00:05Se devo indicare un punto simbolico di questo favoloso Roland Garros italiano,
00:12favoloso perché il forfè di Carlos Alcaraz e il malore di Yannick Sinner hanno reso il
00:17torneo l'occasione della vita per tanti e tre azzurri che stanno perseguendo con decisione,
00:23ecco se devo indicare un punto è il 15 che issa Matteo Arnaldi al terzo match point contro
00:29l'americano Francis Tiaffo. Matteo è in campo da 5 ore e 25 minuti in tempo biblico nel quale si
00:36è
00:36battuto contro un rivale più forte di lui ma meno costante, capace di picchi irraggiungibili ma
00:43troppo ondivago per farsi ribastare. Comunque un ex numero 10 del mondo mentre Matteo precipitato
00:50oltre la centesima posizione è stato al massimo 30. Ecco quel penultimo punto della partita pare un
00:56omaggio al motto della vittoria Roland Garros che sovrasta il campo principale del complesso
01:02parigino. La vittoria appartiene al più tenace perché Tiaffo butta fuori dal campo Arnaldi verso
01:09destra e l'italiano in qualche modo riesce a rimandargli la palla per una comoda voler vincente.
01:15Tiaffo non la sbaglia ma è impercettibilmente lenta, un filo snobb. Arnaldi vola da una parte all'altra
01:23del campo in quello che sembra uno sforzo inutile perché se mai riuscirà a prenderla avrà in
01:29condizioni così precarie da rimandare di là una palla ancora più semplice. Ed è quel che succede
01:35con Matteo che pare una scultura pop, l'uomo snodato nella sua massima estensione. Ma anche così la palla
01:44riparte dalla sua racchetta e disegna una parabola alta per uno smash facile. O forse sarebbe stato facile
01:52qualche ora prima. Qualche set prima. Perché adesso Tiaffo ha paura. Ne ha già sbagliati un
01:58paio in questo set. La tenacia di Arnaldi l'ha mandato fuori giri. E infatti sbaglia. Sbaglia
02:04ancora. Terzo match point per Matteo e l'americano sparacchia in rete la risposta. Se fosse pugilato
02:11non sarebbe una vittoria in punto ma per KO tecnico. Oggi Matteo Arnaldi torna in campo per il
02:18derby italiano nei quarti di finale contro Matteo Berrettini, cui il tennis sta finalmente
02:23restituendo qualcosa, ed è ancora molto poco, di ciò che gli ha tolto a livello di salute fisica.
02:30Conosciamo tutti lo sliding doors di Matteo, quel dannato controllo Covid che nel 2022 l'ho
02:36escluse da Wimbledon la mattina del primo turno. E dopo la finale dell'anno prima il favorito del
02:42torneo era lui. Era da quei 2022, quattro anni, che Berrettini non raggiungeva i quarti di uno
02:49slam. La speranza è che il vincitore di questo derby giochi un altro in semifinale contro Flavio
02:55Cobolli, atteso dall'ultimo tenista non italiano di questa parte di tabellone, il canadese Ojea
03:01di Assim, in un match che si annuncia molto equilibrato. Cobolli è il più in alto in classifica
03:07degli azzurri, ha virtualmente raggiunto la posizione numero 11 e la prossima settimana
03:12sarà il secondo italiano in ordine di graduatorio, superando l'inattivo Musee. Sono anni ormai
03:19che ci godiamo le vittorie di Sinner, un fuoriclasse che per titoli e stile si è già guadagnato
03:25un posto nella storia del tennis. Ma la potenza di un movimento non è mai stata descritta così
03:30bene come da questo Loranga Rossi, con tre uomini negli ultimi otto e due di loro, Berrettini
03:37e Arnaldi, l'hanno iniziato oltre il centesimo posto. Lì dove soltanto la tenacia può farti
03:44tornare a rivederle stelle. E abattati pure.
Commenti