00:00Un impegno verso la neutralità climatica al 2050, sostenuto da investimenti massicci e da una roadmap precisa.
00:06Sono questi i punti principali del primo piano di transizione climatica di A2A, presentato oggi a Milano dall'azienda.
00:12Siamo molto contenti di presentare oggi questo piano perché rappresenta il nostro impegno al 2050
00:19per un mondo decarbonizzato nel quale continuiamo a credere.
00:23L'impegno evidentemente si realizza in investimenti, in particolare in infrastrutture per la decarbonizzazione,
00:29e quindi l'elettrificazione fa la parte del leone.
00:32Abbiamo presentato qualche settimana fa il piano industriale a 2035 con 23 miliardi di investimenti.
00:39Di questi considerate che ce ne sono circa 6 sul mondo del gas che nel periodo della transizione è ancora
00:46necessario,
00:48quindi distribuzione o produzione termoelettrica, ma 17 miliardi, quindi più del 70%, sono investimenti ammissibili alla tassonomia europea.
00:57In particolare ce ne sono 7 che sono proprio specifici per l'abbattimento della CO2.
01:03Vi faccio qualche esempio, ovviamente le rinnovabili che sostituiscono la produzione termoelettrica,
01:08oppure un mezzo elettrico di AMSA che sostituisce un compattatore a diesel.
01:15Esempi concreti per capire come si va verso l'elettrificazione e la decarbonizzazione.
01:21Dopodiché l'obiettivo è riuscire ad arrivare effettivamente a decarbonizzati nel 2050,
01:26ci arriviamo molto vicino, l'ultimo pezzettino lo completiamo acquisendo crediti carbonici,
01:32ma per arrivarci, siccome ormai è terribilmente vicino al 2050,
01:38noi stiamo già inaugurando oggi cabine elettriche che nel 2050 saranno degli adolescenti,
01:44quindi saranno metà della loro vita utile.
01:47Quindi ormai il 2050 è davvero domani mattina e se non seguiamo una roadmap rigorosa non ci arriveremo.
01:55Quindi abbiamo i nostri punti di passaggio a 2030, a 2035, a 2040
02:00e gli obiettivi di decarbonizzazione si possono raggiungere solo centrando questi target.
02:07Ovviamente ci sono condizioni esogene complicate da valutare, ci sono opportunità ,
02:13i data center oggi sono un grande tema perché sono necessari per la competitività del nostro paese,
02:21per avere la proprietà dei nostri dati qua e non negli Stati Uniti o in Cina,
02:27però sono molto demanding in termini energetici e quindi nel prossimo periodo il rischio è che
02:34possano essere affrontati prevalentemente col termo elettrico, quindi bisognerà anche capire
02:38come lavorare sul carbon capture e storage, quali potranno essere le prospettive di decarbonizzazione
02:44di un'energia necessaria per alimentare l'intelligenza artificiale che oggi evidentemente è il principale trend
02:52di crescita della domanda elettrica.
02:55Altro tema è la mobilità elettrica, vediamo che incomincia a muoversi,
02:59ipotizziamo che nel 2035 più del 20% delle flotte in circolazione saranno elettriche
03:06e quindi anche questo richiede investimenti in infrastrutture, in generazione per predisporre
03:12il sistema a questa ulteriore trasformazione.
03:15L'importanza di un piano sulla transizione climatica è per noi rilevante perché è una dichiarazione,
03:23noi indichiamo quelli che sono i nostri orientamenti, così come lo facciamo per quelli che sono
03:28risultati economico, finanziari e patrimoniali che gli investitori, i mercati e i nostri azionisti
03:33si possono attendere, lo facciamo anche con quel grado di assunzione di responsabilità collettiva
03:37che a nostro parere compete alle aziende e lo facciamo in un contesto nel quale, come dicevo
03:43più volte, secondo me non c'è un totale riflusso, cioè c'è un momento di riflessione
03:48che la collettività e l'Unione Europea si è data dopo probabilmente un'accelerazione
03:52che è andata molto avanti rispetto alla capacità dei sistemi economici di adattarsi.
03:56Noi ci inseriamo in questo contesto esattamente rappresentando sia i risultati economici sia
04:02dall'altro lato il nostro posizionamento anche in termini di assunzioni di responsabilità .
04:06Il dialogo con le istituzioni direi è assolutamente buono perché, come dicevo prima, le istituzioni
04:13sono consapevoli del fatto che i rischi sono enormi e i bilanci pubblici non sono sufficienti
04:20a coprire questi rischi, addirittura neanche le assicurazioni in talunni casi.
04:24Quindi bisogna prevenire, bisogna organizzare gli interventi preventivi che consentano ovviamente
04:29di adattare i sistemi oltre che di costruire le barriere che possono prevenire l'insorgenza
04:38di alcuni fenomeni importanti. Dal punto di vista di rapporto con le altre aziende, credo
04:42che in Italia ci sia, almeno per tutto il settore dell'energia, un allineamento molto importante,
04:49cioè c'è un'assunzione di responsabilità che tutti gli operatori presentando i loro
04:53piani per i prossimi anni hanno dichiarato di volersi assumere. Io credo che questo sia
04:59un sintomo del fatto che nel nostro paese ogni tanto pecchiamo un po' di pessimismo.
05:04Noi dobbiamo essere ottimisti, concretamente ottimisti, non veleitari, ma nell'immaginare
05:11come far sviluppare il nostro sistema economico rispettando quelli che sono vincoli ambientali
05:15che non possiamo rinviare.
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