IL GRANDE VIAGGIO di Bad Bunny legato al suo ultimo disco Debí Tirar Más Fotos sta per terminare. L'album, uscito a gennaio 2025, è diventato un simbolo in tutto il mondo. Ha vinto come Album dell'anno ai Grammy Awards 2026; è il primo interamente in spagnolo nella storia della categoria a ottenere questo riconoscimento. E ha fatto collezionare all'artista portoricano 19,2 miliardi di stream a livello globale. Ma se si parla di Bad Bunny il successo non sta nei numeri: va oltre alle cifre e alle certificazioni. La resa live è partita prima con una residency da record. Il suo NO ME QUIERO IR DE AQUÍ di 30 concerti al Coliseo de Puerto Rico è stato infatti un omaggio alle sue radici portoricane e alla cultura della sua isola. Poi a novembre 2025 è iniziato il Debí tirar más fotos World Tour, che lo ha portato a cantare in ogni parte del mondo. Ieri, venerdì 17 luglio, Bad Bunny si è esibito all'Ippodromo La Maura di Milano per la prima delle due date italiane della tournée. Si replica stasera, nella stessa location. Poi, con l'ultimo concerto in programma per il 22 luglio a Bruxelles si concluderà il tour. Il suo spettacolo, della durata di due ore e 20 minuti, è una celebrazione del mondo latino. E così come era emerso in occasione della sua performance gloriosa al Super Bowl LX Halftime Show dello scorso febbraio (una performance considerata come uno degli eventi musicali più rilevanti degli ultimi anni), Bad Bunny si presenta come il perfetto portavoce della cultura latina. «Questa sera siamo tutti portoricani», ha detto ieri, davanti agli 80mila di Milano, portando per l'ennesima volta all'attenzione di tutti le istanze di Porto Rico e del suo popolo. Ma allo stesso tempo si è trattato di uno spettacolo tremendamente inclusivo, aperto a chiunque avesse voglia di ballare e celebrare la vita insieme a lui e ai suoi (meravigliosi) musicisti e performer. Tutto lo show, infatti, è una celebrazione del nostro essere al mondo. Il video che trovate qui lo racconta bene, tra l'entusiasmo della folla che non si è mai fermata un attimo di ballare (sia quando Benito Antonio Martínez Ocasio - questo il suo vero nome - si è esibito sul palco principale sia quando si è spostato per gran parte dello show alla celebre e discussa "Casita", posta tra i due settori del prato) e una frase che ben riassume lo spirito del concerto. Mientras uno està vivo uno debe amar lo más que pueda. Ovvero: Finché si è in vita, bisogna amare il più possibile. Lo show di Bad Bunny - iniziato con La MuDANZA, Callaíta, PIToRRO DE COCO, WELTiTA, TURiSTA, BAILE INoLVIDABLE e NUEVAYoL - è un momento di aggregazione reale, di rivendicazione culturale, di impegno politico (nel senso più puro - e utile - del termine). Non c'è nessuno oggi, come Bad Bunny.
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