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ApprendimentoTrascrizione
00:00Sottobre 1941.
00:02Le potenze del patto di acciaio, l'Italia fascista e la Germania nazionalsocialista,
00:11sempre più strettamente unite,
00:14stendono oggi a lato dell'eroico Giappone contro gli Stati Uniti d'America.
00:27Benito Mussolini dichiara guerra agli Stati Uniti d'America.
00:31È il punto più basso nella storia delle relazioni italo-americane.
00:40A 70 anni di distanza, Rai Storia vi invita a ripercorrere la storia dei rapporti tra Italia e Stati Uniti
00:47lungo tutto il Novecento.
00:51Quattro puntate della serie L'Italia vista dagli americani, ideata nel 1977 da Corrado Augers.
01:06È uno speciale di Rai Storia che aggiorna i rapporti tra Italia e Stati Uniti a partire dagli anni 70
01:12fino ai nostri giorni.
01:30A 70 anni di distanza, Rai Storia vi invita a ripercorrere la storia dei rapporti tra Italia e Stati Uniti
01:33a partire dagli anni 70 fino ai nostri giorni.
02:00A 70 anni di distanza, Rai Storia vi invita a ripercorrere la storia dei rapporti tra Italia e Stati Uniti
02:03a partire dagli anni 70 fino ai nostri giorni.
02:36A 70 anni di distanza, Rai Storia vi invita a ripercorrere la storia dei rapporti tra Italia e Stati Uniti
02:37a partire dagli anni 70 fino ai nostri giorni.
02:53Fotomodelle italiane, alta moda italiana, preta portè italiana.
02:57Con gli anni 50, che gli italiani ricorderanno per ben altri aspetti, gli americani cominciano a pensare che da quel
03:03curioso stivale,
03:04gettato in mezzo al Mediterraneo, chiamato Italia, non arrivano soltanto notizie catastrofiche.
03:09La scissione della CGL nel 1948 ha ridotto la capacità contrattuale dei sindacati.
03:14La maggioranza assoluta nelle elezioni del 18 aprile ha assicurato alla democrazia cristiana un saldo esercizio del potere.
03:21La ricostruzione procede di pari passo con la restaurazione.
03:26Per chi ha più interesse alla bilancia dei pagamenti che alle condizioni del lavoro, la situazione offre indubbi vantaggi.
03:33In America ci si rende conto che l'Italia è un paese con cui è conveniente fare affari,
03:38perché la manodopera è a basso prezzo e dove si possono acquistare ottimi prodotti a costi assai ragionevoli.
03:45Nel giro di pochi anni i nomi italiani non evocano più immagini di disordine e di vendetta.
03:50Al contrario, con un repentino cambio di umori, favorito dall'edilio commerciale,
03:55l'Italia diventa il paese della bellezza e dell'eleganza per antonomasia.
03:59La percezione dell'Italia, credo durante, mettiamo il 55 e il 65, è veramente cambiata in modo radicale.
04:11L'Italia è cominciata ad apparire il paese dell'eleganza, il paese del prodotto di grande qualità.
04:22Questo è paese anche di avanguardia culturale, ma l'affermarsi della moda, le esportazioni,
04:30il fiorire dei negozi sulla Fifth Avenue è un documento, uno può tracciare la storia di questa nuova reputazione,
04:39vedendo i negozi che sostituivano altri negozi americani, uno dopo l'altro, con passare degli anni.
04:47E questo è rimasto ancora oggi, insomma, le persone americane che viaggiano, che comprano prodotti di qualità,
04:56considerano ancora oggi l'Italia, l'Italia un po' come la Francia era negli anni, fra la prima e la
05:04seconda guerra mondiale.
05:19L'Italia delle borsette, delle cravate, delle scarpe diventa un mito e un grosso affare.
05:25Gucci, Buccellati, Alfa Romeo, Alitalia, Roberta di Camerino sono i nuovi nomi da spendere,
05:30diventano il luogo comune della promozione sociale.
05:34Uno degli imprenditori più intraprendenti imprime il suo monogramma perfino sulla carta igienica,
05:39va a ruba anche quella.
05:41Ma negli Stati Uniti, sull'onda della nuova moda italiana,
05:44fanno ottimi affari anche gli architetti, le società di compravendita, le holding immobiliari.
05:50Il cinema italiano, barometro sensibile degli umori nazionali,
05:54diffonda negli Stati Uniti l'immagine di una società alle prese non più con i problemi della povertà,
05:59semmai con quelli della ricchezza.
06:02Alcuni dati superficiali, boom edilizio, automobili, autostrade,
06:07convincono gli italiani di essere afflitti dai tipici mali delle società ricche,
06:11noia, alienazione, incomunicabilità, angoscia morale, splin.
06:15E i registi italiani, a loro volta, convincono il pubblico americano.
06:21E venne Fellini, il primo regista italiano che ebbe un successo generale
06:29presso tutte le categorie di pubblico.
06:31Fellini e Antonioni sono stati due artisti che sono arrivati nel momento giusto
06:37con il tipo di cinema che si prestava all'intensa esegesi,
06:44l'attenzione dei critici.
06:45Era un periodo in cui i critici cinematografici erano importanti.
06:50Tanti intellettuali avevano lasciato la letteratura, la storia,
06:55o almeno univano le due cose con il cinema.
07:00Dwight McDonald, per esempio, che era sempre stato uno scrittore di economia,
07:06di politica, di letteratura, si occupava quasi esclusivamente di cinema.
07:12Perfino Arthur Schlesinger, allora faceva la critica cinematografica.
07:17Quindi il cinema era estremamente di moda, con enormi interessi.
07:24E quindi questi nostri, e non solo due, ma altri successivi,
07:29sono diventati proprio gli artisti più ricercati,
07:33su cui c'era più interesse, più discussioni, dibattiti.
07:37E in un certo senso questa stima è continuata anche con il chiudersi di quella fase.
07:48Negli ultimi anni non c'è più l'entusiasmo di una volta per il cinema,
07:54però fra gli appassionati il cinema italiano ancora oggi gode di un'enorme stima.
08:02Insieme alla Dolce Vita ebbe successo, presso un pubblico più specializzato,
08:06l'avventura di Antonioni.
08:07I due film, per quanto diversi, si occupavano entrambi della vita felice o infelice
08:12di una certa borghesia nulla facente e venivano spesso presentati e accoppiati.
08:17Incidentalmente, devo scusarmi di avere allora preso un granchio,
08:21considerando La Dolce Vita il migliore dei due film.
08:23È stato il mio più grosso fiasco come critico.
08:26Comunque, all'epoca di cui stiamo parlando, il cinema neorealista era ormai dimenticato
08:31e questi film, che permettevano di identificarsi nei dolori di sofisticati clienti di Gucci e di Ferragamo,
08:38erano la nuova moda, dettavano legge.
08:42Ormai il lavoratore italiano povero, in lotta con l'esistenza, era scomparso dagli schermi.
09:10Il musicologo e cantante Stephen Zucker sostiene che il falsetto che state ascoltando
09:16è il solo stile corretto per eseguire il bel canto bellignano.
09:21Come è cominciato in America l'interesse per il bel canto?
09:24Nel 1957 la Calas ha fatto un successo alla scala con l'Anna Bolena di Donizetti.
09:39Questo successo ha fatto delle onde qui negli Stati Uniti.
09:48Il rinnovato interesse creato da D.V. come la Calas,
10:04acceso anche da per esempio la Montserrat Caballet, specialmente la Joan Sutherland,
10:12ha creato un voto per la mancanza di un genuore che fosse capace di far fronte alle estreme esigenze vocali
10:30delle opere dello stile di rappresentazione della prima parte dell'Ottocento.
10:44Un voto che prima o poi qualcuno tentarebbe di colmare.
10:51Uso una canzone popolare senza nessuna per mostrare come sono diversi i toni quando si canta con la tecnica di
11:04quell'epoca.
11:25Uso una canzone popolare senza nessuna per mostrare come sono diversi i toni quando si canta con la tecnica di
11:32quell'epoca.
11:35Uso una canzone di un'Ottocento.
11:46Uso una canzone di un canzone di Alessofén.
11:57A pipes di un'Inav Certainly quel luio devo allen desiderotto.se
12:09Sous le set sonichurde
12:17Et tu
12:23Tu m'adda supermer
12:33Tu m'adda supermer
12:42Anche nella musica lirica, la ricerca del motivo chic e la scoperta di un'Italia sconosciuta
12:47fa spostare l'interesse da Verdi e Rossini ai meno noti Bellini e Donizetti,
12:52sull'onda dei successi di Visconti e della Callas alla Scala.
12:55L'interesse e la ricerca si spostano sulle curiosità sofisticate e un po' astruse
12:59del tipo di quella che state ascoltando.
13:01E tu ando stai
13:06Tu dirai si felice
13:11O si scontenta
13:18Buongiorno
13:45Buongiorno
14:00Buongiorno
14:09Buongiorno
14:24Buongiorno
14:29Ma questi sono soprattutto gli anni del design italiano.
14:33Il Museo d'Arte Moderna di New York gli dedica un'intera mostra.
14:36Il titolo è Il nuovo paesaggio in interni.
14:40Il design a livello di oggetti, il design così come viene interpretato in Italia,
14:46in realtà in America non era mai stato fatto,
14:51ora è stato fatto in forma molto piccola.
14:52Il motivo fondamentale è che in America esiste questa enorme industria che deve servire un paese enormemente vasto
15:05e che quindi si preoccupa molto di colpire ad ogni momento il bersaglio più giusto.
15:11Di conseguenza hanno istituito questa grossa organizzazione del market research
15:16che inevitabilmente boccia qualunque tipo di effort, qualunque tipo di sforzo verso un tipo di design migliore.
15:25Grazie a Dio che in Italia questo non è mai esistito e spero che non esisterà mai.
15:29Quello che esiste in Italia invece è questa grande forza creativa
15:33per cui il design è veramente una specie di arte nazionale.
15:39Perché negli Stati Uniti fu proprio il design italiano e non un altro tipo di disegno industriale ad avere successo?
15:45Ma direi che il punto fondamentale è questo,
15:48che in Italia abbiamo una grossa tradizione di design, abbiamo una grossa tradizione di ambiente.
15:55Praticamente per chiunque che cresca nelle strade di Firenze, di Roma o piuttosto che di Venezia,
15:59tutto, la strada, è un'istruzione continua.
16:04In America invece abbiamo un tipo di paesaggio che è la Main Street USA
16:08che è grosso modo come la vediamo ancora nei film di Cowboy.
16:11Cioè è una strada con delle casine, col falso fronte davanti e un cappannone di dietro.
16:16Quindi dove il bugnato è fotografato, è di formaica oppure di materiali così.
16:23Da una parte.
16:24Evidentemente esagero perché poi dall'altra parte abbiamo il fenomeno dell'architettura
16:29americana che è l'architettura più emozionante che esista oggi al mondo, è più avanzata eccetera eccetera.
16:35Comunque il design italiano ha avuto successo in America o perlomeno si è caratterizzato
16:42fortemente proprio per la sua forza creativa, per la sua fantasia.
16:53Negli anni 50 l'economia italiana fiorì esportando abbigliamento e tessuti, oggetti di pelle
16:58e altri prodotti nel cui valore era alta l'incidenza della lavorazione.
17:02Più avanti si sviluppò anche l'esportazione di automobili.
17:04Ma contrariamente a quanto si crede, non fu il basso costo del lavoro che attrasse gli investimenti americani
17:10e comunque l'interesse economico americano.
17:12Lavoro a basso costo era disponibile anche altrove, per esempio in Inghilterra dopo la svalutazione.
17:18Ciò che attrasse fu soprattutto il design italiano, la creatività italiana.
17:23Le automobili, gli arredamenti italiani interessavano per il design molto più che per il lavoro a basso costo.
17:29Basta fare un giro per il Museo d'Arte Moderna per rendersi conto di che importanza ebbe da noi il
17:33design italiano.
17:35Su altra scala si riprodusse un po' il rapporto degli americani con la grande arte italiana del rinascimento.
17:40In realtà gli investimenti di capitale americano in Italia non furono tanto rilevanti.
17:46Furono invece rilevanti le importazioni americane di prodotti italiani,
17:50di cui, grazie al basso costo del lavoro, beneficiò il capitale italiano.
17:58L'impetuoso sviluppo economico determina in Italia all'inizio degli anni Sessanta
18:03tensioni sociali che richiedono uno sbocco politico.
18:06Ma gli americani, al principio, diffidano del Partito Socialista,
18:09di cui pare imminente l'ingresso nell'area di governo.
18:13Il cambio di indirizzo arriva quando John Fitzgerald Kennedy
18:16succede al repubblicano Eisenhower alla Casa Bianca nel Sessanta,
18:20ma non senza contrasti.
18:22A chi fa osservare che i tempi e l'atteggiamento politico del Partito Socialista sono cambiati,
18:27esponenti del Dipartimento di Stato e dell'amministrazione
18:30rispondono che si potrebbe trattare di una mossa tattica
18:33e che, quindi, bisogna continuare a diffidare.
18:36Sarà lo stesso atteggiamento che la diplomazia americana
18:39manterrà a lungo nei confronti del conflitto russo-cinese,
18:42della cui gravità si accorgerà solo con molto ritardo e a cose fatte.
18:47Si può dire che la Presidenza Kennedy
18:49incoraggiò in Italia l'ingresso dei socialisti al governo?
18:56Mettiamo le cose in questi termini.
18:58La continuazione dei governi centristi
19:00era numericamente irrealizzabile dopo le elezioni.
19:04Il tentativo di centrodestra con Tambroni
19:07fallì per l'opposizione popolare.
19:09D'altra parte c'era l'evoluzione del Partito Socialista
19:12che aveva rotto il patto di unità d'azione con i comunisti.
19:16Per Kennedy, come per tutti i presidenti americani,
19:19questi erano problemi secondari nel quadro generale
19:22della politica interna e mondiale.
19:25Tuttavia, egli fece sapere, in forma non ufficiale,
19:28a varie personalità governative italiane in visita
19:30che egli non si sarebbe opposto
19:32alla formazione di un governo di centro-sinistra in Italia.
19:36Questo non vuol dire che lo avrebbe incoraggiato,
19:39vuol dire solo che non lo avrebbe impedito.
19:43Nel suo entourage c'erano però alcune persone
19:45che caldeggiavano questa soluzione per l'Italia
19:48e fra questi ebbe una parte di rilievo Arthur Schlesinger,
19:51assistente speciale del presidente.
19:53Quando e perché l'amministrazione Kennedy
19:55decise di incoraggiare in Italia la cosiddetta apertura a sinistra?
20:00Non appena Kennedy fu divenuto presidente,
20:03ci rendemmo conto che l'amministrazione Eisenhower
20:05aveva praticamente posto un veto all'ingresso dei socialisti
20:09nella coalizione di governo.
20:10E siccome si trattava di un'interferenza inammissibile
20:13negli affari interni di un paese come l'Italia,
20:15cercammo di correggere questa distorsione.
20:18Kennedy personalmente chiarì la sua posizione ai politici italiani
20:22che vennero nel 61 in visita ufficiale.
20:25D'altra parte, eravamo convinti che la situazione in Italia
20:29si poteva riequilibrare solo con una politica sociale più coraggiosa
20:32e che la democrazia cristiana andava stimolata in quel senso
20:36e perciò sarebbe stato utile l'apporto dei socialisti.
20:40Poi si sapeva che Nenni aveva perso ogni illusione
20:43sull'Unione Sovietica,
20:45che era un democratico, non un salinista.
20:48Tutti questi fattori influirono sulla scelta di Kennedy.
20:53Per quanto riguarda i funzionari del Dipartimento di Stato,
20:56sia Washington che all'ambasciata di Roma,
20:59ci misero molto tempo, troppo a mio parere,
21:01a rendersi conto che la coalizione centrista
21:04aveva fatto il suo tempo.
21:09Signor Colby, può dirci se nella CIA ci fu dibattito
21:12sull'opportunità dell'apertura a sinistra in Italia?
21:17Dibattito ci fu in Italia, dibattito ci fu in America
21:20e dibattito ci fu naturalmente anche tra gli esperti della CIA.
21:25Voglio dire, fu un problema di cui la CIA
21:27si occupò insieme a molti altri organismi.
21:30Io personalmente ero favorevole al centro-sinistra
21:34perché pensavo, e penso,
21:36che il Partito Socialista sia un partito democratico
21:39nella tradizione occidentale,
21:42mentre il Partito Comunista era, ed è, un partito totalitario.
21:48Kennedy, che aveva promesso di rimettere in moto l'America,
21:51era disponibile a fare altrettanto con l'Italia.
21:54Ma nel Dipartimento di Stato c'era una certa opposizione,
21:58c'era il timore di fare il gioco dei comunisti.
22:00Perciò noi dovemmo presentare l'apertura a sinistra
22:03come una mossa che avrebbe isolato i comunisti.
22:06Noi pensavamo che questo sarebbe stato un effetto,
22:09ma i motivi che ci spingevano erano altri,
22:12di natura soprattutto sociale.
22:16Con la vittoria di Kennedy e dei democratici,
22:20il nostro paese subì una spinta a sinistra,
22:22come è nella tradizione democratica.
22:24E ci furono pressioni su Kennedy
22:26perché accettasse il centro-sinistra in Italia.
22:29Ciò in base alla teoria
22:30che se si imbarcavano i socialisti nel governo
22:33per oscure vie,
22:34che restano un mistero per me,
22:36andando verso sinistra
22:37si sarebbe invece andati verso destra.
22:39Io ricordo di aver discusso questa questione a lungo con Saragat,
22:44il quale vedeva molto chiaramente
22:45il pericolo di avvicinarsi alla sinistra filocomunista.
22:49Sono convinta che ogni spostamento a sinistra
22:52portato alle estreme conseguenze sia un errore,
22:54perché finisce sempre in una dittatura.
22:57E io non faccio l'assurda distinzione
22:59tra dittatura di sinistra e dittatura di destra,
23:02perché sono tutte di sinistra.
23:04Tutte, infatti, si allontanano dal cammino della libertà.
23:07Io ero convinta che l'apertura sinistra fosse un errore
23:11e quando io ero ambasciatrice a Roma
23:13non lo incoraggiammo di certo
23:15e sono convinta che anche il compromesso storico
23:18sarà uno sbaglio.
23:23Nel 62 e 63
23:25molti capitali uscirono dall'Italia,
23:27ma non erano capitali americani
23:29che erano scarsi in Italia,
23:31erano soprattutto capitali italiani.
23:33La temporanea inflazione del 63
23:35provocò una fuga,
23:36ma il governatore della banca centrale
23:38frenò l'economia
23:39e stabilizzò la lira
23:40sia pure a prezzo di una cresciuta disoccupazione.
23:43Allora parte dei capitali rientrarono,
23:45ma sempre capitali italiani.
23:47Il movimento di investimenti americani fu minimo.
23:50A 15 anni di distanza,
23:52come valuta i risultati del centro-sinistra?
23:56Devo confessare una profonda delusione.
23:59Credo che il centro-sinistra
24:01sia stato troppo centro
24:03e troppa poca sinistra
24:04per essere efficace.
24:07Lei si sarebbe aspettato
24:09l'evoluzione dall'apertura a sinistra
24:11all'attuale ventilato compromesso storico?
24:14No, pensavamo che il centro-sinistra
24:18eliminasse la necessità stessa
24:19del compromesso storico.
24:21No compromesso.
24:32A presto
25:16L'America è cambiata e il cambiamento è avvenuto in prevalenza negli anni 60.
25:22Muta il rapporto dei valori collettivi e la loro qualità.
25:25Cambia la gerarchia dei gruppi etnici.
25:28Negri, portoricani, messicani acquistano una nuova coscienza di sé.
25:32La politica della nuova frontiera lanciata da Kennedy
25:34e l'attenuarsi del clima di guerra fredda che la precedente amministrazione repubblicana aveva tenuto in vita
25:39influiscono profondamente sul modo di vivere delle nuove generazioni.
25:43Gli Stati Uniti tentano di imporre di nuovo al mondo l'immagine di un'America bonaria
25:48desiderosa di mantenere buoni rapporti con gli altri popoli
25:51e di raggiungere una maggiore giustizia sociale al suo interno.
25:55Il nuovo corso ha le sue conseguenze anche sulla collettività italo-americana
25:59che durante questo decennio abbandona definitivamente l'ultimo o il penultimo gradino
26:04nella gerarchia dei gruppi nazionali,
26:06aiutata anche dall'immagine nuova che l'Italia intanto proietta.
26:11In qualche caso la nuova situazione scioglie nodi e conflitti
26:14vecchi quanto l'insediamento italiano in America.
26:17In altri, purtroppo, no.
26:19I rapporti degli italiani d'America con le altre comunità restano per lo più pessimi.
26:39Questa è una manifestazione di italo-americani a Newark
26:42contro i progetti di edilizia popolare per negri.
26:45È un episodio tipico.
26:47Conservatori e attaccati al piccolo benessere raggiunto a un prezzo quasi sempre altissimo,
26:52gli italo-americani si scontrano con chi minaccia, anche potenzialmente,
26:56il valore della casetta comprata con l'ipoteca.
26:59È una situazione umanamente drammatica che non è certo tipica soltanto degli italo-americani,
27:04tutti i gruppi, dagli irlandesi agli scandinavi,
27:07sono stati violentemente ostili ai gruppi emergenti, in particolare a quelli di colore.
27:14La lotta contro il progetto edilizio di Kavajda Towers fa parte del quadro.
27:18L'insediamento negro farebbe diminuire il valore commerciale dell'intero quartiere.
27:23Di qui lo scontro.
27:26In queste guerriglie tra poveri si affermano demagoghi come Tony Imperiale,
27:31senatore dello Stato del New Jersey,
27:32che costruiscono la loro piccola fortuna politica locale,
27:35sfruttando il risentimento degli italiani.
27:39Fortunatamente non sono gli unici uomini politici espressi dalla comunità italo-americana.
27:44Al polo opposto c'è Peter Rodino,
27:46il deputato che ha guidato con mano di ferro l'inchiesta contro Nixon,
27:50costringendo in pratica l'ex presidente a dimettersi per evitare l'incriminazione.
27:58Vedete Newark?
28:00Ecco, è una città morta.
28:02La gente se ne va con l'amministrazione negra,
28:04se ne vanno gli affari,
28:05nessuno vuol più investire qui,
28:07ma non si rendono conto che non possono buttare via una città con la popolazione,
28:10con noi dentro.
28:12Newark ha una alta percentuale di popolazione italiana.
28:15A che gruppi sociali appartengono?
28:17E sono molto legati alle forme tradizionali di vita italiana?
28:25Sì, la maggioranza sono lavoratori, gente semplice.
28:30Certo che sono legati alle tradizioni, lo siamo tutti.
28:34Ma qui le tradizioni dobbiamo mantenerle vive lottando.
28:38Per esempio, abbiamo ogni anno la processione di San Gerardo.
28:41Quando si passava nei quartieri negri,
28:43accadeva regolarmente che sputassero sul santo,
28:46buttassero dall'alto lattine, bottiglie, ferendo la gente.
28:49Ma adesso non le buttano più le bottiglie.
28:52Io metto sempre 200 dei miei uomini migliori intorno al santo.
28:55E i negri sanno che se buttano qualcosa,
28:57noi andiamo su e buttiamo loro di sotto.
29:24La mia gente è unita perché abbiamo la forza.
29:27Dicono che siamo squadristi.
29:29Ma noi siamo squadristi dalla parte della legge.
29:32Noi non bruciamo come fanno i negri,
29:34non distruggiamo i negozi.
29:36Noi chiamiamo a raccolta la gente,
29:37la portiamo a lottare per i suoi diritti.
29:39Ecco perché molti politici italiani non mi possono soffrire.
29:42perché li imbarazzo.
29:43Io ottengo le cose.
29:46Certo, qualche volta dobbiamo menare le mani,
29:48ma è necessario.
29:50Guardate la storia del progetto Cavaide.
29:53Unità di abitazione per negri
29:54proposte da un negro che aveva come motto
29:56Uccidete i bianchi.
29:59Come altri progetti simili,
30:00sarebbero diventate un porcile in pochi anni.
30:02Ma noi abbiamo chiamato la gente,
30:04anche i non italiani.
30:05Siamo scesi in strada
30:07e abbiamo bloccato il progetto.
30:11Fedeltà agli Stati Uniti d'America
30:14e alla Repubblica
30:16che ha fede in Dio
30:18e promette libertà
30:20e giustizia per tutti.
30:42Lei parla di discriminazioni contro gli italiani
30:45a favore dei negri.
30:46Ma cosa dà ai negri la forza
30:48di ottenere più degli italiani?
30:53La legge e chi la dovrebbe applicare,
30:55che sono invece dei Quisling,
30:57dei traditori che non vogliono problemi.
30:59Sapete che cosa dicevano i poliziotti
31:01durante i disordini razziali?
31:03Non fate niente, ritiratevi.
31:05Lasciate che si arrangino,
31:07che si bruciano il tetto sulla testa,
31:08se vogliono.
31:09E così fanno oggi.
31:11La responsabilità è dei politici,
31:13da Washington all'ultimo rappresentante locale.
31:16Se uno qui a Newark
31:18va a chiedere lavoro a un ente
31:19che dipende dall'amministrazione,
31:20gli rispondono che il lavoro
31:22spetta prima ai negri
31:23e se va all'ufficio per i diritti civili
31:26per protestare,
31:26non accettano la sua protesta
31:28perché è bianco.
31:29E questo perché la legge
31:30non è applicata ugualmente per tutti.
31:33Perciò la gente ricorre
31:35all'unica forza di cui può fidarsi
31:36e di cui i negri hanno paura.
31:38Me è l'unità che so creare
31:40tra gli italiani
31:41e anche tra i non italiani.
31:42Noi lottiamo per quello che è nostro.
31:46Signor Rodino,
31:47è vero che gli uomini politici
31:49di origine italiana
31:50non formano un gruppo
31:51e non difendono abbastanza
31:52gli interessi delle comunità italiane?
31:57Intanto mi pare che la domanda
31:59sia inesatta,
32:00se ipotizza che non lo facciano.
32:02Non costituiscono un gruppo di pressione
32:04che risponde a interessi particolaristici
32:06e che antepone i problemi
32:08del gruppo etnico
32:09a quelli politici generali.
32:11Ma ogni volta che c'è da battersi
32:13contro la discriminazione
32:15e l'ingiustizia,
32:16i rappresentanti di origine italiana
32:18fanno gruppo con quelli di altra origine.
32:21Ricorderò la battaglia condotta
32:22per eliminare i lati discriminatori
32:25della legge McCarran-Walters
32:27sull'immigrazione.
32:28Si formò una forte coalizione
32:30non solo nel congresso,
32:32ma anche nel paese
32:33e ottenemmo giustizia.
32:49Questi sono gli italo-americani
32:51ricchi in una festa a Brooklyn.
32:53I sociologi che si sono occupati
32:55dalla comunità italo-americana
32:56affermano che questa appare divisa
32:58tra due atteggiamenti opposti.
33:00La difesa a oltranza
33:01delle proprie caratteristiche
33:02etniche e culturali da un lato,
33:04l'ansia di sciogliersi
33:06e di scomparire
33:07nel grande crogiolo americano
33:08dall'altro.
33:09Questo conflitto si scioglie
33:11a volte in una deprecabile commistione
33:13degli aspetti più deteriori
33:14delle due culture.
33:25Di fronte a manifestazioni di questo tipo
33:27si è portati a chiedersi
33:29se della solida tradizione
33:30della famiglia italiana
33:31sopravvivano gli elementi positivi
33:33o non invece la paccottiglia
33:35della nostalgia,
33:36l'ansia di un improbabile riscatto.
33:39E nel quadro
33:40si inserisce per la verità
33:41anche qualche elemento inquietante.
33:43Al tavolo numero uno
33:45di questa memorabile festa
33:46siede tra gli altri
33:47Frank Thieri
33:48che la rivista Time
33:50ha indicato come uno
33:51dei capi famiglia mafiosi
33:52di New York.
33:54Cominciamo con
33:55il secondo atto di omaggio
33:57alla nostra parte d'origine
34:00alla seconda nostra parte
34:03ossia all'Italia
34:04e agli Stati Uniti d'America
34:06con i geni nazionali.
34:07Prego.
34:07Grazie.
34:10Grazie.
34:24Grazie.
34:25Grazie.
34:25Grazie.
34:32Grazie.
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