20:52La foto è inviata a suo figlio, lo ritrae già morto.
20:56Il suo cadavere non verrà mai ritrovato.
21:01Non voglio sembrare, neanche che voglio di forza è l'unico,
21:06è comunque qualcosa di quello che mi scuote continuamente in una coscienza.
21:13Cioè, a dirlo adesso sembra facile, però anche se non è dipesa da noi direttamente
21:19quello che poi è successo, però è fatto gente stesso e noi comunque abbiamo preso questa persona
21:26è andata a determinare quello che poi è stato l'epiroco, la morte del sequestrato.
21:34Per Negron, Franco Giuseppucci, l'ex fornaio di Trastevere,
21:38adesso ha finalmente il capitale che cercava per investire in affari miliardari.
21:43Giuseppucci aveva le idee chiare
21:45su la ristrutturazione della criminalità romana
21:50perché diventasse una potente criminalità organizzata.
21:55E sua è l'idea di evitare la divisione a stecca para,
22:02cioè tanto a ciascuno dei partecipanti alle rispettive operazioni,
22:07ma piuttosto la creazione di un patrimonio,
22:10di un fondo comune dell'organizzazione
22:13da reinvestire in mercati lucrosi.
22:21Il traffico di droga è l'attività giusta,
22:24il modo più veloce per moltiplicare i guadagni.
22:28A Roma già si è affacciata da molto la droga, lo stupefacente.
22:34Noi però ne eravamo estranei sia nell'uso
22:36che nel business, nel commercio, come fonte di guadagno.
22:43Però a un certo punto vediamo che sempre più personaggi
22:47da noi stimati erano coinvolti comunque in questo traffico
22:51e guadagnavano.
22:52Allora perché no anche noi?
22:55Giuseppucci tesse così una rete fitta e organizzata
22:58per controllare ogni quartiere
23:00e in breve diventa l'unico fornitore della città.
23:05L'organizzazione del gruppo è scientifica e capillare.
23:10Roma viene divisa in zone di competenze.
23:15I quartieri Testaccio e Trastevere
23:17vanno a Renatino De Pedis
23:19e Danilo Abbruciati.
23:25Alla Magliana e al Trullo restano Abbatino e Danisi.
23:32Io ero del Trullo.
23:34Quando la sera tornavo al Trullo
23:37se c'era un qualcosa, un problema
23:39oppure un compiacimento,
23:41quello che sia,
23:42verso persone che comunque lavoravano per noi,
23:45ero il referente per loro.
23:50Danisi e i suoi compagni sono i capi
23:52di un esercito di piccoli spacciatori
23:54reclutati sulle strade di Roma,
23:57compresa una giovane e attraente Trasteverina
23:59che entrerà nel cuore dei ragazzi della Magliana.
24:03Fabiola Moretti comincia a frequentare la banda
24:06nel 1979,
24:07quando ha appena 23 anni.
24:10Diventa la compagna di Danilo Abbruciati,
24:12collaboratrice fidata di Enrico De Pedis
24:14e infine si lega ad Antonio Mancini,
24:16tutti uomini al comando dello spietato clan romano.
24:22Oggi Fabiola Moretti si trova agli arresti domiciliari.
24:26Per la prima volta rilascia un'intervista a volto scoperto.
24:30ero una ragazza di una famiglia modestissima,
24:35andavo a scuola,
24:37vivevo tra Trastevere, Campo di Fiori,
24:40perché sono nata lì,
24:41i miei parenti abitavano lì,
24:43un'infanzia quasi nella miseria,
24:46perché non eravamo ricchi,
24:47però non ci è mai pesata più di tanto,
24:50perché erano tutti poveri a quel tempo,
24:51in quel rione.
24:56Giuseppucci era un uomo con un carisma,
25:01non lo conoscevo molto bene,
25:03però era un trascinatore di folle,
25:06era un uomo affascinante sotto il profilo caratteriale.
25:15Franco Giuseppucci diventa il capo assoluto,
25:18l'imperatore che domina tutto il territorio romano.
25:21Le sue idee e il suo carisma indiscusso
25:23portano alla banda il controllo totale,
25:25nello spaccio di droga sulla capitale.
25:28Qualche volta c'è stato qualche imposizione,
25:31qualche presa di posizione da parte nostra,
25:33con qualcuno,
25:33che poi però ci si arriva un accordo,
25:36comunque perché?
25:38E' ovvio che a un certo punto
25:39chi accettava un accordo
25:40lo accettava pure perché
25:42ne perché eravamo belli.
25:44Comunque temeva
25:45quello che potrebbe sembrare un potenziale,
25:48il gruppo nostro,
25:49quel potenziale
25:50che poteva mettere pure paura,
25:53all'occorrenza poteva mettere paura.
26:01La Magliana, Trastevere e Testaccio
26:03diventano improvvisamente zone tranquille.
26:06niente rapine,
26:07nessun atto di violenza
26:08senza l'autorizzazione di Giuseppucci.
26:18Quella compagnia di Canisciolti
26:20è diventata una banda
26:21che alla Magliana stabilisce
26:23il suo quartier generale
26:24e da lì controlla tutta la città.
26:27La polizia però
26:28ne ignora ancora l'esistenza.
26:30Noi ci vedevamo davanti a un bar
26:33a Via Rico Fermi
26:34quella è proprio la location storica
26:37che nessuno cita mai
26:39ma Via Fermi
26:41è stata proprio la culla vera
26:43di quello che poi è diventato
26:45quel gruppo un po'
26:46diciamo importante
26:47per le cronache.
26:59La Magliana è una borgata
27:01a sud di Roma
27:02costruita negli anni 60
27:03sotto il livello del Tevere.
27:06Nel 1977
27:08la popolazione è raddoppiata
27:10gli spazi in compenso
27:11sono rimasti gli stessi.
27:16molti appartamenti
27:18non vedono
27:18la luce del sole
27:19mancano le fogne
27:21l'illuminazione stradale
27:22e ogni tipo
27:23di servizio pubblico.
27:25I palazzoni di cemento
27:27sono attraversati
27:28da strade fangose.
27:35Edizione straordinaria
27:36Buongiorno
27:37ascoltatevi
27:37siete collegati
27:38con la redazione del GR2
27:40Il presidente
27:41della democrazia cristiana
27:42Aldo Moro
27:42rapito a Roma
27:43Abbiamo sequestrato
27:44il presidente
27:44della democrazia cristiana
27:45Moro
27:46L'onorevole Aldo Moro
27:47è stato rapito
27:48poco fa a Roma
27:52È il 16 marzo
27:54del 1978
27:56il presidente
27:57della democrazia cristiana
27:59Aldo Moro
27:59viene rapito
28:00dalle brigate rosse
28:01Il terrore
28:03paralizza l'Italia
28:05Per ritrovare Moro
28:07la polizia
28:07è disposta a tutto
28:08anche a chiedere
28:09aiuto ai criminali
28:11e infatti
28:12secondo le testimonianze
28:13di alcuni pentiti
28:14si rivolgono al boss
28:16della nuova camorra
28:16organizzata
28:17Raffaele Cutolo
28:18che a sua volta
28:19incarica il piccolo boss
28:21di Acilia e Ostia
28:22Nicolino Selis
28:28Nicolino Selis
28:29coinvolge immediatamente
28:30la banda della Magliana
28:32Sa che Giuseppucci
28:33è l'unico in grado
28:35di scoprire il covo
28:36in cui è sequestrato Moro
28:37Giuseppucci riesce
28:41almeno così
28:42raccontano
28:43i collaboratori
28:44di giustizia
28:45a trovare
28:47il covo
28:48dove
28:48era custodito
28:51Aldo Moro
28:52e
28:53Abbatino
28:54racconta
28:55di un incontro
28:56tra
28:57Giuseppucci
28:58e
28:59l'onorevole Piccoli
29:07secondo la testimonianza
29:09di Maurizio Abbatino
29:10viene fissato
29:11un incontro
29:12dall'onorevole
29:13Flaminio Piccoli
29:14all'appuntamento
29:15si presenta
29:16anche Renzo Danisi
29:19abbiamo questo appuntamento
29:21c'era quest'auto blu
29:22tanto di autista
29:25è sceso Giuseppucci
29:27è andato incontro
29:28a quest'auto
29:29noi siamo rimasti
29:31in disparte
29:33e si è parlottato
29:35ma brevemente
29:35è stato
29:36un tocco e fuga
29:41ma la collaborazione
29:42tra Giuseppucci
29:43e le più alte cariche
29:44dello Stato
29:45non darà i frutti sperati
29:48nonostante
29:49per una pura coincidenza
29:50Moro
29:50si è rinchiuso
29:51in un appartamento
29:52del quartiere Magliana
29:53la banda
29:54non farà in tempo
29:55a scoprire
29:55l'indirizzo
29:56della sua prigione
29:58l'uomo morto
29:59è Moro
30:00si trovava
30:01nei pressi
30:02di via delle botteghe
30:03oscure
30:03in una R4 rossa
30:05ecco
30:06quella è la Renault
30:07R4 rossa
30:08intorno ai vigili del fuoco
30:10all'interno del corpo
30:10di Aldo Moro
30:11la polizia
30:12ha fatto un cordone
30:13impenetrabile
30:15sono circa
30:16mille persone
30:17accalcate
30:18qui intorno
30:23il presidente
30:24della democrazia cristiana
30:26è stato ucciso
30:28ma il sequestro Moro
30:30ha fruttato a Giuseppucci
30:31un nuovo alleato
30:32Nicolino Selis
30:34luogotenente
30:35del boss
30:35della camorra
30:36Raffaele Cutolo
30:50tra gli amici di Selis
30:52ce n'è uno
30:52che si farà largo
30:53negli ambienti
30:54della mala romana
30:55si chiama Antonio Mancini
30:57ma tutti lo conoscono
30:58col nome di
30:59Accattone
31:03nasce a Roma
31:04nel 47
31:05prima di unirsi
31:06alla banda
31:07della Magliana
31:07ha rapinato
31:08qualche treno
31:10partecipa
31:10ai più efferati
31:11omicidi del gruppo
31:12dopo numerosi arresti
31:14nel 1994
31:16diventa un collaboratore
31:18di giustizia
31:18per la prima volta
31:20decide di parlare
31:21a volto scoperto
31:23ho iniziato a rubare
31:24sin da piccolo
31:25perché
31:25l'ho voluto io
31:26io vengo da una famiglia
31:27di operai
31:28nessuno tra i miei
31:30aveva mai avuto
31:31a che fare
31:31con la giustizia
31:33e da piccolo
31:35ho sentito
31:36come un impulso
31:38volevo rubare
31:43abbiamo iniziato
31:44rubando macchine
31:45poi all'interno
31:47dei negozi
31:48e poi
31:49mano a mano
31:49ho fatto
31:51come si suol dire
31:52la scalata
31:53nell'ambiente criminale
31:54nel 1979
31:56a 31 anni
31:57Antonio Mancini
31:58entra a far parte
31:59del più spietato
32:00gruppo di fuoco
32:01della capitale
32:01il gruppo
32:03di Franco Giuseppucci
32:04che in due anni
32:05è diventato il capo
32:06di un impero criminale
32:08ha ottenuto il controllo
32:10del traffico di droga
32:11ha stretto alleanze
32:12con politici
32:12e con la camorra
32:13da semplice fornaio
32:15è diventato
32:16un boss temuto
32:17e rispettato
32:17ma vuole ancora di più
32:19vuole prendersi anche
32:21il racket
32:21delle scommesse clandestine
32:22la sua passione
32:24di sempre
32:25ma le sue mire
32:26d'espansione
32:27devono fare i conti
32:28con Franco Nicolini
32:29conosciuto come
32:30Franchino e il criminale
32:32un vecchio nemico
32:33di Selis e Mancini
32:38è lui che gestisce
32:40gli ippodromi di Roma
32:41la sua base
32:43è a Tor di Valle
32:43al confine
32:44con la Magliana
32:47possiede una scuderia
32:48e riesce a condizionare
32:50l'andamento delle corse
32:51ogni sera
32:52incassa milioni
32:53di lire in contanti
33:00per conquistare
33:01il territorio
33:01di Franchino
33:02c'è un solo modo
33:03l'omicidio
33:06questo Franchino
33:07il criminale
33:08durante la nostra detenzione
33:09si comportava
33:10in una maniera
33:11che noi diciamo
33:12da guardia
33:13cioè faceva
33:14il prepotente
33:16stabiliva lui
33:16la cella aperta
33:17la cella chiusa
33:18che ora se poteva andare
33:19ancora non se poteva andare
33:20e una sera
33:20ebbe uno scontro
33:21con me e Selis
33:22e noi ce lo siamo legato
33:25Nicolini
33:26era il boss
33:29del gioco d'azzardo
33:31all'interno
33:32degli ippodromi
33:33questo affare
33:35lucrosissimo
33:36interessava
33:38anche alla banda
33:39e segnatamente
33:40a Franco Giuseppucci
33:42vi erano stati
33:44degli screzi
33:45tra Franchino
33:47il criminale
33:48ed esponenti
33:49della banda
33:50durante precedenti
33:51carcerazioni
33:52tutto questo
33:54concorse
33:55alla sua
33:56eliminazione
33:57siamo stati stupidi
33:59stupidi
34:00perché ecco
34:00era quella tipologia
34:02di reati
34:02che non ci apparteneva
34:04cioè neanche
34:05nell'anticamera
34:06del cervello
34:07noi pensavamo
34:08che
34:08la storia nostra
34:10potesse sfociare
34:12in quei reati
34:13quel tipo di reati
34:1726 luglio 1978
34:21Franchino
34:21il criminale
34:22ha passato
34:22tutto il pomeriggio
34:23all'ippodromo
34:24di Tordivalle
34:25non sa ancora
34:26che quando uscirà
34:27al tramonto
34:28troverà la banda
34:29della Magliana
34:29ad aspettarlo
34:36abbiamo aspettato
34:38il parcheggio
34:38dell'ippodromo
34:39con Giuseppucci
34:42dentro
34:42che poi
34:45ci segnalò
34:46l'arrivo
34:46di Nicolini
34:51quando è arrivato
34:54sono partiti
34:55i primi colpi
34:56d'arma da fuoco
34:56dalle due macchine
34:59occupate da noi
35:07ha tentato
35:08di fuggire
35:09in mezzo
35:10alle macchine
35:10però
35:12ci fu una rincorsa
35:14con queste macchine
35:15nel parcheggio
35:16fino a striacchiudere
35:25scese
35:26Zelis
35:27e ha compiuto
35:28atto
35:29quello che ha determinato
35:31la morte
35:44che si prova
35:46francamente
35:47è assurdo
35:48però non è che
35:50porto dietro
35:51sensazioni specifiche
35:54so più quello
35:55che provo oggi
35:56che quello
35:56che provavo
35:57in quei momenti
36:05anche l'ultimo
36:06fortino
36:07dei guadagni
36:07illeciti
36:08l'ippodromo
36:09di Tordivalle
36:09è in mano
36:10alla banda
36:11della Magliana
36:11gli inquirenti
36:13archiviano
36:13l'omicidio
36:14di Franchino
36:14il criminale
36:15come un banale
36:16regolamento
36:16di conti
36:17nell'ambiente
36:17delle scommesse
36:18clandestine
36:19e continuano
36:20così
36:21a ignorare
36:22l'esistenza
36:22di un gruppo
36:23criminale
36:23organizzato
36:26fra i malavitosi
36:27romani
36:27non si è mai vista
36:28tanta scuola
36:28spietatezza
36:29e potenza
36:30di fuoco
36:30per la prima volta
36:32si spara in mezzo
36:33alla gente
36:33con una dinamica
36:35che ricorda
36:36gli agguati
36:36di stampo
36:37mafioso
36:48i ragazzi
36:49della Magliana
36:50adesso
36:51sono pieni
36:52di soldi
36:53la vita
36:53del negro
36:54e di Crispino
36:55e dei loro
36:55alleati
36:56all'improvviso
36:56cambia
36:57vengono accolti
36:58nei loro quartieri
36:59come dei re
36:59beh
37:00testavamo curiosità
37:02perché poi eravamo
37:03tutti giovani
37:04io adesso
37:05vedo
37:06film che ci vengono
37:07rappresentati
37:08con la barba
37:09con la
37:09non so come si chiama
37:11con la macchina
37:11della Fiat
37:12non è così
37:13c'era gente
37:14che andava a vestire
37:15la caraceni
37:16noi non è che
37:18noi andavamo
37:18Versace
37:19Armani
37:22per Giuseppucci
37:23e i suoi
37:24inizia la vita
37:25che hanno sempre
37:25desiderato
37:26Ferrari
37:27BMW
37:28Rolex
37:29Dole
37:29ho avuto
37:30il primo Ferrari
37:30a 22 anni
37:36i ricavi
37:37del traffico
37:38di eroina
37:38e cocaina
37:39raggiungono
37:39cifre a 9 zeri
37:40miliardi e miliardi
37:42di lire
37:42noi venivamo
37:43tutti da Borchiat
37:44andando
37:45la sera
37:46era acceso
37:47un lampione
37:47allora potete
37:48immaginare voi stessi
37:50che potesse essere
37:52un trapasso
37:54da una strada
37:56mal illuminata
37:57è come
37:57a una strada
37:59fatta alle stelle
38:06comandare
38:06è meglio
38:06che fottere
38:08tu telefonare
38:09a uno
38:10non faccio il nome
38:11da uno dei migliori
38:11ristoranti di Roma
38:12di pesce
38:13e dire
38:14ci prepari
38:16un tavolo
38:16e quelli dice
38:17ma
38:18sono tutti pieni
38:20no
38:20tu ci prepari
38:21il tavolo
38:22e tu entri
38:23e trovi il tavolo
38:23preparato
38:24nella migliore posizione
38:25è una cosa
38:28che ti fa dire
38:29che l'essere criminale
38:31non è che poi
38:31sia così male
38:32no
38:35tanta ricchezza
38:36e potere
38:37rende i ragazzi
38:38di Giuseppucci
38:39sicuri e decisi
38:40nel regolare i conti
38:42l'omicidio
38:43diventa il mezzo
38:44più efficace
38:45per mostrare
38:46il potere raggiunto
38:48colpisce
38:48chi non paga il pizzo
38:49chi reagisce
38:50ai soprusi
38:51e perfino
38:52chi si trova
38:52coinvolto
38:53in una banale
38:53lite da bar
38:55fino all'ennesima
38:56esecuzione
38:57che però
38:58nasconde qualcosa
38:59di diverso
39:00un tabaccaio
39:01Teodoro Pugliese
39:02di 26 anni
39:03è stato ucciso
39:04oggi a Roma
39:04in via San Piero
39:05di Bastelli
39:05Calprenestino
39:06sono arrivati
39:07con questa macchina
39:08avevano tutti
39:09i crempiuli
39:10tutte e tre
39:10i trenchi bianchi
39:13due giovani
39:14che indossavano
39:14abiti chiari
39:15simili a camici
39:16sono entrati
39:17nella tabaccheria
39:18cartoleria
39:19e dopo aver chiesto
39:20un pacchetto di sigarette
39:21hanno sparato
39:21due o tre colpi
39:22di pistola
39:23munita di silenziatore
39:24che hanno colpito
39:25Pugliese alla testa
39:26e gli ha detto
39:26mi dai un pacchetto
39:28di sigarette
39:28mi dai un pacchetto
39:29di malboro
39:30quello si è girato
39:30per prendere il pacchetto
39:32gli ha detto
39:33no voglio più
39:33voglia sparare
39:42costui era
39:43un tabaccaio
39:45che
39:47aveva
39:48negozio
39:49all'alberone
39:50era entrato
39:52in conflitto
39:54con
39:55Franco Giuseppucci
39:57Franco Giuseppucci
39:59lo fa
40:00eliminare
40:01è però
40:03importante
40:04in quanto
40:05segna
40:07un momento
40:08di
40:08unità
40:09operativa
40:10tra
40:11esponenti
40:12della banda
40:13della Magliana
40:14tra la banda
40:14della Magliana
40:15ed esponenti
40:17del terrorismo
40:19nero
40:19ad ammazzare
40:21il tabaccaio
40:22infatti non è uno
40:22della banda
40:23secondo le testimonianze
40:25di alcuni pentiti
40:26è stato un certo
40:27Massimo Carminati
40:28Massimo Carminati
40:29quando l'ho conosciuto
40:30io era
40:31poco più
40:31un ragazzo
40:32ed era
40:33il pupillo
40:34di
40:35di
40:36di Giuseppucci
40:36tutte le cose
40:38che venivano
40:38chieste a Massimo
40:40le venivano fatte
40:41con precisione
40:43e senza
40:44un batto
40:46ed era
40:49riuscito a entrare
40:50nelle grazie di tutti
40:51Massimo Carminati
40:53non è semplicemente
40:54il pupillo
40:55di Franco Giuseppucci
40:56ma anche un
40:57giovane fascista
40:58che come molti
40:59della sua generazione
41:00ha scelto
41:01la strada
41:01della lotta armata
41:02è uno
41:03dei nuclei
41:04armati rivoluzionari
41:10i nuclei
41:11armati rivoluzionari
41:12chiamati NAR
41:13sono terroristi
41:14di estrema destra
41:15che negli anni 70
41:16mettono a ferro
41:17e fuoco
41:17la capitale
41:19per lo più
41:20sono figli
41:21della Roma bene
41:24tra i capi
41:25Valerio
41:26e Cristiano
41:27Fioravanti
41:27Francesca Mambro
41:28e Massimo Carminati
41:30tra il 1977
41:32e il 1981
41:34i NAR
41:34uccidono
41:3533 volte
41:36Valerio Fioravanti
41:38e Francesca Mambro
41:38sono stati condannati
41:40per la strage
41:40di Bologna
41:51Franco Giuseppucci
41:53e Massimo Carminati
41:54si conoscono
41:54in uno dei bar
41:55controllati
41:56dalla banda
41:56nel 1977
41:58tra i due
41:59c'è subito
42:00intese
42:01e rispetto reciproco
42:03Massimo Carminati
42:04capisce che può
42:05servirsi
42:05della banda
42:06di Giuseppucci
42:06per raggiungere
42:07i suoi fini politici
42:08eversione
42:09e destabilizzazione
42:11i NAR
42:11avevano collegamenti
42:12con noi
42:13proprio attraverso
42:15Carminati
42:15e Giuseppucci
42:17volevano fare
42:18la guerra
42:18ma loro poi
42:19non si sono mai
42:20dichiarati fascisti
42:21io ricordo
42:22che quando andavamo a cena
42:23si dichiaravano
42:24anarcho-fascisti
42:26cioè l'ordine
42:27e il disordine
42:28il fine nostro
42:29vogliamo dire
42:29era solo il lucro
42:30quello che ci poteva
42:32approvvigionare
42:32soldi
42:34era considerato
42:36e visto
42:36poi venisse da destra
42:37o da sinistra
42:38non c'era importanza
42:41e noi
42:42ci interpellavano
42:43per destabilizzare
42:45ok
42:45a noi non ce ne pregavano
42:46niente
42:48i NAR
42:49si finanziano
42:50attraverso le rapine
42:51e Giuseppucci
42:52coglie l'affare
42:53propone così
42:55dire e investire
42:56i soldi
42:56nell'usura
42:58il connubio
42:59viene sancito
43:00dalla creazione
43:01di un arsenale comune
43:02anche in questo caso
43:04la realtà
43:05supera la finzione
43:06come nascondiglio
43:07per le armi
43:08scelgono
43:08un palazzo governativo
43:09i sotterranei
43:11del ministero
43:12della sanità
43:12all'EUR
43:13si trovava
43:14gli scantinati
43:15del ministero
43:17della sanità
43:18occultati
43:19ma nemmeno
43:21così
43:22e quando
43:23a qualcuno
43:25per una causa
43:27comune
43:27o per una causa
43:28personale
43:30occorreva un'arma
43:31si faceva prendere
43:33un'arma
43:33o due
43:34o tre
43:34quelle che
43:36occorreva
43:36ci facevano
43:37il tirassegno
43:38là sotto
43:39infatti
43:40chiunque
43:40sarebbe entrato
43:42là sotto
43:42non c'era più
43:43un coso
43:45della luce
43:45interruttore
43:46non c'erano più
43:47perché il più bravo
43:48era chi prendeva
43:48interruttore
43:52la Roma criminale
43:54è ormai saldamente
43:55nelle mani
43:56della banda
43:56della Magliana
43:57Giuseppucci
43:58e i suoi
43:59ancora non immaginano
44:00che l'alleanza
44:01con Inar
44:01gli costerà cara
44:05e infatti
44:06in una gelida
44:07mattinata
44:07di gennaio
44:08dell'80
44:08accade qualcosa
44:09che nessuno
44:10aveva previsto
44:13Franco
44:14Giuseppucci
44:14Ernegro
44:15viene arrestato
44:16ancora una volta
44:17è accusato
44:18di riciclare
44:18travel check
44:19rubati
44:20frutto
44:20di una rapina
44:21di Massimo
44:21Carminati
44:22e Inar
44:26affermare
44:27Giuseppucci
44:27è stato
44:28un uomo
44:28onesto
44:28e solitario
44:29che in tutti i modi
44:30cerca di combattere
44:31la violenza politica
44:32dell'epoca
44:33il sostituto
44:35procuratore di Roma
44:35Mario Amato
44:36le sue indagini
44:38si concentrano
44:39proprio sui nuclei
44:40e armati rivoluzionari
44:41per risalire
44:42ai suoi componenti
44:43Amato
44:44indaga sulle rapine
44:45rivendicate
44:46dai giovani fascisti
44:47per il giudice
44:48Amato
44:49non ci sono dubbi
44:51Giuseppucci
44:52è uno dei membri
44:53della destra eversiva
44:54ancora non sa
44:56non sospetta
44:57di avere invece
44:58tra le mani
44:58il boss più violento
45:00della mala romana
45:01il capo
45:02della banda
45:03della Magliana
45:05il rischio
45:06per Giuseppucci
45:07e la sua banda
45:07ora è altissimo
45:09un uomo solo
45:10un giudice
45:12onesto e incorruttibile
45:13può arrivare
45:14alla verità
45:15il sogno criminale
45:17Deer Negro
45:17e compagni
45:18rischia di andare
45:19in frantumi
45:25tra il 1978
45:27e il 1979
45:28la banda
45:30della Magliana
45:30conquista Roma
45:31omicidi
45:32rapine
45:32traffico di droga
45:33ricettazione
45:34estorsione
45:35usura
45:37non c'è crimine
45:38che i bravi ragazzi
45:39della Magliana
45:39non abbiano commesso
45:42da criminali
45:43di periferia
45:43si trasformano
45:45in antieroi
45:45affascinanti
45:46violenti
45:47e senza scrupoli
45:48ma anche ricchi
45:49potenti
45:50e amanti
45:51della bella vita
45:52chi si oppone
45:53al loro volere
45:54viene eliminato
45:55Franco Giuseppucci
45:56il temuto boss
45:57della banda
45:58diventa un intoccabile
46:13il 23 gennaio
46:15del 1980
46:16inaspettatamente
46:18Franco Giuseppucci
46:19finisce dietro
46:20le sbarre
46:20di Regina Celi
46:21i suoi rapporti
46:22con la destra eversiva
46:24l'hanno tradito
46:26sei mesi più tardi
46:27però le indagini
46:28che il giudice Amato
46:30conduce sul suo conto
46:31si interrompono nel sangue
46:34Mario Amato
46:3543 anni
46:36sostituto procuratore
46:37della Repubblica di Roma
46:39è stato crudelmente ucciso
46:40stamattina
46:41in un agguato
46:42a Viale Ionio
46:42era uno dei magistrati
46:44maggiormente impegnati
46:45nella lotta al terrorismo
46:46di estrema destra
46:47conduceva tra le altre
46:49l'inchiesta
46:50su una serie
46:50di gravi attentati
46:51dinamitardi
46:52compiuti a Roma
46:53e rivendicati
46:54dalla organizzazione
46:55di destra
46:56nuclei armati rivoluzionari
46:58il 23 giugno
47:00del 1980
47:01il giudice Amato
47:03viene ucciso
47:04a una fermata
47:04dell'autobus
47:05mentre aspetta
47:06la sua corsa
47:07per andare al lavoro
47:09affreddarlo
47:10sono due sicari
47:11dei NAR
47:12per Giuseppucci
47:13è una notizia
47:14in attesa
47:15che va festeggiata
47:16la morte del giudice
47:17per lui
47:17significa libertà
47:22fuori dal carcere
47:24Er Negro
47:24riallaccia così
47:25le sue attività criminali
47:27dedicandosi
47:28alla sua preferita
47:29le scommesse clandestine
47:30a Tor di Valle
47:32da due anni
47:33l'ippodromo
47:33è in mano
47:34alla banda
47:34della Magliana
47:35da quando i ragazzi
47:37di Er Negro
47:37hanno ucciso
47:38Franchino
47:38il criminale
47:39liberando il campo
47:40da ogni avversario
47:41dell'omicidio
47:43non è stata fatta
47:43ancora giustizia
47:44ma tutti
47:45nell'ambiente
47:46sanno come sono andate
47:47le cose
47:48e c'è chi da anni
47:49ha sete di vendetta
47:51i fratelli Proietti
47:53sono chiamati
47:54pesciaroli
47:54dal banco del pesce
47:55che gestiscono
47:56a Monteverde
47:57un quartiere
47:58tra la Magliana
47:58e Trastevere
47:59la loro attività
48:01è in realtà
48:01una copertura
48:02ai traffici
48:03con la malavita
48:04e in particolare
48:05a quelli stretti
48:06nel tempo
48:07con Franchino
48:08il criminale
48:15c'è stato
48:18uno scontro
48:20per via
48:21del gioco
48:23d'azzardo
48:24forse
48:24una quota
48:26un debito
48:26non pagato
48:27Giuseppucci
48:29ha prese
48:30una posizione
48:32che non voleva
48:33pagare
48:34questi tizi
48:36o comunque
48:36uno di questi
48:37proietti
48:40un giorno
48:41presperse
48:42una cifra
48:43enorme
48:43Giuseppucci
48:44con
48:44Boomecker
48:45che si chiamava
48:46Ottaviani
48:47e faceva riferimento
48:48a
48:50criminale
48:51e di riflesso
48:52ai proietti
48:53che erano
48:53suoi uomini
48:54e si rifiutò
48:55di pagare
48:56e più
48:58perché
48:58all'esterno
49:00c'è anche
49:01chi ha usato
49:02pensare
49:03che comunque
49:05era
49:06giunto il momento
49:08che
49:08potevamo
49:09essere attaccati
49:1313 settembre
49:151980
49:17Franco Giuseppucci
49:19a Trastevere
49:20seduto
49:21ai tavolini
49:22del bar
49:22Castelletti
49:23in piazza
49:24San Cosimato
49:29La zona
49:30che frequentava
49:30quotidianamente
49:32durante il giorno
49:33passava comunque
49:35sempre lì
49:35aveva amici
49:36come aveva amici
49:37a Testaccio
49:38a Magliana
49:38a Magliana
49:39a Trullo
49:41quel momento
49:42stava lì
49:45Per Negro
49:46ha appena finito
49:47di giocare a carte
49:48con il fratello
49:49Augusto
49:49e un gruppo
49:50di amici
49:50ha vinto
49:52e raccoglie
49:52i soldi
49:53sul tavolo
49:53è una serata
49:55fortunata
49:55saluta
49:56gli amici
49:57prima di andare
49:57all'ippodromo
49:58di Tordivalle
49:59entra in auto
50:00e infila
50:01le chiavi
50:02nel cruscotto
50:09mentre mi trovavo
50:10seduto
50:10davanti al bar
50:11Castelletti
50:11un giovane
50:13si è avvicinato
50:13allo sportello
50:14di un Arena 5
50:15e ha esploso
50:16un colpo
50:17ravvicinato
50:17in direzione
50:18di Franco Giuseppucci
50:20ho sentito i botti
50:21e basta
50:22non si sapeva
50:23chi sparava
50:23io ero lì
50:24perché stavo
50:25a trastevere
50:37il giovane
50:38che aveva esploso
50:39il colpo
50:39si è allontanato
50:40a piedi
50:41di corsa
50:41e veniva raggiunto
50:42da un altro giovane
50:43alla guida
50:44di una moto
50:44Honda 500
50:45di tutti che correvano
50:47e poi dopo
50:48piano piano
50:48si è capito
50:49che era successo
50:50ma quando si è capito
50:51Franco già stava
50:52all'ospedale
50:53è andato da solo
50:53se vuol dire
50:54perché ce l'aveva di fronte
51:18Giuseppucci
51:19è uno che
51:19ancora
51:20non strappa
51:20emozioni
51:22è capitato
51:23nell'intimità mia
51:24forse anche
51:25qualche lacrima
51:29e io
51:30li volevo
51:32e li voglio
51:32bene tuttora
51:38Franco Giuseppucci
51:40detto Er Negro
51:41lo spietato
51:42boss della capitale
51:43è morto
51:45Roma
51:46non ha più
51:46il suo imperatore
51:51i suoi consoli
51:53sono pronti
51:54a giurare vendetta
51:55i proietti
51:57subito dopo
51:59il fatto
52:00l'ha caduto
52:01sono stati arrestati
52:03e poi
52:04è ovvio
52:05che comunque
52:06su Roma
52:06è stato
52:07un tantam
52:10immediato
52:12che è stata
52:14che la mano
52:15che ha eseguito
52:16quello che è stato
52:17fosse
52:18la loro
52:24dalla mattina
52:25alla sera
52:26era tutto
52:27un
52:30toccare
52:31palmo per palmo
52:32gli angoli di Roma
52:32alla ricerca
52:33di questi proietti
52:40Maurizio Abbatino
52:41detto Crispino
52:42si incarica
52:43del regolamento
52:44dei conti
52:44era andare in querta
52:46in gamba
52:46era rispettoso
52:48di certi principi
52:49certi valori
52:50è lui
52:51il Delfino del Negro
52:52il candidato naturale
52:54alla successione
52:55al comando
52:55erano affidabili
52:56insomma
52:57la faida
52:58con i pesceroli
52:58è appena cominciata
53:00ho allungato
53:01le braccia
53:01e ho sparato
53:03e ho preso
53:03uno dei proietti
53:05ma una minaccia
53:06più temibile
53:07e insidiosa
53:07scende sulla banda
53:08un altro
53:10pretendente al trono
53:11disposto a tutto
53:12e senza scrupoli
53:13ha perso un po'
53:15il senso
53:15dalla misura
53:16è Nicolino Sialis
53:17l'uomo
53:18che darà il via
53:19a una spietata
53:20guerra fratricita
53:21tu sei uscito
53:22fuori di testa
53:23e sei
53:25pronto per andare
53:27grazie a tutti
53:28grazie a tutti
53:29grazie a tutti
53:30grazie a tutti
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