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  • 2 giorni fa
Se devo indicare un punto simbolico di questo favoloso Roland Garros italiano, favoloso perché il forfait di Carlos Alcaraz e il malore di Jannik Sinner hanno reso il torneo l’occasione della vita per tanti e tre azzurri la stanno perseguendo con decisione, è il quindici che issa Matteo Arnaldi al terzo match-point contro l’americano Frances Tiafoe. Matteo è in campo da 5 ore e 25 minuti, un tempo biblico nel quale si è battuto contro un rivale più forte di lui ma meno costante, capace di picchi irraggiungibili, ma troppo ondivago per farseli bastare. Comunque un ex numero 10 del mondo mentre Matteo, precipitato oltre la centesima posizione, è stato al massimo 30. Ecco, quel penultimo punto della partita pare un omaggio al motto dell’aviatore Roland Garros che sovrasta il campo principale del complesso parigino: la vittoria appartiene al più tenace.Perché Tiafoe butta fuori dal campo Arnaldi verso destra, e l’italiano in qualche modo riesce a rimandargli la palla per una comoda volée vincente. Tiafoe non la sbaglia, ma è impercettibilmente lenta, un filo snob. Arnaldi vola da una parte all’altra del campo in quello che sembra uno sforzo inutile, perché se mai riuscirà a prenderla avverrà in condizioni così precarie da rimandare di là una palla ancora più semplice. Ed è quel che succede, con Matteo che pare una scultura pop, l’uomo snodato nella sua massima estensione. Ma anche così, la palla riparte dalla sua racchetta e disegna una parabola alta per uno smash facile. O forse sarebbe stato facile qualche ora prima, qualche set prima, perché adesso Tiafoe ha paura, ne ha già sbagliati un paio in questo set, la tenacia di Arnaldi l’ha mandato fuori giri. E infatti sbaglia. Sbaglia ancora. Terzo match-point per Matteo, e l’americano sparacchia in rete la risposta. Se fosse pugilato, non sarebbe una vittoria ai punti, ma per k.o. tecnico.Oggi Matteo Arnaldi torna in campo per il derby italiano nei quarti di finale contro Matteo Berrettini, cui il tennis sta finalmente restituendo qualcosa - ed è ancora molto poco - di ciò che gli ha tolto a livello di salute fisica. Conosciamo tutti lo sliding doors di Matteo, quel dannato controllo Covid che nel 2022 lo escluse da Wimbledon la mattina del primo turno, e dopo la finale dell’anno prima il favorito del torneo era lui. Era da quel 2022 - quattro anni! - che Berrettini non raggiungeva i quarti di finale di uno Slam. La speranza è che il vincitore di questo derby ne giochi un altro in semifinale contro Flavio Cobolli, atteso dall’ultimo tennista non italiano di questa parte di tabellone, il canadese Auger Aliassime, in un match che si annuncia molto equilibrato. Cobolli è il più alto in classifica degli azzurri, ha virtualmente raggiunto la posizione numero 11 e la prossima settimana sarà il secondo italiano in ordine di graduatoria superando l’inattivo Musetti. Sono anni ormai che ci godiamo le vittorie di Sinner, un fuoriclasse che per titoli e stile si è già guadagnato un posto nella storia del tennis. Ma la potenza di un movimento non è mai stata descritta così bene come da questo Roland Garros, con tre uomini negli ultimi otto, e due di loro - Berrettini e Arnaldi - l’hanno iniziato oltre il centesimo posto. Lì dove soltanto la tenacia può farti tornare a riveder le stelle. E batterle, pure.

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00:05Se devo indicare un punto simbolico di questo favoloso Roland Garros italiano,
00:12favoloso perché il forfè di Carlos Alcaraz e il malore di Yannick Sinner hanno reso il
00:17torneo l'occasione della vita per tanti e tre azzurri che stanno perseguendo con decisione,
00:23ecco se devo indicare un punto è il 15 che issa Matteo Arnaldi al terzo match point contro
00:29l'americano Francis Tiaffo. Matteo è in campo da 5 ore e 25 minuti in tempo biblico nel quale si
00:36è
00:36battuto contro un rivale più forte di lui ma meno costante, capace di picchi irraggiungibili ma
00:43troppo ondivago per farsi ribastare. Comunque un ex numero 10 del mondo mentre Matteo precipitato
00:50oltre la centesima posizione è stato al massimo 30. Ecco quel penultimo punto della partita pare un
00:56omaggio al motto della vittoria Roland Garros che sovrasta il campo principale del complesso
01:02parigino. La vittoria appartiene al più tenace perché Tiaffo butta fuori dal campo Arnaldi verso
01:09destra e l'italiano in qualche modo riesce a rimandargli la palla per una comoda voler vincente.
01:15Tiaffo non la sbaglia ma è impercettibilmente lenta, un filo snobb. Arnaldi vola da una parte all'altra
01:23del campo in quello che sembra uno sforzo inutile perché se mai riuscirà a prenderla avrà in
01:29condizioni così precarie da rimandare di là una palla ancora più semplice. Ed è quel che succede
01:35con Matteo che pare una scultura pop, l'uomo snodato nella sua massima estensione. Ma anche così la palla
01:44riparte dalla sua racchetta e disegna una parabola alta per uno smash facile. O forse sarebbe stato facile
01:52qualche ora prima. Qualche set prima. Perché adesso Tiaffo ha paura. Ne ha già sbagliati un
01:58paio in questo set. La tenacia di Arnaldi l'ha mandato fuori giri. E infatti sbaglia. Sbaglia
02:04ancora. Terzo match point per Matteo e l'americano sparacchia in rete la risposta. Se fosse pugilato
02:11non sarebbe una vittoria in punto ma per KO tecnico. Oggi Matteo Arnaldi torna in campo per il
02:18derby italiano nei quarti di finale contro Matteo Berrettini, cui il tennis sta finalmente
02:23restituendo qualcosa, ed è ancora molto poco, di ciò che gli ha tolto a livello di salute fisica.
02:30Conosciamo tutti lo sliding doors di Matteo, quel dannato controllo Covid che nel 2022 l'ho
02:36escluse da Wimbledon la mattina del primo turno. E dopo la finale dell'anno prima il favorito del
02:42torneo era lui. Era da quei 2022, quattro anni, che Berrettini non raggiungeva i quarti di uno
02:49slam. La speranza è che il vincitore di questo derby giochi un altro in semifinale contro Flavio
02:55Cobolli, atteso dall'ultimo tenista non italiano di questa parte di tabellone, il canadese Ojea
03:01di Assim, in un match che si annuncia molto equilibrato. Cobolli è il più in alto in classifica
03:07degli azzurri, ha virtualmente raggiunto la posizione numero 11 e la prossima settimana
03:12sarà il secondo italiano in ordine di graduatorio, superando l'inattivo Musee. Sono anni ormai
03:19che ci godiamo le vittorie di Sinner, un fuoriclasse che per titoli e stile si è già guadagnato
03:25un posto nella storia del tennis. Ma la potenza di un movimento non è mai stata descritta così
03:30bene come da questo Loranga Rossi, con tre uomini negli ultimi otto e due di loro, Berrettini
03:37e Arnaldi, l'hanno iniziato oltre il centesimo posto. Lì dove soltanto la tenacia può farti
03:44tornare a rivederle stelle. E abattati pure.
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