Durante il primo speciale Rai dedicato ai Mondiali 2026, il volto della conduttrice Paola Ferrari è finito sotto i riflettori social. Sotto alcuni post Instagram sono arrivati diversi commenti, alcuni molto pesanti, su occhi e viso della giornalista e conduttrice storica della trasmissione 90° Minuto. [idgallery id="1943691" title="Mondiali 1982: i campioni del mondo ieri e oggi"] La reazione di alcuni utenti: «Vi informate prima di dire cattiverie?» A fare da contrappeso ai vari leoni da tastiera che hanno scritto commenti come «impresentabile», «orribile» o «non potevano trovare di meglio» è arrivata una risposta altrettanto immediata da parte degli utenti che conoscono bene la storia della conduttrice. «Ha avuto due tumori al viso. Vi informate prima di dire cattiverie?». C'è chi ha aggiunto: «È una donna che, pur avendo degli strascichi delle malattie, decide di continuare a lavorare. È l'unico modo per reagire positivamente a uno stato fisico di sofferenza. Giudicate la vostra vita e lasciate in pace gli altri!». [idarticle id="2267891" title="Paola Ferrari: «Ho un altro tumore al viso, presto dovrò operarmi. State attenti»"] I tumori al viso di Paola Ferrari Ferrari ha parlato più volte e apertamente dei suoi tumori al viso. Sei anni fa le è stato diagnosticato un carcinoma maligno, per cui — come ha raccontato lei stessa al Corriere della Sera — ha rischiato di perdere «mezza faccia». Un'operazione delicata, di cui oggi resta un taglio visibile che va dall'occhio a metà guancia. «Non abbiate paura perché i chirurghi italiani sono bravissimi. State attenti e fate i controlli». Nel 2024, Ferrari ha rivelato di aver scoperto un secondo carcinoma basocellulare, fortunatamente in stadio iniziale: «È piccolo piccolo e guarirò senza problemi. Non sono qui a fare la vittima, ma lo racconto per dire che bisogna stare attenti». [idgallery id="2377126" title="6 cibi che aiutano a prevenire i tumori"] Cos'è il carcinoma basocellulare Il carcinoma basocellulare è il tumore maligno più frequente nell'essere umano, persino più di quello al polmone, alla prostata o alla mammella. Fortunatamente non ha la capacità di dare metastasi, se non in casi gravissimi: per questo si parla di "malignità locale". Il viso è la sede più frequente, perché il principale fattore di rischio è rappresentato dalle scottature solari, anche se esiste pure una componente di familiarità. [idarticle id="2622429" title="Tumori ereditari: che cosa si intende davvero e come fare prevenzione?"] Come si interviene per la rimozione Nella maggior parte dei casi il trattamento è l'asportazione tramite un piccolo intervento chirurgico, spesso in anestesia locale, dato che si tratta di lesioni piuttosto piccole. Per lesioni più grandi la chirurgia resta la prima scelta, ma si può ricorrere anche a terapie farmacologiche mirate, alla radioterapia o, in caso di basaliomi multipli, a trattamenti farmacologici o con la terapia fotodinamica. L'intervento è in genere ambulatoriale (day surgery) ed eseguito per lo più dal dermatologo; solo una piccola quota di casi viene affidata al chirurgo plastico — come sembra essere accaduto per Ferrari, che ha parlato di un taglio dall'occhio a metà guancia.
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