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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00A2A ha approvato il nuovo piano industriale al 2035 che ha come due pilastri fondamentali
00:06l'economia circolare e la transizione energetica. Il gruppo prevede investimenti per 22 miliardi
00:13di euro in 12 anni focalizzati su infrastrutture, persone e imprese, decarbonizzazione e sviluppo.
00:21Da un punto di vista finanziario la società ha come obiettivo un margine operativo lordo
00:26in crescita ad oltre 3,2 miliardi e l'utile netto superiore a un miliardo di euro al 2035.
00:36La politica dei dividendi prevede una crescita sostenibile della cedola per azione di almeno
00:42il 3% annuo nel periodo di piano.
00:45Credo che sia necessario oggi guardare un po' lontano. Il 2050, che è l'anno in cui dovremmo
00:51essere decarbonizzati nel pianeta, incomincia ad essere terribilmente vicino e quindi o
00:56pianifichiamo degli step intermedi seri o altrimenti non ci potremmo arrivare.
01:00Quindi noi che avevamo già un piano al 2030 abbiamo ritenuto di allungarlo al 2035 per
01:05poter pianificare gli investimenti in transizione ecologica, che vuol dire transizione energetica
01:11ed economia circolare, in maniera seria. Oggi noi gli investimenti al 2030 fondamentalmente
01:17li abbiamo già quasi tutti pianificati, quindi è abbastanza logico che guardiamo l'orizzonte
01:21successivo. Transizione energetica vuol dire elettrificazione delle reti, quindi vuol dire
01:27potenziare le reti elettriche delle nostre città, reti che nascono per collegare un frigorifero,
01:32la luce di casa, qualche elettro domestico. Oggi devono gestire 1.200.000 pannelli solari
01:38messi sui tetti delle case, pompe di calore, piani induzione, auto elettriche evidentemente
01:43richiedono enormi investimenti. Generazione rinnovabile, quindi eolico e solare che in
01:50Italia dobbiamo sviluppare coerentemente con il piano nazionale, con l'IPNEC e usi finale.
01:56Abbiamo inaugurato a Milano e a Brescia le city plug che sono delle nuove infrastrutture
02:01di ricarica per le auto elettriche che pensiamo possono avere grande sviluppo nelle città.
02:05Lato economia circolare, non possiamo più permetterci di buttare via rifiuti. Sembra strano
02:11di rifiuto ovico, lo butti via? No. Invece il rifiuto deve diventare o nuova materia,
02:15nel 70% dei casi, o energia. Energia elettrica è un termorezzatore, biometano, se è un rifiuto
02:22umido urbano o rifiuto della zootecnia o dell'agroalimentare, si trasforma in biometano
02:28e in compostaggio. Per far questo occorrono impianti, occorrono termorezzatori, occorrono
02:33dei biocompostori, occorrono degli investimenti che ci consentano di evitare quello che sta
02:41accadendo ancora oggi in Italia, cioè di avere 11 miliardi di metri cubi di rifiuti,
02:45cioè l'equivalente ai 21 duomi di Milano che vanno in discarica o in discarica italiana
02:50o all'estero. Ecco, questo diciamo che non possiamo più permetterci. Il nostro piano
02:54cerca di dare un contributo a questo con 22 miliardi di investimenti nei prossimi 10 anni.
02:59Diciamo che abbiamo dimostrato negli ultimi anni che guardare alla transizione ecologica
03:05si può fare con una crescita anche sostenibile del business. Quindi l'azienda è passata in
03:10tre anni da poco più di un miliardo di EBITDA e 300 milioni di utile a 2 miliardi di EBITDA
03:15quest'anno e 600 milioni di utile. E nel nostro piano miriamo sostanzialmente a continuare
03:21con questa crescita, quindi arrivare a oltre 3 miliardi e 2 di EBITDA nel 2035 con oltre
03:28un miliardo di utile. Diciamo che questi utili, che in parte si trasformano ovviamente
03:33in dividendi per i nostri azionisti, sono fondamentali per avere i flussi di cassa per
03:38continuare a investire. Quindi è un circolo virtuoso in cui più riesci ad avere flussi
03:42di cassa, più investi e se investi in asset buoni, quindi future fit e utili per la transizione
03:50ecologica, più a loro volta producono ricchezza e capacità ancora di investire.
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